Per raccontare l’edizione celebrativa per gli ottant’anni del marchio, è necessario fare un salto indietro nel tempo, su un lasso di più di cento anni. Questa storia inizia nel 1918 a Ballaigues in Svizzera, nel Canton Vaud (quello che abbraccia il Lago di Ginevra), dove nasce la Pignons SA come fornitore specializzato di componenti micromeccanici per l’industria orologiera elvetica. Il nome stesso “pignons” (ovvero in francese i pignoni, gli ingranaggi che trasmettono il moto nei movimenti meccanici, fondamentali nella costruzione di un orologio) racconta tutto sull’identità dell’azienda.
Come spesso accade i momenti difficili, come la Grande Depressione, spingono le aziende a trovare nuovi sbocchi di mercato, ed è quello che è successo anche alla Pignons, che mise la sua esperienza meccanica al servizio della fotografia. L’azienda incaricò l’ingegnere Jacques Bolsey, creatore della cinepresa Bolex, di progettare una fotocamera. Nacque, così, nel 1946 l’Alpa Reflex, una fotocamera molto robusta, che aveva il suo vanto nella costruzione con le stesse tolleranze dei cronometri da polso.
Come i grandi marchi tedeschi – Leica, Carl Zeiss, Rollei – anche la svizzera Alpa are attrice di un’epoca in cui l’ingegneria meccanica europea era un modello da imitare. Poi arrivò la rivoluzione portata dall’industria fotografica giapponese, e nel 1990 la produzione di fotocamere Alpa cessò, con la messa in liquidazione della società.
Nel 1996, il duo formato da Ursula Capaul e Thomas Weber rilevò il marchio e lo trasformò radicalmente, spostandosi dal formato 35mm al medioformato tecnico. Oggi Alpa produce corpi macchina modulari privi di qualsiasi automatismo, concepiti per i fotografi di architettura e paesaggio, sia per fotografia in pellicola, sia con i moderni dorsi digitali di Phase One o Hasselblad, sfruttando soprattutto ottiche Rodenstock.
L'Edition Pignons
La nuova serie limitata ‘Edition Pignons‘ è disponibile in due versioni dei modelli più iconici della casa: l’STC (Stitch Travel Compact, ideale per il paesaggio) e l’SWA (Short Wide Angle, progettato per l’architettura). La finitura si chiama in lingua originale Gletscher Silber (argento ghiacciaio), visto che l’azienda, dopo la rifondazione, si è trasferita nei dintorni di Zurigo. Secondo quanto dichiarato dall’azienda, ottenere questo colore ha richiesto la riprogettazione di ogni singolo componente meccanico, per mantenere le tolleranze produttive abituali di Alpa fino a una precisione di 1/200 di millimetro. In più, per le impugnature è stato scelto il legno di palissandro nero.
La nuova serie è limitata a 99 esemplari per modello. L’Alpa 12 STC Edition Pignons porta in dote un decentramento nativo di 18mm sia a sinistra che a destra, con ulteriori 18mm di ottenibili invertendo il montaggio con l’adattatore incluso. Il peso è di 590 grammi per una profondità di soli 25 millimetri. L’SWA, ha caratteristiche studiate maggiormente per il controllo prospettico nella fotografia di architettura e offre invece uno decentramento verticale nativo di 25mm e pesa 640 grammi, con una larghezza totale di 180 per la presenza delle impugnature integrate in palissandro.
Prezzi e disponibilità
L’Alpa 12 STC Edition Pignons è proposta a 7.300 franchi svizzeri, mentre l’SWA Edition Pignons a 8.700 franchi. Al cambio attuale parliamo di poco più di 7.900 euro e poco meno di 9.440 euro. Ogni set completo offre, oltre al corpo macchina, una serie di accessori tra cui: la scatola artigianale in cartone e feltro svizzero (il cui design riprende contorni topografici per l’STC e geometrie architettoniche per l’SWA), il giornale dell’edizione commemorativa, i guanti in microfibra e una cinghia da polso in pelle bicolore.
Scopri di più su Alpa a questo link.
Tamron 17-70mm f/2.8: ora è disponibile anche per Canon e Nikon APS-C
Annunciato a fine 2020 per Sony...
Nuovo Tamron 35-100mm F/2.8 Di III VXD, qualcosa di nuovo sotto il sole
Con il nuovo 35-100mm F/2.8 Di...
CP+ 2026: le novità fotografiche in arrivo da Tamron, Sigma, Zeiss, Voigtländer e Samyang
Scopri alcuni dei prodotti più interessanti...
Tamron 70-180mm F/2.8 Di III VC VXD G2: finita la “quarantena”, arriva anche per Nikon Z
A due anni dal lancio, il...
Tamron 25-200mm F/2.8-5.6 Di III VXD G2: in autunno la “rispostina” a Sigma
Tamron 25-200mm F/2.8-5.6 Di III VXD...
Ecco la soluzione “universale” per le APS-C di Canon e Nikon: arriva il Tamron 18-300mm f/3,5-6,3 Di III-A VC VXD
Un’opzione interessante in un mercato ancora...

























