Citlali Fabián è una fotografa e visual artist di base a Londra, ma le sue origini sono messicane. Appartiene alla comunità indigena Yalalteca e proprio le comunità indigene del Messico meridionale sono al centro della serie che le è valsa il titolo di Photographer of the Year dei Sony World Photography Awards 2026. Il progetto si intitola Bilha, Stories of my Sisters e si compone di ritratti in bianco e nero arricchiti da illustrazioni digitali a colori dai tratti semplici.
Le protagoniste di Bilha, Stories of my Sisters
I soggetti ripresi sono donne, per l’esattezza attiviste e artiste il cui lavoro sta generando un impatto significativo e un cambiamento nelle comunità di cui fanno parte e oltre.
Ad esempio c’è Yasnaya, una linguista, scrittrice e attivista ayuujk che si batte per la diversità linguistica e i diritti delle popolazioni indigene, che Citlali Fabián ha raffigurato insieme alla nonna e alla bisnonna, figure fondamentali nella sua formazione e sue guide alla scoperta del mondo. La lettera «ää» rappresenta i semi che ha piantato per proteggere e preservare la sua lingua madre.
Mitzy, invece, fa parte di Indigenous Futures, una rete che affronta la crisi climatica dal punto di vista delle popolazioni indigene. Ha partecipato a forum quali la COP26 e la COP30. Nel ritratto incluso nella serie vincitrice, Mitzy è raffigurata insieme ai suoi antenati e alle generazioni future come un fronte unito in difesa del proprio territorio.
Luna (nella fotografia che apre questo articolo) è una regista, educatrice e attivista zapoteca. Il suo ultimo film, Chicharras (Cicale), è stato ideato e prodotto in collaborazione con la sua comunità e racconta la difesa del territorio indigeno, l’organizzazione comunitaria e la partecipazione politica delle donne. La fotografia di Fabián la ritrae circondata da cicale, che con il loro canto corale danno vita a ondate di cambiamento.
Lety Gallardo, infine, è una musicista, direttrice e fondatrice della prima banda femminile della regione, le «Mujeres del Viento Florido». Grazie al suo lavoro è diventata una paladina dei diritti delle ragazze, promuovendo l’inclusione in un settore dominato dagli uomini. In questa immagine, Lety è ritratta mentre dirige il suo brano musicale preferito di Oaxaca, «Dios nunca muere» (Dio non muore mai).
Le protagoniste di Bilha, Stories of my Sisters non sono semplicemente fotografate, ma contribuiscono attivamente alla rappresentazione delle loro storie.
Nate con il proposito di ispirare le ragazze attraverso modelli positivi e realizzate attraverso una stretta e costante collaborazione con le donne ritratte, le immagini di questa serie mettono in luce i loro successi, le loro esperienze di vita e le loro aspirazioni. Le illustrazioni applicate ai ritratti comprendono simboli e motivi che ne riflettono i percorsi personali e ne celebrano il patrimonio culturale.
Il progetto è destinato a essere pubblicato come libro per bambini, con illustrazioni digitali realizzate dalla fotografa.
Cosa ha vinto Citlali Fabián, Photographer of the Year dei SWPA 2026
Citlali Fabián, la cui pratica artistica esplora il tema dell’identità legata al territorio, alla migrazione e ai legami comunitari, è stata premiata durante la cerimonia di gala, tenutasi ieri sera a Londra. Il suo lavoro ha primeggiato tra oltre 430.000 immagini provenienti da più di 200 Paesi e territori. Oltre al prestigioso titolo di Fotografo dell’anno si è aggiudicata un premio in denaro di 25.000 dollari, una serie di attrezzature di Digital Imaging Sony e l’opportunità di presentare una mostra personale all’esposizione dei Sony World Photography Awards 2027.
Tutti i vincitori dei SWPA 2026
Nella serata del 16 aprile, come da programma, sono stati annunciati i dieci vincitori del concorso Professional, insieme ai finalisti che si sono classificati al secondo e terzo posto in ciascuna categoria.
Tutti i vincitori di categoria ricevono attrezzature di Digital Imaging di Sony e sono stati invitati a partecipare a Insights, una giornata di sessioni con specialisti del settore fotografico a Londra.
Gli italiani che hanno ottenuto un riconoscimento nella Professional Competition sono Matteo Trevisan (2° posto nella categoria Environment), Jean-Marc Caimi & Valentina Piccinni (1° posto nella categoria Portraiture), Federico Borella (3° posto nella categoria Portraiture) e Daniele Vita (3° posto nella categoria Still Life).
Svelati anche i vincitori assoluti dei concorsi Open, Student e Youth. Ospite d’onore il celebre fotografo statunitense Joel Meyerowitz, Outstanding Contribution to Photography di quest’anno.
Architecture & Design
1° posto Joy Saha, Bangladesh
2° posto André Tezza, Brasile
3° posto Chen Liang, Cina continentale
Creative
1° posto Citlali Fabián, Messico
2° posto Pablo Ramos, Messico
3° posto Ben Brooks, Regno Unito
Documentary Projects
1° posto Santiago Mesa, Colombia
2° posto Colin Delfosse, Belgio
3° posto Alexandre Bagdassarian, Francia
Environment
1° posto Isadora Romero, Ecuador
2° posto Matteo Trevisan, Italia
3° posto Shane Hynan, Irlanda
Landscape
1° posto Dafna Talmor, Regno Unito
2° posto Andreas Secci, Germania
3° posto Michael Blann, Regno Unito
Perspectives
1° posto Seungho Kim, Repubblica di Corea
2° posto Hayate Kurisu, Giappone
3° posto Fredrik Lerneryd, Svezia
Portraiture
1° posto Jean-Marc Caimi & Valentina Piccinni, Italia
2° posto Marisa Reichert, Germania
3° posto Federico Borella, Italia
Sport
1° posto Todd Antony, Nuova Zelanda
2° posto Morgan Otagburuagu, Nigeria
3° posto Rob Van Thienen, Belgio
Still Life
1° posto Vilma Taubo, Norvegia
2° posto Gargi Sharma, India
3° posto Daniele Vita, Italia
Wildlife & Nature
1° posto Will Burrard-Lucas, Regno Unito
2° posto Anita Pouchard Serra, Argentina
3° posto Wolfgang Duerr, Germania
Open Photographer of the Year
La vincitrice del titolo di Fotografo dell’anno 2026 della Open Competition è Elle Leontiev (Australia), che si aggiudica un premio in denaro di 5.000 dollari (USD) e un kit di Digital Imaging Sony.
Leontiev vince con The Barefoot Volcanologist, un suggestivo ritratto di Phillip Yamah, vulcanologo autodidatta di fama internazionale, raffigurato sull’isola di Tanna, a Vanuatu. Yamah è in posa a piedi nudi su una bomba vulcanica, vale a dire un frammento di lava espulso durante un’eruzione che con il passare del tempo si raffredda e assume l’aspetto di una roccia di dimensioni variabili.
Student Photographer of the Year
Il miglior interprete del tema annuale del concorso Student di quest’anno – Together – è stato Jubair Ahmed Arnob (Bangladesh, Counter Foto – A Center for Visual Arts), con “The Place Where I Used To Play”. La serie raffigura il paesaggio mutevole della Green Model Town a Dhaka, in Bangladesh, dove lo sviluppo urbano sta alterando la vita quotidiana e la topografia suburbana.
Youth Photographer of the Year
Il sedicenne svedese Philip Kangas, infine, è il vincitore dell’edizione 2026 del concorso Youth, dedicato ai fotografi fino a 19 anni. Kangas ha conquistato la giuria con lo scatto intitolato Saving History from the Flames, che rappresenta due vigili del fuoco che, durante un incendio, salvano un’opera d’arte dell’Accademia Reale di Belle Arti di Stoccolma.
Galleria dei vincitori di categoria della Professional Competition
Documentary Projects
Landscape
Portraiture
Sport
Still Life
Environment
Architecture & Design
Perspectives
Wildlife & Nature
La mostra dei Sony World Photography Awards 2026 è in programma alla Somerset House di Londra dal 17 aprile al 4 maggio e presenta oltre trecento stampe e centinaia di immagini su schermi digitali.
Una selezione di opere di Meyerowitz, tra cui alcuni estratti dalla sua serie Europa (1966-1967) e due nuovi video dell’artista, fa parte dell’esposizione e offre uno sguardo sullo spirito creativo e curioso che ha caratterizzato il suo lavoro negli ultimi sei decenni.
Le gallerie complete dei vincitori dei Sony World Photography Awards 2026 sono disponibili sul sito ufficiale del concorso worldphoto.org.
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