Riccione
Dal 4 aprile al 27 settembre 2026
Dopo gli appuntamenti a Pordenone e Torino, lo straordinario reportage realizzato da Bruno Barbey nell’Italia degli anni Sessanta è arrivato a Riccione. La cornice della nuova tappa della mostra fotografica Gli italiani è Villa Mussolini, dove le immagini resteranno esposte fino al 27 settembre.
Della mostra in questione abbiamo già scritto in più occasioni, ma riportiamo con piacere in questo articolo le informazioni più interessanti che riguardano del lavoro del fotografo.
I più interessati potranno dedicare qualche minuto anche alla lettura dell’intervista con Marco Minuz, co-curatore della tappa inaugurale della mostra.
Bruno Barbey in Italia
Bruno Barbey nacque in Marocco, nel 1941. Tra il 1961 e il 1964, mentre studiava fotografia e arti grafiche all’École des Arts et Métiers di Vevey, in Svizzera, esplorava l’Italia in lungo e in largo viaggiando in Maggiolino.
Barbey riteneva il Bel Paese un territorio ricco di fascino esotico, pieno di luce ed energia e considerava gli Italiani i protagonisti di un piccolo “mondo teatrale”.
Con la sua fotocamera l’autore registrò una realtà in pieno cambiamento, ancora fiaccata dalla guerra ma già rinvigorita da nuove speranze, evidenziando analogie e differenze tra una regione e l’altra, con il Nord lanciato verso il sogno metropolitano e il Sud che faticava nella ricostruzione.
Il nucleo di scatti esposti ricalca il reportage dedicato all’Italia e agli italiani che l’autore negli anni Sessanta aveva presentato all’editore francese Robert Delpire, il quale avrebbe voluto pubblicarlo come terzo volume dell’Encyclopédie essentielle, collana di libri che accostavano testo e immagini e che già comprendeva Les Américains di Robert Frank (1958) e Les Allemands di René Burri (1962).
Bruno Barbey e Magnum Photos
Il progetto non andò in porto, ma il portfolio dedicato alla Penisola – immortalata da piazza del Duomo a Milano ai vicoli di Napoli, dalla scalinata di Piazza di Spagna a Roma al centro di Palermo – convinse Magnum Photos, nel 1964, a invitare l’autore a collaborare con l’agenzia. Ciò nonostante, Barbey dovette aspettare il 2002 per vedere realizzato il proprio progetto (Editions de La Martinière). Nel 2022 la casa editrice Contrasto pubblicò il lavoro, postumo, nel volume Gli Italiani. Anche l’edizione francese, edita da Delpire, risale al 2022.
Bruno Barbey. Gli Italiani: non solo fotografie
Il percorso espositivo è integrato da un video di dieci minuti curato da Caroline Thiénot-Barbey – moglie dell’artista – e accompagnato dalle musiche di Nino Rota, che evocano il mondo di Federico Fellini. Il video ripercorre genesi e sviluppo del reportage, insieme a una serie di citazioni di figure di spicco dello spettacolo e della cultura, che aiutano a contestualizzare gli scatti nell’ambito sociale e artistico degli anni Sessanta.
Barbey ha fotografato tutti gli strati della società: l’Italia delle cerimonie religiose e delle feste di paese, del boom economico e delle tradizioni antiche, degli operai e dei contadini, dei proletari e dei borghesi, dei nuovi ricchi e soprattutto degli umili, che con la loro fierezza si facevano interpreti della più profonda identità italiana.
La moderna Commedia dell’arte di Bruno Barbey
A tratti, gli scatti di Barbey sembrano raccogliere i personaggi di una moderna Commedia dell’arte, popolata da mendicanti, preti, suore, carabinieri, contadini, famiglie, figure archetipiche che negli stessi anni davano sostanza e popolarità ai film di Pasolini, Visconti e Fellini.
Nella visione in bianco e nero dell’autore ritroviamo e riscopriamo così il nostro recente passato, quello dei nostri genitori e dei nostri nonni, la memoria di un’epoca che la guerra aveva privato delle sue certezze e che guardava al futuro con l’urgenza di ricreare prima di tutto una vita e una rete sociale, i legami e le storie che più d’ogni altra cosa tengono unito un popolo.
La mostra Bruno Barbey. Gli Italiani, è promossa dal Comune di Riccione, organizzata da Rjma Progetti Culturali e Creation e curata da Caroline Thiénot-Barbey e Alberto Rossetti.
Accanto al percorso espositivo, Comune di Riccione, Rjma Progetti Culturali e Creation, in collaborazione con l’Associazione culturale Amarea danno vita a Generazione Riviera, un’iniziativa partecipativa ispirata all’Italia degli ultimi decenni, a partire da quella raccontata da Barbey, ancora viva nella memoria collettiva del Paese, vissuta direttamente o conosciuta attraverso il cinema e la musica.
Per Generazione Riviera, cittadini e turisti sono invitati a contribuire alla costruzione di una memoria condivisa della vita a Riccione e in Riviera a partire da quegli anni. Sarà possibile portare in mostra fino a due fotografie analogiche provenienti dai propri album di famiglia: le immagini saranno digitalizzate e ristampate per entrare a far parte di una raccolta in progress esposta in uno spazio dedicato all’interno della Villa, visitabile gratuitamente. Ai partecipanti sarà riservato l’ingresso alla mostra con biglietto ridotto.
Bruno Barbey. Gli Italiani
- A cura di Caroline Thiénot-Barbey e Alberto Rossetti
- Villa Mussolini, viale Milano, 31 – Riccione
- dal 4 aprile al 27 settembre 2026
- fino al 28/06 mar-ven 10-13/15-19 (per altre date consultare il sito ufficiale della mostra)
- intero 12 euro, ridotto 10 euro
- www.riccione.it
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