La varietà delle focali è sempre stata il grande confine a separare le fotocamere (compatte incluse) dagli smartphone. Se le fotocamere principali dei telefoni offrono da anni risultati degni anche della stampa, è quando serve gettare lo sguardo più in là che essi hanno spesso offerto il fianco a critiche. Negli ultimi anni, però, la miniaturizzazione dei componenti ottici e la precisione nel loro assemblaggio hanno permesso di integrare ottiche tele accoppiate a sensori meno minuscoli di una volta, con un netto aumento della qualità.
È un lavoro che Vivo ha svolto avvalendosi dell’esperienza di Zeiss, sia sul fronte della progettazione dei sistemi fotografici, sia su quello dell’elaborazione delle immagini in fase di scatto. La collaborazione con Zeiss è stata avviata alla fine del 2020 con la serie X60, si è progressivamente spostata dalla semplice firma sulle ottiche a un sistema fotografico vero e proprio, con tanto di teleconverter aggiuntivi da agganciare al telefono. La serie X500, presentata in Cina a settembre, arriva ora in Europa con un evento organizzato a Tenerife, al Magma Art & Congress Centre, a cui FOTO Cult ha partecipato come unica testata fotografica specializzata. In Italia approdano due modelli, il Vivo X500 Pro e il Vivo X500 Pro Max: il secondo è quello che più interessa a chi fotografa, perché porta in dote un teleobiettivo che lavora su un sensore da 200 megapixel e la compatibilità con un teleconverter da 400mm equivalenti. In occasione dell’evento abbiamo avuto la possibilità di provarlo in anteprima.
Una fotocamera tele da 200 megapixel firmata Zeiss
Il cuore del Pro Max è la fotocamera tele Zeiss Apo, costruita attorno al sensore Samsung HP0 da 200 megapixel e 1/1,4″, abbinato a un’ottica da 85mm equivalenti con apertura f/2,67. La stabilizzazione ottica è certificata secondo lo standard CIPA 7.0, mentre la messa a fuoco si affida a un sistema laser multizona da 1.536 punti, capace di seguire i soggetti fino a 60fps negli scatti in modalità Istantanea. La funzione Lock-On Subject Tracking mantiene l’aggancio sul soggetto anche quando esce dall’inquadratura o viene coperto da un ostacolo, ma va precisato che funziona soltanto con le persone. Per i soggetti in movimento a distanza, Vivo dichiara inoltre scatti fino a 30x con la funzione Long-Range Motion Snapshot.
La focale nativa si allunga con gli accessori. Il Teleconverter Zeiss Gen 2 Ultra porta l’inquadratura a 400mm equivalenti con un fattore di 4,7x, per un peso di 248g, mentre il Gen 2 si ferma a 200mm equivalenti (2,35x) e pesa 153g. Il primo è utilizzabile in oltre dieci modalità di scatto, tra cui Palco, Istantanea e Pro, ed è il genere di accessorio che vuole spostare lo smartphone su un terreno finora riservato alle fotocamere bridge: concerti, sport, fotografia naturalistica.
Fotocamera principale con video 4K a 240fps
La fotocamera principale Zeiss TrueDynamic utilizza il sensore Sony Lytia L910 da 50 megapixel e 1/1,28″, con ottica da 24mm equivalenti e apertura f/1,57. Vivo definisce la stabilizzazione ottica di questo modulo “di livello gimbal” e sarà sicuramente oggetto dei nostri test approfonditi nella recensione. La gamma dinamica dichiarata è di 17EV.
Sul fronte video la novità più concreta è la registrazione nativa in 4K a 240fps, anche per riprese prolungate, disponibile nelle modalità Video, Video Pro e Slow motion. La fotocamera principale supporta il profilo Pro Log con una curva calibrata per massimizzare la gamma dinamica. Il 4K a 120fps è disponibile a diverse lunghezze focali e l’autofocus con inseguimento del soggetto funziona anche in video, sempre in 4K a 120fps. Completano l’offerta gli stili colore sviluppati con Zeiss, la modalità Film Style in formato 2,4:1 con grana e aloni simulati e la modalità Palco 3.0 per i concerti. L’ultra grandangolare usa un sensore Samsung JN5 da 50 megapixel e 1/2,75″ con ottica da 15mm f/2,0 e autofocus. La frontale è da 50 megapixel, con sensore Samsung JN1 da 1/2,76″, ottica da 20mm f/2,0 e autofocus.
Schermo da 6,85", Dimensity 9600 Pro e batteria più piccola
Il display è definito Zeiss Master Color e sfrutta un pannello OLED LTPO da 6,85″ con risoluzione 1.440 x 3.168 pixel (507ppi), frequenza variabile da 1 a 144Hz e un picco locale di 4.400 nit, protetto da vetro Armor Glass. Il processore è il MediaTek Dimensity 9600 Pro, prodotto da TSMC con processo a 2nm e sviluppato insieme a Vivo, affiancato in Italia da 12GB di RAM. La versione europea fa eccezione rispetto a quella cinese su un punto non secondario, la batteria: due celle in parallelo per 6.750mAh complessivi, contro i 7.800mAh del modello asiatico. La ricarica rimane a 90W via cavo e 40W senza fili, ma quest’ultima richiede la base verticale Vivo 50W di seconda generazione. Il corpo è certificato IP68 e IP69 e pesa 224g nella versione Moonlit Black in fibra di vetro e 228g nella Starry Gray in vetro AG.
Prime impressioni
Il nuovo Vivo X500 Pro Max si inserisce pienamente nel solco tracciato dalle generazioni precedenti, ma vuole spingere ancora di più sul fronte della fotografia e soprattutto della ripresa video. Dal primo contatto che abbiamo avuto a Tenerife con lo smartphone e con gli accessori, ci pare che sia migliorata in modo netto la meccanica dell’innesto, che rispetto alla generazione precedente non ha più del gioco evidente.
Vivo probabilmente ha letto anche la nostra recensione e ha corretto un altro dei difetti che avevamo segnalato, ossia il fatto che montando su un treppiedi lo smartphone utilizzando il foro filettato dell’impugnatura aggiuntiva si otteneva un sistema abbastanza sbilanciato. Con l’anello e il piedino di supporto che si agganciano ora ai teleconverter, l’equilibrio sui treppiedi anche di piccole dimensioni è decisamente migliorato.
In questi giorni a Tenerife avremo l’occasione di mettere alla prova in modo approfondito lo smartphone e i suoi accessori. Vi rimandiamo quindi per un giudizio più ragionato alla nostra prossima recensione.
Vivo X500 Pro e Vivo X500 Pro Max: le differenze
Il fratello minore conserva la stessa fotocamera principale, con stabilizzazione da 1,5°, lo stesso ultra grandangolo e lo stesso processore, in un corpo più compatto da 6,36″ e 192g. Il tele mantiene la focale da 85mm equivalenti, ma con un sensore Sony Lytia 610 da 64MP in formato 1/2″ e apertura f/2,52, e gli scatti in movimento a distanza si fermano a 20x. La batteria è a cella singola da 6.510mAh.
Disponibilità e prezzi
Vivo X500 Pro Max è disponibile da oggi in Italia a partire da 1.599,99 euro per la versione da 256GB. La variante da 512GB è proposta sia da sola sia con il Kit fotografico, composto dal grip e dal Teleconverter Gen 2 da 200mm. Sullo store ufficiale Vivo c’è anche la versione da 1TB, a 2.199,99 euro come solo smartphone e a 2.499,99 euro con il kit completo, che comprende il grip ed entrambi i teleconverter da 200 e 400mm. Su Amazon la versione da 256GB include il Kit fotografico base in omaggio.
Il Vivo X500 Pro è invece disponibile nella sola versione da 12+256GB, nei colori Sunny White e Moonlit Black, a 1.399,99 euro.
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