Il 27 dicembre 2025 vi raccontavamo di un progetto speciale, un lavoro sistematico di documentazione sul campo, che ha permesso al fotografo naturalista Lorenzo Shoubridge di accertare la presenza del gatto selvatico europeo (Felis silvestris silvestris) nell’Alto Mugello attraverso fotografie e riprese video.
Di quel progetto fa parte The cat and a thousand lanterns, la fotografia con la quale Shoubridge si è piazzato in vetta alla categoria “Mammiferi” del prestigioso concorso fotografico internazionale GDT European Wildlife Photographer of the Year 2026.
Lo scatto premiato è autentico, emozionante e piuttosto eccezionale, perché mostra due splendide rarità in un colpo solo: un animale estremamente elusivo guarda in camera mentre si muove nella notte, incorniciato da suggestive scie luminose disegnate da un gruppo di lucciole in volo.
Fototrappolaggio vincente
L’evento è fugace, ma la ricerca dello scatto è durata mesi.
Alla fine dello scorso anno, Shoubridge ci aveva raccontato di aver realizzato il suo progetto con fototrappole a infrarossi passivi, dotate di sensori di movimento e scatto automatico. “Nella fattispecie – aveva precisato – ho utilizzato dispositivi Camtraptions con illuminatori IR a bassa visibilità, in modo da ridurre al minimo il disturbo agli animali e le alterazioni del comportamento naturale. Le fototrappole sono state posizionate dopo un’attenta valutazione del contesto ambientale, lungo passaggi faunistici, margini di bosco e aree di transizione ecologica”.
The cat and a thousand lanterns non fa eccezione ed è stata scattata da una fotocamera reflex Nikon D7200 con obiettivo Laowa 12-24 mm f/5,6 abbinata a un sensore di movimento PIR wireless Camtraptions V3 e un paio di flash. Il lavoro preventivo allo scatto, però, è stato realizzato con l’uso di tre fototrappole Ceyomur CY95.
Il fototrappolaggio, dunque, si conferma un’ottima soluzione per monitorare e raccontare la fauna selvatica più diffidente senza arrecare disturbo e si rivela – ancora una volta – una tecnica vincente nei più rinomati concorsi di fotografia naturalistica (un esempio su tutti lo scatto della iena bruna vincitore del Wildlife Photographer of the Year 2025).
Per conoscere meglio il progetto di Lorenzo Shoubridge dedicato a una specie simbolo della salute e della complessità dei nostri ecosistemi forestali consigliamo la lettura del nostro articolo “Il gatto selvatico: la perla dei boschi”. La pubblicazione spazia dalla descrizione della specie, al legame del fotografo con il territorio dell’Alto Mugello fino all’iter autorizzativo per praticare legalmente il fototrappolaggio.
The cat and a thousand lanterns e il lavoro di ricerca del fotografo saranno al centro di uno speciale intervento televisivo previsto per giovedì 29 ottobre su Geo, durante il quale il fotografo illustrerà l’importanza del gatto selvatico e la necessità di tutelare il corridoio ecologico dell’Alto Mugello.
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