Per la prima volta nella storia, un telescopio astronomico è stato portato sulla sommità della Torre di Pisa. La leggenda vuole che proprio dalla cima della Torre Pendente della sua città natale Galileo Galilei abbia condotto esperimenti sulla caduta dei gravi, lasciando cadere due sfere di pesi differenti. Oggi sappiamo che non ci sono prove storiche di tale accadimento e con la stessa certezza sappiamo che, incredibilmente, il padre dell’astronomia moderna non portò mai un telescopio sulla Torre.
Lo scorso 12 agosto – in occasione dell’attesissima eclissi solare – gli astrofili dell’Associazione Cascinese Astrofili (ACA), in collaborazione con OPA, Opera Primaziale Pisana, e l’astrofotografo civitavecchiese Marco Meniero hanno dato vita a un evento eccezionale, con l’obiettivo di rendere più accessibile a tutti un raro fenomeno astronomico, riprendendo l’eclissi parziale al tramonto mentre il disco solare scendeva verso l’orizzonte del Mar Tirreno.
Operativi sulla Torre erano Domenico Antonacci (presidente di ACA) e i membri dell’associazione Fausto Rossi, Giuseppe Di Grazia, Ilaria Della Volpe, Cesare Garofalo, Marco Gargani, insieme a Marco Meniero. Il gruppo ha allestito un telescopio robotizzato Seestar 30 per realizzare una diretta web, un Celestron Newton 200mm f/5 con montatura GT Advanced, per far osservare in visuale i presenti sulla Torre e un rifrattore SkyWatcher da 72mm per fare foto.
Delle fotografie pubblicate in questo articolo si è occupato Marco Meniero, che ha ripreso l’eclissi come non era mai stata ripresa prima, utilizzando una fotocamera Fujifilm GFX 100S II e un obiettivo GF 500mm f/5.6 abbinato a un moltiplicatore di focale 1.4X.
Programma e attività dell’evento
Prima dell’inizio dell’eclissi si è tenuto – nella sala Toniolo di OPA in Piazza dei Miracoli – un incontro divulgativo per spiegare il fenomeno celeste, con il contributo del Prof. Massimiliano Razzano e del prof. Claudio Casini di UNIPI.
Durante la conferenza sono state messe a disposizione del pubblico alcune postazioni dotate di strumenti e materiali tattili pensati per non vedenti e ipovedenti, nel segno di un’astronomia inclusiva ed accessibile.
Nella Sala Conferenze dell’Opera Primaziale sono state proiettate le immagini in diretta provenienti da diversi punti di osservazione strategici, sotto l’attenta regia del Fisico dott. Francesco Pellegrini che collabora da anni con ACA sia come fisico che come astrofilo.
Le immagini proiettate provenivano, oltre che dalla Torre Pendente, da Marina di Pisa, dove alcuni astrofili di AAAV (Associazione Astrofili Alta Valdera) e del GAMP (Gruppo Astrofili Montagna Pistoiese) hanno seguito l’osservazione dal mare; da Minorca (Spagna), sede dell’osservazione dell’eclissi totale; dai canali della UAI (Unione Astrofili Italiani) in collaborazione con INAF e di varie associazioni partner (GAB di Benevento, APA di Latina, ATA del Tuscolo).
Dopo il tramonto e la conclusione dell’eclissi, la serata è proseguita in Piazza dei Miracoli, dove gli astrofili di ACA hanno gestito le osservazioni ai telescopi dedicate al cielo notturno e allo spettacolo delle Perseidi, le cosiddette “lacrime di San Lorenzo”.
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