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Home TEST FOTOCAMERE

OM System: la street photography è nel mirino della PEN

Il test della mirrorless compatta da 999 euro con EVF integrato, sensore stabilizzato e tanto spazio per la fotografia computazionale.

Simone Moda di Simone Moda
4 Novembre 2026
in FOTOCAMERE
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Con la nuova PEN, OM System ha rinnovato la propria presenza nel segmento delle fotocamere compatte a ottica intercambiabile, modelli ideali per la fotografia di strada, il reportage di viaggio e l’utilizzo quotidiano come alternativa allo smartphone. Il progetto si basa su una scelta che appare chiara già alla vista: offrire uno strumento compatto e leggero con caratteristiche non sempre reperibili contemporaneamente nella fascia d’ingresso dei corpi macchina di impostazione telemetrica, il tutto a un prezzo di listino sotto la soglia psicologica dei mille euro.

Indice dei contenuti

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OM System PEN: impostazione ed ergonomia

Sotto il profilo dimensionale, il corpo macchina della PEN misura 125,8×74,5×43,3mm per un peso di 393g con scheda e batteria. La geometria squadrata richiama l’impostazione estetica e funzionale delle storiche realizzazioni a telemetro, proponendo una piastra superiore lineare e un profilo complessivamente piatto che agevola l’inserimento in borse o nei tasconi delle giacche. La scocca è realizzata prevalentemente in policarbonato, mentre le ghiere di comando e i selettori superiori mantengono una costruzione metallica. La tenuta agli agenti atmosferici è garantita da un sistema di guarnizioni con certificazione ufficiale IPX1, che assicura continuità operativa in presenza di pioggia leggera e polvere.

Nel corso della prova abbiamo affiancato al compatto zoom pancake di serie il 25mm f/1,8. L'impiego di ottiche fisse di dimensioni contenute esalta la filosofia del progetto, evidenziando una naturale vocazione per la fotografia di strada e il reportage itinerante.
L’impostazione dei punti di ancoraggio merita un’analisi di tipo pratico: l’anello passacinghia posizionato sul lato destro del corpo macchina può interferire marginalmente con l’impugnatura in alcuni passaggi durante lo scatto con una mano sola. Per la fotografia da strada, risulta perciò consigliabile l’adozione di un attacco da fondello con filettatura standard da 1/4 di pollice.
La calotta mantiene un design lineare pur integrando tutti i comandi fondamentali: la ghiera dei modi di scatto, le due ghiere per il controllo di tempi e diaframmi (riassegnabili alla compensazione dell'esposizione nelle modalità semiautomatiche), la slitta a contatto caldo per flash esterni e il selettore di accensione che permette di passare rapidamente anche tra le modalità foto, video e S&Q.

OM System PEN: i sistemi di mira e l'interfaccia di controllo

A differenza di alcune soluzioni concorrenti prive di EVF (le citeremo più avanti), la PEN adotta un mirino elettronico integrato con pannello OLED da 2,36 milioni di punti e ingrandimento 0,62x equivalente. Più che un semplice aiuto quando la luce ambiente è molto forte e il monitor perde leggibilità, la presenza del mirino invita a scattare portando la fotocamera all’occhio anziché a braccia tese come avviene di norma con lo smartphone, favorendo un approccio alla fotografia più classico, concentrato e consapevole. A completare il sistema di mira troviamo, appunto, il pannello posteriore LCD da 3 pollici e 1,04 milioni di punti, dotato di snodo orientabile e interfaccia touch, utile soprattutto per gestire il posizionamento del punto o dell’area di messa a fuoco vista l’assenza del joystick fisico.
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La fotocamera adotta un accumulatore di nuovo formato che garantisce un'autonomia elevata. Durante i test su strada la batteria ha coperto l'intero ciclo di prova su più giornate senza richiedere ricariche intermedie, un rendimento insolito per corpi di queste dimensioni.
La disposizione dei comandi evidenzia altre due precise priorità operative: da un lato l’immediato controllo creativo della resa dell’immagine, dall’altro la rapida accessibilità alle funzioni di scatto basate sulla fotografia computazionale. Sulla parte frontale – a tal proposito – trova sede il selettore del Profile Control, comando dedicato al passaggio diretto tra le impostazioni “neutre” e le differenti configurazioni cromatiche o monocromatiche (otto in tutto, ciascuna delle quali finemente personalizzabile). Sul dorso è invece posizionato il pulsante CP di accesso rapido al pacchetto di funzionalità di fotografia computazionale ad elaborazione diretta in macchina: consente di mettere in pratica tecniche di ripresa e di elaborazione “avanzate” senza ricorrere a filtri fisici o a sessioni di post-produzione al computer. Vediamo di cosa si tratta…
Il sensore Live MOS in formato QuattroTerzi da 20,4 megapixel è la medesima unità integrata sulla OM-5 Mark II. Sulla parte anteriore del corpo trova posto la ghiera meccanica del Profile Control per l'accesso diretto ai profili colore e monocromatici abbinabili allo scatto JPG.
La “suite” di fotografia computazionale della PEN affida al processore TruePic IX un ruolo centrale nell’elaborazione dei file in camera, offrendo strumenti avanzati come l’High-Res Shot per generare file da 80 megapixel su treppiedi o da 50 megapixel scattando a mano libera tramite lo slittamento micrometrico del sensore, la modalità Live ND per simulare l’effetto dei filtri a densità neutra fino a 4 stop (ND16) ed evidenziare il movimento di acqua o nubi senza accessori, e il Live Composite per sovrapporre una sequenza di scatti notturni registrando unicamente i dettagli in movimento ed evitando la sovraesposizione degli sfondi statici. A questi si affiancano i sistemi di Bracketing e Stacking, l’HDR automatico, l’esposizione multipla, la “Correzione dell’effetto trapezio” per correggere le linee cadenti in ripresa e il Teleconverter Digitale 2x, soluzioni che pur richiedendo confidenza con i menu e tempi di elaborazione più lunghi rispetto allo scatto singolo tradizionale, riducono drasticamente la necessità di ricorrere alla postproduzione.
Il dorso ospita il monitor LCD orientabile con snodo laterale e il mirino elettronico OLED decentrato. La risoluzione e la risposta visiva dell'EVF si attestano su livelli adeguati alla fascia di prezzo e alla natura compatta del corpo macchina.
Il dorso ospita il monitor LCD orientabile con snodo laterale e il mirino elettronico OLED decentrato. La risoluzione e la risposta visiva dell'EVF si attestano su livelli adeguati alla fascia di prezzo e alla natura compatta del corpo macchina.
Il dorso ospita il monitor LCD orientabile con snodo laterale e il mirino elettronico OLED decentrato. La risoluzione e la risposta visiva dell'EVF si attestano su livelli adeguati alla fascia di prezzo e alla natura compatta del corpo macchina.
Il dorso ospita il monitor LCD orientabile con snodo laterale e il mirino elettronico OLED decentrato. La risoluzione e la risposta visiva dell'EVF si attestano su livelli adeguati alla fascia di prezzo e alla natura compatta del corpo macchina.

Sensore, stabilizzazione d'immagine e processore

Sulla PEN l’acquisizione delle immagini è affidata a un sensore Live MOS in formato QuattroTerzi da 20,4 megapixel effettivi, affiancato dal processore di immagine TruePic IX, la medesima unità di calcolo impiegata sulla OM-5 Mark II. I file grezzi RAW vengono registrati a 12 bit con compressione lossless, ossia senza perdita di informazione. La sensibilità ISO nativa varia da ISO 200 a 25.600, con un valore di sensibilità minima estesa “Low” equivalente a ISO 64. Un elemento cardine della PEN è il sistema di stabilizzazione dell’immagine integrato sul sensore (IBIS), che opera su 5 assi e dichiara un’efficacia di compensazione fino a 5,5 stop secondo gli standard CIPA. In termini analitici, la presenza dell’IBIS in un corpo di queste dimensioni consente di estendere notevolmente i tempi di sicurezza nello scatto a mano libera, sostituendo il treppiedi negli interni o durante le passeggiate serali.
Dettaglio delle schermate di sistema: accanto alla struttura grafica dedicata alle impostazioni di scatto tradizionali, il menu raggruppa in sezioni specifiche l'intera suite di funzioni multiscatto e di fotografia computazionale. A chiudere, la schermata per l'accesso rapido alle funzioni di utilizzo più recente (si richiama con il tasto OK).
Dettaglio delle schermate di sistema: accanto alla struttura grafica dedicata alle impostazioni di scatto tradizionali, il menu raggruppa in sezioni specifiche l'intera suite di funzioni multiscatto e di fotografia computazionale. A chiudere, la schermata per l'accesso rapido alle funzioni di utilizzo più recente (si richiama con il tasto OK).
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Dettaglio delle schermate di sistema: accanto alla struttura grafica dedicata alle impostazioni di scatto tradizionali, il menu raggruppa in sezioni specifiche l'intera suite di funzioni multiscatto e di fotografia computazionale. A chiudere, la schermata per l'accesso rapido alle funzioni di utilizzo più recente (si richiama con il tasto OK).
Dettaglio delle schermate di sistema: accanto alla struttura grafica dedicata alle impostazioni di scatto tradizionali, il menu raggruppa in sezioni specifiche l'intera suite di funzioni multiscatto e di fotografia computazionale. A chiudere, la schermata per l'accesso rapido alle funzioni di utilizzo più recente (si richiama con il tasto OK).
Dettaglio delle schermate di sistema: accanto alla struttura grafica dedicata alle impostazioni di scatto tradizionali, il menu raggruppa in sezioni specifiche l'intera suite di funzioni multiscatto e di fotografia computazionale. A chiudere, la schermata per l'accesso rapido alle funzioni di utilizzo più recente (si richiama con il tasto OK).
Dettaglio delle schermate di sistema: accanto alla struttura grafica dedicata alle impostazioni di scatto tradizionali, il menu raggruppa in sezioni specifiche l'intera suite di funzioni multiscatto e di fotografia computazionale. A chiudere, la schermata per l'accesso rapido alle funzioni di utilizzo più recente (si richiama con il tasto OK).
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OM System PEN: messa a fuoco, otturatore e cadenza di scatto

Il modulo di messa a fuoco automatica della OM System PEN si avvale di un sistema a rilevamento di fase integrato sul sensore dotato di 121 punti tutti a croce. Il firmware include algoritmi di riconoscimento automatico del soggetto con profili dedicati al tracciamento di persone e animali domestici. Sul campo, tuttavia, la modalità automatica intelligente ha mostrato alcuni limiti: in scenari complessi o in presenza di più di un soggetto nella stessa scena, il sistema ha segnalato sporadicamente elementi errati o tracciato le persone in secondo piano, determinando così una messa a fuoco non immediata o corretta. Per la street photography o il reportage, l’impiego della selezione manuale del punto AF singolo o l’utilizzo dell’iperfocale, garantiscono un tasso di successo decisamente più affidabile.
L'alloggiamento per la scheda di memoria SD (supportata nel solo standard UHS-I) è posizionato lateralmente, una scelta d'impianto che evita l'accesso dal fondello e ne facilita la sostituzione anche con la macchina su treppiedi.
L’otturatore garantisce tempi di scatto fino a 1/4000 di secondo con attuazione meccanica delle tendine, mentre in modalità elettronica silenziosa la velocità di posa si estende fino a 1/32000 di secondo; il tempo sincro con il flash si attesta su un interessantissimo 1/250 di secondo. La raffica con otturatore silenzioso raggiunge i 30 fotogrammi al secondo, con opzioni selezionabili dall’utente a 15, 20 o 30fps e supporto alla funzione Pro Capture per la registrazione dei frame antecedenti alla pressione completa del pulsante di scatto. La cadenza di scatto con otturatore meccanico si ferma invece a 8fps.
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Connessioni e video: compromessi accettabili?

Le connessioni della PEN includono moduli Wi-Fi e Bluetooth per la comunicazione con lo smartphone e il trasferimento dei file. La “parte” hardware integra invece un ingresso da 3,5mm per il collegamento di un microfono esterno, la USB-C e la Micro HDMI (mentre risulta assente l’uscita cuffie per il monitoraggio dell’audio). Il comparto video si attesta come una funzione di contorno: la mirrorless registra alle risoluzioni C4K, 4K UHD con un limite massimo di 30fps in 4K e una profondità colore a 8 bit, mentre per le sequenze al rallentatore la modalità slow-motion raggiunge i 120fps in Full HD senza registrazione della traccia audio. Le modalità OM Cinema 1 e OM Cinema 2 offrono profili di contrasto e colore pronti all’uso senza necessità di grading. Mentre per quanto riguarda la gestione dell’alimentazione, l’autonomia della nuova batteria BLS-7 è risultata adeguata (anzi, addirittura sovrabbondante) per l’uso quotidiano.
Sul lato opposto del corpo macchina si concentrano le connessioni cablate: la porta USB-C per ricarica e trasferimento dati, l'uscita Micro HDMI e l'ingresso da 3,5mm riservato al microfono esterno.

Posizionamento nel mercato e considerazioni finali

Nel panorama delle fotocamere compatte, la OM System PEN si scontra sia con modelli a ottica fissa come la Panasonic LX10, sia con mirrorless in formato APS-C quali le Fujifilm X-M5 o la Nikon Zfc. Rispetto a queste, però, la PEN si distingue per l’integrazione contemporanea del sensore stabilizzato IBIS a 5 assi e del mirino elettronico OLED, elementi assenti o presenti solo parzialmente sulle concorrenti citate. Inoltre, l’appartenenza allo standard Micro Quattro Terzi le garantisce l’accesso a un parco ottico dedicato estremamente vasto, leggero e compatto.
CaratteristicaOM System PENFujifilm X-M5Nikon Z fcPanasonic Lumix DC-L10
Prezzo di lancio 999 euro (solo corpo)899 euro (solo corpo)1.049 euro (solo corpo)1.599 euro (con ottica integrata)
Dimensione sensoreQuattroTerziAPS-CAPS-C (DX)QuattroTerzi BSI
Risoluzione20,4MP26,1MP20,9MP20,4MP (26,5 MP totali)
Materiale corpoPolicarbonato e alluminioPolicarbonato e alluminioLega di magnesioLega di magnesio e titanio
Ottica Integratan.d.n.d.n.d.Leica 24-75mm f/1.7-2.8 equiv.
Stabilizzazione immagine5,5EV (IBIS meccanico a 5 assi)AssenteAssentePower O.I.S. (Stabilizzazione ottica nell’obiettivo)
Mirino elettronico (EVF)OLED 2,36MP (0,62x equiv.)Assente (Solo monitor)OLED 2,36MP (0,68x equiv.)OLED 2,36MP (0,74x equiv.)
Schermo posteriore3″, 1,04MP (Orientabile/Snodato)3″, 1,04MP (Orientabile/Snodato)3″, 1,04MP (Orientabile/Snodato)3″, 1,84MP (Orientabile/Snodato)
Slot di memoria1x SD UHS-I1x SD UHS-I1x SD UHS-I1x SD UHS-II
Risoluzione video max4K/30p (8-bit)6.2K/30p, 4K/60p (10-bit)4K/30p (8-bit)5.2K Open Gate/30p, 4K/120p (10-bit)
Uscita cuffieNoSì (3.5mm dedicato)NoNo
Porta USBUSB 2.0 (480 Mbps)USB 3.2 Gen 2 (10 Gbps)USB 3.2 Gen 1 (5 Gbps)USB 3.2 Gen 2 (10 Gbps)
Autonomia batteria (CIPA)410 scatti330 scatti300 scatti330 scatti
Dimensioni126×75×43mm111,9×66,6×38mm134,5×93,5×43,5mm127,1×73,9×66,9 mm
Peso393g (con batteria e SD)355g (con batteria e SD)445g (con batteria e SD)508g (con batteria, SD e ottica integrata)
Nonostante l'assenza di un'impugnatura pronunciata, la maneggevolezza complessiva risulta valida. L'anello di aggancio della cinghia posizionato sul lato destro può tuttavia interferire con la presa negli scatti con una sola mano.
Nel bilancio finale, la OM System PEN si rivela una fotocamera dall’identità ben delineata, che trova nella concretezza d’uso il suo vero punto di forza, pur non essendo priva di compromessi. È una mirrorless intelligente, pensata per chi cerca la compattezza senza voler rinunciare a un’impostazione di scatto tradizionale e alla stabilizzazione meccanica sul sensore.

Le prove sul campo hanno evidenziato luci e ombre ben definite. Tra gli aspetti più riusciti figurano l’efficacia dello stabilizzatore, la prontezza di risposta dell’autofocus nell’impiego classico – ossia non affidato agli algoritmi di intelligenza artificiale – e la reale utilità delle funzioni di fotografia computazionale. Anche la scelta di dotare il corpo di un mirino elettronico integrato si dimostra vincente sotto il profilo operativo, incentivando un approccio alla composizione più ragionato e vicino agli standard tradizionali. Risulta inoltre convincente l’organizzazione grafica dei menu, la cui struttura logica permette un apprendimento rapido senza disorientare l’utente alle prime armi. Di contro, le incertezze riscontrate nel riconoscimento automatico dei soggetti e i vincoli strutturali del comparto video ne riducono parzialmente il campo d’applicazione, escludendola dalle applicazioni fotovideo più complesse. Ciononostante, la PEN si attesta come una proposta d’ingresso solida e razionale per il reportage di viaggio, la street photography e l’impiego quotidiano come balzo evolutivo rispetto allo smartphone.

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OM System PEN: la nitidezza

immagine di riferimento
JPG Vs. RAW, ingrandimento al 200%

Il sensore da 20,4 megapixel si posiziona tra le unità d’ingresso da 16MP e i sensori ad alta risoluzione del sistema Micro QuattroTerzi (che arrivano al massimo a 25,2MP). Nel dettaglio al 200% messo a confronto tra il JPEG profilo “Neutro” e il relativo RAW sviluppato in Adobe Camera Raw, il livello di dettaglio estratto è pressoché identico. Da notare come il JPEG di fabbrica applichi un nitidezza nativa molto decisa, per pareggiare la quale in postproduzione è stato necessario spingere il contrasto del RAW oltre i nostri parametri standard di sviluppo.

OM System PEN: la gamma dinamica ombre

RAW
RAW
JPG
JPG
L’analisi del recupero delle ombre sul file RAW conferma una discreta capacità del sensore di estrarre informazione dalle zone sottoesposte senza generare rumore cromatico eccessivo. Pur mancando sul JPEG diretto uno strumento automatico di ottimizzazione della gamma dinamica in ripresa, la fotocamera consente di intervenire preventivamente sulla curva di contrasto personalizzando i diversi profili colore disponibili.

OM System PEN: la gamma alteluci

JPG
JPG
RAW
RAW
Stesso carattere per ciò che concerne la gestione delle alte luci e la risposta del sensore nel recupero da RAW. In questo esempio, dove il cielo mostra aree di sovraesposizione progressiva fino al fuorigamma, il file grezzo consente un recupero delle informazioni quasi completo. L’intervento agisce in modo naturale anche nelle zone più esposte, evitando artefatti visibili o alterazioni cromatiche dovute al clip del segnale.

OM System PEN: le prestazioni alle alte sensibilità ISO

Immagine di riferimento
64 ISO, JPG
64 ISO, JPG
100 ISO, JPG
100 ISO, JPG
800 ISO, JPG
800 ISO, JPG
1600 ISO, JPG
1600 ISO, JPG
3200 ISO, JPG
3200 ISO, JPG
6400 ISO, JPG
6400 ISO, JPG
12.800 ISO, JPG
12.800 ISO, JPG
25.600 ISO, JPG
25.600 ISO, JPG
64 ISO, RAW non sviluppato
64 ISO, RAW non sviluppato
100 ISO, RAW non sviluppato
100 ISO, RAW non sviluppato
800 ISO, RAW non sviluppato
800 ISO, RAW non sviluppato
1600 ISO, RAW non sviluppato
1600 ISO, RAW non sviluppato
3200 ISO, RAW non sviluppato
3200 ISO, RAW non sviluppato
6400 ISO, RAW non sviluppato
6400 ISO, RAW non sviluppato
12.800 ISO, RAW non sviluppato
12.800 ISO, RAW non sviluppato
25.600 ISO, RAW non sviluppato
25.600 ISO, RAW non sviluppato
64 ISO, RAW sviluppato in ACR con IA
64 ISO, RAW sviluppato in ACR con IA
100 ISO, RAW sviluppato in ACR con IA
100 ISO, RAW sviluppato in ACR con IA
800 ISO, RAW sviluppato in ACR con IA
800 ISO, RAW sviluppato in ACR con IA
1600 ISO, RAW sviluppato in ACR con IA
1600 ISO, RAW sviluppato in ACR con IA
3200 ISO, RAW siluppato in ACR con IA
3200 ISO, RAW siluppato in ACR con IA
6400 ISO, RAW sviluppato in ACR con IA
6400 ISO, RAW sviluppato in ACR con IA
12.800 ISO, RAW sviluppato in ACR con IA
12.800 ISO, RAW sviluppato in ACR con IA
25.600 ISO, RAW sviluppato in ACR con IA
25.600 ISO, RAW sviluppato in ACR con IA
La prima serie mostra i JPEG diretti generati in macchina con profilo standard; la seconda propone i file RAW nativi privi di qualsiasi riduzione del rumore; la terza evidenzia il potenziale massimo ottenuto sviluppando i RAW tramite algoritmi di riduzione del rumore basati su intelligenza artificiale. Il file grezzo non ottimizzato resta il punto di riferimento per valutare la qualità d’acquisizione nativa del sensore: è proprio la bontà del RAW a determinare il risultato finale, indipendentemente dal fatto che lo sviluppo venga eseguito manualmente dal fotografo o affidato ai processi automatizzati dell’IA. Nel caso della PEN, un RAW scattato a 6.400 ISO ed elaborato tramite IA non presenta tracce apprezzabili di disturbo, mentre a 12.800 ISO compaiono soltanto piccolissime “grane” visibili nella sola componente di luminanza.

OM System PEN: lo scatto ad alta risoluzione

Immagine di riferimento
A sinistra: un file da 20MP interpolato a 80MP in Photoshop. A destra: file da 80MP ottenuto in modalità multiscatto su treppiedi con la PEN.
La modalità ad alta risoluzione genera file da 80 megapixel su treppiede e da 50 megapixel a mano libera. Nel confronto è visibile il dettaglio di un file nativo da 20MP interpolato in Photoshop a 80MP affiancato al file effettivo da 80MP ottenuto dal calcolo multiscatto in camera. Da segnalare un refuso grafico nell’attuale release del firmware: il menu indica sempre 50MP anche quando è selezionata la modalità su treppiedi, sebbene il file RAW risultante venga correttamente registrato alla risoluzione di 80 megapixel, una banale anomalia d’interfaccia risolvibile tramite aggiornamento software.

OM System PEN: lo stabilizzatore

1/4s con IS attivo, 150mm di focale equivalenti.
1/4s con IS disattivato, 150mm di focale equivalenti.
Il sistema di stabilizzazione meccanica a 5 assi sul sensore è accreditato di un’efficacia fino a 5,5 stop al centro, confermando sul campo una concreta abilità nel compensare il mosso soggettivo ben oltre la regola del reciproco della focale. Nel confronto illustrato, due sequenze da 5 scatti consecutivi a 1/4 di secondo con una focale equivalente di 150mm evidenziano il comportamento con IBIS attivo e disattivato: la serie a stabilizzatore inserito restituisce quattro fotogrammi perfettamente nitidi e un quinto con micromosso appena percettibile, laddove la sequenza a stabilizzazione spenta risulta integralmente inutilizzabile.

OM System PEN: Live ND

JPG Standard
JPG Standard
ND16 (4EV) attivo
ND16 (4EV) attivo
La modalità Live ND simula l’impiego di un filtro di densità neutra fino a 4EV (ND16), consentendo di prolungare i tempi di scatto mantenendo inalterati diaframma e sensibilità ISO. Come evidenziato nell’immagine, la funzione permette di ottenere l’effetto seta sui flussi d’acqua anche in pieno giorno, ovviando alla chiusura estrema del diaframma.

OM System PEN: compensazione effetto trapezio

Off
On
La funzione “Compensazione dell’effetto trapezio” consente di correggere la distorsione prospettica e le linee cadenti sugli assi orizzontale e verticale direttamente in fase di inquadratura. Tramite le ghiere di comando è possibile raddrizzare le geometrie in tempo reale senza dover ricorrere a software di postproduzione su computer o dispositivi mobili.

OM System PEN: la galleria di immagini

1/125sec, f/18, ISO 200
1/125sec, f/2,5, ISO 200, -0,3EV
1/320sec, f/5,6, ISO 200
1/500sec, f/5, ISO 2000, -0,3EV
1/800sec, f/5, ISO 200, -1EV
1/500sec, f/5, ISO 200, -0,3EV
1/125sec, f/13, ISO 200
1/250sec, f/5,6, ISO 200
1/4sec, f/7,1, ISO 200, -1,3EV
1/500sec, f/5, ISO 2000
1/100sec, f/4,5, ISO 200, -1,3EV
1/125sec, f/5,6, ISO 500, -0,3EV
1/640sec, f/5,6, ISO 200
Quelle che vi mostriamo in numero opportunamente maggiore rispetto ai nostri consueti standard sono immagini realizzate nell’impiego tipico della fotocamera: istanti di vita quotidiana e reportage di strada catturati al volo sfruttando la portabilità del corpo macchina. La selezione propone i JPEG diretti registrati con i profili colore e monocromatici integrati, le cui impostazioni consentono di definire una propria cifra stilistica già in macchina, senza la necessità di sviluppare i file a computer.

OM System PEN: i pro e i contro

  • Fotocamera compatta e leggera, quasi tascabile
  • Doppio sistema di mira di qualità soddisfacente
  • Ottima autonomia
  • Largo spazio alla fotografia computazionale
  • Menu ben organizzati per interfaccia e logica
  • Stabilizzatore molto efficace
  • Buona gamma dinamica oltre i 200 ISO (vedi contro)
  • Menu, tasti e ghiere altamente personalizzabili
  • Modalità Pro Capture
  • Scatto a raffica fino a 30fps
  • L'aggancio per la tracolla può risultare d'intralcio impugnando la fotocamera
  • Ergonomia non eccezionale dovuta alla miniaturizzazione
  • Riconoscimento automatico del soggetto perfettibile e limitato a pochi elementi
  • Tasto AF-ON in posizione non ottimale
  • Compressione della gamma dinamica sulle alteluci a ISO 64 e 100
  • Video "limitato" al 4K/30

OM System PEN: la scheda tecnica

  • Prezzo: 999 euro (solo corpo); 1.099 euro (in kit con 14-42mm f/3,5-5,6 III)
  • Importatore: OM Digital Solutions GmbH
  • Tipo: Fotocamera mirrorless Micro QuattroTerzi 
  • Materiali: Corpo in lega di alluminio e policarbonato; protezione IPX1 contro polvere e spruzzi d’acqua
  • Dimensioni (L×A×P): 125,8×74,5×43,3mm
  • Peso: circa 393g con batteria e scheda; circa 344g solo corpo
  • Innesto obiettivi: Micro QuattroTerzi (MFT)
  • Flash incorporato: No; slitta a contatto caldo
  • Supporto di memoria: Uno slot per scheda SD, compatibile con UHS-I
  • Alimentazione: Batteria Li-ion BLS-7; autonomia di circa 410 scatti (standard CIPA)
  • Connessioni: USB-C, Micro HDMI (tipo D), ingresso microfono da 3,5mm, Wi-Fi, Bluetooth 5.2
  • Sensore: Live MOS 4/3 (17,4×13mm), 20,4MP effettivi (circa 21,8 MP totali)
  • Processore: TruePic IX
  • Gamma ISO: 200–25.600 (espandibile fino a ISO 64 e 100)
  • Formati foto: RAW (ORF) a 12 bit, JPEG; risoluzione massima 5184×3888 px (fino a 80MP in High-Res Shot su treppiede/50MP a mano libera)
  • Video: C4K a 24p; 4K UHD fino a 30p; Full HD fino a 60p; High-Speed/S&Q fino a 120p
  • Stabilizzazione: IBIS integrato a 5 assi sul sensore, fino a 5,5 stop di compensazione al centro
  • Monitor: LCD TFT touch da 3,0″ orientabile, circa 1.040.000 punti
  • Mirino: EVF OLED integrato decentrato in stile telemetro, circa 2.360.000 punti
  • Messa a fuoco: AF ibrido a rilevazione di fase e contrasto a 121 punti (tutti a croce); tracciamento IA per persone, cani e gatti; modi AF-S, AF-C, MF, Single AF + MF, AF-Tracking
  • Esposimetro: TTL sul sensore con misurazione ESP a 324 zone; ponderata centrale, spot, alte luci (Highlight), ombre (Shadow)
  • Modalità di esposizione: AUTO, P, S, A, M, Custom, modi Scena (SCN)
  • Compensazione esposizione: da -5 a +5 EV
  • Modalità di scatto: Scatto singolo, sequenza ad alta e bassa velocità, Pro Capture (fino a 30 fps), bracketing, autoscatto
  • Tempi di esposizione: da 1/4000 s a 60s (otturatore meccanico); fino a 1/16000s (otturatore elettronico); modalità Bulb, Live Bulb, Live Time e Live Composite
  • Extra: Fotografia computazionale (Live ND fino a ND16, High-Res Shot, Focus Stacking/Bracketing, HDR, Esposizione Multipla), Keystone Compensation, ghiere di selezione rapida Profile Control (profili colore e B&W), filtro antipolvere Supersonic Wave Filter, compatibilità con app OI.Share
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