Una volta tanto Canon fa parlare di sé non per una clamorosa innovazione tecnologica, ma per la riedizione di uno zoom che ha ben 26 anni sulle spalle. Ci riferiamo al neonato RF 75-300mm F4-5,6, telezoom molto economico basato sostanzialmente sull’omologo per le reflex, quindi con innesto EF, lanciato nel lontano 1999.
A volte ritornano: ecco l'origine del nuovo RF 75-300mm F4-5,6
Da quando è nato il sistema mirrorless intorno al – questo sì – innovativo innesto RF, Canon ha già riproposto obiettivi EF preesistenti, ma si è trattato soprattutto di ottiche di recente progettazione e per giunta prossime alla perfezione come il 400mm f/2,8 e il 600mm f/4.
In questo caso lo scopo della riedizione non è mettere nelle mani dei professionisti obiettivi di gran pregio che eccellono su una reflex quanto su una mirrorless; piuttosto si è cercato di abbassare il più possibile il gradino di accesso al sistema Eos R, al quale molti – noi inclusi – abbiamo spesso mosso la critica di non essere così abbordabile.
Un telezoom RF a meno di 400 euro: questa è la notizia
Il telezoom RF 75-300mm F4-5,6, di cui non abbiamo avuto notizia direttamente da Canon Italia, dovrebbe arrivare sul mercato a una cifra intorno a 350 euro (il vecchio telezoom per le reflex è ancora a listino a 289,99 euro), ma ci riserviamo di confermare il prezzo esatto.
Si tratta con tutta evidenza di un prezzo molto aggressivo, ottenibile commercialmente solo rieditando tecnologie ammortizzate. Nel listino Canon RF va ad affiancarsi al più prestante RF 100-400mm F5,6-8 IS USM (790 euro circa). Crediamo però che il nuovo telezoom possa finire nel mirino anche dei possessori di mirrorless Canon con sensore APS-C, costituendo quindi un alternativa più lunga e più economica al piccolo e “sintetico” RF-S 55-210mm F5-7.1 IS STM (450 euro circa): sulle mirrorless con sensore “piccolo”, il 75-300mm equivale a 120-480mm.
Di certo nell’ultimo quarto di secolo sono stati fatti tanti passi in avanti nel campo dell’ottica: è quindi legittimo chiedersi quale sia la resa di questo zoom, con prestazioni tarate per le pellicole, sui più esigenti sensori delle moderne mirrorless. Non ci aspettiamo prestazioni memorabili, ma è pur vero che questo 75-300mm è più luminoso rispetto a zoom moderni di focale simile e quindi, a parità di diaframma, il divario potrebbe non essere tanto sensibile: contiamo di darvene conto quanto prima con un test approfondito.
Canon RF 75-300mm F4-5,6: a quali rinunce obbliga?
A qualcosa comunque si rinuncia: non c’è lo stabilizzatore ottico IS, di cui non sentirà la mancanza chi lo monterà su una mirrorless Canon con sensore stabilizzato (Eos R7 tra le APS-C, R6 I e II, R5 I e II, R3 e R1 tra le full frame); e il motore autofocus è un “tranquillo” DC, quindi non un USM né un attuatore passo-passo STM. Non ci aspettiamo quindi di vederlo a bordo pista in Formula 1, ma crediamo non sfigurerà nella maggior parte delle situazioni dinamiche, dove a dirigere è soprattutto la mirrorless e la sensibilità del suo autofocus.
Non troviamo neanche l’anello di controllo rapido che nelle ottiche RF di pregio è a sé stante, e in condominio con la ghiera di messa a fuoco in quelle di fascia media o molto compatte.
Trovate tutti i dettagli tecnici nella scheda seguente, incluso il link allo store Canon.
Scheda tecnica Canon RF 75-300mm F4-5,6
- Focale: 75-300mm
- Apertura massima: f/4-5,6
- Apertura minima: f/32-45
- Schema ottico: 13 elementi in 9 gruppi
- Angolo di campo: 32°-8°
- Minima distanza di messa a fuoco: 150cm
- Rapporto di riproduzione: 1:4 a 300mm
- Lamelle del diaframma: 7
- Diametro filtri: 58mm
- Paraluce: a tronco di cono (ET-60, opzionale)
- Dimensioni: diametro 71,2mm, lunghezza 146,1mm
- Peso: 507g
- Innesti disponibili: Canon RF
- Stabilizzazione: no
- Motore AF: DC
- Internet: Canon Italia
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