Progettata per colmare il divario tra l’altissima risoluzione della SL3 e la vocazione velocistica della SL3-S, la nuova mirrorless full frame Leica SL3-P si presenta con una scheda tecnica estremamente pragmatica, pensata per i professionisti dell’azione, del fotogiornalismo e del motorsport, senza rinunciare alla risoluzione pura. Costa 5.990 euro solo corpo.
Indice dei contenuti
Il compromesso aureo del sensore
Il cuore del sistema è un sensore CMOS da 44,1 megapixel effettivi, privo di filtro passa-basso. La scelta di questa specifica risoluzione non è casuale: i professionisti del reportage e dello sport l’hanno indicata come il punto di equilibrio perfetto per ottenere un margine di ritaglio utile senza generare file ingestibili. I file DNG pesano infatti circa 60 MB, mentre i JPG si assestano sui 21 MB.
Ad affiancare il sensore troviamo il processore Maestro IV e una memoria RAM da 8 GB, un’accoppiata capace di garantire un buffer di 70 immagini consecutive in qualsiasi formato DNG a 14-bit o JPG, anche combinati. Sul fronte della sensibilità, la gamma nativa spazia da ISO 50 a ISO 200.000, supportata da un’architettura Dual Base ISO calibrata a ISO 50 e ISO 400.
Il balzo in avanti dell'autofocus
Il salto generazionale più netto si registra nel modulo autofocus ibrido, che combina 315 zone a rilevamento di contrasto con 819 punti a rilevamento di fase (PDAF) disposti sul sensore. Il sistema sfrutta algoritmi di intelligenza artificiale per il tracking di occhi, volti e corpi di esseri umani e animali; per le discipline dinamiche, l’IA è stata istruita a riconoscere anche i fari e le ruote delle vetture lanciate ad alta velocità in pista.
Questa potenza di calcolo si traduce in una raffica massima di 40 fotogrammi al secondo in formato DNG a 12-bit con autofocus continuo attivo, scendendo a un solidissimo 15fps per l’acquisizione a 14-bit. L’otturatore elettronico permette di spingersi fino a 1/16000s in fotografia a 12-bit e fino a 1/10000s nelle riprese video.
Sicurezza e trasmissione "Live"
In un’epoca di forte dibattito sull’autenticità e la manipolazione delle immagini, Leica integra a livello hardware la tecnologia Content Credentials (conforme agli standard CAI), che appone una firma digitale crittografata allo scatto per garantirne la provenienza e tutelare la proprietà intellettuale del fotografo.
Per i fotoreporter a bordo campo, la rapidità di consegna in redazione è assicurata dalla Leica FOTOS App, che permette di trasferire i file JPG ad alta qualità sullo smartphone lavorando in background durante lo scatto stesso. Completano il flusso di lavoro professionale il tethering nativo con Capture One e Lightroom Classic e la facoltà di applicare i Leica Looks direttamente in macchina al momento dello scatto.
Comparto Video e L-Mount Alliance
Il comparto video permette di registrare internamente fino alla risoluzione 8K Open Gate (8064 x 5376) in rapporto 3:2, offrendo anche il 4K a 120 fps e l’uscita Raw diretta tramite porta HDMI 2.1. I formati di registrazione supportati includono i codec H.265, H.264 e Apple ProRes.
Consapevole di non possedere un catalogo proprietario di super-teleobiettivi estremi per lo sport, Leica valorizza l’appartenenza alla L-Mount Alliance: i professionisti possono montare nativamente sul corpo SL3-P le ottiche di terze parti compatibili (come i super-teleobiettivi Sigma o le ottiche video anamorfiche di altri produttori) mantenendo la piena comunicazione elettronica e l’affidabilità dell’autofocus.
Costruzione "Stealth" e corredo di lancio
Costruito interamente in alluminio e magnesio, il corpo misura 141,2×108,05×84,4mm, pesa 768 grammi (senza batteria) e gode della certificazione IP54 contro polvere e spruzzi d’acqua. L’estetica abbraccia una filosofia rigorosamente stealth: scompare il tradizionale bollino rosso Leica dal frontale e i comandi vengono declinati in nero, un’accortezza espressamente richiesta dai fotografi di scena e di ritratto per massimizzare la discrezione.
La Leica SL3-P è disponibile dal 25 giugno 2026 al prezzo di 5.990,00 euro. Al lancio l’azienda propone tre kit equipaggiati con ottiche Vario-Elmarit-SL:
- Kit con zoom 28-70mm a 6.990 euro
- Kit con zoom 24-70mm a 7.490 euro
- Kit corredo completo 24-70mm + 70-200mm a 9.790 euro
Contestualmente, Leica ha annunciato l’uscita di due nuove ottiche fisse di alta gamma previste per la fine del 2026: il compatto Summilux-SL 50mm f/1.4 ASPH. (4.500 euro) e il macro apocromatico APO-Macro-Elmarit-SL 100mm f/2.8 (2.450 euro).
Ulteriori dettagli qui.
La Lumix S1R II? Non mi somiglia per niente…
Così direbbe Johnny Stecchino… Ma se il mafioso interpretato da Roberto Benigni mentiva sapendo di mentire osservando il suo ingenuo sosia, affiancando la nuova Leica SL3-P e la Lumix S1R II a nessuno, effettivamente, verrebbe da dire che le due mirrorless hanno elementi in comune. Eppure qualcosa c’è. Ovviamente l’innesto L-Mount, ideato da Leica e condiviso inizialmente con Panasonic e Sigma con la nascita della L-Mount Alliance; ma anche il sensore ha lo stesso DNA.
Non ci spingeremmo oltre: le due full frame – separate da 2.800 euro, listino alla mano – sono filosoficamente agli antipodi, pur indirizzandosi a un pubblico sovrapponibile, interessato alla fotografia d’azione e con un occhio alla qualità d’immagine grazie agli oltre 44 megapixel a disposizione.
Le due mirrorless sono fortissime anche sul fronte video, ma la Lumix, che ha una reputazione da difendere tra i videomaker, ha “dopato” la sua S1R II con una pletora di funzioni che all’utente tipo di Leica interessano meno. Enorme il divario anche sul fronte ergonomico: non ci riferiamo all’impugnatura, valida per entrambe, quanto alla quantità di comandi, così essenziali sulla Leica da farla quasi sembrare una analogica.
La scheda tecnica comparata, comunque, lascia intendere che gran parte dell’elettronica e la relativa gestione sono frutto di strategie comuni. Il che, conoscendo la S1R II, non è affatto un problema.
Leica SL3-P vs Lumix S1R II
| Leica SL3-P (Type 3403) | Panasonic Lumix S1R II (DC-S1RM2) |
Sensore d’immagine | CMOS 44,1 MP effettivi | CMOS 44,1 MP effettivi |
Sistema AF e IA | Ibrido. Ottimizzato per: Umani, Animali e Motorsport (fari e ruote). | Ibrido (Fase+Contrasto). Riconosce: Persona, Animale, Auto, Moto, Treno, Aereo. |
Raffica Max (Ott. Elettr.) | 40 fps | 40 fps |
Risoluzione Video Max | 8K Open Gate (3:2) | 8,1K Open Gate (3:2) |
Stabilizzazione (IBIS) | 5 assi (fino a 5 stop) | 5 assi (fino a 8.0 stop al centro) |
Display Posteriore | 3.2″ Basculante sull’asse ottico (2.33M di punti) | 3.0″ Ad angolo libero / snodato a bandiera (1.84M di punti) |
Gestione Termica (Video) | Passiva (tramite chassis in metallo) | Attiva (Ventola integrata con 4 velocità d’uso) |
Flusso di lavoro / Colore | Content Credentials (CAI), Leica Looks | REAL TIME LUT (.cube / .vlt), Registrazione Proxy |
Connettività / Rete | Wi-Fi, Bluetooth, Tethering standard | Wi-Fi, Bluetooth, Tethering, Streaming RTMPS integrato |
Peso (solo corpo) | Circa 768g | 712g |
Memoria | 1x CFexpress Tipo B + 1x SD UHS-II | 1x CFexpress Tipo B + 1x SD UHS-II |
Prezzo di listino | 5.990€ | 3.199€ |
Analisi delle differenze:
- Gestione del calore e Video: Panasonic ha integrato una ventola fisica di raffreddamento per garantire registrazioni illimitate in formati estremi (come l’8.1K Open Gate o il C4K a 120fps) e l’uscita RAW per i registratori Atomos/Blackmagic. Leica mantiene un corpo sigillato a dissipazione passiva, preferendo la resistenza assoluta agli agenti atmosferici sul campo.
- Display e Interfaccia: La Lumix S1R II adotta un display completamente snodato da 3.0 pollici, ideale per videomaker e operatori su gimbal, ma con una risoluzione inferiore rispetto al pannello da 3.2″ da 2.33M di punti scelto da Leica, che però è “solo” basculabile (ossia orientabile alto/basso).
- Stabilizzazione: Panasonic si spinge fino a una dichiarazione di 8 stop al centro del sensore, contro i 5 stop conservativi dichiarati da Leica per la SL3-P.
- Strumenti software: La SL3-P guarda ai fotoreporter garantendo l’autenticità del file con le Content Credentials hardware e puntando molto sulla fluidità operativa dell’app FOTOS. La S1R II guarda alle produzioni video, inserendo lo Streaming nativo RTMPS, la registrazione dei file Proxy e il caricamento delle Real Time LUT.
Il nostro primo contatto con la Leica SL3-P
Cinque giorni prima del lancio ufficiale odierno, Leica ha organizzato per la stampa il primo contatto con la Leica SL3-P nell’autodromo di Monza, dove erano in corso prove di diversi campionati automobilistici. Un ottimo biglietto da visita: il contesto è un banco di prova severissimo, e al tempo stesso variegato, dove mettere alla frusta l’autofocus, certo, ma anche la rapidità operativa, la gamma dinamica, la resa alle alte sensibilità… Le nostre prime impressioni seguono le gallerie realizzate tra paddock e bordo pista.

In situazioni “normali”, la Leica SL3-P si è dimostrata molto efficiente, abile nel riconoscimento dei soggetti, non solo umani e non solo nei pressi del centro del fotogramma. Notevolissima anche la gamma dinamica: ferma restando la tendenza a salvare le alteluci, gli eventuali rischiaramenti delle ombre possono essere eseguiti sui DNG senza apprezzabili decadimenti qualitativi. Le immagini che vedete in questa e nelle successive gallerie sono tutte realizzate con lo zoom Leica 100-400mm. Regolando le opzioni di questo carosello potete vedere i dati EXIF.

Due coppie di immagini, JPG e DNG: il formato compresso è pubblicato tal quale; quello grezzo dopo un’ottimizzazione della gamma con ACR di Photoshop.

Tempi stretti e condizioni meteo proibitive (per il caldo umido) non hanno permesso di eseguire prove incontrovertibili, ma la sensazione di prontezza offerta dalla SL3-P è stata pari a quella di fotocamere tradizionalmente forti in campi ultra-dinamici. L’elevata risoluzione consente anche crop notevoli. L’immagine con le auto viste da dietro, ridotta di quattro volte per fini compositivi, dispone ancora di 11 megapixel, sufficienti per una stampa A3. C’è spazio anche per un panning, tecnica più complessa di quel che sembra, realizzata con 1/50 di secondo.

Chiudiamo (per ora) con una sequenza realizzata a 40fps e autofocus continuo con riconoscimento del soggetto (auto+dettagli): 19 fotogrammi con il fuoco incollato sulla calandra della macchina. Per tutti gli scatti: 1/2500s a f/5,7, focale 172mm e ISO 1000.
La prova sul campo: la Leica SL3-P secondo Callo Albanese
Interessante anche la testimonianza del fotografo sportivo Callo Albanese, che ha fatto da Cicerone a bordo pista durante il primo contatto di Monza.
Callo ha iniziato a usare la Leica SL3-P con un test sul campo radicale: coprire i test di Formula 1 in Bahrain avendo con sé solo il primo prototipo della fotocamera. Una scommessa logistica che ha generato un riscontro immediato, riassunto in un laconico messaggio inviato al team di sviluppo: “L’autofocus funziona”.
Sotto il profilo ergonomico e operativo, Albanese ha sottolineato come per un professionista della fotografia sportiva il vero valore aggiunto non risieda solo nella conta dei megapixel o nella coerenza cromatica, quanto nell’effettiva affidabilità del nuovo modulo AF. La costanza del tracciamento gli ha permesso di integrare il corpo macchina nei ritmi serrati del motorsport, portandolo alla decisione di abbandonare il precedente corredo Sony in favore del sistema Leica.
Circa la tropicalizzazione e la solidità costruttiva, il fotografo ha anche riferito di un collaudo severo avvenuto durante la 24 Ore del Nürburgring, operando tra fango, neve, grandine e temperature vicine allo zero. Stando al suo resoconto, la fotocamera ha assorbito lo stress ambientale lavorando regolarmente con diverse ottiche dell’ecosistema L-Mount e dimostrando, in base alla sua esperienza diretta, un’affidabilità tecnica finalmente in linea con le reali esigenze della fotografia sportiva d’azione.
Aspettando di completare la prova
Con la SL3-P, Leica dimostra di aver analizzato a fondo le necessità del lavoro sul campo. Lasciate da parte le corse ai primati di targa fini a sé stessi, l’azienda ha confezionato una macchina d’azione matura, in cui la densità del sensore, la velocità di calcolo e l’affidabilità del tracciamento trovano finalmente un punto di convergenza reale.
Nei prossimi giorni riceveremo un esemplare in redazione per completare il test secondo i nostri standard. Restate sintonizzati.
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