• Chi siamo
  • Contatti
Scopri fotocult.it Leggi tutto gratis per 30 giorni
martedì, 24 Febbraio, 2026
  • Login
  • Registrati
Abbonamenti
Fotocult.it
Nessun risultato
Mostra tutti i risultati
  • TECHNEWS
    • FOCUS
    • PRIMO CONTATTO
    • OFFERTE
    • DALLE AZIENDE
  • TEST
    • FOTOCAMERE
    • OBIETTIVI
    • ACCESSORI
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
    • INTERVISTE
    • PORTFOLIO
    • EIZO TOP SHOT
  • MOSTRE
    • IN PROGRAMMA
    • MAPPA DELLE MOSTRE
    • RACCONTI D’AUTORE
    • ARCHIVIO
  • CONCORSI
    • VINCITORI
    • APPROFONDIMENTI
    • BANDI
    • BANDI SCADUTI
  • LIBRI
    • IN LIBRERIA
    • RECENSIONI
    • VETRINA
  • GALLERIA
    • PALCO
  • GREENPICS
  • La rivista
  • TECHNEWS
    • FOCUS
    • PRIMO CONTATTO
    • OFFERTE
    • DALLE AZIENDE
  • TEST
    • FOTOCAMERE
    • OBIETTIVI
    • ACCESSORI
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
    • INTERVISTE
    • PORTFOLIO
    • EIZO TOP SHOT
  • MOSTRE
    • IN PROGRAMMA
    • MAPPA DELLE MOSTRE
    • RACCONTI D’AUTORE
    • ARCHIVIO
  • CONCORSI
    • VINCITORI
    • APPROFONDIMENTI
    • BANDI
    • BANDI SCADUTI
  • LIBRI
    • IN LIBRERIA
    • RECENSIONI
    • VETRINA
  • GALLERIA
    • PALCO
  • GREENPICS
  • La rivista
Nessun risultato
Mostra tutti i risultati
FOTO Cult
Nessun risultato
Mostra tutti i risultati
Home MOSTRE & CONCORSI MOSTRE FOTOGRAFICHE RACCONTI D'AUTORE

MUHOLI. A Visual Artist

Attivismo attraverso lo strumento fotografico in mostra al Mudec di Milano.

Redazione Fotocult di Redazione Fotocult
31 Marzo 2023
in RACCONTI D'AUTORE
mostra fotografica MUHOLI. A Visual Artist Mudec Photo
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Milano

Dal 31 marzo al 30 luglio 2023

Prima attivista, poi artista, Zanele Muholi (Umlazi, Sud Africa 1972) spicca da dieci anni nel panorama artistico contemporaneo con opere che affrontano instancabilmente temi come razzismo, eurocentrismo, femminismo e politiche sessuali. Gli autoritratti del suo lavoro intitolato Somnyama Ngonyama (Ave, Leonessa Nera) ricevono il plauso planetario, in un crescendo di mostre nei più prestigiosi musei del mondo che celebrano la bellezza struggente e magnetica delle sue opere. Veri e propri movimenti di opinione seguono la sua voce e la nascita della sua fondazione “Muholi Art Foundation” per la promozione dei giovani artisti neri.

Muholi. A Visual Activist è il progetto attraverso cui il Mudec di Milano porta in Italia una selezione – curata da Biba Giacchetti e dall’artista – di oltre 60 immagini, scatti di denuncia sociale che spaziano dai primissimi autoritratti realizzati ai più recenti lavori, tratti dal progetto artistico di Muholi, in costante evoluzione.

Combattere armandosi di arte

Muholi è oggi ambassador di spicco della comunità LGBTQIA+ esponendosi in prima persona. Ogni sua immagine racconta una storia precisa, un riferimento a esperienze personali o una riflessione su un contesto sociale e storico più ampio. Lo sguardo dell’artista commuove, denuncia, inquieta lo spettatore, mentre oggetti di uso comune, ripresi in maniera fortemente simbolica, sono posti in un dialogo serrato con il suo corpo.
Per Muholi la cura delle composizioni è un mezzo per difendere la propria dignità e lottare per il rispetto cui ogni essere umano ha diritto. Il suo scopo è la rimozione delle barriere, il ripensamento della storia, l’incoraggiamento a essere sé stessi e a usare strumenti artistici – come una macchina fotografia – a mo’ di armi per combattere e affermarsi.

Muholi, Julile I, Parktown, Johannesburg, 2016. © Zanele Muholi
[…] siamo qui, con le nostre voci, le nostre vite, e non possiamo fare affidamento sugli altri per sentirci rappresentati in maniera adeguata. Tu sei importante. Nessuno ha il diritto di danneggiarti per la tua razza, per il modo in cui esprimi il tuo genere, o per la tua sessualità perché, prima di tutto, tu sei.
Muholi

Muholi: le origini dell’artista

Per comprenderne la genesi e osservare il fluire in costante divenire della voce di Muholi, si deve fare un passo indietro e ripercorrere la biografia di questo personaggio affascinante ed eclettico.
Zanele Muholi nasce nel 1972 in Sudafrica durante il periodo violento e sanguinoso dell’apartheid e delle lotte per la sua abolizione. Presto si deve confrontare con le ulteriori violenze riservate alla comunità LGBTQIA+, di cui fa parte. Violenze morali e fisiche, torture accompagnate spesso da sevizie e morte. Per dieci anni l’artista combatte contro l’occultamento dei fatti e documenta fotograficamente gli orrori e gli assassini di innocenti, condannati a causa del proprio orientamento sessuale.

Le violenze dell’apartheid

La prima serie di scatti artistici di Muholi documenta i sopravvissuti a crimini d’odio che vivevano in tutto il Sudafrica e nelle township. Sotto l’apartheid, infatti, furono istituite township separate, ovvero ‘aree residenziali’ segregate per le persone nere che venivano ‘sfrattate’ dai luoghi designati come white only. Qui venivano perpetrate violenze di ogni tipo, tra cui la pratica dello ‘stupro correttivo’, contro la comunità LGBTQIA+.

Negli anni Novanta il Sudafrica intraprese un cambiamento politico significativo. La democrazia venne stabilita nel 1994 con l’abolizione dell’apartheid, seguita da una nuova Costituzione nel 1996, la prima al mondo a bandire la discriminazione basata sull’orientamento sessuale. Nonostante questi progressi, la comunità nera LGBTQIA+ rimane ancora oggi uno degli obiettivi principali della violenza più brutale in Sudafrica.

Muholi, Phila I, Parktown, Johannesburg, 2016. © Zanele Muholi

La strada verso l’autoritratto

Il 2012 è un anno particolarmente doloroso nel percorso di vita e artistico di Muholi. La sua lotta documentativa si interrompe bruscamente con un furto intimidatorio di tutti i suoi file non pubblicati. Muholi prova uno strazio indicibile, ma è in quel momento che reagisce e decide che la sua lotta personale deve continuare, seppure in altri termini.

Punta la macchina fotografica su di sé piuttosto che su gli altri, decidendo così di esporsi in prima persona. Rinuncia alla propria identità di genere per rappresentare un’identità collettiva che dia voce alla comunità nera omossessuale attraverso la fotografia, e in particolare l’autoritratto. La macchina fotografica diventa così un’arma di denuncia e contemporaneamente di salvezza.

banner contest obiettivo in sicurezza

Somnyama Ngonyama

Nasce così nel 2012 il progetto artistico Somnyama Ngonyama, Hail the Dark Lioness (Ave Leonessa Nera), la serie di scatti fotografici che il Mudec ha deciso di ospitare in questa mostra italiana, diventati anche un volume pluripremiato.

Da allora Muholi produce con costanza e coerenza una serie di potenti autoritratti, che stregano il pubblico in modo trasversale. C’è un’ossessività di fondo nella sua arte, dettata dalla potenza del suo messaggio artistico e di attivista che traspare dalla serialità assoluta dei suoi autoritratti, e dalla scelta della tecnica fotografica, in cui la preparazione allo scatto – totalmente non post prodotto – è già performance artistica.

Non voglio dire che tutto è triste e tetro. Volevo dire che c'è speranza e che il cambiamento arriverà. Nessuno ha mai pensato che l'apartheid sarebbe finita in Sud Africa; ci è voluto del tempo, sì, lasciatemi riconoscere questa violenza, ma non bisogna dimenticare che c'è l'amore. Sì, è difficile è davvero difficile, ma tutto questo passerà.
Muholi

Muholi sceglie ogni volta con cura meticolosa e costante il set e la luce, si prepara allo scatto in modo rigoroso, lavorando sui contrasti e ponendo a nudo il proprio corpo, che mette in scena con l’uso surreale e metaforico di oggetti di semplice quotidianità. Copricapi fatti di soldi, collane ricavate da cavi della luce, mollette in testa e corone fatte di pneumatici, pinze e cordami vari interpretati come turbanti e sciarpe sono sempre utilizzati e indossati sul suo corpo in pose di sorprendente bellezza che ricordano spesso – a un primo sguardo superficiale – il fashion style di certe copertine patinate di moda.

banner laowa contest

Oggetti simbolici

Muholi rievoca l’Africa nera esotica attraverso il primo sguardo ‘patinato’, ma a un secondo livello di lettura ci si accorge della rivisitazione in chiave di denuncia, spesso delle torture e sevizie subite dalle comunità nere LGBTQIA+, come succede nell’opera Ziphelele (Parktown, Johannesburg, 2016), dove l’uso degli pneumatici d’auto come collane rimanda alla tortura della collana, un metodo di esecuzione sommaria extragiudiziale eseguita stringendo uno pneumatico di gomma inzuppato di benzina attorno al petto e alle braccia di una vittima e dandogli fuoco. Il termine “collana” ha avuto origine negli anni ’80 nelle township nere del Sud Africa dell’apartheid, dove sospetti collaboratori dell’apartheid venivano giustiziati pubblicamente in questo modo.
L’artista esplora e dà voce all’Africa nera e ai drammi degli ultimi, degli emarginati, e attraverso la sua arte porta il suo messaggio all’attenzione di un Occidente spesso poco consapevole della violenza di genere, ancora attuale.

È di questi ultimi mesi la decisione dell’artista di perdere anche il nome (Zanele) mantenendo solo il cognome, e di proseguire nel suo percorso personale di autodefinizione che passa dalla rinuncia prima del genere e poi del nome che comunque avrebbe continuato a identificare una persona singolare, giungendo ad autodefinirsi pienamente solo attraverso l’uso del pronome “loro”.
Una scelta che questa mostra ha deciso di condividere in pieno nell’uso di un linguaggio più consono possibile. 

Curiosità

Condividiamo di seguito la curiosa nota stampa da noi ricevuta nel comunicato relativo alla mostra MUHOLI. A Visual Artist:

“Zanele Muholi – preferibilmente solo Muholi – è artista, un individuo che ha scelto di definirsi al plurale, usando il loro piuttosto che il lui o lei, ma non è né un collettivo né un gruppo di artisti. Poiché questa società chiede alle persone di decidere di appartenere a un genere, Muholi ha scelto quello non binario. Questo comunicato stampa, dunque, e tutta la documentazione sulla mostra prodotta da 24 ORE Cultura, rispetta la scelta di Muholi nell’intento di interpretare al meglio la sua voce. La scrittura inclusiva evita un linguaggio prevenuto che potrebbe emarginare o escludere particolari gruppi di persone. L’italiano è una lingua fortemente binaria, quindi in italiano abbiamo scelto di usare – laddove possibile – termini ‘neutri’ e contrazioni. In inglese, coerentemente con le scelte di Muholi, che si identifica in un linguaggio non binario, usiamo i pronomi non di genere They, them e their”.

MUHOLI. A Visual Artist

  • A cura di Biba Giacchetti
  • Mudec Photo, via Tortona, 56 – Milano
  • dal 31 marzo al 30 luglio 2023
  • lunedì 14,30 ‐19,30; martedì, mercoledì, venerdì e domenica, 09,30 ‐ 19,30; giovedì e sabato, 9,30‐22,30
  • intero 12 euro; ridotto 10 euro
  • mudec.it
banner home page fotocult
Potrebbero interessarti anche
Donatella Izzo mostra Not here to be seen Padova
IN PROGRAMMA

Torna in mostra l’eretica della fotografia

dal 28 febbraio al 5 aprile 2026

21 Febbraio 2026
The Last Resort, Martin Parr mostra fotografica Bristol Martin Parr Foundation
IN PROGRAMMA

Martin Parr bussa alle porte del Paradiso con le foto di “The Last Resort”

dal 20 febbraio al 24 maggio 2026

18 Febbraio 2026
Mostra World Press Photo Becoming Climate
IN PROGRAMMA

Il World Press Photo ci vuole concentrati sulla salute del nostro pianeta

dal 28 febbraio al 6 giugno 2026

17 Febbraio 2026
Winter games! Gli sport invernali. Fotografie dagli archivi LIFE 1936-1972 mostra fotografica Verona
IN PROGRAMMA

La storia delle Olimpiadi secondo i leggendari fotografi di LIFE

dal 20 febbraio al 2 giugno 2026

16 Febbraio 2026
Horst P. Horst mostra La Geometria della Grazia Venezia
IN PROGRAMMA

Horst P. Horst: perfette sculture di luce

dal 21 febbraio al 5 luglio 2026

15 Febbraio 2026
banner fujifilm x half
Tags: Muholi
Articolo precedente

Laowa 15mm f/2 Zero-D: il supergrandangolare superluminoso ora è anche per Leica M

Articolo successivo

Insta360 Flow: il selfie stick stabilizzato con tracciamento IA

Articolo successivo
Insta 360 Flow

Insta360 Flow: il selfie stick stabilizzato con tracciamento IA

banner laowa contest
banner Telegram fotocult.it

Newsletter

*campo obbligatorio
banner lexar

Articoli recenti

Nikon: il cavallo di battaglia diventa una piuma. Ecco il nuovo 70-200mm f/2.8 VR S II

24 Febbraio 2026
Nuovo Sigma 35mm F1.4 DG II | Art: l’erede dell’ottica che ha cambiato la storia di Sigma

Nuovo Sigma 35mm F1.4 DG II | Art: l’erede dell’ottica che ha cambiato la storia di Sigma

24 Febbraio 2026
Sigma aggiorna la linea DC: arriva il nuovo 15mm F1.4 DC | Contemporary per Sony, Fujifilm e Canon

Sigma aggiorna la linea DC: arriva il nuovo 15mm F1.4 DC | Contemporary per Sony, Fujifilm e Canon

24 Febbraio 2026
Sony A7V, il verdetto del Lab Test: i numeri dicono ancora di più della pratica

Sony A7V, il verdetto del Lab Test: i numeri dicono ancora di più della pratica

24 Febbraio 2026
La Sony ZV-E10 II scende a 849 euro, ma c’è un’offerta allettante anche per chi deve allestire uno studio fotografico

La Sony ZV-E10 II scende a 849 euro, ma c’è un’offerta allettante anche per chi deve allestire uno studio fotografico

23 Febbraio 2026
Concorso obiettivo lavoroINsicurezza 2026: fotografia e video per la sicurezza sul lavoro

Concorso obiettivo lavoroINsicurezza 2026: fotografia e video per la sicurezza sul lavoro

23 Febbraio 2026
Phillip Toledano. Another England

L’intelligenza artificiale di Phillip Toledano ci porta in un’Inghilterra immaginifica e senza tempo

23 Febbraio 2026
Naumanni Luca Eberle libro falco grillaio

Falchi liberi, ma cuciti addosso agli uomini, dalla Pianura Padana ai Sassi di Matera

22 Febbraio 2026
Donatella Izzo mostra Not here to be seen Padova

Torna in mostra l’eretica della fotografia

21 Febbraio 2026
Vincitori World Nature Photographer of the Year 2026

Bianca come la luna: il raro cucciolo di megattera vince i World Nature Photography Awards 2026

20 Febbraio 2026

Nikkor Z 24-105mm f/4-7,1: lo zoom per chi sta ancora scegliendo che fotografo diventare

20 Febbraio 2026
Tamron 35-100mm F:2.8 Di III VXD

Nuovo Tamron 35-100mm F/2.8 Di III VXD, qualcosa di nuovo sotto il sole

20 Febbraio 2026
Offerte Amazon 19/02/2026 - DJI Osmo Pocket 3 - Evidenza

DJI Osmo Pocket 3 per la prima volta sotto i 400 euro: ma ci sono anche altre offerte

19 Febbraio 2026

Pixel 10a, lo smartphone “economico” di Google, pioniere della fotografia computazionale

19 Febbraio 2026
I nuovi binocoli Monarch M5 e Prostaff P7 allungano le giornate di osservazione in natura

I nuovi binocoli Monarch M5 e Prostaff P7 allungano le giornate di osservazione in natura

19 Febbraio 2026

Naviga per tag

Amazon Archivio Canon Canon EOS Canon RF Concorsi fotografia Concorsi fotografici DJI Fotogiornalismo Fotografia analogica Fotografia di moda Fotografia di paesaggio Fotografia documentaria Fotografia naturalistica Fotoreportage Fujifilm Fujifilm GFX Fujifilm X Fujinon Full frame Grandi autori Insta360 L-Mount Laowa Leica Libri Fotografici Lumix Macrofotografia Maestri della fotografia Mirrorless Mostre fotografia Nikkor Z Nikon Nikon Z Obiettivi Offerte Panasonic Reportage Ritratto Sigma Smartphone Sony Sony E Street photography Tamron
fotocult logo

Dal 2004 FOTO Cult offre un'informazione professionale e appassionata su tecnica e cultura della fotografia. Sostienici e alimenta la tua passione.

Tipa World Award logo

fotocult.it è membro TIPA dal 2017. Clicca qui per conoscere la storia e la filosofia dell’associazione.

Content Authenticity logo

fotocult.it è membro della Content Authenticity Initiative

Amazon logo

In qualità di Affiliato Amazon, FOTO Cult potrebbe ricevere una commissione sugli acquisti idonei.

Categorie

  • TECHNEWS
  • TEST
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
  • MOSTRE
  • CONCORSI
  • LIBRI
  • GALLERIA
  • GREENPICS
  • LA RIVISTA

Recenti

Nikon: il cavallo di battaglia diventa una piuma. Ecco il nuovo 70-200mm f/2.8 VR S II

24 Febbraio 2026
Nuovo Sigma 35mm F1.4 DG II | Art: l’erede dell’ottica che ha cambiato la storia di Sigma

Nuovo Sigma 35mm F1.4 DG II | Art: l’erede dell’ottica che ha cambiato la storia di Sigma

24 Febbraio 2026
  • Cookie e Privacy Policy
  • Termini e Condizioni
  • Contatti
  • Abbonamenti e FOTO Credit
  • Acquista Crediti
  • Cart
  • Checkout
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Cookie e Privacy Policy
  • Home
  • La rivista
  • Login Customizer
  • Mappa Mostre
  • My account
  • PALCO
  • Promozione Gold
  • Prova comparazione
  • Prova gratuita
  • Termini e Condizioni
  • test map
  • VETRINA

© 2024 copyright Fotocult s.r.l. C.F. e P. IVA n. 11984891009, Capitale sociale € 20.000,00 i.v. | Web design by Arkomedia Web Agency.

Bentornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata? Registrati

Crea il tuo nuovo account!

Registrati e inizia il tuo periodo di 30 giorni di prova gratuita!

Registrandoti autorizzi il trattamento dei tuoi dati personali ai sensi del DL 30 giugno 2003, n. 196 e del GDPR (Regolamento UE 2016/679). Privacy Policy.
Tutti i campi sono obblligatori Log In

Recupera password

Inserisci la tua username o la tua email per reimpostare la password

Log In
  • Login
  • Registrati
  • Carrello
  • TECHNEWS
    • FOCUS
    • PRIMO CONTATTO
    • OFFERTE
    • DALLE AZIENDE
  • TEST
    • FOTOCAMERE
    • OBIETTIVI
    • ACCESSORI
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
    • INTERVISTE
    • PORTFOLIO
    • EIZO TOP SHOT
  • MOSTRE
    • IN PROGRAMMA
    • MAPPA DELLE MOSTRE
    • RACCONTI D’AUTORE
    • ARCHIVIO
  • CONCORSI
    • VINCITORI
    • APPROFONDIMENTI
    • BANDI
    • BANDI SCADUTI
  • LIBRI
    • IN LIBRERIA
    • RECENSIONI
    • VETRINA
  • GALLERIA
    • PALCO
  • GREENPICS
  • La rivista
Abbonamenti
  • Chi siamo
  • Contatti
Importante! Sei sicuro di voler usare 1 credito per leggere questo articolo?
Articoli rimanenti da sbloccare : 0
Importante! Sei sicuro di voler eliminare questa sottoscrizione?