Roma
Dal 22 gennaio al 27 febbraio 2026
Dal 22 gennaio al 27 febbraio 2026 la mostra Il paese della biodiversità. Il patrimonio naturale italiano torna a Roma, stavolta nello spazio Corner del MAXXI – il Museo nazionale delle arti del XXI secolo.
A distanza di un anno dalla tappa presso la sede del Consiglio Nazionale delle Ricerche a Roma, l’esposizione organizzata da National Geographic Italia e National Biodiversity Future Center (NBFC) offre al pubblico una nuova occasione per apprezzare una cinquantina di scatti realizzati da The Wild Line, il collettivo di fotografi naturalistici composto da Marco Colombo, Bruno D’Amicis e Ugo Mellone.
Il Paese della biodiversità. Il patrimonio naturale italiano in mostra a Roma
La mostra intende sfruttare la forza delle immagini per trasmettere ad un pubblico intergenerazionale e multisociale la necessità di conoscere e proteggere la biodiversità italiana e mediterranea, ripristinando un equilibrato legame tra natura e attività umana.
Come scrivevamo nell’articolo pubblicato lo scorso anno, l’Italia è il Paese europeo con la più grande varietà di specie viventi e il più alto tasso di specie endemiche. Più del 50% delle specie vegetali e il 30% delle specie animali, infatti, sono presenti esclusivamente sul territorio italiano.
Questi dati sorprendenti sono riconducibili a svariate motivazioni: la geomorfologia del nostro “Stivale”, la straordinaria diversità di habitat che esso ospita, nonché la sua peculiare posizione nel Mediterraneo, che lo colloca sulle importanti rotte migratorie di molte specie di uccelli tra l’Africa e il Nord Europa.
La posizione privilegiata del Paese lo espone, tuttavia, a rischi significativi legati al cambiamento climatico: siccità e desertificazione nelle regioni meridionali, aumento della temperatura del mare e incremento degli eventi meteo estremi sono tutti elementi che possono concorrere ad alterare ecosistemi fragili, spesso già sotto pressione per l’impatto delle attività umane.
Il Paese della biodiversità. Il patrimonio naturale italiano offre ai visitatori un percorso espositivo multimediale con immagini dal forte potere evocativo.
Ciascuna fotografia racconta una specie vegetale o animale, ne descrive le caratteristiche e indica i rischi a cui essa è sottoposta.
Una mostra fotografica per coinvolgere i cittadini nella tutela dell’ambiente
Il National Biodiversity Future Center ha identificato nella conservazione della biodiversità vegetale e animale una delle sfide cruciali per l’Italia e l’intero bacino del Mediterraneo, che ospita ecosistemi gravemente compromessi (oltre il 30%).
La mostra intende rimarcare l’importanza della diffusione della conoscenza naturalistica e del coinvolgimento dei cittadini nella protezione degli ecosistemi e delle specie in pericolo, attraverso progetti di Citizen Science.
La natura italiana: dalle specie iconiche a quelle quasi sconosciute
Marco Cattaneo, direttore di National Geographic, ha dichiarato: “Questa mostra è, prima di tutto, un piccolo racconto della ricchezza del nostro patrimonio naturale, che ritrae specie iconiche come l’orso marsicano, il lupo, la lince, ma anche animali di cui molti di noi non conoscono nemmeno l’esistenza e che pure hanno un ruolo cruciale nei nostri ecosistemi. In questo senso, il messaggio che racchiude è che la natura va salvaguardata nel suo insieme, nella sua complessità, e che la biodiversità del nostro paese è un capitale di valore inestimabile”.
Il collettivo The Wild Line
Marco Colombo (1988) è laureato in Scienze Naturali e si occupa di divulgazione scientifica. Collabora con GEO (Rai 3) e con riviste come National Geographic Italia e BBC Wild Life, così come con università e aree protette. Autore di dodici libri, ha scoperto una nuova specie di ragno in Sardegna e le sue foto sono state premiate al Wildlife Photographer of the Year in varie occasioni.
Bruno D’Amicis (1979) vive all’ombra dell’Appennino, ma lavora spesso all’estero. È laureato in Scienze Biologiche e le sue immagini sono state premiate nell’ambito di concorsi internazionali come il World Press Photo e il Wildlife Photographer of the Year, oltre a essere pubblicate da testate quali National Geographic e GEO. Ha realizzato sette libri, tre documentari e ideato diversi progetti di divulgazione e conservazione.
Ugo Mellone (1983) vive tra Spagna e Italia, lavorando spesso anche in Sud America. Ha ottenuto il dottorato di ricerca studiando le immigrazioni di rapaci tra Mediterraneo e Africa. È stato premiato al Wildlife Photographer of the Year e i suoi progetti fotografici, sostenuti anche dalla National Geographic Society, sono stati pubblicati nelle principali riviste e in tre libri fotografici.
Il Paese della biodiversità. Il patrimonio naturale italiano
- Foto di Marco Colombo, Bruno D’Amicis, Ugo Mellone
- A cura di National Geographic Italia e National Biodiversity Future Center (NBFC)
- Corner MAXXI | Roma, via Guido Reni, 4a – Roma
- dal 22 gennaio al 27 febbraio 2026
- mar-dom 11-19
- ingresso gratuito
- nationalgeographic.it
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