In casa Nikon, il mercato delle ottiche zoom si sta muovendo in due direzioni distinte: da un lato la ricerca della luminosità estrema, abbinata a prestazioni e soluzioni tecniche inedite (con inevitabili ripercussioni sul prezzo); dall’altro la massimizzazione della trasportabilità e il contenimento dei costi. Il nuovo Nikkor Z 24-105mm f/4-7,1 (599 euro) si inserisce chiaramente in quest’ultimo filone, proponendosi come alternativa decisamente più leggera ai classici zoom f/4 e f/2,8 con base 24mm. Il grande pregio di soluzioni come questa risiede proprio nel consentire ai fotografi in erba di sperimentare con un ampio ventaglio di focali senza dover investire una fortuna. Si tratta, di fatto, di uno strumento d’attesa che permette di comprendere il proprio “destino” fotografico: un campo di prova ideale per capire verso quale genere — e dunque verso quale tipologia di ottica specialistica — orientarsi definitivamente in futuro.
Indice dei contenuti
Nikkor Z 24-105mm f/4-7,1: le alternative di casa Nikon
Nikon in questo caso ha operato una scelta precisa, sacrificando la luminosità e 15mm di escursione lato tele (rispetto al 24-120mm f/4 S) in favore di un abbattimento di pesi, ingombri e costi. È una strategia simile a quella già adottata per il 24-70mm f/2,8 S II – obiettivo che rappresenta il vertice della gamma degli zoom standard – a cui il produttore ha affiancato il più abbordabile Nikkor Z 28-75mm f/2,8, spostando una manciata di millimetri dalla zona grandangolare verso quella tele e rivedendo lo schema ottico e la costruzione del barilotto per contenere pesi, ingombri e prezzo di vendita.
Questo Nikkor Z 24-105mm f/4-7,1 si propone come ottica d’ingresso per chi predilige l’escursionismo, la fotografia di paesaggio naturale e urbano, la street, il ritratto, senza eccessive pretese in termini di stacco dei piani. Il compromesso è tutto nei numeri: a 105mm l’obiettivo è più buio di circa 1 stop e 2/3 rispetto a un f/4, mentre a 70mm (dove chiude a f/6) ha 1 stop e 1/3 in meno rispetto a un f/4 e 2 stop e 1/3 rispetto a un f/2,8. Se in termini di esposizione questo limite è ancora gestibile grazie alla resa dei moderni sensori ad alti ISO, sul fronte della PDC lo scarto è determinante.
Questo è un articolo premium.
Registrati e leggi gratis per 30 giorni! Non è richiesta carta di credito.
ACQUISTA FOTO Credit
Preferisci non abbonarti?Acquista i tuoi FOTO Credit e sblocca solo gli articoli Premium che ti interessano!

















