Palau
Dal 21 marzo al 26 aprile 2026
Il secondo appuntamento con il progetto SFdS – Storie Fotografiche dalla Sardegna – ideato e curato dall’Associazione Sarditudine – è con Giuseppe Onida e le sue fotografie raccolte nella mostra Sulla Strada.Viaggio nell’intimità della Sardegna.
Le immagini esposte sono tratte dall’omonimo libro, edito da Imago Edizioni nel 2025. Si tratta del secondo volume dei Quaderni di fotografia, una collana curata da Renato Brotzu.
I visitatori della mostra potranno apprezzare sessantaquattro fotografie realizzate tra il 1991 ed il 2016 su pellicola negativa in bianco e nero (14 stampate nel formato 40×60cm e 50 nel formato 30×45cm), una sintesi attenta e minuziosa dell’archivio del fotografo, costituito da circa 150.000 scatti analogici e costruito in trentacinque anni di appassionato lavoro di ricerca fotografica.
I temi cari a Giuseppe Onida
Onida, scomparso nel febbraio 2023, era un assiduo frequentatore di feste, momenti sociali e comunitari in moltissimi luoghi della Sardegna, dove ritornava ogni anno, per anni, alla ricerca “della foto” da aggiungere, eventualmente, al suo archivio.
La mostra include varie micro-sezioni tematiche che hanno caratterizzato la produzione del fotografo, come le confidenze, il bacio, il sacro e la memoria, l’enigma del desiderio, l’uomo e il sacco.
Nell’introduzione al volume pubblicato da Imago edizioni, Alberto Capitta, scrittore e amico dell’autore, scrive che “a interessarlo non è il centro della scena ma il margine, non la festa ma la sua fine”, concetto questo che risuona chiarissimo sfogliando il libro e guardando le immagini esposte nella mostra. Sulla Strada, Viaggio nell’intimità della Sardegna è un doveroso omaggio a un autore sensibile e appassionato, concentrato sulle vicende umane e sui contesti, urbani o naturali, in cui le donne e gli uomini vivono le loro storie segrete.
Il contesto è una caratteristica delle sue fotografie: la composizione, attenta e rigorosa, inserisce i soggetti, soli o in piccoli gruppi, dentro i luoghi, immortalandoli in gesti quotidiani, talvolta non ordinari, e spesso in intima relazione.
La Sardegna che incontra e racconta Giuseppe Onida è un luogo che è isola nel profondo ma a volte trasfigura nel vicino oriente, nel Messico o nella Spagna sudamericana immaginaria, o in immagini con un sentore balcanico; sempre in equilibrio tra la concretezza del reale e la fantasia dell’illusorio. Il popolo che incontra è austero ma a tratti anche grottesco, dai gesti minimi e perentori, innestato nei millenni e nella contemporaneità, nel sacro e nel profano della festa o delle laiche “liturgie del quotidiano”.
Antonio Mannu, fotografo, amico e complice dell’autore, scrive a sua volta nell’introduzione al volume curato da Renato Brotzu, che dalle fotografie di Onida emergono il retroterra teatrale, le tante letture e una profonda cultura dell’immagine. E, si può aggiungere, la sua pungente ironia dolce/amara, con cui ci racconta una Sardegna altra ma vera, cercata con delicatezza e amore, durante il suo fugace viaggio per le strade familiari e recondite dell’isola, sua e nostra.
Qualcosa in più su Giuseppe Onida
Giuseppe Onida è nato nel 1957 a Bono, un piccolo centro del Goceano (Sardegna). Sassarese di adozione, è diventato insegnante, e si è occupato di fotografia a partire dal 1987.
Nel 1993 ha contribuito come socio fondatore alla costituzione dell’Associazione culturale Ogros Fotografi Associati, realizzando un ciclo di mostre in diversi centri della Sardegna inserito nel progetto Contrasti.
Ha realizzato fotografie per mostre, riviste, giornali, cataloghi e calendari e nel 2005 ha vinto, ex aequo con Gigi Olivari, il concorso fotografico Nuovi sguardi sulla Sardegna, organizzato dal quotidiano La Nuova Sardegna.
Nel 2014 il suo progetto Sardegna è stato selezionato ed esposto al museo MAN di Nuoro e alcune sue fotografie sono pubblicate sulla rivista Gente di Fotografia.
Nel corso del tempo ha creato un archivio di circa 150.000 scatti a pellicola incentrati sulla Sardegna, il suo territorio, le feste, le tradizioni popolari.
Onida è scomparso nel 2023.
Qualcosa in più su SFdS
SFdS nasce con l’obiettivo di contribuire alla costruzione di una rete stabile per la fotografia e l’educazione visuale in Sardegna. Fa riferimento, nel nome e negli intenti, al sistema delle ferrovie secondarie a scartamento ridotto che collegavano e attraversavano l’Isola: come quelle linee mettevano in relazione i centri principali con i territori più marginali, SFdS intende connettere luoghi, persone e pratiche, creando un dialogo continuo tra centri e periferie, archivi storici e nuove narrazioni.
Il percorso della prima edizione di SFdS proseguirà fino a fine maggio 2026 con mostre, proiezioni, attività didattiche e laboratori di alta formazione rivolti a scuole, cittadini e professionisti. Durante i periodi di apertura delle mostre sono previste visite guidate dedicate alle scuole, pensate come momenti di educazione all’immagine e alla memoria storica, in dialogo con i temi cardine del progetto e con particolare attenzione al rapporto tra fotografia, racconto (fotografico e orale) e trasformazioni del territorio.
Titolo Sulla Strada.Viaggio nell’intimità della Sardegna
Fotografie di Giuseppe Onida
Formato 23,7×21,3cm
Pagine 120
Prezzo 29,90 euro
Lingua italiano
Editore Imago Edizioni
Data di pubblicazione luglio 2025
ISBN 9791281989061
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Giuseppe Onida. Sulla Strada/Viaggio nell’intimità della Sardegna
- Cineteatro Montiggia - Sale Polivalenti, via Nazionale, 113 – Palau
- dal 21 marzo al 26 aprile 2026
- mar-gio 15.30-17.30, ven-dom 10.30-12.30/16.30-19.30
- ingresso gratuito
- www.storiefotografichedallasardegna.it
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