• Chi siamo
  • Contatti
Scopri fotocult.it Leggi tutto gratis per 30 giorni
domenica, 31 Maggio, 2026
  • Login
  • Registrati
Abbonamenti
Fotocult.it
Nessun risultato
Mostra tutti i risultati
  • TECHNEWS
    • FOCUS
    • PRIMO CONTATTO
    • OFFERTE
    • DALLE AZIENDE
  • TEST
    • FOTOCAMERE
    • OBIETTIVI
    • ACCESSORI
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
    • INTERVISTE
    • PORTFOLIO
    • EIZO TOP SHOT
  • MOSTRE
    • IN PROGRAMMA
    • MAPPA DELLE MOSTRE
    • RACCONTI D’AUTORE
    • ARCHIVIO
  • CONCORSI
    • VINCITORI
    • APPROFONDIMENTI
    • BANDI
    • BANDI SCADUTI
  • LIBRI
    • IN LIBRERIA
    • RECENSIONI
    • VETRINA
  • GALLERIA
    • PALCO
  • GREENPICS
  • La rivista
  • TECHNEWS
    • FOCUS
    • PRIMO CONTATTO
    • OFFERTE
    • DALLE AZIENDE
  • TEST
    • FOTOCAMERE
    • OBIETTIVI
    • ACCESSORI
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
    • INTERVISTE
    • PORTFOLIO
    • EIZO TOP SHOT
  • MOSTRE
    • IN PROGRAMMA
    • MAPPA DELLE MOSTRE
    • RACCONTI D’AUTORE
    • ARCHIVIO
  • CONCORSI
    • VINCITORI
    • APPROFONDIMENTI
    • BANDI
    • BANDI SCADUTI
  • LIBRI
    • IN LIBRERIA
    • RECENSIONI
    • VETRINA
  • GALLERIA
    • PALCO
  • GREENPICS
  • La rivista
Nessun risultato
Mostra tutti i risultati
FOTO Cult
Nessun risultato
Mostra tutti i risultati
Home CULTURA INTERVISTE

Giulio Di Sturco. Immagini di un futuro distopico

Il rapporto tra uomo, natura e tecnologia affrontato con i progetti fotografici “A New Era of Salt Extraction” e “Aerotropolis”.

Francesca Orsi di Francesca Orsi
8 Maggio 2023
in INTERVISTE
Condividi su FacebookCondividi su Twitter
Giulio Di Sturco, Singapore Changi Airport
© Giulio Di Sturco

Fotografo di fama internazionale, interessato ad una resa visiva dei cambiamenti climatici e del rapporto tra uomo e natura, Giulio Di Sturco ci racconta di due suoi progetti in corso: A New Era of Salt Extraction e Aerotropolis, che sarà esposto durante il festival International Month of Photojournalism di Padova da 26 maggio al 25 giugno 2023.

Nei tuoi lavori sei solito affrontare tematiche che toccano mondi futuri, possibili, nuovi rapporti tra l’uomo e la città, la tecnologia. È così anche per due lavori ancora in corso: Aerotropolis e A New Era of Salt Extraction…

L’idea è quella di esplorare i modi in cui vivremmo tra venti, trenta, quarant’anni. Il mio intento è quello di rendere immaginabile una situazione che non è ancora visibile in questo momento, micro cambiamenti che si stanno verificando ora ma che daranno i loro primi risultati evidenti in un futuro prossimo. Ad esempio Aerotropolis rappresenta l’idea delle nuove metropoli, metropoli del futuro, in cui l’aeroporto è al centro della città, attorno al quale si concentra tutto l’apparato urbano.

L'aeroporto internazionale di Bangkok, © Giulio Di Sturco
© Giulio Di Sturco
banner vetrina libri fotocult.it

Da dove nasce questa idea?

In passato gli spostamenti erano regolati dall’uso delle navi o dei treni e le città sorgevano attorno al porto o alla stazione ferroviaria. Adesso che ci si sposta per lo più tramite gli aerei è normale pensare alla nascita di un tipo di città incentrata sull’aeroporto. L’idea cardine del mio progetto è rendere visibile la reazione umana a questa nuovo modo di abitare e vivere la città, e la conseguente alienazione che ne deriva.

Ma le foto di Aerotropolis documentano città già costruite in questo modo, già esistenti. Quali città hai documentato?

Ho documentato, ad esempio, New Songdo, in Sud Corea, a sud di Seul, la prima “aerotropolis” costruita dal nulla, facendo diventare terra ciò che prima era mare. Ma esistono anche “aerotropolis” più “organiche”, soprattutto in Europa, in cui l’aeroporto è stato naturalmente fagocitato dall’espansione urbanistica nel corso dei decenni. Ne è un esempio Amsterdam.

E sono realtà meno alienanti, queste, rispetto all’“aerotropolis” in Sud Corea?

Si forse leggermente, anche se poi tutti gli aeroporti che hanno la struttura della “città nella città” alienanti lo sono comunque.

New Songdo, © Giulio Di Sturco
© Giulio Di Sturco
New Songdo

New Songdo. La rapida espansione delle strutture commerciali collegate all’aeroporto sta rendendo i gateway aerei di oggi ancore dello sviluppo metropolitano del XXI secolo, in cui viaggiatori lontani e gente del posto possono condurre affari, scambiare conoscenze, fare acquisti, mangiare, dormire e divertirsi senza allontanarsi più di 15 minuti dall’aeroporto. Questa evoluzione funzionale e spaziale sta trasformando molti aeroporti cittadini in città aeroportuali.

Il mio intento è quello di rendere immaginabile una situazione che non è ancora visibile in questo momento, micro cambiamenti che si stanno verificando ora ma che daranno i loro primi risultati evidenti in un futuro prossimo.
Giulio Di Sturco

Come vengono gestiti?

In Sud Corea, ad esempio, c’è un controllo molto serrato delle persone che entrano, ma anche di coloro che escono. Una rete di telecamere estesa a tutta la città, un’intranet che collega le abitazioni con i vari servizi come la scuola, l’ospedale. Da casa puoi, ad esempio, controllare se tuo figlio è a scuola.

Visioni distopiche che fanno pensare a molte produzioni letterarie e cinematografiche…

Assolutamente. A me, ad esempio, viene in mente Play Time, film del 1967, scritto, diretto e interpretato da Jacques Tati.

Singapore Gardens by the Bay, © Giulio Di Sturco
© Giulio Di Sturco
Singapore Gardens by the Bay

Singapore Gardens by the Bay, un parco naturale che si estende su 101 ettari di terra bonificata nel centro di Singapore. Singapore Changi Airport, più di 15.000 persone sono impiegate presso l’aeroporto, con un impatto economico di oltre $ 4,5 miliardi all’anno

banner vetrina libri fotocult.it

Per quanto riguarda, invece, A New Era of Salt Extraction?

Anche questo progetto è legato alla concezione del futuro e al cambiamento climatico. Un report delle Nazioni Unite sostiene che il Mediterraneo è il posto con il tasso di riscaldamento più alto al mondo e in base a questi dati mostra delle proiezioni di vita, mostra come cambierebbero l’economia e la società. L’innalzamento delle temperature nel Mediterraneo ha comportato anche l’aumento della produzione di sale e la relativa estrazione. Mi sembrava interessante approfondire visivamente questa realtà e così è nato A New Era of Salt Extraction.

Come si struttura il progetto?

È diviso in più parti: la prima è focalizzata sulla produzione del sale, su come viene prodotto ora e su come veniva prodotto in passato; la seconda collega la produzione del sale al cambiamento ambientale; e la terza si concentra in particolar modo sul racconto visivo delle miniere del sale e delle saline.

Miniere di sale in Sicilia, © Giulio Di Sturco
© Giulio Di Sturco
Le miniere di sale della Sicilia

La Sicilia ospita gli unici siti al mondo dove la produzione, l’estrazione e la lavorazione del sale avvengono interamente nel sottosuolo attraverso grandi reti di gallerie lunghe oltre 70Km. Il sale arriva sul mercato nel suo stato originale, “riemergendo” dall’oscurità dopo 6 milioni di anni. Si ritiene che la regione immagazzini riserve di sale naturale di 100 milioni di tonnellate. Attualmente in Sicilia sono presenti tre miniere di sale: Petralia, uno dei giacimenti di sale più ricchi d’Europa, Realmonte che è in grado di produrre circa 500 mila tonnellate di sale ogni anno – svolgendo un ruolo importante nell’economia locale – e Racalmuto che è diventato un importante centro minerario nel secolo scorso.

banner vetrina libri fotocult.it

Come è nato questo lavoro?

È nato come una sovvenzione di Fujifilm, che mi ha dato i fondi per iniziare la ricerca. Ho iniziato documentando le miniere in Sicilia e le saline della Camargue, a sud di Arles, in Francia. In miniera vengono utilizzati esclusivamente macchinari, mentre nelle saline francesi il sale è raccolto ancora a mano, artigianalmente. Per me era importante mettere in relazione le differenze tra questi due modi di produrre ed estrarre il sale. Però devo dire che l’ambientazione distopica che ricerco, solitamente, nei miei lavori l’ho ritrovata maggiormente nelle miniere siciliane. Mi apparivano come delle realtà post apocalittiche e ne sono rimasto subito affascinato.

© Giulio Di Sturco, Petralia
© Giulio Di Sturco
banner vetrina libri fotocult.it

In A New Era of Salt Extraction la composizione dell’immagine e la luce che usi aiutano molto a ricreare la sensazione “post-apocalittica” che tu persegui nei tuoi lavori…

Io perseguo sicuramente una forte componente estetica nei miei lavori. Tutto è iniziato con il lavoro sul Gange, Ganga Ma, un’altra metafora per parlare dei problemi ambientali e del cambiamento climatico. Era un periodo in cui si parlava molto dell’inquinamento delle acque e la prima immagine simbolica di questo problema era la bottiglietta di plastica dispersa nel mare, un’immagine che secondo me era molto riduttiva. L’idea quindi di comporre un’immagine la cui “bellezza” estetica facesse avvicinare le persone e le sensibilizzasse alla causa era un elemento molto importante, ricreando in un qualche modo una nuova estetica dell’inquinamento. È da lì che è nata la mia visione, la stessa che caratterizza anche i miei lavori più recenti.

Miniere di sale in Sicilia, © Giulio Di Sturco
© Giulio Di Sturco

Però mentre la luce di Ganga Ma è una luce molto malinconica, quasi nostalgica, per Aerotropolis e A New Era of Salt Extraction utilizzi maggiormente un’illuminazione fredda…

È vero. Secondo me, non ha senso che un autore abbia uno stesso stile, che utilizzi una stessa luce e una stessa composizione per ogni suo lavoro. Dietro ad ogni mio progetto c’è una ricerca specifica. La luce fredda di Aerotropolis e A New Era of Salt Extraction è dovuta al senso di alienazione, di distacco e di spaesamento che volevo conferire ai progetti. In Aerotropolis non ci sono molti colori, ad esempio, per scelta sia stilistica che di composizione. È la luce che dà il colore alle cose, un colore sulle tonalità del grigio. Ma mentre per questo progetto ho lavorato anche in postproduzione per raggiungere la mia idea, per il lavoro sull’estrazione del sale il colore e la luce sono rimasti quelli originali. 

Hai intenzione di postprodurre anche A New Era of Salt Extraction ?

Ci sto riflettendo. Va già bene così, ma non mi precludo altri ripensamenti.

Recentemente hai prodotto anche un documentario come regista: The Edge of Life. Hai mai pensato di usare il video anche per i due progetti di cui abbiamo parlato?

Sì, per quanto riguarda A New Era of Salt Extraction stiamo girando anche un video. Quell’ambiente, infatti, è perfetto per essere raccontato anche così. Non voglio farne un documentario, sarà piuttosto un video più artistico.

Ulteriori informazioni sul lavoro di Giulio Di Sturco e sull’IMP FESTIVAL – International Month of Potojournalism  e dell’ sono disponibili sui rispettivi siti ufficiali: www.giuliodisturco.com  e www.impfestival.com.

banner home page fotocult
Potrebbero interessarti anche
Simona Filippini, test moda Parigi
CURIOSITÀ

Simona Filippini, una fotografa a Parigi

Simona Filippini, attualmente fotografa di professione e docente di fotografia, nell’agosto del 1989 incontra a Ravenna Paolo Roversi, già allora ...

17 Dicembre 2022
Frank Horvat
INTERVISTE

Frank Horvat

Per le sue immagini Frank Horvat, ironico, poliedrico e instancabile sperimentatore, si serve di numerosi “vocabolari”. La ricerca di nuovi ...

1 Agosto 2004
“Colorado River Delta #12”, 2011.
INTERVISTE

Edward Burtynsky

“Il fatto che riesca a deliziare l’occhio e la mentre allo stesso tempo, e a piantare il seme del dubbio ...

1 Febbraio 2017
Un dettaglio del ritratto eseguito a Josef Lanzinger dal Lightcatcher Kurt Moser.
INTERVISTE

Kurt Moser, Lightcatcher

L’ambrotipia è la tecnica con cui il fotografo e cameraman altoatesino Kurt Moser crea i suoi pezzi unici. Per farlo ...

1 Febbraio 2018
Eugenio Recuenco
INTERVISTE

Eugenio Recuenco

Moda e pubblicità sono gli ambiti professionali nei quali si muove l’intemperante e provocatorio fotografo spagnolo Eugenio Recuenco, che illumina ...

1 Maggio 2018
banner telegram fotocult.it
Articolo precedente

RAW Experiences of the Nikon Z 9 – Aurelie Gonin

Articolo successivo

Ernst Haas. Dai primi esperimenti al libro “The American West”

Articolo successivo
Ernst Haas. Dai primi esperimenti al libro “The American West”

Ernst Haas. Dai primi esperimenti al libro “The American West”

banner Telegram fotocult.it

Newsletter

*campo obbligatorio
banner google fotocult

Articoli recenti

Roland Dufau scultore di luce mostra fotografica Venezia

Il mago della stampa Cibachrome

31 Maggio 2026

Un cane fotografo è meglio di un fotografo cane!

31 Maggio 2026
Francesca Woodman mostra Roma

Il lato surrealista di Francesca Woodman spiegato da Katarina Jerinic

30 Maggio 2026
I nuovi Xiaomi 17T e 17T Pro puntano su una fotocamera tele 5x per farsi notare nell'affollato segmento degli smartphone di fascia medio alta.

Xiaomi 17T e 17T Pro: finalmente la “T” ha un senso per i fotografi

30 Maggio 2026

La Lumix G9 II con ottica abbinata al prezzo più accessibile di sempre e la Fujifilm X-M5 ancora più scontata: le offerte di oggi su Amazon

29 Maggio 2026
Robert Mapplethorpe Le forme della bellezza mostra fotografica Roma Ara Pacis

A Roma le forme della bellezza di Robert Mapplethorpe

29 Maggio 2026
Leica scopre il grigio antracite: nuova finitura “Metal Grey” per fotocamere e accessori

Leica scopre il grigio antracite: nuova finitura “Metal Grey” per fotocamere e accessori

29 Maggio 2026
Vincitori World Report Award | Documenting Humanity 2026

Dopo il World Press Photo, Carol Guzy vince anche il World Report Award

28 Maggio 2026

Fujifilm X-M5 con ottica: la versione nera è in offerta. E restano in sconto le mirrorless full frame Lumix e un monitor OLED

28 Maggio 2026

Viltrox Vintage Z1 Pro TTL Retro: il flash compatto dall’aspetto vintage si rinnova con TTL e HSS

28 Maggio 2026
Nicola Vinciguerra vincitore Premio umane Tracce

Neurodivergenze, rinascite e Blue Whale: in mostra tutti i temi sul podio del Premio Umane Tracce

27 Maggio 2026

Il test della Panasonic Lumix L10: bentornata, LX100!

27 Maggio 2026
Quali sono i confini della fotografia di Paesaggio

Sony World Photography Awards: sbaglio, o c’è un po’ di confusione tra le categorie?

26 Maggio 2026

Brightin Star AF 12mm f/2.8 Full Frame: larghe vedute dalla Cina, ora con autofocus

26 Maggio 2026

Canon RF 16mm f/2.8 STM torna al minimo storico: solo 249 euro per il grandangolo spinto full frame, ma c’è anche una compatta Vlog

26 Maggio 2026

Naviga per tag

Action Cam Amazon Archivio Canon Canon EOS Canon RF Concorsi fotografia Concorsi fotografici DJI Fotogiornalismo Fotografia di moda Fotografia di paesaggio Fotografia documentaria Fotografia naturalistica Fotoreportage Fujifilm Fujifilm X Fujinon Full frame Grandi autori Insta360 L-Mount Laowa Leica Libri Fotografici Lumix Lumix S Macrofotografia Maestri della fotografia Mirrorless Mostre fotografia Nikkor Z Nikon Nikon Z Obiettivi Offerte Panasonic Reportage Ritratto Sigma Smartphone Sony Sony E Street photography Tamron
fotocult logo

Dal 2004 FOTO Cult offre un'informazione professionale e appassionata su tecnica e cultura della fotografia. Sostienici e alimenta la tua passione.

Tipa World Award logo

fotocult.it è membro TIPA dal 2017. Clicca qui per conoscere la storia e la filosofia dell’associazione.

Content Authenticity logo

fotocult.it è membro della Content Authenticity Initiative

Amazon logo

In qualità di Affiliato Amazon, FOTO Cult potrebbe ricevere una commissione sugli acquisti idonei.

Categorie

  • TECHNEWS
  • TEST
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
  • MOSTRE
  • CONCORSI
  • LIBRI
  • GALLERIA
  • GREENPICS
  • LA RIVISTA

Recenti

Roland Dufau scultore di luce mostra fotografica Venezia

Il mago della stampa Cibachrome

31 Maggio 2026

Un cane fotografo è meglio di un fotografo cane!

31 Maggio 2026
  • Cookie e Privacy Policy
  • Termini e Condizioni
  • Contatti
  • Abbonamenti e FOTO Credit
  • Acquista Crediti
  • Cart
  • Checkout
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Cookie e Privacy Policy
  • Home
  • La rivista
  • Login Customizer
  • Mappa Mostre
  • My account
  • PALCO
  • Promozione Gold
  • Prova comparazione
  • Prova gratuita
  • Termini e Condizioni
  • test map
  • VETRINA

© 2024 copyright Fotocult s.r.l. C.F. e P. IVA n. 11984891009, Capitale sociale € 20.000,00 i.v. | Web design by Arkomedia Web Agency.

Bentornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata? Registrati

Crea il tuo nuovo account!

Registrati e inizia il tuo periodo di 30 giorni di prova gratuita!

Registrandoti autorizzi il trattamento dei tuoi dati personali ai sensi del DL 30 giugno 2003, n. 196 e del GDPR (Regolamento UE 2016/679). Privacy Policy.
Tutti i campi sono obblligatori Log In

Recupera password

Inserisci la tua username o la tua email per reimpostare la password

Log In
  • Login
  • Registrati
  • Carrello
  • TECHNEWS
    • FOCUS
    • PRIMO CONTATTO
    • OFFERTE
    • DALLE AZIENDE
  • TEST
    • FOTOCAMERE
    • OBIETTIVI
    • ACCESSORI
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
    • INTERVISTE
    • PORTFOLIO
    • EIZO TOP SHOT
  • MOSTRE
    • IN PROGRAMMA
    • MAPPA DELLE MOSTRE
    • RACCONTI D’AUTORE
    • ARCHIVIO
  • CONCORSI
    • VINCITORI
    • APPROFONDIMENTI
    • BANDI
    • BANDI SCADUTI
  • LIBRI
    • IN LIBRERIA
    • RECENSIONI
    • VETRINA
  • GALLERIA
    • PALCO
  • GREENPICS
  • La rivista
Abbonamenti
  • Chi siamo
  • Contatti
Importante! Sei sicuro di voler usare 1 credito per leggere questo articolo?
Articoli rimanenti da sbloccare : 0
Importante! Sei sicuro di voler eliminare questa sottoscrizione?