Rovereto (TN)
Dal 24 ottobre 2026 al 14 febbraio 2027
La straordinaria capacità compositiva di Gianni Berengo Gardin e la sua visione urbanistica sono al centro della mostra Gianni Berengo Gardin. Mondi da abitare in corso al Mart Rovereto (TN).
Centoventi immagini provenienti dall’Archivio di famiglia sono raggruppate in nove sezioni, in un percorso che va dagli anni Cinquanta al 2013, rileggendo il lavoro di Berengo Gardin da una prospettiva inedita: la sua vocazione architettonica.
Gianni Berengo Gardin e l'architettura
“Fotografare l’architettura […] mi ha condotto dove accadevano le cose”, diceva il grande maestro scomparso il 6 agosto 2025.
Berengo Gardin portò avanti un incessante e appassionato lavoro di documentazione fotografica nei cantieri dei grandi progetti realizzati dai suoi amici architetti, primo fra tutti Renzo Piano, che lo aveva invitato a seguire il proprio lavoro in tutto il mondo.
Il titolo dell’esposizione, Mondi da abitare, prende in prestito le parole di Stefano Boeri che definì le fotografie di Berengo: “classiche perché si sottraggono alle mode. Hanno la grazia di qualcosa che sembra esserci sempre stato. Sono, semplicemente, mondi da abitare”.
I mondi da abitare esposti al Mart sono visioni urbanistiche precise, poetiche e sognanti.
Il percorso si sofferma sulla costruzione degli spazi, sul modo attento e preciso con cui l’autore guardava il mondo per poi costruire la sua visione.
Da un lato c’è il metodo compositivo, che coglie la disposizione geometrica dei luoghi, i volumi degli edifici, i giochi di pieni e vuoti degli ambienti; dall’altro c’è l’attenzione al “fattore umano”, a chi percorre quegli stessi ambienti, vivendoli e modificandoli. L’attenzione per le persone e per le dinamiche sociali trova forza proprio nella struttura dell’immagine: l’abitare, il lavoro, il gioco e i gesti della quotidianità trasformano l’architettura e il paesaggio urbano nel vero palcoscenico del segno umano.
A testimoniare la profonda amicizia con Renzo Piano – che ha segnato l’intera carriera di entrambi – è presente in mostra un video inedito dello stesso Piano che ricorda il rapporto, personale e professionale, con Gianni Berengo Gardin.
Al centro del percorso espositivo le parole di Piano si alterneranno alla proiezione del film biografico di Daniele Cini Il ragazzo con la Leica (2021).
Il documentario ripercorre sei decenni di storia italiana attraverso le fotografie in bianco e nero e le battaglie civili di Gianni Berengo Gardin, le testimonianze di amici e colleghi e, soprattutto, il rapporto speciale con la figlia Susanna con la quale, in occasione dei suoi 90 anni, il fotografo ha lavorato alla propria autobiografia.
Completano questi speciali approfondimenti alcune gigantografie dell’autore nel suo studio milanese e due fotografie che raffigurano la piazza e il foyer del Mart. Riscoperti nel suo archivio grazie alle ricerche della figlia Susanna, queste immagini inedite non sono legate a una committenza ufficiale, ma realizzate per passione personale durante una vacanza. Berengo Gardin era infatti solito trascorrere dei lunghi soggiorni estivi nelle valli dolomitiche insieme alla moglie Caterina Stiffoni.
La mostra è curata da Micol Forti e Gabriele Lorenzoni, rispettivamente direttrice e curatore del Mart, e Alessandra Mauro, direttrice editoriale di Contrasto. L’esposizione è completata dall’omonimo catalogo edito da Contrasto, un progetto che esplora la triangolazione tra composizione dell’immagine, interesse per l’architettura e indagine degli spazi di vita, con l’intento di suggerire, in modo fluido e osmotico, punti di vista e sentieri paralleli per far emergere i diversi Mondi da abitare.
Gianni Berengo Gardin. Mondi da abitare
- A cura di Micol Forti, Gabriele Lorenzoni, Alessandra Mauro
- Mart Rovereto, corso Bettini, 43 – Rovereto (TN)
- dal 24 ottobre 2026 al 14 febbraio 2027
- mar/mer/gio/dom 10-18, ven/sab 10-19.30
- intero 15 euro, ridotto 10 euro
- www.mart.tn.it
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