• Chi siamo
  • Contatti
Scopri fotocult.it Leggi tutto gratis per 30 giorni
domenica, 23 Agosto, 2026
  • Login
  • Registrati
Abbonamenti
Fotocult.it
Nessun risultato
Mostra tutti i risultati
  • TECHNEWS
    • FOCUS
    • PRIMO CONTATTO
    • OFFERTE
    • DALLE AZIENDE
  • TEST
    • FOTOCAMERE
    • OBIETTIVI
    • ACCESSORI
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
    • INTERVISTE
    • PORTFOLIO
    • EIZO TOP SHOT
  • MOSTRE
    • IN PROGRAMMA
    • MAPPA DELLE MOSTRE
    • RACCONTI D’AUTORE
    • ARCHIVIO
  • CONCORSI
    • VINCITORI
    • APPROFONDIMENTI
    • BANDI
    • BANDI SCADUTI
  • LIBRI
    • IN LIBRERIA
    • RECENSIONI
    • VETRINA
  • GALLERIA
    • PALCO
  • GREENPICS
  • La rivista
  • TECHNEWS
    • FOCUS
    • PRIMO CONTATTO
    • OFFERTE
    • DALLE AZIENDE
  • TEST
    • FOTOCAMERE
    • OBIETTIVI
    • ACCESSORI
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
    • INTERVISTE
    • PORTFOLIO
    • EIZO TOP SHOT
  • MOSTRE
    • IN PROGRAMMA
    • MAPPA DELLE MOSTRE
    • RACCONTI D’AUTORE
    • ARCHIVIO
  • CONCORSI
    • VINCITORI
    • APPROFONDIMENTI
    • BANDI
    • BANDI SCADUTI
  • LIBRI
    • IN LIBRERIA
    • RECENSIONI
    • VETRINA
  • GALLERIA
    • PALCO
  • GREENPICS
  • La rivista
Nessun risultato
Mostra tutti i risultati
FOTO Cult
Nessun risultato
Mostra tutti i risultati
Home MOSTRE & CONCORSI MOSTRE FOTOGRAFICHE ARCHIVIO

Frida Kahlo e Nickolas Muray: fotografie di un amore clandestino

“Frida Kahlo through the lens of Nickolas Muray” mette in mostra la più famosa artista sudamericana vista attraverso gli occhi innamorati di uno dei pionieri della fotografia a colori.

Jessica Barresi di Jessica Barresi
28 Marzo 2025
in ARCHIVIO
Condividi su FacebookCondividi su Twitter
Pubblicità
Frida con statuetta Olmeca, Coyoacán, 1939 (stampata 2005)
Frida con statuetta Olmeca, Coyoacán, 1939 (stampata 2005)

Roma

Dal 15 marzo al 20 luglio 2025

Una specie di amara ironia vuole che il nome Frida derivi dalla parola tedesca frieden, che significa pace. La storia di Frida Kahlo, però, la conoscono tutti – più o meno a grandi linee – e tutti sanno che nella vita della più celebre artista messicana di sempre la pace ha incessantemente ceduto il passo alla “battaglia”. Tra lotte personali e prodigiose prove di forza, Frida ha fronteggiato strazianti dolori fisici e psicologici, tormentata da continui interventi chirurgici, da una serie di aborti e da un matrimonio particolarmente travagliato con il noto muralista Diego Rivera.

banner metrophoto offerte

Nonostante i drammi con cui si è trovata a fare i conti, Frida ha sempre amato la vita, dimostrandosi un’artista prolifica, nonché una donna propositiva, determinata e passionale. 
Su di lei, intelligente, arguta, irriverente e disinibita si è posato lo sguardo di tanti artisti suoi contemporanei (e non solo), attratti dal suo carisma e dalla sua personalità eccentrica, sempre incorniciata da vistosi abiti messicani tradizionali. Portava vestiti e trecce da Tehuana – l’unica cultura matriarcale del Messico – che, insieme a gioielli e copricapo appariscenti, la rendevano “un’opera d’arte ambulante”.

Classic Frida (con rebozo magenta), New York, 1939 (stampata 2016)
Frida in camicetta rosa e verde, Coyoacán, 1938 (stampata 2005)

Frida Kahlo e Nickolas Muray

Tra le tante vittime del fascino esotico di Frida ci fu Nickolas Muray, talentuoso fotografo e schermidore ungherese che era solito andarsene in giro con almeno due fotocamere, una Leica ed una Rolleiflex, per documentare la sua quotidianità. Frida e “Nick” si conobbero per caso nel 1931, durante un viaggio di Muray in Messico, quando lei – per molte persone – non era che “la giovane moglie di Diego Rivera”. Subito dopo il loro primo incontro Frida gli consegnò uno sfacciato biglietto d’amore e i due divennero amanti. Per circa dieci anni, a fasi alterne, portarono avanti una storia d’amore clandestina tra Messico e Stati Uniti, dopodiché rimasero legati da un rapporto di amicizia fino alla morte di Frida, nel 1954.

Pubblicità

Frida Kahlo through the lens of Nickolas Muray: la mostra a Roma

Tra il 1937 e il 1946, Muray scattò tantissime fotografie in bianco e nero e a colori che ritraggono Frida Kahlo nei momenti più intimi della sua quotidianità e della sua pratica artistica. Circa sessanta stampe realizzate dal fotografo sono incluse nella mostra Frida Kahlo through the lens of Nickolas Muray, visitabile al Museo Storico della Fanteria di Roma fino al 20 luglio.

Frida con rebozo magenta, New York, 1939 (stampata 2005)
Frida sul tetto, New York, 1946 (stampata 2005)

Oltre alle fotografie di Nickolas Muray, alcune delle quali scattate ai quadri di Frida o alle lettere d’amore che erano soliti scambiarsi, l’esposizione comprende documenti d’epoca, riproduzioni di abiti, accessori e gioielli dell’iconica pittrice messicana e una ricostruzione in scala reale del suo studio. Sulla scrivania un diario aperto su una pagina il cui testo comincia così: “Niente vale più di una risata. È segno di forza ridere e abbandonarsi, essere leggeri”.

banner metrophoto offerte

Una storia d’amore nascosta in soffitta

Come spesso accade nelle più avvincenti storie di archivi fotografici segreti, l’immensa produzione fotografica di Muray dedicata a Frida (insieme al loro ricco carteggio) fu scoperta in soffitta dalla figlia del fotografo (Mimi Muray) solo negli anni ’90. Oggi, se si pensa a una fotografia che ritrae Frida Kahlo, è probabile che la foto che si ha in mente sia stata scattata da Nickolas Muray.

Frida con sua sorella Cristina, Nickolas Muray e Rosa Covarrubias, Coyoacán, 1939 (stampata 2005)
Frida con sua sorella Cristina, Nickolas Muray e Rosa Covarrubias, Coyoacán, 1939 (stampata 2005). Foto scattata dalla redazione di FOTO Cult in occasione dell'anteprima stampa della mostra "Frida Kahlo through the lens of Nickolas Muray"

Nickolas Muray: maestro della fotografia a colori

Artista prolifico, con un archivio di oltre 25.000 negativi, Muray sperimentò nel campo della fotografia a colori sin dai primi anni della sua carriera. Fu il primo ad avere una fotografia a colori pubblicata in una rivista, nel 1931, e il suo lavoro fu ampiamente richiesto da testate come Vanity Fair, Time e Harper’s Bazaar.

banner Insta360

La mostra Frida Kahlo through the lens of Nickolas Muray mette a disposizione del pubblico una squisita serie di fotografie a colori ottenute con la tecnica di stampa Carbro, un tipo di stampa ai pigmenti di carbone colorato che deve il suo nome proprio alla crasi tra le parole “carbonio” e “bromuro”. Muray fu pioniere di questo processo e ne fece un ampio utilizzo, apprezzando la resa cromatica e la durata nel tempo delle stampe.

Frida su panchina bianca, New York, 1939 (stampata 2005)
Frida con camicetta di raso blu, New York, 1939 (stampata 2005)

Delicate e al contempo vivaci, queste immagini celebrano l’essenza variopinta di Frida e della sua espressione artistica, della quale Muray era un convinto sostenitore. Alcuni scatti del fotografo sembrano proprio ricercare una suggestiva corrispondenza con i più iconici autoritratti della pittrice sudamericana, con un punto di ripresa frontale che esalta la sua posa fiera e il suo sguardo diretto.

Pubblicità

A queste foto se ne affiancano altre in cui Frida appare più spontanea, colta nella sua quotidianità, spesso con la sigaretta tra le dita e le spalle coperte da un morbido rebozo color magenta, lo scialle tradizionale della cultura messicana.
Tante le composizioni che ritraggono Frida da sola o in compagnia, talvolta con lo stesso fotografo, spesso con suo marito, Diego Rivera, dal quale non riuscì mai a separarsi definitivamente nonostante il loro rapporto burrascoso.

Frida e DIego, Coyoacán, 1938 (stampata 2005)
Frida con Nick nel suo studio, Coyoacán, 1941 (stampata 2005)
Nick e Frida, 1939 (stampata 2019)
Lettera di Frida Kahlo a Nickolas Muray. Foto scattata dalla redazione di FOTO Cult in occasione dell'anteprima stampa della mostra "Frida Kahlo through the lens of Nickolas Muray"

Su una parete della mostra si legge una citazione di Muray, in cui l’autore si dice fortunato per aver fatto della fotografia non solo una professione, ma uno strumento di “contatto tra le persone, per capire la natura umana e registrare, se possibile, il meglio di ogni individuo”.
Frida fu senza dubbio un soggetto impegnativo e controverso, una donna poliedrica sempre intenta a contrastare i suoi fantasmi, esorcizzando il dolore a colpi di pennello e di risate. Certo è che col suo sguardo ammirato e innamorato, Muray riuscì a capire la sua sfaccettata natura umana e registrarne il meglio, in un superbo archivio fotografico, oggi apprezzato in tutto il mondo.  

banner Insta360

Qualcosa in più su Nickolas Muray

Nickolas Muray nacque come Miklos Mandl il 15 febbraio 1892 a Seghedino, in Ungheria. Nell’agosto del 1913, armato di venticinque dollari, un dizionario in esperanto di cinquanta parole e una determinazione cieca, arrivò a Ellis Island, dove divenne Nickolas Muray. Grazie alla sua formazione nelle arti grafiche, avvenuta prima a Budapest e poi a Berlino, trovò immediatamente lavoro presso la Stockinger Printing Co, dove si occupò di incisioni e stampa serigrafica.

Frida con Nick (dettaglio), Coyoacan, 1939 (stampata 2005)
Frida con Nick (dettaglio), Coyoacan, 1939 (stampata 2005). Foto scattata dalla redazione di FOTO Cult in occasione dell'anteprima stampa della mostra "Frida Kahlo through the lens of Nickolas Muray"

Nel 1920 Muray aprì il suo studio fotografico, un appartamento di due locali al Greenwich Village: viveva in una stanza e lavorava nell’altra. Grazie a una commissione di Harper’s Bazaar per fotografare l’attrice Florence Reed, dal giorno alla notte il suo stile evocativo e la sua elegante ritrattistica iniziarono ad essere molto apprezzati e Muray divenne uno dei fotografi più richiesti dalle riviste. Fotografò tutte le più importanti personalità e il suo studio divenne un salotto per i più importati intellettuali dell’epoca: Martha Graham, Langston Hughes, Helen Hayes, Paul Robeson, Gertrude Vanderbilt, Eugene O’Neill o Jean Cocteau.

La mostra Frida Kahlo through the lens of Nickolas Muray si chiude con un lungo e coinvolgente documentario sulla vita di Frida Kahlo e con una collezione unica e completa di francobolli provenienti da varie nazioni, che celebrano la regina dell’arte messicana, la prima donna ispanica la cui immagine è ritratta su un francobollo degli Stati Uniti d’America. L’esposizione è curata da Vittoria Mainoldi e prodotta da Navigare srl.

Frida Kahlo through the lens of Nickolas Muray

  • A cura di Vittoria Mainoldi
  • Museo Storico della Fanteria dell’Esercito Italiano, piazza Santa Croce in Gerusalemme, 7 – Roma
  • dal 15 marzo al 20 luglio 2025
  • lun-ven 9.30-19.30, sab-dom 9.30-20.30
  • intero weekend e festivi 15 euro, intero feriali 13 euro, ridotto 10 euro
  • www.navigaresrl.com

Le mostre di fotografia da non perdere in primavera in Italia e dintorni

ARCHIVIO

Primavera 2025: le mostre di fotografia da visitare in Italia e dintorni

di Redazione Fotocult
20 Marzo 2025

La mappa delle mostre di fotografia su fotocult.it

Scopri la mappa interattiva delle mostre fotografiche

Clicca qui
banner home page fotocult
Pubblicità
Potrebbero interessarti anche
Ella Maillart, mostra fotografica Losanna
IN PROGRAMMA

La reporter degli anni ’30 che ha custodito la memoria del mondo

dal 6 marzo al 1° novembre...

di Francesca Orsi
23 Agosto 2026
Stardust: 100 years of stage, screen and celebrity
IN PROGRAMMA

Eroine della fotografia e polvere di stelle

dall’11 settembre al 20 novembre 2026

di Redazione Fotocult
19 Agosto 2026
Terre di Sicilia e Tunisia Memoria Condivisa mostra gibellina
IN PROGRAMMA

Sicilia e Tunisia: la fotografia sulle tracce di un’anima comune

dal 5 al 24 settembre 2026

di Redazione Fotocult
17 Agosto 2026
Fotografia italiana 1955. Gli uomini nuovi della fotografia e Gino Oliva
IN PROGRAMMA

La rivoluzione della fotografia italiana del 1955

dal 12 settembre al 15 novembre...

di Redazione Fotocult
16 Agosto 2026
Fan Ho. Il maestro della fotografia di Hong Kong mostra fotografica Torino
IN PROGRAMMA

Rigore e poesia nella street photography di Fan Ho

dall’11 settembre 2026 al 10 gennaio...

di Francesca Orsi
15 Agosto 2026
Japanese Women Photographers- From 1950s to Now Photographers' Gallery
IN PROGRAMMA

Ventisette donne riscrivono la storia della fotografia giapponese

dal 24 giugno al 27 settembre...

di Redazione Fotocult
11 Agosto 2026
Tags: Fotografia a coloriMostre fotografiaRitratto
Articolo precedente

I pugni allo stomaco del World Press Photo 2025

Articolo successivo

Nikon Stabilized 10×25 S, l’inamovibile amico dei fotonaturalisti

Articolo successivo
nikon stabilized 10x25 apre evidenza

Nikon Stabilized 10x25 S, l’inamovibile amico dei fotonaturalisti

Login login per unirti alla discussione
banner metrophoto offerte
banner Telegram fotocult.it

Newsletter

*campo obbligatorio
banner google fotocult
banner Insta360 Summer

Articoli recenti

Ella Maillart, mostra fotografica Losanna

La reporter degli anni ’30 che ha custodito la memoria del mondo

23 Agosto 2026

L’industria fotografica è in ripresa: lo dice il governo giapponese

22 Agosto 2026

Tornano gli sconti sugli zaini Lowepro: ergonomia e protezione, anche a metà prezzo

21 Agosto 2026
Riparte il Fine Art Photography Awards, il concorso internazionale che premia la fotografia d’autore

Riparte il Fine Art Photography Awards, il concorso internazionale che premia la fotografia d’autore

21 Agosto 2026

Classifica fotocamere in Giappone: Sony α7 V ancora regina, ma luglio porta diverse sorprese

20 Agosto 2026

EIZO ColorEdge CS3200X: il primo 31,5″ 4K della linea entry-level arriva in redazione

20 Agosto 2026

Sony RX10 V: su Amazon c’è il 10% di sconto per la rinnovata bridge superzoom

19 Agosto 2026
La Polaroid Now Generation 3 riceve una livrea dedicata all'universo Pokémon nel suo complesso, mentre le due Go Generation 3, il modello tascabile del marchio, si sdoppiano nelle varianti Pikachu e Sylveon.

Polaroid celebra i Pokémon: ecco la collezione per il 30° anniversario

19 Agosto 2026
Stardust: 100 years of stage, screen and celebrity

Eroine della fotografia e polvere di stelle

19 Agosto 2026
Primo telescopio astronomico sulla Torre di Pisa

Il primo telescopio astronomico in cima alla Torre di Pisa

18 Agosto 2026

Insta360 Ace Pro: 40% di sconto per finire l’estate con riprese d’azione

17 Agosto 2026
Terre di Sicilia e Tunisia Memoria Condivisa mostra gibellina

Sicilia e Tunisia: la fotografia sulle tracce di un’anima comune

17 Agosto 2026
Insta360: al via le offerte di fine estate e Back to School su action cam, gimbal e accessori

Insta360: al via le offerte di fine estate e Back to School su action cam, gimbal e accessori

17 Agosto 2026

Sony e TSMC preparano una joint venture per la produzione dei sensori

16 Agosto 2026
Fotografia italiana 1955. Gli uomini nuovi della fotografia e Gino Oliva

La rivoluzione della fotografia italiana del 1955

16 Agosto 2026

Naviga per tag

Action Cam Amazon Archivio Canon Canon EOS Canon RF Concorsi fotografia Concorsi fotografici DJI Fotogiornalismo Fotografia analogica Fotografia di moda Fotografia di paesaggio Fotografia documentaria Fotografia naturalistica Fotoreportage Fujifilm Fujifilm X Full frame Grandi autori Insta360 L-Mount Laowa Leica Libri fotografia Libri Fotografici Lumix Macrofotografia Maestri della fotografia Mirrorless Mostre fotografia Nikkor Z Nikon Nikon Z Obiettivi Offerte Panasonic Reportage Ritratto Sigma Smartphone Sony Sony E Street photography Tamron
Pubblicità
fotocult logo

Dal 2004 FOTO Cult offre un'informazione professionale e appassionata su tecnica e cultura della fotografia. Sostienici e alimenta la tua passione.

Tipa World Award logo

fotocult.it è membro TIPA dal 2017. Clicca qui per conoscere la storia e la filosofia dell’associazione.

Content Authenticity logo

fotocult.it è membro della Content Authenticity Initiative

Amazon logo

In qualità di Affiliato Amazon, FOTO Cult potrebbe ricevere una commissione sugli acquisti idonei.

Categorie

  • TECHNEWS
  • TEST
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
  • MOSTRE
  • CONCORSI
  • LIBRI
  • GALLERIA
  • GREENPICS
  • LA RIVISTA

Recenti

Ella Maillart, mostra fotografica Losanna

La reporter degli anni ’30 che ha custodito la memoria del mondo

23 Agosto 2026

L’industria fotografica è in ripresa: lo dice il governo giapponese

22 Agosto 2026
  • Cookie e Privacy Policy
  • Termini e Condizioni
  • Contatti
  • Abbonamenti e FOTO Credit
  • Acquista Crediti
  • Cart
  • Checkout
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Cookie e Privacy Policy
  • Home
  • La rivista
  • Login Customizer
  • Mappa Mostre
  • My account
  • PALCO
  • Promozione Gold
  • Prova comparazione
  • Prova gratuita
  • Termini e Condizioni
  • test map
  • VETRINA

© 2024 copyright Fotocult s.r.l. C.F. e P. IVA n. 11984891009, Capitale sociale € 20.000,00 i.v. | Web design by Arkomedia Web Agency.

Bentornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata? Registrati

Crea il tuo nuovo account!

Registrati e inizia il tuo periodo di 30 giorni di prova gratuita!

Registrandoti autorizzi il trattamento dei tuoi dati personali ai sensi del DL 30 giugno 2003, n. 196 e del GDPR (Regolamento UE 2016/679). Privacy Policy.
Tutti i campi sono obblligatori Log In

Recupera password

Inserisci la tua username o la tua email per reimpostare la password

Log In
  • Login
  • Registrati
  • Carrello
  • TECHNEWS
    • FOCUS
    • PRIMO CONTATTO
    • OFFERTE
    • DALLE AZIENDE
  • TEST
    • FOTOCAMERE
    • OBIETTIVI
    • ACCESSORI
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
    • INTERVISTE
    • PORTFOLIO
    • EIZO TOP SHOT
  • MOSTRE
    • IN PROGRAMMA
    • MAPPA DELLE MOSTRE
    • RACCONTI D’AUTORE
    • ARCHIVIO
  • CONCORSI
    • VINCITORI
    • APPROFONDIMENTI
    • BANDI
    • BANDI SCADUTI
  • LIBRI
    • IN LIBRERIA
    • RECENSIONI
    • VETRINA
  • GALLERIA
    • PALCO
  • GREENPICS
  • La rivista
Abbonamenti
  • Chi siamo
  • Contatti
Importante! Sei sicuro di voler usare 1 credito per leggere questo articolo?
Articoli rimanenti da sbloccare : 0
Importante! Sei sicuro di voler eliminare questa sottoscrizione?