• Chi siamo
  • Contatti
Scopri fotocult.it Leggi tutto gratis per 30 giorni
domenica, 12 Luglio, 2026
  • Login
  • Registrati
Abbonamenti
Fotocult.it
Nessun risultato
Mostra tutti i risultati
  • TECHNEWS
    • FOCUS
    • PRIMO CONTATTO
    • OFFERTE
    • DALLE AZIENDE
  • TEST
    • FOTOCAMERE
    • OBIETTIVI
    • ACCESSORI
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
    • INTERVISTE
    • PORTFOLIO
    • EIZO TOP SHOT
  • MOSTRE
    • IN PROGRAMMA
    • MAPPA DELLE MOSTRE
    • RACCONTI D’AUTORE
    • ARCHIVIO
  • CONCORSI
    • VINCITORI
    • APPROFONDIMENTI
    • BANDI
    • BANDI SCADUTI
  • LIBRI
    • IN LIBRERIA
    • RECENSIONI
    • VETRINA
  • GALLERIA
    • PALCO
  • GREENPICS
  • La rivista
  • TECHNEWS
    • FOCUS
    • PRIMO CONTATTO
    • OFFERTE
    • DALLE AZIENDE
  • TEST
    • FOTOCAMERE
    • OBIETTIVI
    • ACCESSORI
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
    • INTERVISTE
    • PORTFOLIO
    • EIZO TOP SHOT
  • MOSTRE
    • IN PROGRAMMA
    • MAPPA DELLE MOSTRE
    • RACCONTI D’AUTORE
    • ARCHIVIO
  • CONCORSI
    • VINCITORI
    • APPROFONDIMENTI
    • BANDI
    • BANDI SCADUTI
  • LIBRI
    • IN LIBRERIA
    • RECENSIONI
    • VETRINA
  • GALLERIA
    • PALCO
  • GREENPICS
  • La rivista
Nessun risultato
Mostra tutti i risultati
FOTO Cult
Nessun risultato
Mostra tutti i risultati
Home CULTURA INTERVISTE

Le fiabe rivisitate di Dina Goldstein: staged photography contro gli stereotipi femminili

Al MIA Photo Fair, gli irriverenti tableaux vivants della fotografa israeliana smontano i cliché sul mondo femminile.

Francesca Orsi di Francesca Orsi
5 Marzo 2024
in INTERVISTE
Condividi su FacebookCondividi su Twitter
Sony Advertisement
Dalla serie Fallen Princesses, Snowy © Dina Goldstein
Dalla serie Fallen Princesses, Snowy © Dina Goldstein

Milano

Dall’11 al 14 aprile 2024

Dina Goldstein usa la fotografia, e nello specifico la staged photography, come strumento critico per scardinare, con ironia e intelligenza, gli stereotipi sotto cui il mondo si sommerge costantemente. Le tematiche sono sociali e raccontano, a tutti gli effetti, il nostro quotidiano: la religione, gli abusi di potere, la questione di genere, il concetto di bellezza, il mondo femminile. Tutti argomenti di particolare interesse universale, accomunati dal fatto di essere raccontati al mondo secondo una retorica a compartimenti stagni. 

Dalla serie Fallen Princesses, Cinder © Dina Goldstein
Dalla serie Fallen Princesses, Cinder © Dina Goldstein
banner vetrina libri fotocult.it

Goldstein si oppone, con la sua arte, a tale narrazione convenzionale, alle donne dipinte come guardiane del focolare o come principesse da salvare, ai rapporti stereotipati tra i sessi, ai dogmi religiosi. Al MIA Photo Fair di Milano, presso lo stand di Tallulah Studio Art, il lavoro dell’autrice farà parte della mostra collettiva Because you are a woman, insieme a quelli di Maurizio Forcella, Keila Guilarte e Donatella Izzo. Abbiamo parlato con Dina Goldstein del suo processo creativo e del suo pensiero critico.

Dalla serie Fallen Princesses, Belle © Dina Goldstein
Dalla serie David, Frida © Dina Goldstein
banner offerte fotocult

L’universo femminile è spesso raccontato secondo stereotipi, che tu, con il tuo lavoro, cerchi di disinnescare con parodie e visioni parossistiche. Dove nasce questa tua modalità di narrazione?

Penso al potenziale di tutte le donne, in tutto il mondo, e a come siamo state, e siamo tutt’ora, oppresse da una narrazione maschile e maschilista. Mi rattrista il fatto che molte donne oggi siano ancora trattenute dal perseguire i loro obiettivi e le loro aspirazioni. Il tema principale del mio lavoro è la disillusione, causata dalle storie che ci vengono raccontate e da quelle che raccontiamo a noi stesse. Mi occupo, però, anche di temi sociali, politici e questioni della condizione umana. Sono affascinata dal concetto di “immaginario comune”, dagli archetipi, dalle icone e dal simbolismo che l’umanità condivide.

Dalla serie In The Dollhouse, Affair © Dina Goldstein
Dalla serie In The Dollhouse, Affair © Dina Goldstein
banner vetrina libri fotocult.it

Come costruisci le tue immagini?

Costruisco dei personaggi che siano archetipicamente riconoscibili, collocati all’interno di un ambiente molto reale e altrettanto riconoscibile. La narrazione si svolge in un’unica fotografia e si espande in tutta la serie nel suo insieme. Per quanto riguarda i contenuti mi focalizzo, per lo più, su concetti intuitivi e su un processo piuttosto tecnico di staged photography. La mia metodologia segue un programma di pre e post produzione. Comincio con una grande quantità di ricerche, prima di imbarcarmi in un progetto, che spesso richiede fino a due anni per essere completato. Lavoro con una troupe ridotta all’osso, un gruppo di massimo dieci persone che fanno vari lavori sul set come scenografia, costumi, capelli o trucco. Mi concentro sull’illuminazione e lavoro a stretto contatto con gli attori. I dettagli dei set sono pensati con molta attenzione e cura.  Infine, dopo aver scattato, metto insieme la narrazione in post-produzione.

Dalla serie In The Dollhouse, The Dream © Dina Goldstein
Dalla serie In The Dollhouse, Tub & Toilet © Dina Goldstein
Dalla serie In The Dollhouse, Breakfast © Dina Goldstein
Pubblicità

Nei tuoi progetti giochi molto con l’ambiguità tra la finzione e il reale…

Il mio lavoro esamina gli effetti della cultura di massa sulla società occidentale. In effetti, questo focus si estende, ora come ora, alla maggior parte del mondo, non solo all’Occidente, influenzato dalle stesse tematiche come il denaro, il potere, la fama e soprattutto i social media e la tecnologia. Mi interrogo spesso sull’atto di “fingere” e sul perché sia una pratica così diffusa nella società moderna. Questa mia indagine personale mi ha portata a riflettere sugli stereotipi narrativi e sugli archetipi, costruendo le mie immagini proprio sul dialogo tra fiction e realtà. Nei miei progetti la finzione prende in prestito dalla realtà e la realtà prende in prestito dalla finzione. 

Dalla serie Gods of Suburbia, Last Supper © Dina Goldstein
Dalla serie Gods of Suburbia, Last Supper © Dina Goldstein

Le due cose sono intrecciate perché l’esistenza umana stessa è soggetta ad un processo narrativo ambiguo, seguendo tematiche come la religione, il sistema giudiziario e anche la convinzione che le donne siano inferiori o fatte per l’addomesticamento. I miei tableaux vivants vogliono incoraggiare il pensiero critico, includendo un personaggio di fantasia al fine di mettere in discussione il processo narrativo convenzionale a cui siamo, solitamente, sottoposti quotidianamente.

Dalla serie Gods of Suburbia, Voodoo © Dina Goldstein
Dalla serie Gods of Suburbia, Voodoo © Dina Goldstein
banner vetrina libri fotocult.it

Sei sempre stata interessata alla staged photography?

Da bambina amavo il National Geographic e Life, che mi facevano conoscere luoghi e culture del mondo. Volevo avventurarmi, scoprire, sperimentare. Tuttavia, la vita da fotoreporter non faceva per me e l’ho scoperto andando a fotografare i palestinesi a Gaza e in Cisgiordania. Dopo essere tornata ho iniziato a sperimentare con immagini tematiche, concentrandomi sulla serie David, con cui ho invertito il tipico rapporto artista-modella-musa. Il risultato è una serie di ritratti grezzi che ritraggono una modella attraverso il tempo. Mi ci sono voluti alcuni anni per trovare la mia voce, e per far sì che quella voce si traducesse in un lavoro serio. La staged photography è stato un passaggio naturale per me, anche in virtù della mia passione smodata per il teatro durante i miei anni da liceale. Così, questa metodologia di produzione è diventata la mia firma, la costante della mia pratica artistica.

Dalla serie Gods of Suburbia, Satan © Dina Goldstein
Dalla serie Gods of Suburbia, Satan © Dina Goldstein
banner vetrina libri fotocult.it

Che rilevanza hanno avuto su di te le favole dell’infanzia?

Crescendo in Israele ascoltavo fantastiche storie bibliche che contenevano sempre un importante messaggio sociale. Erano racconti divertenti, educativi, una forma di conservazione culturale e un modo per instillare valori morali. Sicuramente hanno lasciato una traccia nel mio lavoro.

Because you are a woman

  • Fotografie di Dina Goldstein, Maurizio Forcella, Keila Guilarte e Donatella Izzo
  • TALLULAH STUDIO, Mia Photo Fair 2024, Allianz Mico Milano Congressi
  • dall’11 al 14 aprile 2024
  • www.miafair.it
banner home page fotocult
Pubblicità
Potrebbero interessarti anche
Harry Gruyaert mostra fotografica Camera Torino
IN PROGRAMMA

Harry Gruyaert, il rivoluzionario del colore

dal 18 giugno al 4 ottobre 2026

11 Luglio 2026
Frida e Marilyn: apparentemente lontane, sorprendentemente affini
IN PROGRAMMA

Frida e Marilyn: apparentemente lontane, sorprendentemente affini

dal 28 giugno al 1° novembre 2026

7 Luglio 2026
Luigi Ghirri e Michelangelo Antonioni
IN PROGRAMMA

Luigi Ghirri e Michelangelo Antonioni si incontrano su una montagna

dal 13 giugno al 1° novembre 2026

6 Luglio 2026
I nemici del Drake mostra Torino
IN PROGRAMMA

I nemici inglesi di Enzo Ferrari

dal 2 aprile all’11 ottobre 2026

5 Luglio 2026
Fragile Beauté mostra collezione Sir Elton John e David Furnish Parigi
IN PROGRAMMA

A Parigi uno sguardo nella strabiliante collezione fotografica di Sir Elton John e David Furnish

dal 12 giugno al 27 settembre 2026

4 Luglio 2026
banner instagra fotocult.it
Tags: Staged Photography
Articolo precedente

Costa Rica, il paradiso della fotografia naturalistica prende vita in piena notte

Articolo successivo

Osmo Pocket 3: 1″ di qualità. Il test fotografico e video del nuovo gimbal prosumer di DJI

Articolo successivo
DJI Osmo Pocket 3 in mano su sfondo natura

Osmo Pocket 3: 1" di qualità. Il test fotografico e video del nuovo gimbal prosumer di DJI

Login login per unirti alla discussione
banner offerte Amazon

Newsletter

*campo obbligatorio
banner google fotocult
Pubblicità

Articoli recenti

Luna Ultra Design Challenge: fino ad agosto ci si sfida a colpi di idee per modificare la gimbal camera di Insta360

Luna Ultra Design Challenge: fino ad agosto ci si sfida a colpi di idee per modificare la gimbal camera di Insta360

12 Luglio 2026
Harry Gruyaert mostra fotografica Camera Torino

Harry Gruyaert, il rivoluzionario del colore

11 Luglio 2026

Stampa fotografica professionale A3+ fatta in casa: su Amazon c’è una Pixma Pro con il 37% di sconto

10 Luglio 2026
Analisi dei prezzi Amazon: l'andamento di 13 prodotti storage tra minimi storici e nuovi rincari.

Il costo della memoria e della speculazione

10 Luglio 2026
Sony RX10 V: l’anima delle mirrorless Alpha nel corpo di una bridge superzoom. Ecco l’all-in-one perfetta per sport e natura

Sony RX10 V: l’anima delle mirrorless Alpha nel corpo di una bridge superzoom. Ecco l’all-in-one perfetta per sport e natura

9 Luglio 2026
I vincitori dell’International Aerial Photographer of the Year 2026

La magia della visione zenitale su quattro angoli di mondo

9 Luglio 2026

Riprese stabili a basso costo con il DJI Osmo Mobile 7 in offerta e una stampante Instax scontata del 47%

8 Luglio 2026
Monsieur Lóczy, di Océan Loczi

Il misterioso portone di Monsieur Lóczy

8 Luglio 2026
Un'ottica a dir poco essenziale. Nessuna ghiera, nessun commutatore, solo una porta USB-C: per contenere al massimo il prezzo TTartisan ha scelto una dotazione minima.

TTartisan presenta il ‘cinquantino’ autofocus da soli 99 euro: l’attacco cinese alle ottiche AF full frame è servito

8 Luglio 2026
Sony alla vigilia dell’annuncio: FX5 e RX10V ai nastri di partenza

Sony alla vigilia dell’annuncio: FX5 e RX10V ai nastri di partenza

7 Luglio 2026

OM System OM-5 Mark II: una mirrorless concreta, tropicalizzata e oggi al giusto prezzo

7 Luglio 2026
Frida e Marilyn: apparentemente lontane, sorprendentemente affini

Frida e Marilyn: apparentemente lontane, sorprendentemente affini

7 Luglio 2026

Un SSD portatile Sandisk super resistente con il 38% di sconto: backup sempre al sicuro, anche in condizioni difficili

6 Luglio 2026
Luigi Ghirri e Michelangelo Antonioni

Luigi Ghirri e Michelangelo Antonioni si incontrano su una montagna

6 Luglio 2026
Godox C100: una fotocamera con display trasparente o un esposimetro tascabile per chi scatta a pellicola?

Godox C100: una fotocamera con display trasparente o un esposimetro tascabile per chi scatta a pellicola?

6 Luglio 2026

Naviga per tag

Action Cam Amazon Archivio Canon Canon EOS Canon RF Concorsi fotografia Concorsi fotografici DJI Fotogiornalismo Fotografia analogica Fotografia di moda Fotografia di paesaggio Fotografia documentaria Fotografia naturalistica Fotoreportage Fujifilm Fujifilm X Full frame Grandi autori Insta360 L-Mount Laowa Leica Libri Fotografici Lumix Lumix S Macrofotografia Maestri della fotografia Mirrorless Mostre fotografia Nikkor Z Nikon Nikon Z Obiettivi Offerte Panasonic Reportage Ritratto Sigma Smartphone Sony Sony E Street photography Tamron
Pubblicità
fotocult logo

Dal 2004 FOTO Cult offre un'informazione professionale e appassionata su tecnica e cultura della fotografia. Sostienici e alimenta la tua passione.

Tipa World Award logo

fotocult.it è membro TIPA dal 2017. Clicca qui per conoscere la storia e la filosofia dell’associazione.

Content Authenticity logo

fotocult.it è membro della Content Authenticity Initiative

Amazon logo

In qualità di Affiliato Amazon, FOTO Cult potrebbe ricevere una commissione sugli acquisti idonei.

Categorie

  • TECHNEWS
  • TEST
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
  • MOSTRE
  • CONCORSI
  • LIBRI
  • GALLERIA
  • GREENPICS
  • LA RIVISTA

Recenti

Luna Ultra Design Challenge: fino ad agosto ci si sfida a colpi di idee per modificare la gimbal camera di Insta360

Luna Ultra Design Challenge: fino ad agosto ci si sfida a colpi di idee per modificare la gimbal camera di Insta360

12 Luglio 2026
Harry Gruyaert mostra fotografica Camera Torino

Harry Gruyaert, il rivoluzionario del colore

11 Luglio 2026
  • Cookie e Privacy Policy
  • Termini e Condizioni
  • Contatti
  • Abbonamenti e FOTO Credit
  • Acquista Crediti
  • Cart
  • Checkout
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Cookie e Privacy Policy
  • Home
  • La rivista
  • Login Customizer
  • Mappa Mostre
  • My account
  • PALCO
  • Promozione Gold
  • Prova comparazione
  • Prova gratuita
  • Termini e Condizioni
  • test map
  • VETRINA

© 2024 copyright Fotocult s.r.l. C.F. e P. IVA n. 11984891009, Capitale sociale € 20.000,00 i.v. | Web design by Arkomedia Web Agency.

Bentornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata? Registrati

Crea il tuo nuovo account!

Registrati e inizia il tuo periodo di 30 giorni di prova gratuita!

Registrandoti autorizzi il trattamento dei tuoi dati personali ai sensi del DL 30 giugno 2003, n. 196 e del GDPR (Regolamento UE 2016/679). Privacy Policy.
Tutti i campi sono obblligatori Log In

Recupera password

Inserisci la tua username o la tua email per reimpostare la password

Log In
  • Login
  • Registrati
  • Carrello
  • TECHNEWS
    • FOCUS
    • PRIMO CONTATTO
    • OFFERTE
    • DALLE AZIENDE
  • TEST
    • FOTOCAMERE
    • OBIETTIVI
    • ACCESSORI
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
    • INTERVISTE
    • PORTFOLIO
    • EIZO TOP SHOT
  • MOSTRE
    • IN PROGRAMMA
    • MAPPA DELLE MOSTRE
    • RACCONTI D’AUTORE
    • ARCHIVIO
  • CONCORSI
    • VINCITORI
    • APPROFONDIMENTI
    • BANDI
    • BANDI SCADUTI
  • LIBRI
    • IN LIBRERIA
    • RECENSIONI
    • VETRINA
  • GALLERIA
    • PALCO
  • GREENPICS
  • La rivista
Abbonamenti
  • Chi siamo
  • Contatti
Importante! Sei sicuro di voler usare 1 credito per leggere questo articolo?
Articoli rimanenti da sbloccare : 0
Importante! Sei sicuro di voler eliminare questa sottoscrizione?