Colonia (Germania)
Dall’11 settembre 2026 al 24 gennaio 2027
Nel 2026 il più celebre fotografo ritrattista tedesco del Ventesimo secolo avrebbe compiuto centocinquant’anni. Nato nel 1876, August Sander ha scritto un’indelebile pagina della storia della fotografia lanciandosi nella mastodontica impresa di fotografare in modo oggettivo tutti i “tipi” di persona della società tedesca della Repubblica di Weimar, producendo una sorta di catalogo visivo organizzato in classi sociali, gruppi professionali e archetipi umani: Uomini del XX secolo.
Al di là dell’opera maestra di Sander, però, c’è una sconfinata e poliedrica produzione dell’autore, che merita altrettanta attenzione e che sarà presto omaggiata a Colonia (Germania) con la mostra August Sander – On his 150th Birthday.
L’esposizione sarà visitabile dall’11 settembre alla Photographische Sammlung/Stiftung Kultur, di cui fa parte – dal 1992 – l’Archivio August Sander, che custodisce la più grande collezione al mondo delle opere del fotografo.
Quasi tutte le opere in mostra provengono dal fondo della collezione stessa, che mostrerà al pubblico sia i lavori più famosi, sia immagini appartenenti a gruppi tematici finora poco conosciuti. Così, accanto ai ritratti della sua opera culturale e sociale fondamentale, saranno esposte fotografie del suo primo periodo creativo a Linz, in Austria, nonché lavori su commissione realizzati nella regione del Westerwald in diversi decenni. Queste opere saranno utilissime a comprendere lo sviluppo artistico di Sander e del suo metodo di lavoro, caratterizzato dall’ampiezza dei temi trattati, dalla precisione stilistica e dalla maestria artigianale.
August Sander e il suo legame con la città di Colonia
Proprio a Colonia Sander visse e lavorò per oltre trent’anni. In particolare, il tessuto architettonico storico della città e la sua varietà culturale – dal carnevale renano al gruppo di artisti progressisti – gli fornirono un ambiente in cui crescere dal punto di vista fotografico e artistico, trovando opportunità per guadagnarsi da vivere e provvedere alla sua famiglia. La serie fotografica Lichtbildwerkstatt August Sander, Köln-Lindenthal, realizzata tra il 1930 e il 1942/43, illustra in modo impressionante come fosse organizzato l’ambiente di vita e di lavoro della famiglia.
Una pubblicazione (Schirmer/Mosel) che accompagna la mostra metterà in relazione questo corpus di opere con sei conferenze radiofoniche che August Sander scrisse e tenne per conto della WDR nel 1931. L’idea di combinare questi due lavori nasce dai progetti dello stesso fotografo, come documentato nel «Programm für die Fortsetzung meiner Arbeiten» («Programma per la prosecuzione del mio lavoro»), un documento del 1952 conservato nell’Archivio August Sander. Nello spazio espositivo, i visitatori potranno ascoltare tutte e sei le conferenze in una versione registrata di recente.
August Sander nutriva un grande interesse per le arti visive, instaurò uno stretto rapporto con il gruppo di artisti progressisti di Colonia e realizzò riproduzioni delle loro opere. Franz Wilhelm Seiwert e Heinrich Hoerle, in particolare, furono compagni stimolanti nel percorso fotografico di Sander. Come sarà possibile vedere in diverse immagini del “Lichtbildwerkstatt” (Laboratorio fotografico), Sander possedeva varie opere dei suoi amici artisti e le integrava nel proprio ambiente domestico.
Diverse serie di opere in mostra sono invece incentrate sulle questioni umane e sociali e – sorprendentemente – sul paesaggio e la botanica. Nato e cresciuto a Herdorf, una cittadina rurale ma caratterizzata dall’attività mineraria nel Westerwald, Sander fu molto legato a questa regione.
Sebbene si fosse stabilito a Colonia dal 1910, vi tornò regolarmente almeno a partire dal 1912 per documentare il territorio e la sua gente e per costruirsi una clientela in quella zona. Il Westerwald sarebbe rimasto per lui un importante punto di riferimento per tutta la vita. Nel 1942/43 lasciò Colonia a causa dei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e si trasferì nella piccola cittadina di Kuchhausen, dove visse con la moglie Anna fino alla morte.
Oltre al Westerwald, Sander documentò fotograficamente anche la regione del Reno, il Siebengebirge e l’Eifel. Ciò che contraddistingue il suo lavoro paesaggistico è la particolare attenzione al gioco di interazioni tra natura incontaminata, insediamenti umani e tracce dell’attività umana. Proprio come per il volto umano, Sander riteneva che anche il paesaggio avesse un volto in cui il tempo si imprime.
August Sander in Sardegna
Una particolarità biografica è rappresentata dall’unico viaggio all’estero di August Sander, in Sardegna nel 1927. Il viaggio, intrapreso insieme allo scrittore Ludwig Mathar, durò diverse settimane. Lo scopo era la realizzazione di un libro a quattro mani sull’isola, progetto che alla fine non vide mai la luce.
Sander avrebbe dovuto occuparsi della parte fotografica, realizzando oltre 300 negativi, molti dei quali non stampò effettivamente fino agli anni ’50. Nessun altro fotografo professionista ha documentato la Sardegna storica con un corpus di opere così coerente e di ampio respiro come ha fatto Sander: una rara testimonianza visiva di una regione che all’epoca era ancora poco frequentata.
La mostra dedicata ad August Sander è sostenuta dalla Kunststiftung NRW.
In concomitanza con la mostra, una proiezione su schermo metterà a confronto le fotografie paesaggistiche di August Sander con quelle del fotografo ed ex cameraman Gerhard Fleischer (classe 1952), che si è recato più volte sul Reno dal 2014 per rintracciare i panorami e le formazioni rocciose immortalati da Sander e avvicinarsi alla prospettiva del grande maestro per illustrare in modo vivido i cambiamenti avvenuti nel corso del tempo.
August Sander – On his 150th Birthday
- Photographische Sammlung/Stiftung Kultur, Im Mediapark 7 – Colonia (Germania)
- dall’11 settembre 2026 al 24 gennaio 2027
- lun-mar e gio-dom 14-19. Mercoledì chiuso
- intero 7,50 euro, ridotto 4,50 euro
- photographie-stiftungkultur.de
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