Sony dovrebbe presto rinnovare la propria offerta nell’ambito delle soluzioni audio wireless per la ripresa video. Secondo le recenti registrazioni apparse presso alcuni organismi di certificazione, il marchio giapponese ha depositato due nuovi dispositivi contrassegnati dai codici prodotto WW38427 e WW81782. Le indiscrezioni convergono nel delineare il successore diretto del kit wireless Sony ECM-W3, con un aggiornamento sostanziale che introduce la registrazione audio in formato 32-bit float, un’architettura di conversione analogico-digitale che sfrutta un’ampia gamma dinamica, eliminando virtualmente la necessità di calibrare il guadagno in fase di ripresa e mettendo al riparo le tracce sia dai picchi, sia dal rumore di fondo nei passaggi a basso volume.
Rispetto alle proposte universali come quella di DJI (che ha recentemente presentato il Mic Mini 2S) e RØDE, l’elemento di forza della soluzione Sony risiede nella compatibilità con la slitta Multi Interfaccia di cui tutte le recenti mirrorless Alpha sono dotate: il ricevitore Sony trasmette il segnale digitale direttamente al corpo macchina attraverso i contatti della slitta, provvedendo contestualmente all’alimentazione del modulo ricevente. Niente cavi, niente ansia da batteria.
Tornando al prodotto, i due codici registrati suggeriscono il lancio delle due classiche configurazioni, ossia le versioni a singolo e a doppio trasmettitore. Oltre al salto dai 24-bit del precedente ECM-W3, il sistema integrerà verosimilmente anche algoritmi aggiornati di riduzione del rumore digitale e filtri passa-alto selezionabili direttamente sui trasmettitori o via ricevitore.
La vera incognita tecnica riguarda la modalità di gestione del flusso a 32-bit float. I sistemi della concorrenza operano registrando il file a 32-bit all’interno di una memoria integrata nei trasmettitori, inviando al contempo una copia di backup a 24-bit alla fotocamera. Sony potrebbe consentire la scrittura diretta del flusso audio a 32-bit float nella fotocamera, tramite la slitta, oppure integrare anch’essa una memoria fisica a bordo dei trasmettitori. Sotto il profilo economico, per risultare davvero competitiva nei confronti di soluzioni universali come quelle di DJI e Insta360, proposte sul mercato a cifre ampiamente inferiori, la nuova generazione di microfoni wireless a 32-bit float dovrà necessariamente posizionarsi su una soglia di prezzo pari, se non inferiore, a quella del modello uscente (venduto attualmente a circa 460 euro in configurazione 2+1).
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