Sembra quasi un paradosso: in un mercato che cresce a doppia cifra, il marchio che – di fatto – lo ha inventato è in seria difficoltà e non ha mai venduto così poche unità negli ultimi anni. Parliamo del mercato delle action camera e, naturalmente, di GoPro. Dopo un decennio di quasi monopolio, l’ingresso dei concorrenti cinesi ha messo alle strette GoPro, che ora si trova a poter raccogliere solo le briciole delle quote di mercato conquistate da DJI e Insta360. Le difficoltà di GoPro non sono una questione recente: molti analisti fanno risalire il primo grande passo falso del marchio statunitense al 2016, quando – nel tentativo di inseguire GoPro sul terreno che era ai cinesi più congeniale – presentò il suo drone GoPro Karma. Un progetto – letteralmente – mai decollato, ma che ha drenato importanti risorse in un momento in cui la concorrenza si preparava, invece, ad attaccare GoPro sul proprio campo d’azione, quello delle action camera.
La crescita continua di DJI e Insta360
La prima Insta360 One è del 2017, mentre l’ufficiale discesa in campo di DJI nel segmento delle action camera è datata 2019, con la DJI Osmo Action. Da quel momento in poi i produttori cinesi hanno presentato prodotti a ritmo molto serrato, con un tasso di evoluzione decisamente alto, allargandosi anche ai terreni confinanti: le action camera a 360° nel caso di DJI e quelle ‘tradizionali’ per quanto riguarda Insta360. DJI ha anche ampliato il suo raggio d’azione con la particolare Osmo Pocket, piccola videocamera con gimbal integrato, vedendosi raggiunta da poche settimane proprio da Insta360 con la sua Luna Ultra. GoPro aveva risposto con un prodotto a 360° molto presto, già nel 2017, senza però riuscire ad arginare la crescita di Insta360 e non ha mai neanche provato a buttarsi nel mercato della gimbal camera. Dopo anni di attesa GoPro ha finalmente allargato i suoi sensori, con le nuove Mission 1, e puntato anche sull’ottica intercambiabile, ma le novità sembrano non aver scaldato il cuore degli appassionati.
I numeri parlano chiaro: il mercato è in mano ai cinesi
Recentemente IDC ha pubblicato i dati relativi alle vendite di action cam (intese come sistemi di registrazione portatili, con risoluzione almeno 2K e stabilizzazione a bordo) nel primo trimestre del 2026 ed essi parlano chiaro: le quote di mercato di GoPro sono ridotte a un misero 6%. Il produttore statunitense ha visto calare le sue vendite del 33% rispetto al 2025, immettendo sul mercato poco più di 300.000 unità.
Di contro Insta360 è stato il marchio che ha sperimentato la crescita maggiore, con un +66% su base annua, arrivando a vendere più di 900.000 unità. Questo risultato ha permesso a Insta360 di raggiungere il 22% delle quote di mercato. DJI fa la parte del leone nel segmento, con 2,7 milioni di unità spedite nel primo trimestre del 2026, in crescita del 38% rispetto all’anno precedente, controllando così il 65% del mercato. Facendo due conti, i due produttori cinesi si spartiscono l’87% delle quote di mercato.
Nel suo complesso il mercato ha totalizzato 4,14 milioni di unità nel Q1 2026, in crescita del 33% rispetto al 2025. Cresce meno il fatturato, che ha fatto registrare un +20%, segnale di una forte pressione sui prezzi a causa della concorrenza al vertice. Limitando il raggio d’azione dell’analisi alle action camera tradizionali, a livello di ricavi, DJI detiene il 43,8% del mercato, seguita a stretto giro da Insta360 con il 41,2%; GoPro perde terreno anche qui ma, complice probabilmente un prezzo medio di acquisto superiore, limita i danni portando a casa una quota del 10,7% del fatturato complessivo. Nel segmento delle panoramiche a 360°, Insta360 mantiene il 71% di revenue share nonostante l’avanzata della Osmo 360 di DJI.
Le previsioni IDC parlano di un mercato che continuerà a crescere in doppia cifra negli anni a venire (quasi +18% ogni anno), raggiungendo la ragguardevole cifra di 40 milioni di prodotti venduti all’anno entro il 2030. In conclusione una nota che permette di capire meglio i dati appena enunciati e il dominio cinese sul mercato: sempre stando ai dati IDC la Cina è il principale mercato delle ‘handheld smart camera‘, che include tutti i dispositivi di ripresa portatili, gimbal camera incluse. In particolare, oggi, più della metà delle vendite di questi dispositivi si concentra sul mercato cinese.
Non stupisce, quindi, che alcune dinamiche siano alle nostre longitudini difficilmente spiegabili, come il recente concorso Luna Ultra Design Challenge lanciato da Insta360 in collaborazione con l’azienda di stampati 3D Bambu Lab: sul mercato cinese il concetto di estetica ricopre un’importanza maggiore rispetto a quello a cui siamo abituati e il limite a cui ci si può spingere in termini di personalizzazione è spostato molto più in là rispetto alla ‘serietà’ richiesta dal mercato europeo.
Luna Ultra Design Challenge
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