Con il recente debutto della nuova serie Reno15, Oppo sembra voler consolidare ulteriormente la propria posizione in una fascia di mercato che cerca l’equilibrio tra estetica ricercata, strumenti creativi avanzati e prezzo non troppo elevato. Come vi abbiamo raccontato dall’evento italiano di presentazione, la famiglia è composta da quattro dispositivi, con caratteristiche e dimensioni del display differenti.
Oppo Reno15 Series: quattro smartphone per tutte le esigenze
| Reno15 5G | Reno15 Pro 5G | Reno15 F 5G | Reno15 FS 5G | |
|---|---|---|---|---|
| Display | 6,59″ AMOLED FHD+ 120Hz | 6,32″ AMOLED FHD+ 120Hz | 6,57″ AMOLED FHD+ 120Hz | 6,57″ AMOLED FHD+ 120Hz |
| Processore | Snapdragon 7 Gen 4 | Dimensity 8450 | Snapdragon 6 Gen 1 | Snapdragon 6 Gen 1 |
| RAM / Storage | 8GB / 512GB | 12GB / 512GB | 8GB / 256GB | 8GB / 512GB |
| Fotocamera principale | 50MP | 200MP | 50MP | 50MP |
| Altre fotocamere | 8MP ultra-wide + 50MP tele | 50MP ultra-wide + 50MP tele | 8MP ultra-wide + 2MP macro | 8MP ultra-wide + 2MP macro |
| Fotocamera frontale | 50MP | 50MP | 50MP | 50MP |
| Video | 4K/60fps | 4K/60fps | 4K/30fps | 4K/30fps |
| Batteria | 6.500mAh | 6.200mAh | 6.500mAh | 6.500mAh |
| Ricarica | 80W | 80W | 80W | 80W |
| Connettività | Wi-Fi 6, BT 5.4 | Wi-Fi 6, BT 5.4 | Wi-Fi 5, BT 5.1 | Wi-Fi 5, BT 5.1 |
| OS | ColorOS 16 basato su Android 16 | ColorOS 16 basato su Android 16 | ColorOS 16 basato su Android 16 | ColorOS 16 basato su Android 16 |
| Resistenza | IP69 | IP69 | IP69 | IP69 |
L’Oppo Reno15 Pro 5G è, nella gamma, lo smartphone con le caratteristiche migliori e punta sulla combinazione di due caratteristiche: da un lato il form factor compatto (con uno schermo da 6,32 pollici), dall’altro un comparto fotocamere ben attrezzato, che vede l’utilizzo di un sensore da 200 megapixel nel modulo principale. Si tratta di una scelta fatta anche da altri produttori: recentemente vi abbiamo proposto il test del Realme 16 Pro+, che sfrutta un sensore di pari risoluzione per la fotocamera principale.
Nonostante le dimensioni compatte, il più piccolo della famiglia ha davvero un’anima “Pro”. Il SoC MediaTek Dimensity 8450, presentato ufficialmente a metà del 2025, si posiziona come una delle soluzioni più interessanti nel panorama dei semiconduttori per smartphone, agendo da ponte tra i SoC di fascia media e i flagship assoluti. La vera peculiarità di questa piattaforma risiede nell’adozione di un’architettura “All Big Core”, una scelta ingegneristica in controcorrente, che elimina i core ad alta efficienza (solitamente meno performanti) in favore di un cluster composto esclusivamente da core ad alte prestazioni.
Il chipset è realizzato con il processo produttivo a 4nm di TSMC, una garanzia in termini di densità di transistor e gestione termica. La configurazione della CPU octa-core si affida interamente all’architettura Cortex-A725, ottimizzata per carichi di lavoro sostenuti. Grazie a questa struttura, il Dimensity 8450 punta a garantire fluidità anche nel multitasking estremo e nella navigazione web complessa, riducendo i colli di bottiglia tipici delle architetture ibride tradizionali. MediaTek dichiara inoltre un’efficienza energetica migliorata, merito di una gestione dinamica delle frequenze che permette di modulare il consumo senza sacrificare la reattività del sistema.
Nonostante lo spessore inferiore agli 8mm (7,99mm per la precisione), il nuovo Oppo Reno 15 Pro porta in dote una batteria da 6.200mAh che, in accoppiata alle buone prestazioni del chipset sul fronte dell’efficienza, permette di non avere nessuna ansia da ricarica anche nelle giornate più intense. In caso di pit-stop veloci per ricariche al volo, la tecnologia SuperWOOC arriva fino a 80W di potenza. Il dispositivo ferma l’ago della bilancia a 187 grammi, risultando così anche leggero, nonostante la batteria di dimensioni considerevoli.
Il sistema operativo è lo stesso che abbiamo incontrato nella recensione dell’Oppo Find X9 Pro, ColorOS 16 (basato su Android 16), con tutti gli strumenti AI presenti sul top di gamma, sia quelli integrati nell’editor per le immagini, sia quelli sfruttabili nella vita di tutti i giorni per sbobinare audio, fare traduzioni e sintesi di testi. Tra gli strumenti troviamo anche Mind Space, un raccoglitore di idee, appunti, immagini, che sfrutta l’intelligenza artificiale per catalogare tutti i contenuti e renderli facilmente disponibili quando dovessero tornare necessari.
200 megapixel "tascabili"
Nonostante le dimensioni compatte, come abbiamo visto, Oppo Reno 15 Pro integra una batteria capiente e un SoC di buone prestazioni, ma è soprattutto sul fronte fotografico che mette a disposizione un comparto di ottimo livello. La configurazione a tripla fotocamera posteriore è, infatti, così composta:
- Fotocamera principale da 200 megapixel: il modulo standard sfrutta un Samsung ISOCELL HP5 in formato 1/1,56’’, accreditato di una risoluzione di ben 200 megapixel. Su questo dispositivo è abbinato a un’ottica stabilizzata con focale equivalente di circa 24mm (84° di angolo di campo) e apertura f/1,8.
- Fotocamera tele da 50MP: anche in questo caso il sensore è fabbricato da Samsung e per l’esattezza è un JN5 in formato 1/2,76″, abbinato a un’ottica 3,5x da 85mm equivalenti (FOV 30°), stabilizzata e con apertura f/2,8.
- Fotocamera ultra-grandangolare da 50MP: come già visto su altri prodotti (anche di gamma superiore) per il modulo ultra-grandangolare da 16mm equivalenti è stato scelto un sensore GalaxyCore GC50F6 in formato 1/2,88’’ da 50 megapixel di risoluzione, affiancato da un’ottica con apertura f/2,0 e angolo di campo inquadrato pari a 116°.
- Fotocamera anteriore da 50 megapixel: all’anteriore ritroviamo, infine, un sensore Samsung JN5 da 50 megapixel, abbinato a un’ottica da circa 18mm equivalenti (FOV 100°) con apertura f/2,0.
L’Oppo Reno 15 Pro è uno smartphone che ha nei content creator uno dei pubblici di riferimento e offre un ottimo supporto anche in ambito video. È infatti possibile registrare in formato 4K/60fps (anche in HDR) con tutte le fotocamere (compresa quella frontale) e a tutte le focali e livelli di zoom (2x e 7x ottenuti per ritaglio dalle focali di base). Questa è certamente una caratteristica che giustifica l’appellativo “Pro” di questo smartphone.
In generale l’interfaccia di scatto è simile a quella dei fratelli di quella che fu BBK Electronics (azienda a cui facevano capo i marchi Realme, Oppo, OnePlus e Vivo), ma i tecnici Oppo hanno optato per una disposizione che privilegia il pannello “Pro”, posizionato come primo della lista. Troviamo poi Video, Foto, Ritratto e la scheda Altro, che raccoglie altre modalità di scatto, come Notte, Panoramica, Slow Motion, Time-Lapse, Video a Doppia Vista e Scanner di testi e documenti. È in questo pannello che troviamo anche la modalità Hi-Res, che permette di scattare a 0,6x a 50 megapixel, a 1x a 200 megapixel e a 3,5x a 50 megapixel. Questa modalità è utilizzabile anche con la fotocamera frontale da 50 megapixel. Una nota importante: in nessuna modalità è possibile scattare in RAW, nemmeno in quella Pro.
Oppo Reno15 Pro: come scatta
La presenza del sensore da 200 megapixel sul modulo principale è certamente il punto di forza di questo smartphone, che permette di ottenere ottimi risultati in ogni condizione di luce. I pixel possono essere infatti accorpati (con la tecnica del pixel binning) per creare immagini a risoluzione più bassa simulando la presenza di fotodiodi di maggiori dimensioni.
C’è da notare un fatto peculiare: quando si scatta con le modalità automatiche e ci si spinge con lo zoom a 3,5x e oltre, teoricamente regno della fotocamera tele, lo smartphone decide in autonomia quale sensore utilizzare. In condizioni di buona illuminazione passa effettivamente al sensore del modulo tele, mentre per gli scatti notturni continua a prediligere il sensore principale da 200 megapixel del modulo grandangolare. Lo si nota dai dati EXIF delle immagini: nel rullino fotografico abbiamo trovato infatti foto diurne a 85mm di focale equivalente con apertura f/2,8 (quella del modulo tele) e notturne con apertura f/1,8 (dato relativo all’ottica del modulo da 24mm). Probabilmente nelle prove effettuate dai tecnici Oppo la maggiore apertura dell’ottica principale compensa il lavoro di zoom digitale, ma soprattutto permette di mantenere ISO più bassi e tempi di scatto più brevi. Se si seleziona la modalità a elevata risoluzione, naturalmente, anche in notturna gli scatti 3,5x vengono ripresi con la fotocamera tele.
C’è una peculiarità da segnalare: se si seleziona la modalità ad alta risoluzione, il livello di zoom indicato nell’interfaccia di scatto è sempre pari a 3,5x, ma la focale equivalente registrata negli EXIF risulta pari a 80mm.
Oppo Reno15 Pro: in che senso "Pro"
Come abbiamo visto, ci sono alcuni particolari che potrebbero far arricciare il naso ai puristi della fotografia. La mancanza del RAW, la confusione tra livelli di zoom e focali equivalenti (e il fatto che cambi tra due modalità sullo stesso modulo) e la mancanza di controllo su quale modulo sia in utilizzo a meno di non richiamare le modalità Pro o Alta Risoluzione. Nel caso di questo smartphone, l’appellativo “Pro” sta più a indicare il fatto che sia un modello con caratteristiche tali da soddisfare i content creator, piuttosto che un’indicazione per il pubblico dei fotografi.
Guardato da questo punto di vista, l’Oppo Reno15 Pro svolge egregiamente il proprio lavoro. La presenza di due moduli accessori da 50 megapixel (ultrawide e tele), assieme all’utilizzo di una pari risoluzione sulla fotocamera frontale, permette di ottenere risultati omogenei su tutte le focali equivalenti e probabilmente al pubblico di riferimento interessa poco il “come” siano ottenuti. Come spesso accade, tra tutte, la fotocamera ultra grandangolare è quella con le prestazioni inferiori.
Il pubblico dei travel blogger è certamente uno di quelli maggiormente in target per questo smartphone. Le dimensioni compatte e il peso leggero non appesantiscono lo zaino e permettono di averlo sempre a portata di mano, in tasca. La batteria capiente offre un’autonomia interessante anche con un utilizzo intenso della fotocamera per foto e video.
Parlando di video, il supporto 4K 60fps HDR su tutte le focali (anche all’anteriore) è un’altra caratteristica che strizza l’occhio ai content creator, che possono così contare su una perfetta omogeneità riprendendo a qualsiasi focale e senza dover adattare i frame rate in fase di montaggio. Rispetto a un prodotto come il top di gamma Oppo Find X9 Pro, non troviamo il supporto 4K 120fps, né quello alla registrazione in formato Log.
Il fatto di essere decisamente tascabile, rende l’Oppo Reno15 Pro anche uno smartphone poco appariscente, utile per un po’ di discrezione in più se ci si vuole approcciare alla street photography.
Oppo Reno15 Pro: ha senso la fotocamera tele?
Una delle domande che potrebbe sorgere spontanea è quella relativa al senso di avere una fotocamera tele dedicata 3,5x, quando quella principale, in virtù dei suoi 200 megapixel, può spingersi fino allo zoom 4x senza necessità di attivare processi di interpolazione. Abbiamo già affrontato questo tema nella recensione del Realme 16 Pro+ e anche in questo caso la risposta è simile.
Se è vero che il sensore da 200 megapixel del modulo principale possa spingersi fino a 4x di zoom digitale per puro ritaglio senza interpolazione, è anche vero che a cavallo dei 3,5x (indicati in 85mm di focale equivalente dall’interfaccia dello smartphone) può entrare in gioco il modulo tele a piena risoluzione a 50 megapixel. Nelle immagini qui sopra, scattate a cavallo degli 84/85mm di focale equivalente è possibile apprezzare come il modulo tele offra maggiore dettaglio. Dalle immagini è possibile notare anche la leggera differenza di parallasse dei due moduli.
La vita dei content creator si svolge molto nella fase di post produzione ed è proprio qui che Oppo Reno15 Pro ha dimostrato di avere una marcia in più. La funzione “Ritratto bagliore AI” è una delle più utili e permette di recuperare ritratti e scatti di persone effettuati con luce non perfetta. La funzione riconosce i volti e l’ambiente circostante e permette di creare una luce di schiarita verosimile, simulando la presenza di una luce di riempimento o l’utilizzo di un pannello riflettente. Potete vedere la funzione all’opera nel video qui sotto. Altri strumenti basati sull’intelligenza artificiale sono la ricomposizione intelligente, “Scatto perfetto AI” e la rimozione di riflessi e oggetti indesiderati dall’inquadratura. In tutti i casi con un click si ottengono risultati che fino a poco tempo fa richiedevano destrezza e tempo nella post produzione su PC.
Molto completa anche la suite di montaggio video, in pratica una versione gratuita di CapCut, con la possibilità di fare tagli, applicare effetti, filtri e transizioni, aggiungere testo in sovraimpressione, regolare la velocità delle scene (anche con curve preimpostate), migliorare l’audio e aggiungere una traccia musicale, con a disposizione anche un piccolo catalogo di colonne sonore pronte per essere utilizzate. Per chi vuole cominciare fin da subito girare e montare video è molto comodo avere questi strumenti a portata di mano, senza dover litigare con i software freemium, che chiedono di pagare un abbonamento non appena si prova ad accedere alle funzioni speciali.
Oppo Reno15 Pro 5G: la qualità ha un prezzo
Come abbiamo visto, l’Oppo Reno15 Pro 5G è uno smartphone che in un form factor compatto mette a disposizione strumenti avanzati per chi vuole creare contenuti foto e video per i social o per fissare i propri ricordi.
Lo smartphone è proposto sul sito Oppo al prezzo di listino di 799 euro per la versione da 12GB di RAM e 512GB di memoria di archiviazione, ma con soli 10 euro in più è possibile acquistare il bundle “Travel” che mette a disposizione anche un powerbank magnetico da 5.000mAh, gli auricolari Oppo Enco Buds3 Pro, oltre a due accessori dedicati ai viaggiatori, una targhetta per valigia e un beauty case morbido. Su Amazon è possibile trovare lo smartphone, sempre in versione 12+512GB a prezzi poco superiori ai 600 euro.
L’Oppo Reno15 Pro gioca in una fascia di prezzo difficile, costa molto per chi cerca un telefono accessibile, ma con una spesa in percentuale non troppo maggiore si può accedere a telefoni di fascia superiore, soprattutto se non si punta alle ultimissime uscite. Per chi cerca un dispositivo compatto e vuole una piattaforma recente in termini hardware, software e di servizi AI, l’Oppo Reno15 Pro costituisce una scelta molto interessante, con un mix di caratteristiche che (soprattutto con le offerte) lo rende uno smartphone decisamente adatto a chi crea contenuti in mobilità.
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