Oreno di Vimercate (MB)
Dall’8 al 22 marzo 2026
C’è chi sceglie un mezzo espressivo, ma poi sente un impellente bisogno di sperimentare dell’altro, perché la creatività e i confini netti spesso non vanno d’accordo.
Dal 2012 Catia Mencacci si muove lungo un percorso artistico in continua evoluzione, che l’ha vista partire dalla fotografia tradizionale, per poi guardare agli archivi fotografici di altre persone, agli oggetti del passato, all’intelligenza artificiale, al video.
Assenze che restano: la mostra di Catia Mencacci
Una sintesi della metamorfosi di questa autrice eclettica sarà in mostra dall’8 al 22 marzo 2026 a Oreno di Vimercate (MB), presso lo Spazio Espositivo Sorgente.
L’esposizione è intitolata Assenze che restano e i lavori che ne fanno parte intendono parlare proprio di ciò che resta quando qualcosa — o qualcuno — manca.
Con diverse serie di immagini, evocative piuttosto che descrittive, Catia crea dei ponti tra passato e presente e tra verità e invenzione.
Il suo lavoro è iniziato con una fase fotografica incentrata su composizione e percezione. Vision, ad esempio, è la serie in cui il paesaggio diventa spazio mentale e la fotografa gioca con dissolvenze, mosso intenzionale e figure che appaiono come tracce in transito nello spazio del fotogramma.
Segue una lunga fase in cui Catia ha cominciato a costruire racconti visivi partendo da materiali dimenticati: lastre fotografiche, negativi, lettere e piccoli reperti recuperati nei mercatini dell’antiquariato, che vengono trasformati in nuove narrazioni.
Risale a questo periodo Non si ferma il vento con le mani, progetto realizzato partendo da vere lastre radiografiche recuperate e vinili originali: le immagini nascono dalla fusione digitale tra anatomie e dischi, rievocando i “dischi sull’osso” clandestini della Russia anni ’50.
Nella terza fase creativa Catia volge lo sguardo alle potenzialità dell’IA, con quelle che definisce le sue prime sintografie, nate come indagine sul confine tra algoritmo e sensibilità autoriale.
In Seriously, though! l’autrice interviene su cartoline antiche di opere del maestro Pietro Longhi e le figure rappresentate nei quadri vengono alterate tramite intelligenza artificiale con teste animali o maschere grottesche, stimolando una riflessione contemporanea su identità e maschera.
Nella fase più recente, infine, Catia ha iniziato a produrre video. I bambini del ’33 include dodici cortometraggi – da circa un minuto ciascuno – nati da lastre fotografiche originali del 1933. Attraverso l’animazione digitale e l’IA Catia ha “riattivato” le immagini in micro-narrazioni visive. Il progetto è legato alla memoria della Strage di Gruaro e a una dimensione autobiografica.
Autore dell’anno FIAF Toscana 2022, Mencacci ha esposto in mostre personali e collettive, in Italia e all’estero, ricevendo premi e menzioni che ne hanno consolidato la voce autoriale.
Oggi la sua ricerca prosegue nel campo del video, esplorando le potenzialità del linguaggio digitale e del suono come strumenti per restituire presenza e memoria alle immagini.
Catia Mencacci. Assenze che restano
- Spazio Espositivo Sorgente, piazza S. Michele, 5 – Oreno di Vimercate (MB)
- dall’8 al 22 marzo 2026
- sab 15.30-19, dom 10-12/15.30-19
- ingresso gratuito
Le mostre di fotografia da non perdere in inverno in Italia e dintorni
La mappa delle mostre di fotografia su fotocult.it
Scopri la mappa interattiva delle mostre fotografiche
Robert Doisneau dà il cambio a Vivian Maier
dal 5 marzo al 19 luglio...
La magica finestra di Saul Leiter ancora in giro per l’Italia
dal 5 marzo al 19 luglio...
Ruth Orkin condiva la fotografia con il dinamismo della settima arte
dal 5 marzo al 19 luglio...
Fotografie per non dimenticare l’Alzheimer e per ricordare di essere umani
dal 3 marzo al 3 maggio...
La Pietà rovesciata e un banco ottico dell’Ottocento
dal 22 febbraio al 6 aprile...
Torna in mostra l’eretica della fotografia
dal 28 febbraio al 5 aprile...






















