
Bard (AO)
Dal 21 marzo al 6 luglio 2025
Continua il viaggio dei girini di Shane Gross, del collembolo di Alexis Tinker-Tsavalas e di tutte le altre meraviglie della natura ritratte dai vincitori della 60ª edizione del Wildlife Photographer of the Year, il più importante riconoscimento dedicato alla fotografia naturalistica promosso dal Natural History Museum di Londra. Fino al 6 luglio 2025, infatti, la mostra del concorso è esposta presso gli spazi del Forte di Bard (AO), con cento fotografie che puntano, come da tradizione, a emozionare, coinvolgere e sensibilizzare il pubblico attraverso un appassionato ritratto della meravigliosa varietà di paesaggi e fauna selvatica del nostro pianeta.
60° Wildlife Photographer of the Year : i vincitori
Per chi non avesse ancora avuto l’occasione di visionare gli scatti vincitori di quest’anno, ricordiamo che il primo gradino del podio è stato conquistato dal fotoreporter canadese Shane Gross con l’immagine intitolata The Swarm of Life (Lo sciame della vita), scattata nelle acque del lago Cedar, sull’isola di Vancouver, nella Columbia Britannica. La fotografia, scelta tra 59.228 candidature, ritrae centinaia di girini di rospo boreale che nuotano attraversando una scenografica vegetazione lacustre.
Alexis Tinker-Tsavalas (Germania), invece, è stato nominato Young Wildlife Photographer of the Year 2024 per la sua immagine Life Under Dead Wood (Vita sotto il legno morto), un focus stacking che ritrae i corpi fruttiferi di una muffa melmosa e un minuscolo collembolo.
Il nuovo premio Impact Award è stato assegnato rispettivamente alla fotografa polacca Liwia Pawłowska nella categoria Young e al fotografo australiano Jannico Kelk nella categoria Adult.
Per scoprire tutti i vincitori di categoria del WPOTY 2024 clicca qui.
Due gli italiani premiati: Fortunato Gatto, vincitore della categoria Piante e funghi con lo scatto Old Man of the Glen (Il vecchio della valle) ha ricevu toben due menzioni d’onore nella stessa categoria per High Tide Indicator (Indicatore di alta marea) e A Carpet of Woods (Un tappeto di boschi); Filippo Carugati, invece, ha ottenuto una menzione d’onore nella categoria dedicata alla fotografia subacquea con lo scatto Green, Thin and Rare to See (Verde, magro e raro da vedere).
Wildlife Photographer of the Year
- Forte di Bard, via Vittorio Emanuele II – Bard (AO)
- dal 21 marzo al 6 luglio 2025
- mar-ven 10-18, sab-dom e festivi 10-19. Lunedì chiuso
- intero 12 euro, ridotto 10 euro
- wildlife-photographer-of-the-year-60
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