Canon è al lavoro su tre nuovi teleobiettivi RF superluminosi con moltiplicatore di focale 1,4x integrato. La notizia giunge direttamente dal Japan Patent Office di Tokyo, dove il colosso della fotografia ha depositato domanda per ottenerne i diritti di brevetto. Dopo Nikon dunque (il Costruttore ha già a listino il Nikkor Z 400mm f/2,8 TC VR S e ha nella road-map un 600mm f/4), anche l’altro gigante dell’industria fotografica giapponese sembra pronto a lanciare per le proprie mirrorless un gruppo di teleobiettivi con caratteristiche a dir poco esclusive.
In realtà Canon non è nuova a exploit del genere, avendo nel corredo Canon EF un poderoso, e costoso, zoom 200-400mm f/4 L con moltiplicatore incorporato. I brevetti depositati, però, lasciano prevedere l’arrivo di sole ottiche fisse e, presumiamo, con innesto RF.
Sfogliando le “carte” sottoposte all’attenzione dell’agenzia governativa giapponese, il primo teleobiettivo a saltare all’occhio è un 300mm con luminosità f/2,8 (potete osservarne lo schema ottico nelle due immagini in alto). Dai diagrammi schematici allegati nella documentazione si intuisce come il moltiplicatore 1,4x integrato (indicato con EXT) vada a posizionarsi tra i gruppi di lenti più vicini al piano focale, in questo caso estendendo da 300 a 420mm la focale dell’obiettivo e riducendone la luminosità massima da f/2,8 a f/4.
Anche nel 400mm di pari luminosità il moltiplicatore di focale 1,4x (EXT) dovrebbe essere integrato in prossimità dell’innesto dell’ottica. In questo caso porta la lunghezza focale approssimativa da 400 a 560mm e riducendo la luminosità massima dell’ottica di 1EV (quindi f/4).
Il terzo teleobiettivo Canon allo studio è un 600mm f/4, il cui moltiplicatore di focale integrato consentirebbe ai fotografi di raggiungere gli 840mm di focale in allungo con luminosità massima f/5,6.
Allegate ai grafici sono state inserite anche alcune specifiche tra cui la lunghezza dei tre teleobiettivi; il 300 dovrebbe arrivare a misurare 320mm, il 400 raggiungere i 406mm mentre il 600mm attestarsi a quota 486mm. Questo, ovviamente, a prescindere dall’utilizzo o meno del moltiplicatore di focale.
Ed ecco, infine, un diagramma schematico di un teleobiettivo con moltiplicatore di focale integrato. Se ipotizziamo il percorso della luce come una corsia e le lenti che compongono lo schema ottico principale come automobili in coda, quelle del moltiplicatore di focale assumono il ruolo di veicoli parcheggiati in piazzola di sosta, pronti a immettersi sulla corsia principale.

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