Roma
Dal 18 giugno al 17 luglio 2026
Fotografia d’autore con uno smartphone? Molti ci provano, pochi ci riescono.
Dal 2013 al 2021 la fotografa romana Marina Sersale ha scattato una sorprendente serie di fotografie di strada in Italia, in Francia, negli Stati Uniti, in Argentina, in Svezia, in Iran e in Giappone. La fotocamera utilizzata? Sempre e solo quella integrata nel suo iPhone.
L’autrice ha raccolto gli scatti nel libro Liminal Space – pubblicato da GOST Books – che porta lo stesso titolo della mostra attualmente ospitata presso la galleria EDDart, a Roma.
Novantasei pagine 29x23cm accolgono cinquantaquattro fotografie in bianco e nero. Tanti riflessi, tante persone, pochissimi volti, appena due o tre sguardi in camera. Corpi di spalle, parti del corpo isolate, corpi piccoli perché lontani, ombre, silohuette. Sfogliando il volume si fiuta un’equilibrata raccolta di rimandi alle firme che hanno scritto la storia della street photography in Italia e all’estero.
La street photography di Marina Sersale: possibili fonti di ispirazione
Ci sono i riflessi di “corpi bucati” che ricordano il Vaporetto di Gianni Berengo Gardin, c’è la “condensa creativa” di Saul Leiter e la gestione dei contrasti di Alex Webb. Fioccano gli ipotetici omaggi alla produzione di Fan Ho, tra atmosfere fumose, fasci di luce che si intrufolano poeticamente nei vicoli oscuri e pareti tagliate di netto da scivolate di ombre diagonali. A dirla tutta c’è anche un po’ di Alexander Rodchenko, un pizzico di André Kertész e qualche scena che fa pensare al cinema.
Le persone sono accuratamente inserite nell’ambiente che le circonda, che pesa tanto quanto i soggetti umani, in un impeccabile gioco di esaltazione reciproca.
Liminal Space è una successione di composizioni che sanno agganciare lo sguardo di chi osserva con i mezzi più vari e trattenerlo nel fotogramma per una lettura tutt’altro che affrettata di scene quotidiane che non hanno nessuna intenzione di limitarsi alla semplice registrazione della realtà. L’autrice di Liminal Space non è interessata all’alta risoluzione offerta dalle tecnologie odierne, ricorre piuttosto a qualche strumento di postproduzione, ad esempio per convertire le fotografie in bianco e nero e simulare l’effetto della vignettatura.
“Le immagini – ha dichiarato Sersale – mi hanno sempre affascinata: sono cresciuta a Roma, dove la bellezza è parte della normalità, e da qui nasce la mia passione per la fotografia. Questo lavoro esplora la soglia tra realtà e percezione: mi attraggono i momenti in cui il familiare si fa incerto, quando il confine tra il visibile e l’immaginato si dissolve, lasciando emergere un fugace senso di intimità tra me e i miei soggetti”.
Alternando ambienti urbani e paesaggi di mare Marina Sersale dimostra una spiccata capacità di percezione dei dettagli più intriganti e della personalità della luce in qualsiasi situazione. La sua raccolta di immagini ci ricorda che un occhio allenato a muoversi e una mente ben nutrita di cultura visiva possono fare anche dello smartphone un validissimo medium fotografico.
Qualcosa in più su Marina Sersale
Marina Sersale, nata e cresciuta nel cuore di Roma, ha sempre coltivato il suo amore per le immagini e le arti visive. Dopo aver intrapreso una carriera che l’ha portata a diventare regista di documentari, e poi creatrice di profumi – suo il marchio di profumeria artistica Eau d’Italie Le Sirenuse, creato insieme al marito Sebastián Alvarez Murena – alla fine del 2012 è tornata alla fotografia.
Sersale porta nella sua pratica fotografica la stessa attenzione al dettaglio e alla dimensione evocativa che caratterizza il suo percorso di vita e lavorativo.
Il suo lavoro è stato esposto per la prima volta nel novembre 2015 alla mostra collettiva “Chance Encounters” di Hikari Creative presso la N.6 Gallery di Teheran, in Iran.
Nel marzo 2016 ha tenuto la sua prima mostra personale presso la ILEX Gallery di Roma, in Italia, seguita poi da altre mostre personali e collettive in vari Paesi.
Titolo Liminal Space
Fotografie di Marina Sersale
Formato 29x23cm
Pagine 96
Illustrazioni 175 in bianco e nero
Prezzo 55 euro
Lingua inglese (una sola pagina di testo)
Editore GOST Books
Data di pubblicazione aprile 2026
ISBN 978-1-80598-024-7
Marina Sersale. Liminal Space
- EDDart | Palazzo Taverna, via di Monte Giordano, 36 – Roma
- dal 18 giugno al 17 luglio 2026
- lun-ven 15-19
- ingresso gratuito
- eddart.net
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