Roma
Dal 30 gennaio al 29 giugno 2026
Nelle fotografie di Silvia Camporesi esposte al nuovo Centro della Fotografia di Roma il tempo sembra arrestarsi e lo spazio si carica di un’energia enigmatica. Accade lo stesso nel film Picnic at Hanging Rock (1975) di Peter Weir, un’opera intrisa di mistero e sospensione temporale alla quale la fotografa si è ispirata per il titolo della sua mostra: C’è un tempo e un luogo.
Nell’esposizione della fotografa forlivese i luoghi sono i protagonisti indiscussi delle immagini. Possono essere luoghi autentici, alterati, ricostruiti o immaginati e rappresentano l’esito di un viaggio dell’autrice, di una sua esperienza fisica e mentale attraverso territori geografici, storici ed emotivi.
“[…] Il lavoro di Silvia Camporesi rappresenta molto bene quella speciale e magica fusione tra l’espressione artistica e il bisogno autobiografico che la fotografia riesce a rendere in modo speciale”, ha dichiarato la curatrice della mostra Federica Muzzarelli.
Paolo Mussat Sartor definisce la sua fotografia una fotografia ‘ragionata’, in qualsiasi contesto. “Dai ritratti ai paesaggi – dice – cerco di rispettare il soggetto, cerco sempre un dialogo, anche solo mentale, con ciò che fotografo. Cerco di capire senza spettacolarizzare, senza sconvolgere, senza spingermi oltre”.
Le sezioni della mostra C’è un tempo e un luogo
Il percorso espositivo si articola in cinque sezioni e riunisce cinque serie fondamentali realizzate nell’arco di quindici anni di attività: La terza Venezia, Journey to Armenia, Atlas Italiæ, Almanacco sentimentale e Mirabilia. In esposizione anche Omaggio al Mattatoio, un’opera che entrerà a far parte del neonato Archivio del Centro della Fotografia.
I progetti in mostra sono diversi ma interconnessi, e testimoniano una pratica fotografica in equilibrio costante tra documento e finzione, rigore metodologico e libertà immaginativa.
Dalla Venezia sospesa e reinventata, alla stratificazione storica e umana dell’Armenia; dai paesi italiani abbandonati, luoghi di memoria e cura, fino alla ricostruzione fotografica di eventi mai avvenuti o irrisolti e alle architetture visionarie di Mirabilia, Camporesi costruisce un atlante poetico in cui la fotografia diventa strumento di conoscenza, controllo e insieme di smarrimento.
Al centro della ricerca emerge l’idea della fotografia come esperienza di vari tipi di fratture: una frattura temporale, che costringe passato e presente a coesistere; una frattura ontologica, tra verità e manipolazione; una frattura simbolica, tra apparenza e sostanza.
Le immagini mettono in discussione ciò che mostrano e ciò che l’osservatore crede di conoscere, invitando il pubblico ad accettare l’incertezza come parte dell’esperienza.
La mostra restituisce una visione coerente e stratificata del lavoro di Silvia Camporesi, confermandone il ruolo centrale nel panorama della fotografia contemporanea italiana: una ricerca capace di rivelare, attraverso i luoghi, ciò che resta nascosto, fragile e indicibile.
Qualcosa in più su Silvia Camporesi
Silvia Camporesi (1973) è laureata in filosofia e utilizza i linguaggi della fotografia e del video. Da qualche anno la sua ricerca è dedicata al paesaggio italiano. Dal 2004 ha tenuto numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero, vinto numerosi premi e pubblicato diversi testi, tra i quali Una foto è una foto è una foto, 2025, Einaudi, Torino o Romagna sfigurata, Sagep, Genova. Oltre che all’attività artistica si interessa alla ricerca sulle tendenze della fotografia contemporanea e tiene workshop e conferenze in Italia. Sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero.
La mostra C’è un tempo e un luogo è promossa da Roma Capitale e Fondazione Mattatoio e organizzata da Civita Mostre e Musei. Accompagna la mostra un catalogo a cura di Dario Cimorelli Editore.
Silvia Camporesi. C’è un tempo e un luogo
- A cura di Federica Muzzarelli
- Centro della Fotografia di Roma, piazza Orazio Giustiniani, 4 – Roma
- dal 30 gennaio al 29 giugno 2026
- tutti i giorni 12-20. Martedì chiuso
- intero 10 euro, ridotto 8 euro
- centrodellafotografia.it
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