La novità delle due Ricoh sembra stare tutta qui, ossia nell'avvicendamento tra il filtro ND e il nuovo "Highlight Diffusion Filter". Le due fotocamere, per il resto, sono le stesse tascabili compatte da 24MP che tanti street photographer apprezzano...
La categoria di compatte premium con ottica fissa non intercambiabile, che proprio recentemente è tornata a suscitare l’attenzione degli appassionati grazie anche all’arrivo della Fujifilm X100VI (qui potete leggerne il test) è ben rappresentata anche da Ricoh con la sua serie GR. Di questa fanno parte, tra le altre, la GRIII e GRIIIx, compatte di rango elevato con sensore APS-C, sul mercato, rispettivamente, dal 2019 e dal 2021. Nella nuova declinazione HDF appena annunciata dal Costruttore, le due fotocamere propongono un un nuovo filtro fisico integrato, realizzato con le tecnologie di stampa inkjet proprie di Ricoh. Il filtro, chiaramente disattivabile, ha il compito di rendere le immagini, in particolare nelle zone delle alteluci e ai bordi del fotogramma, più morbide e sfocate. Insomma, anziché puntare sull’ottimizzazione della già apprezzata accoppiata ottica-sensore, per questa volta in casa Ricoh si è deciso di scommettere sulla rievocazione del passato. Solo il tempo saprà dirci se questa mossa verrà apprezzata, anche perché le due compatte in questione, che si differenziano tra loro esclusivamente per la focale dell’ottica integrata (28mm sulla GRIII e 40mm sulla GRIIIx) non sono propriamente regalate (costano rispettivamente 1.150 e 1.200 euro) e soprattutto non introducono altri miglioramenti rispetto alle edizioni passate con già più di qualche anno alle spalle.
Alcune immagini scattate con le Ricoh GRIII HDF e GRIIIx HDF con filtro attivo
Ricoh GRIII: via l'ND, dentro l'HDF
Per inserire il filtro HDF senza modificare di una virgola l’aspetto delle due fotocamere si è dovuto rinunciare, dunque, all’utilissimo filtro ND. Tra l’altro l’unico tasto Fn presente sul dorso della fotocamera è stato programmato di fabbrica per attivare e disattivare il filtro e serigrafato di conseguenza: la personalizzazione resta possibile, ma in tal caso l’incisione in argento sulla scocca potrebbe trarre in inganno. Altri piccole modifiche riguardano l’aspetto del pulsante di scatto, ora argentato e non più nero, la possibilità di preregistrare fino a 3 bilanciamenti del bianco e di limitare la ricerca automatica del fuoco in una zona composta da 9 punti (3×3) posizionabile a scelta all’interno del fotogramma. Entrambi questi aggiornamenti, tuttavia, verrano presto introdotti via firmware anche sulla GRIII e GRIIIx, che restano opportunamente a listino.
Le due compatte saranno disponibili in Italia a partire dalla metà di aprile. Qui l’elenco dei rivenditori ufficiali dei prodotti Ricoh-Pentax dove acquistarle per ricevere un estensione della garanzia a 4 anni riconosciuta dall’importatore Fowa.
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