
PortraitPro è uno dei software che più hanno fatto parlare di sé, a volte inducendo a toni piuttosto aspri, perché capace di trasformare letteralmente i volti, fino a di snaturarli. Non è questo il luogo per ravvivare la polemica, basti considerare che non è lo strumento che deve essere demonizzato, ma l’uso che se ne fa.
Un esempio delle potenzialità del software PortraitPro 23.
Detto questo, PortraitPro è un programma molto potente, in grado di agire sulla pelle, levigandola, cambiandole colore e luminosità, sulla forma del viso; e permette anche di applicare make-up, di alterare forma e colore di naso, occhi e bocca, di simulare l’effetto di qualche ora dal parrucchiere e così via. Il tutto con relativa semplicità, agendo su cursori che consentono di apprezzare immediatamente l’effetto del ritocco. Anche in questo caso interviene la cosiddetta intelligenza artificiale, che meglio sarebbe definire database: è sulla base di un archivio sterminato che il software individua elementi e dettagli dei volti per applicare con selettività sorprendente l’effetto desiderato.
La versione appena lanciata di PortraitPro, la 23, non stravolge l’impianto del software, ma aggiunge qualche funzione oltre a migliorarne la compatibilità.
Sono stati introdotti gli Art Effects, che portano la fotografia verso altri media, la pittura in particolare, con interventi sempre regolabili dall’utente.
Più interessante, forse, la possibilità di eliminare, con il semplice passaggio del mouse, i capelli ribelli che tanto spesso “sporcano” un ritratto su sfondo uniforme: è la funzione Stray Hair Remover Tool, letteralmente “strumento per la rimozione dei capelli ribelli”.
Lo strumento per la rimozione dei capelli “ribelli”, Stray Hair Remover Tool.
Meno efficace, almeno stando agli esempi mostrati dalla software house Anthropics, la funzione Backlighting Brush, un pennello che, passato sul margine di una chioma o di una figura, simula la luce d’effetto, ossia quella posta alle spalle del soggetto, spesso fuori campo, per separarlo più efficacemente da uno sfondo troppo uniforme. In questo caso, lo strumento a nostro avviso non genera un effetto sufficientemente realistico: del resto, è estremamente difficile sostituire al 100% attrezzature specifiche (flash o led) e la capacità di utilizzarle al meglio.
La funzione Backlighting Brush.
Infine, Anthropics ha sfruttato la ventitreesima versione di PortraitPro per ottimizzare il flusso di lavoro con i processori Apple M1 e M2 e la gestione dei RAW grazie alla compatibilità con Adobe DNG Converter.

Il software, compatibile con Windows 10 e 11 e con MacOS 10.13 o più recenti, è scaricabile gratuitamente per un periodo di prova, al termine del quale è possibile acquistare la versione base al prezzo promozionale di 54,95 euro. PortraitPro è disponibile anche in due varianti più complete – che permettono ad esempio di gestire direttamente i file RAW, di installare il programma come Smart Filter di Photoshop e di elaborare più file in batch – con prezzi che crescono fino a 174,95 euro. Chi effettua l’upgrade dalla versione 22 ottiene anche in omaggio uno degli altri tre software della Casa, PortraitPro Body, LandscapePro o Smart Photo Editor.

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