• Chi siamo
  • Contatti
Scopri fotocult.it Leggi tutto gratis per 30 giorni
domenica, 8 Marzo, 2026
  • Login
  • Registrati
Abbonamenti
Fotocult.it
Nessun risultato
Mostra tutti i risultati
  • TECHNEWS
    • FOCUS
    • PRIMO CONTATTO
    • OFFERTE
    • DALLE AZIENDE
  • TEST
    • FOTOCAMERE
    • OBIETTIVI
    • ACCESSORI
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
    • INTERVISTE
    • PORTFOLIO
    • EIZO TOP SHOT
  • MOSTRE
    • IN PROGRAMMA
    • MAPPA DELLE MOSTRE
    • RACCONTI D’AUTORE
    • ARCHIVIO
  • CONCORSI
    • VINCITORI
    • APPROFONDIMENTI
    • BANDI
    • BANDI SCADUTI
  • LIBRI
    • IN LIBRERIA
    • RECENSIONI
    • VETRINA
  • GALLERIA
    • PALCO
  • GREENPICS
  • La rivista
  • TECHNEWS
    • FOCUS
    • PRIMO CONTATTO
    • OFFERTE
    • DALLE AZIENDE
  • TEST
    • FOTOCAMERE
    • OBIETTIVI
    • ACCESSORI
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
    • INTERVISTE
    • PORTFOLIO
    • EIZO TOP SHOT
  • MOSTRE
    • IN PROGRAMMA
    • MAPPA DELLE MOSTRE
    • RACCONTI D’AUTORE
    • ARCHIVIO
  • CONCORSI
    • VINCITORI
    • APPROFONDIMENTI
    • BANDI
    • BANDI SCADUTI
  • LIBRI
    • IN LIBRERIA
    • RECENSIONI
    • VETRINA
  • GALLERIA
    • PALCO
  • GREENPICS
  • La rivista
Nessun risultato
Mostra tutti i risultati
FOTO Cult
Nessun risultato
Mostra tutti i risultati
Home CULTURA INTERVISTE

Paolo Verzone. Arctic Zero

Il fotografo perdutamente innamorato della purezza artica.

Francesca Orsi di Francesca Orsi
22 Marzo 2023
in INTERVISTE
Stazione di ricerca di Ny-Ålesund, Svalbard. Il raggio laser verde (KARL, il Koldewey Aerosol Raman Lidar) emesso dall'osservatorio AWIPEV di notte, durante un'aurora boreale. Con questo strumento gli scienziati studiano l'atmosfera. © Paolo Verzone
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Da anni Paolo Verzone lavora sulla documentazione della zona artica, in cui si concentra gran parte della ricerca scientifica relativa al cambiamento climatico. Abbiamo parlato con Paolo del suo lavoro e della vita nell’Artico.

Come e quando nasce il tuo progetto Arctic Zero?

Nasce da un “assegnato” del 2015 di Le Monde, che mi mandò alle Svalbard, un arcipelago a nord della Norvegia, a documentare la base scientifica di Ny-Ålesund, dove operano più di dieci nazioni, tra cui anche l’Italia con il CNR. Quella base è il luogo da dove è partito il Generale Umberto Nobile con il dirigibile Italia nel 1928 e da dove partì anche Roald Amundsen, sempre insieme a Nobile, anni prima, per la scoperta del Polo Nord con il dirigibile Norge. Ci sono ancora delle tracce di quelle spedizioni. Dalla prima volta che ci misi piede me ne innamorai perdutamente: del luogo, dell’ambiente, di una sorta di purezza assoluta e contatto con gli elementi della natura che non avevo mai sperimentato da nessun’altra parte. Nel 2015, dopo una sola settimana all’interno dell’insediamento della base scientifica, ho subito capito che c’era un intero mondo da raccontare e soprattutto da esplorare in maniera più approfondita e ad oggi continuo ad andarci regolarmente.

Longyearbyen Svalbard I cani da slitta sono spesso usati come mezzo di trasporto o per attività' ricreative. © Paolo Verzone

Cosa ti ha colpito in primo luogo?

Quando a Lawrence D’Arabia, nel film interpretato da Peter O’Toole, viene chiesto perché gli piaccia il deserto lui risponde “perché è pulito”. La mia risposta riferita all’Artico è la stessa. Perché è pulito più di ogni cosa che una persona abbia visto pulita in tutta la sua vita. Quando scendi dall’aereo e respiri, nessuno ha mai respirato un’aria così non inquinata. Ed è una sensazione palpabile, che ti rimarrà impressa per sempre. Toccare con mano l’idea dell’aria che potrebbe essere senza inquinamento. Ha un sapore. È sconvolgente. Come anche l’acqua che bevi, arrivata a te dallo scioglimento di ghiacciai di più di diecimila anni. Ti fa pensare di non aver mai bevuto un bicchiere d’acqua. È il luogo allo stato più puro che io abbia mai visto, percepito e vissuto. Per quello la ricerca scientifica si è concentrata specificamente lì, e in Antartide.

Ny-Ålesund, Svalbard, Jürgen Graeser tecnico responsabile delle misurazioni meteorologiche presso l'osservatorio atmosferico dell'AWIPEV, la stazione franco-tedesca di Ny-Ålesund. Utilizza un pallone aerostatico (soprannominato "Miss Piggy") per effettuare le misurazioni del vento. © Paolo Verzone
banner laowa contest

In Arctic Zero alterni il ritratto “posato” a una narrazione reportagistica che conferisce al lavoro un senso di immediatezza…

In Arctic Zero la realtà che racconto è sempre nel divenire delle cose, mentre le cose accadono. Per documentare quel flusso scelgo se usare il registro del reportage o se isolare uno degli elementi o uno dei personaggi della narrazione. L’idea è quella di una struttura filmica: ci sono scene che sono più funzionali ai personaggi ed altre invece allo svolgersi di un’azione. O anche di una partitura musicale: ci sono delle parti in cui il ritmo è più incalzante e delle parti che rappresentano delle pause. Ogni immagine di Arctic Zero ha un peso diverso e conferisce un ritmo diverso: ci sono foto che sono delle pause, quelle che servono alla descrizione e alla presentazione dei protagonisti e delle foto che ritraggono, invece, le loro azioni. La sensazione finale, di chi guarda il mio lavoro, è quella di assistere a qualcosa che sta accadendo con, in sottotraccia, delle informazioni che lo spettatore non sa precisamente da dove giungano, se dalla foto di reportage o dal ritratto o dalla foto del paesaggio.

Nelle immagini del progetto si avverte molto forte una tensione di allerta, di pericolo quasi. La insinui proprio in quella dimensione di sottotraccia di cui hai appena parlato…

Assolutamente. È un processo che applico coscientemente. Mantengo sempre vivo questo senso di allerta tramite il ritratto di particolari posizioni del corpo o dello sguardo o tramite la luce, dando allo spettatore una sorta di schiaffo visivo per tenerlo sveglio, per mantenere alta la sua attenzione.

Dalla prima volta che ci misi piede me ne innamorai perdutamente: del luogo, dell’ambiente, di una sorta di purezza assoluta e contatto con gli elementi della natura che non avevo mai sperimentato da nessun’altra parte.
Paolo Verzone
Base di ricerca di Ny Ålesund. Un orso polare all'ingresso della sala da pranzo della base. © Paolo Verzone
banner laowa contest

Mi riferisco, ad esempio, all’immagine dell’orso bianco imbalsamato, retto sulle zampe posteriori, in una posa, pare, d’attacco. Quella immagine mi risuona come un monito all’allerta constante…

È un orso imbalsamato, posto all’ingresso della mensa della base scientifica. Quindi, esattamente, un monito giornaliero, a colazione, pranzo e cena. Quello che tu hai avvertito in Arctic Zero è una sensazione di allerta che viene vissuta realmente da ogni persona che si trova nell’Artico. Jack London insisteva sul concetto che l’essere umano ha dentro di sé un patrimonio genetico di emozioni che vengono riattivate in condizioni estreme di sopravvivenza, richiamando la nostra parte più “animale”. E nell’Artico è proprio così. Alle persone che arrivano viene fatto un vero corso di sopravvivenza in cui la figura dell’orso bianco è spiegata come un animale non particolarmente intelligente, molto istintivo, e per questo molto pericoloso.

Stazione di ricerca di Ny-Ålesund, Svalbard, Norvegia. Moritz Sieber, operatore dell'Autorità cartografica norvegese, all'interno del nuovo Osservatorio geodetico. © Paolo Verzone

Lo stato di allerta, per l’essere umano, nell’Artico è, quindi, costante e il pericolo può sopraggiungere inaspettatamente. Può essere un attacco di un orso come anche la presenza di un dirupo coperto dalla calotta di neve. In ballo c’è la sopravvivenza, la vita, se non si presta la dovuta attenzione il rischio è la morte. Questa prospettiva mette l’individuo nella posizione di preda, non di cacciatore, in uno stato di vulnerabilità che solitamente, nelle nostre città, non ci è proprio. Il corso di sopravvivenza serve, per l’appunto, ad attivare quell’istinto che solitamente vivendo in città è sopito. Dopo due/tre settimane avverti dei cambiamenti di percezione e anche fisici: cammini più veloce, senti gli odori più forti o vedi più lontano e sei assolutamente più reattivo. Entrandoti in testa la sensazione di permanente pericolo si riattiva la tua parte animale. È una realtà che accresce la propria coscienza anche a livello mentale e umano, oltre che fisico.

Esercitazione coordinata della Guardia Costiera norvegese nei fiordi vicino a Tromsø. L'immagine è ripresa dal rompighiaccio della Guardia Costiera KV Svalbard. © Paolo Verzone

L’uomo che tu ritrai in Arctic Zero è colto nell’ambiente circostante in un costante movimento, in perenne attività…

Certo, rispecchia il territorio e quel perenne stato di allerta di cui abbiamo appena parlato. L’Artico è un luogo che stimola l’attività e il fare.

Arctic Zero è un progetto ancora in corso, pensi avrà mai termine?

Non voglio che abbia termine. Voglio continuare ad avere un pretesto per tornarci ogni anno.

Il radar EISCAT alle Svalbard, Norvegia. Il radar, composto da due antenne (32 m e 42 m), viene utilizzato per studiare le regioni della cuspide polare e della calotta polare. È inoltre uno strumento di ricerca perfetto per le aurore boreali (visibili in modo tenue nell'immagine) grazie alla sua vicinanza al Polo Nord. © Paolo Verzone
Stazione di ricerca di Ny-Ålesund, Svalbard. Il raggio laser verde (KARL, il Koldewey Aerosol Raman Lidar) emesso dall'osservatorio AWIPEV di notte, durante un'aurora boreale. Con questo strumento gli scienziati studiano l'atmosfera. © Paolo Verzone
banner cosenza economia autore

Per una più corretta informazione sul cambiamento climatico che ruolo può avere la fotografia?

La lettura dei dati scientifici è la cosa sicuramente più importante, ma c’è ancora molta diffidenza nei confronti della scienza. Meno, rispetto ad anni fa, ma comunque sempre persistente. È difficilissimo rendere visualizzabile quello che sta succedendo e forse proprio per questo le persone non lo capiscono totalmente. Il fatto che abbiamo accesso a infinite fonti di conoscenza accresce, poi, il rischio di travisare i dati riportati, anche perché tutti sembrano avere un’opinione in merito, anche chi non ne ha le competenze. L’unica informazione veritiera è quella basata sulla verifica delle fonti e la qualifica del testimone. Io, nel mio piccolo, cerco sempre di attenermi a tali fonti riconosciute, chiedendo consulenza a scienziati ed esperti, ad esempio, per realizzare le didascalie.

banner amazon offerte primavera

Questo e altri lavori di Paolo Verzone sono visibili nel sito ufficiale dell’autore.

banner home page fotocult
Potrebbero interessarti anche
Mostra fotografica Winter games! Gli sport invernali. Fotografie dagli archivi LIFE 1936-1972
INTERVISTE

I migliori “occhi” di LIFE sulle piste innevate

Con Simone Azzoni dentro la mostra “Winter games!”, esplorando gli archivi della rivista fotografica più celebre di sempre.

6 Marzo 2026
"Daughters of the Sea". © Forough Alaei
INTERVISTE

In Iran, sull’isola dove le “Figlie del mare” sono libere di pescare

La serie “Daughters of the Sea” della fotografa iraniana Forough Alaei documenta la tradizione delle pescatrici dell’isola di Hengam.

1 Marzo 2026
Phillip Toledano. Another England
INTERVISTE

L’intelligenza artificiale di Phillip Toledano ci porta in un’Inghilterra immaginifica e senza tempo

“Another England” è il terzo libro che Phillip Toledano realizza con l’ausilio dell’IA. Stavolta il suo “assistente” collabora anche nei ...

23 Febbraio 2026
Horst P. Horst mostra La Geometria della Grazia Venezia
IN PROGRAMMA

Horst P. Horst: perfette sculture di luce

dal 21 febbraio al 5 luglio 2026

15 Febbraio 2026
Reliées Marine Billet staged photography generazione Z
INTERVISTE

Il filo tra cinque sconosciute della generazione che “scrolla”

Una fotografa millennial mette a fuoco la generazione Z. Così nasce “Reliées”, il progetto foto e video di Marine Billet.

8 Febbraio 2026
banner TIPA
Articolo precedente

Luis Vilariño López vince il 33° Memorial María Luisa

Articolo successivo

DPReview.com chiude

Articolo successivo
DPReview.com chiude i battenti

DPReview.com chiude

banner laowa contest
banner WhatsApp fotocult.it

Newsletter

*campo obbligatorio
banner laowa

Articoli recenti

Fujifilm chiede ai fotografi: quale obiettivo manca davvero?

Fujifilm chiede ai fotografi: quale obiettivo manca davvero?

7 Marzo 2026
100 fotografie per ereditare il Mondo mostra fotografica Milano

Due secoli in cento fotografie

7 Marzo 2026
Tecno ha mostrato al MWC26 uno smartphone modulare che può diventare una mirrorless. - Evidenza

Lo smartphone che diventa una vera mirrorless? Al MWC26 c’era il concept di Tecno

6 Marzo 2026
Mostra fotografica Winter games! Gli sport invernali. Fotografie dagli archivi LIFE 1936-1972

I migliori “occhi” di LIFE sulle piste innevate

6 Marzo 2026
Offerte AMAZON 05/03/2026 DJI Asus Lowepro.

DJI Osmo Mobile 7 a 67 euro è un affare per chi vuole riprese migliori con lo smartphone

5 Marzo 2026

Motorola torna a puntare molto sulla fotografia: ecco il Razr Fold e l’Edge 70 Fusion

5 Marzo 2026

Lexar SL500: l’SSD magnetico e compatto per i creator affezionati allo smartphone

5 Marzo 2026
Catia Mencacci mostra assenze che restano

La metamorfosi creativa di Catia Mencacci

5 Marzo 2026

La rete che non si inceppa: il network slicing 5G al servizio della fotografia professionale

4 Marzo 2026

Ligar: un accessorio per scattare con la fotocamera… sulla fotocamera

4 Marzo 2026
Robert Doisneau mostra fotografica Museo del Genio Roma © Atelier Robert Doisneau

Robert Doisneau dà il cambio a Vivian Maier

4 Marzo 2026

Vivo allunga il tiro: l’X300 Ultra ha un teleobiettivo ottico Zeiss da 400mm

3 Marzo 2026
Saul Leiter mostra fotografica Padova

La magica finestra di Saul Leiter ancora in giro per l’Italia

3 Marzo 2026
Vincitori concorso Memorial Maria Luisa 2026

Due impavide antilopi sul podio del Memorial María Luisa 2026

2 Marzo 2026
Honor insegue sul fronte “teleobiettivo” ma rivoluziona la ripresa con il Robot Phone

Honor insegue sul fronte “teleobiettivo” ma rivoluziona la ripresa con il Robot Phone

2 Marzo 2026

Naviga per tag

Amazon Archivio Canon Canon EOS Canon RF Concorsi fotografia Concorsi fotografici DJI Fotogiornalismo Fotografia analogica Fotografia di moda Fotografia di paesaggio Fotografia documentaria Fotografia naturalistica Fotoreportage Fujifilm Fujifilm GFX Fujifilm X Fujinon Full frame Grandi autori Insta360 L-Mount Laowa Leica Libri Fotografici Lumix Macrofotografia Maestri della fotografia Mirrorless Mostre fotografia Nikkor Z Nikon Nikon Z Obiettivi Offerte Panasonic Reportage Ritratto Sigma Smartphone Sony Sony E Street photography Tamron
fotocult logo

Dal 2004 FOTO Cult offre un'informazione professionale e appassionata su tecnica e cultura della fotografia. Sostienici e alimenta la tua passione.

Tipa World Award logo

fotocult.it è membro TIPA dal 2017. Clicca qui per conoscere la storia e la filosofia dell’associazione.

Content Authenticity logo

fotocult.it è membro della Content Authenticity Initiative

Amazon logo

In qualità di Affiliato Amazon, FOTO Cult potrebbe ricevere una commissione sugli acquisti idonei.

Categorie

  • TECHNEWS
  • TEST
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
  • MOSTRE
  • CONCORSI
  • LIBRI
  • GALLERIA
  • GREENPICS
  • LA RIVISTA

Recenti

Fujifilm chiede ai fotografi: quale obiettivo manca davvero?

Fujifilm chiede ai fotografi: quale obiettivo manca davvero?

7 Marzo 2026
100 fotografie per ereditare il Mondo mostra fotografica Milano

Due secoli in cento fotografie

7 Marzo 2026
  • Cookie e Privacy Policy
  • Termini e Condizioni
  • Contatti
  • Abbonamenti e FOTO Credit
  • Acquista Crediti
  • Cart
  • Checkout
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Cookie e Privacy Policy
  • Home
  • La rivista
  • Login Customizer
  • Mappa Mostre
  • My account
  • PALCO
  • Promozione Gold
  • Prova comparazione
  • Prova gratuita
  • Termini e Condizioni
  • test map
  • VETRINA

© 2024 copyright Fotocult s.r.l. C.F. e P. IVA n. 11984891009, Capitale sociale € 20.000,00 i.v. | Web design by Arkomedia Web Agency.

Bentornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata? Registrati

Crea il tuo nuovo account!

Registrati e inizia il tuo periodo di 30 giorni di prova gratuita!

Registrandoti autorizzi il trattamento dei tuoi dati personali ai sensi del DL 30 giugno 2003, n. 196 e del GDPR (Regolamento UE 2016/679). Privacy Policy.
Tutti i campi sono obblligatori Log In

Recupera password

Inserisci la tua username o la tua email per reimpostare la password

Log In
  • Login
  • Registrati
  • Carrello
  • TECHNEWS
    • FOCUS
    • PRIMO CONTATTO
    • OFFERTE
    • DALLE AZIENDE
  • TEST
    • FOTOCAMERE
    • OBIETTIVI
    • ACCESSORI
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
    • INTERVISTE
    • PORTFOLIO
    • EIZO TOP SHOT
  • MOSTRE
    • IN PROGRAMMA
    • MAPPA DELLE MOSTRE
    • RACCONTI D’AUTORE
    • ARCHIVIO
  • CONCORSI
    • VINCITORI
    • APPROFONDIMENTI
    • BANDI
    • BANDI SCADUTI
  • LIBRI
    • IN LIBRERIA
    • RECENSIONI
    • VETRINA
  • GALLERIA
    • PALCO
  • GREENPICS
  • La rivista
Abbonamenti
  • Chi siamo
  • Contatti
Importante! Sei sicuro di voler usare 1 credito per leggere questo articolo?
Articoli rimanenti da sbloccare : 0
Importante! Sei sicuro di voler eliminare questa sottoscrizione?