• Chi siamo
  • Contatti
Scopri fotocult.it Leggi tutto gratis per 30 giorni
lunedì, 2 Febbraio, 2026
  • Login
  • Registrati
Abbonamenti
Fotocult.it
Nessun risultato
Mostra tutti i risultati
  • TECHNEWS
    • FOCUS
    • PRIMO CONTATTO
    • OFFERTE
    • DALLE AZIENDE
  • TEST
    • FOTOCAMERE
    • OBIETTIVI
    • ACCESSORI
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
    • INTERVISTE
    • PORTFOLIO
    • EIZO TOP SHOT
  • MOSTRE
    • IN PROGRAMMA
    • MAPPA DELLE MOSTRE
    • RACCONTI D’AUTORE
    • ARCHIVIO
  • CONCORSI
    • VINCITORI
    • APPROFONDIMENTI
    • BANDI
    • BANDI SCADUTI
  • LIBRI
    • IN LIBRERIA
    • RECENSIONI
    • VETRINA
  • GALLERIA
    • PALCO
  • GREENPICS
  • La rivista
  • TECHNEWS
    • FOCUS
    • PRIMO CONTATTO
    • OFFERTE
    • DALLE AZIENDE
  • TEST
    • FOTOCAMERE
    • OBIETTIVI
    • ACCESSORI
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
    • INTERVISTE
    • PORTFOLIO
    • EIZO TOP SHOT
  • MOSTRE
    • IN PROGRAMMA
    • MAPPA DELLE MOSTRE
    • RACCONTI D’AUTORE
    • ARCHIVIO
  • CONCORSI
    • VINCITORI
    • APPROFONDIMENTI
    • BANDI
    • BANDI SCADUTI
  • LIBRI
    • IN LIBRERIA
    • RECENSIONI
    • VETRINA
  • GALLERIA
    • PALCO
  • GREENPICS
  • La rivista
Nessun risultato
Mostra tutti i risultati
FOTO Cult
Nessun risultato
Mostra tutti i risultati
Home CULTURA PORTFOLIO

La fotocamera nascosta nella borsa ai tempi del regime sovietico

I collage di Oleksandr Suprun nei primi anni della Scuola di Fotografia di Kharkiv.

Jessica Barresi di Jessica Barresi
1 Agosto 2025
in PORTFOLIO
Condividi su FacebookCondividi su Twitter
© Oleksandr Suprun, Eggs, 1986, gelatin silver print, collage, 24x33.5cm
© Oleksandr Suprun, Eggs, 1986, gelatin silver print, collage, 24x33.5cm

Tra i tre finalisti del Prix Viviane Esders 2025, insieme a Dörte Eissefeldt e Bohdan Holomíček, c’è Oleksandr Suprun, uno dei membri della prima generazione della Scuola di Fotografia di Kharkiv.
Suprun è nato nel 1945 nel villaggio di Berezivka, vicino a Kharkiv, in Ucraina. Dal 1962 al 1968 ha studiato all’Istituto Politecnico di Kharkiv, poi ha conseguito un dottorato in ingegneria di processo, poi – nel 1967 – è entrato a far parte di un club fotografico regionale. Quando nel 1971 Evgeniy Pavlov e Jury Rupin fondarono il Gruppo Vremia, Suprun ne faceva parte.

Il Gruppo Vremia

Il Gruppo Vremia (tempo) era un collettivo di fotografi anticonformisti, considerato il nucleo originario della Scuola di Fotografia di Kharkiv (KSOP). Il gruppo, che aveva adottato come simbolo il gufo, in contrapposizione al Pegaso utilizzato dalla propaganda sovietica, includeva il celebre fotografo Boris Mikhailov, insieme ad Anatoliy Makiyenko, Oleg Maliovany, Oleksandr Sitnichenko, Gennadiy Tubalev e, per l’appunto, Oleksandr Suprun.

© Oleksandr Suprun. Nest-1, 1985, collage, gelatin silver print, 39x29cm
© Oleksandr Suprun. Nest-1, 1985, collage, gelatin silver print, 39x29cm

Contrari alla direzione imposta dall’arte ufficiale del regime sovietico, i membri del Gruppo Vremia erano mossi dal bisogno di scardinare la visione idealizzata della realtà diffusa dall’URSS e di esprimersi in modo sincero, realizzando immagini destinate a interagire con chi le avrebbe guardate.
A tal proposito, il collettivo aveva ideato la “teoria del colpo”, secondo la quale l’opera doveva agire immediatamente sullo spettatore, come un colpo inaspettato.

banner Antigravity A1

I collage di Oleksandr Suprun

Non c’è dubbio che le opere di Oleksandr Suprun rispettino il principio della “teoria del colpo”.
Si tratta di originali collage nati da un minuzioso procedimento di taglio e montaggio, realizzati partendo da fotografie che Suprun scattava di nascosto, con una macchia fotografica infilata nella borsa. 

Oleksandr Suprun racconta la sua pratica fotografica clandestina in Ucraina ai tempi del regime sovietico e mostra la borsa utilizzata per scattare fotografie di nascosto.

Erano i tempi in cui era illegale usare una fotocamera nei mercati e nelle stazioni, premere il pulsante di scatto in strada significava essere tacciati di spionaggio e scattare fotografie di nudo voleva dire ritrovarsi a “fare due chiacchiere” col KGB. “Anche fotografare un paesaggio urbano poteva metterti nei guai”, racconta Suprun in una videointervista pubblicata nel sito ufficiale della scuola di Kharkiv. Andarsene in giro con una candid camera infilata in un sacchetto, dunque, faceva di Suprun una potenziale spia.

Quasi tutti i fotografi della Scuola di Fotografia di Kharkiv sperimentarono il collage per un certo periodo, ma Suprun ne fece la sua tecnica eletta, peraltro prendendo le distanze dall’approccio surreale dei suoi colleghi. D’altronde, il primo decennio della sua attività fotografica si era concentrato sul reportage più puro.
Per i suoi collage, quindi, Suprun cercava la vita reale, fotografava prevalentemente soggetti rurali, a richiamare l’ambiente a lui più familiare.
Nelle sue opere compaiono spesso anziani e bambini, gruppi sociali molto vulnerabili, il più delle volte collocati su uno sfondo urbano dall’aspetto sinistro con cieli drammatici e ricchi di contrasti.

© Oleksandr Suprun, Urbanist’s Confession. Rush Hour, 1977, gelatin silver print, collage, 39.6x28.2cm
© Oleksandr Suprun, Urbanist’s Confession. Rush Hour, 1977, gelatin silver print, collage, 39.6x28.2cm

All’inizio Suprun si serviva di una valigetta: quando vedeva un soggetto interessante fingeva di rovistare nella valigetta, estraeva al volo la fotocamera, scattava e la riponeva cercando di non farsi notare. Questo spiega il punto di ripresa dal basso verso l’alto che caratterizza gran parte delle sue fotografie.
A un dato punto della sua attività fotografica clandestina Suprun decise di modificare una borsa per adattarla alle sue esigenze: una fessura sul fianco della borsa lasciava spuntare un obiettivo grandangolare (spesso un Russar), coperto da un lembo di tessuto che il fotografo sollevava solo al momento dello scatto con una mano, mentre l’altra veniva infilata nella borsa per ricaricare la pellicola, preparando la fotocamera allo scatto successivo.

Le mostre dei fotografi clandestini di Kharkiv

Vale la pena di ricordare che il Gruppo Vremia, riuscì a organizzare una sola mostra – nel 1983, alla Casa degli Scienziati di Kharkiv – che rimase aperta solo per due ore. Ciononostante, dagli anni Settanta agli anni Duemila la Scuola di Kharkiv ha visto nascere tre generazioni di prolifici fotografi.

© Oleksandr Suprun, Pegasus, 1974, gelatin silver print, collage, 15x35.6cm
© Oleksandr Suprun, Pegasus, 1974, gelatin silver print, collage, 15x35.6cm

La prima mostra personale di Oleksandr Suprun, invece, è stata organizzata nel 1973, dopodiché l’autore ha partecipato a numerosi concorsi e saloni della Federazione Internazionale di Arte Fotografica (FIAP). Suprun ha ricevuto il riconoscimento “Excellence FIAP” (EFIAP) nel 1996. Dal 1981 è professore associato presso l’Istituto di Arte e Industria di Kharkiv (ora Accademia Statale di Design e Arti di Kharkiv). Le sue opere, insieme a quelle degli altri esponenti della scuola di Kharkiv, sono state acquisite dalle collezioni del Centre Pompidou di Parigi. 

banner lexar

I collage di Suprun sono esposti al Museum of Fine Arts di Houston, e sono stati oggetto di numerose mostre in tutta Europa, in particolare all’Hangar Photo Center (Belgio) e al Kunstmuseum (Germania). Il lavoro del fotografo ucraino è stato presentato al Photo London nel 2022 e all’Art Basel nel 2023. Oleksandr Suprun è rappresentato dalla Galleria Alexandra de Viveiros.

© Oleksandr Suprun, Spring In Forest. Lilies of the Valley, 1975, gelatin silver print, collage, 40x30cm
© Oleksandr Suprun, Spring In Forest. Lilies of the Valley, 1975, gelatin silver print, collage, 40x30cm

Prix Viviane Esders

Lo scorso giugno, la giuria del Premio Viviane Esders 2025 ha selezionato i tre finalisti: Dörte Eissefeldt, Oleksandr Suprun e Bohdan Holomíček.
Gli autori sono stati scelti per i loro distinti approcci alla fotografia, che riflettono uno spirito di scoperta o riscoperta di carriere che incarnano le pratiche fotografiche degli ultimi quarant’anni.
Quest’anno il premio ha ricevuto 222 candidature da 25 Paesi europei, di cui il 32% di donne fotografe e il 68% di uomini.
Il vincitore sarà annunciato a ottobre e riceverà 50.000 euro, di cui 10.000 destinati alla produzione di una pubblicazione. Gli altri due finalisti riceveranno 5.000 euro ciascuno.

Le mostre di fotografia da non perdere in estate in Italia e dintorni

ARCHIVIO

Estate 2025: ecco le mostre fotografiche da non perdere in Italia e dintorni

di Redazione Fotocult
21 Giugno 2025

La mappa delle mostre di fotografia su fotocult.it

Scopri la mappa interattiva delle mostre fotografiche

Clicca qui
Potrebbero interessarti anche
Silvia Rosi, Kɔdi
APPROFONDIMENTI

Messaggi nascosti nei più appariscenti abiti africani: lo spionaggio delle Nana Benz

Silvia Rosi racconta l’intrigante storia di...

di Redazione Fotocult
5 Febbraio 2025
Boris Mikhailov
ARCHIVIO

Boris Mikhailov: il ruolo politico della “fotografia di cattiva qualità” prima e dopo il crollo dell’URSS

dal 10 ottobre 2023 al 28...

di Redazione Fotocult
9 Novembre 2023
Eric Maillet. Plastic Drop: in mostra l’estetica delle bottiglie di plastica
IN PROGRAMMA

Eric Maillet. Plastic Drop: in mostra l’estetica delle bottiglie di plastica

dal 27 ottobre 2022

di Jessica Barresi
27 Ottobre 2022
Spettatori all’ippodromo di Tor di Quinto, Roma, 1890 circa. Fondazione Primoli
CURIOSITÀ

Giuseppe Primoli. Narratore di Roma Capitale

Un viaggio dentro l’Archivio fotografico della...

di Francesca Orsi
25 Maggio 2023
Courtesy MABOS -©️ Archivio Mario Giacomelli
IN PROGRAMMA

Mario Giacomelli. Camera Oscura

dal 10 settembre 2023

di Redazione Fotocult
4 Settembre 2023
Fiere e festival di fotografia da visitare in Italia
IN PROGRAMMA

Fiere e festival di fotografia da visitare in Italia

Dallo scorso anno FOTO Cult vi...

di Redazione Fotocult
3 Aprile 2025
banner lexar
Tags: Scuola di Kharkiv
Articolo precedente

DJI Osmo 360: la risposta a Insta360 ha il sensore quadrato da 1″ e registra video 8K

Articolo successivo

Un fotografo in viaggio con le farfalle in una migrazione di 14.000 chilometri

Articolo successivo
Constant Bloom Lucas Foglia farfalle

Un fotografo in viaggio con le farfalle in una migrazione di 14.000 chilometri

Login login per unirti alla discussione
banner lexar
banner Telegram fotocult.it

Newsletter

*campo obbligatorio
banner lexar

Articoli recenti

DJI Store Milano - DJI Mavic 4 Pro - EVIDENZA

Il nuovo store DJI a Milano merita una volata

2 Febbraio 2026
Massimo Saretta

Tutta l’Asia nella Leica di Massimo Saretta

2 Febbraio 2026
Rollei AF 24 mm f/1,8 - Evidenza

Rollei AF 24 mm f/1,8: arriva anche un grandangolo luminoso per le mirrorless full frame Nikon e Sony

2 Febbraio 2026
Oppo Reno 15 evidenza

Oppo Reno15 Series. Belle foto? Non solo i top di gamma…

1 Febbraio 2026
Lee Shulman, Golden Memories Anonymous Project

Sconosciuti su foglia d’oro: le affascinanti fotografie anonime collezionate da Lee Shulman

1 Febbraio 2026
Il teleconverter marchiato Zeiss offre un'ingrandimento pari a 2,35x, portando la focale equivalente del modulo fotografico tele del Vivo X300 Pro a circa 200mm.

Vivo X300 Pro: alla prova con il “cannone” Zeiss da 200mm per smartphone

31 Gennaio 2026
Silvano Paiola gufi Kikinda

Gufi come pigne sugli alberi: reportage dal paradiso dei fotografi di avifauna

31 Gennaio 2026
Il Brightin Star MF 60mm f/2.8 II 2X Macro si propone come alternativa economica per la fotografia ravvicinata, con rapporto di riproduzione 2:1. - Evidenza

Brightin Star 60mm F2.8 II 2X Macro: nuova ottica macro a basso costo per mirrorless APS-C

30 Gennaio 2026
A Roma Irving Penn, il rivoluzionario fotografo di moda e ritratto

A Roma Irving Penn, il rivoluzionario fotografo di moda e ritratto

30 Gennaio 2026
DJI RS 5 - Evidenza

Nuovo DJI RS 5: maggiore stabilità anche nelle scene più concitate

30 Gennaio 2026
@huw john leica m noctilux 35mm evidenza

Leica Noctilux-M 35mm f/1,2 ASPH: il nuovo grandangolare per il sistema M ha luminosità da vendere (a carissimo prezzo)

29 Gennaio 2026
laowa 90mm macro mqt

Laowa 90mm f/2.8 2x Ultra Macro APO debutta su Micro QuattroTerzi

29 Gennaio 2026
Paolo Mussat Sartor mostra fotografiaca Milano

Paolo Mussat Sartor: il fotografo dell’arte povera

29 Gennaio 2026
Joseph Petzval 27mm f/1,7 e 135mm f/2,5: la serie di obiettivi con il controllo dell’aberrazione sferica è completa

Joseph Petzval 27mm f/1,7 e 135mm f/2,5: la serie di obiettivi con il controllo dell’aberrazione sferica è completa

29 Gennaio 2026
Texas Trigger Santese Valli Cesura

Texas Trigger: un flash spietato sulla caricatura di Donald Trump e della sua America

28 Gennaio 2026

Naviga per tag

Action Cam Amazon Archivio Canon Canon EOS Canon RF Concorsi fotografia Concorsi fotografici DJI Fotogiornalismo Fotografia analogica Fotografia di moda Fotografia di paesaggio Fotografia documentaria Fotografia naturalistica Fotoreportage Fujifilm Fujifilm GFX Fujifilm X Fujinon Full frame Insta360 L-Mount Laowa Leica Libri Fotografici Lumix Macrofotografia Maestri della fotografia Mirrorless Mostre fotografia Nikkor Z Nikon Nikon Z Obiettivi Offerte Panasonic Reportage Ritratto Sigma Smartphone Sony Sony E Street photography Tamron
fotocult logo

Dal 2004 FOTO Cult offre un'informazione professionale e appassionata su tecnica e cultura della fotografia. Sostienici e alimenta la tua passione.

Tipa World Award logo

fotocult.it è membro TIPA dal 2017. Clicca qui per conoscere la storia e la filosofia dell’associazione.

Content Authenticity logo

fotocult.it è membro della Content Authenticity Initiative

Amazon logo

In qualità di Affiliato Amazon, FOTO Cult potrebbe ricevere una commissione sugli acquisti idonei.

Categorie

  • TECHNEWS
  • TEST
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
  • MOSTRE
  • CONCORSI
  • LIBRI
  • GALLERIA
  • GREENPICS
  • LA RIVISTA

Recenti

DJI Store Milano - DJI Mavic 4 Pro - EVIDENZA

Il nuovo store DJI a Milano merita una volata

2 Febbraio 2026
Massimo Saretta

Tutta l’Asia nella Leica di Massimo Saretta

2 Febbraio 2026
  • Cookie e Privacy Policy
  • Termini e Condizioni
  • Contatti
  • Abbonamenti e FOTO Credit
  • Acquista Crediti
  • Cart
  • Checkout
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Cookie e Privacy Policy
  • Home
  • La rivista
  • Login Customizer
  • Mappa Mostre
  • My account
  • PALCO
  • Promozione Gold
  • Prova comparazione
  • Prova gratuita
  • Termini e Condizioni
  • test map
  • VETRINA

© 2024 copyright Fotocult s.r.l. C.F. e P. IVA n. 11984891009, Capitale sociale € 20.000,00 i.v. | Web design by Arkomedia Web Agency.

Bentornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata? Registrati

Crea il tuo nuovo account!

Registrati e inizia il tuo periodo di 30 giorni di prova gratuita!

Registrandoti autorizzi il trattamento dei tuoi dati personali ai sensi del DL 30 giugno 2003, n. 196 e del GDPR (Regolamento UE 2016/679). Privacy Policy.
Tutti i campi sono obblligatori Log In

Recupera password

Inserisci la tua username o la tua email per reimpostare la password

Log In
  • Login
  • Registrati
  • Carrello
  • TECHNEWS
    • FOCUS
    • PRIMO CONTATTO
    • OFFERTE
    • DALLE AZIENDE
  • TEST
    • FOTOCAMERE
    • OBIETTIVI
    • ACCESSORI
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
    • INTERVISTE
    • PORTFOLIO
    • EIZO TOP SHOT
  • MOSTRE
    • IN PROGRAMMA
    • MAPPA DELLE MOSTRE
    • RACCONTI D’AUTORE
    • ARCHIVIO
  • CONCORSI
    • VINCITORI
    • APPROFONDIMENTI
    • BANDI
    • BANDI SCADUTI
  • LIBRI
    • IN LIBRERIA
    • RECENSIONI
    • VETRINA
  • GALLERIA
    • PALCO
  • GREENPICS
  • La rivista
Abbonamenti
  • Chi siamo
  • Contatti
Importante! Sei sicuro di voler usare 1 credito per leggere questo articolo?
Articoli rimanenti da sbloccare : 0
Importante! Sei sicuro di voler eliminare questa sottoscrizione?