Milano
Dal 27 gennaio al 16 aprile 2023
Dal 2008 i soggetti del fotografo inglese Lee Jeffries (Bolton, Regno Unito, 1971) sono tutti senzatetto. Circa cinquanta ritratti dell’autore diventato “la voce degli emarginati” saranno in mostra dal 27 gennaio presso il Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano.
Fotografo autodidatta Jeffries inizia praticando fotografia sportiva, finché un incontro fortuito con una giovane senzatetto non dirotta definitivamente il suo approccio creativo verso il ritratto di un preciso settore della società: le persone la cui casa è la strada.
Quel giorno – per la precisione il giorno precedente la maratona di Londra del 2008 – Jeffries ruba lo scatto che ritrae la giovane ragazza all’ingresso di un negozio, ma anziché allontanarsi furtivamente decide di stabilire un contatto con la persona che ha appena fotografato. Inizia a parlare con lei, la interroga sul suo passato, e quel dialogo diventa il punto di partenza per una produzione fotografica incentrata sulla documentazione della vita dei più poveri.
Oltre ad aver eletto una specifica tipologia di soggetto, Jeffries ha sviluppato uno stile perfettamente riconoscibile: primissimi piani fortemente contrastati, inquadratura frontale e sfondi neutri, perlopiù monocromatici. La gestione di luci e ombre si rivela un potente strumento di cui l’autore si serve per enfatizzare la potenza espressiva dei volti e raccontare al meglio una condizione di disagio e sofferenza.
Lee Jeffries. Portraits. L’anima oltre l’immagine
- A cura di Barbara Silbe e Nadia Righi
- Museo Diocesano Carlo Maria Martini, piazza Sant’Eustorgio, 3 (MI)
- dal 27 gennaio al 16 aprile 2023
- martedì-domenica, 10-18
- intero 9 euro, ridotto 7 euro
- www.chiostrisanteustorgio.it

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