“L’esplosione dell’intelligenza artificiale generativa sta saturando le linee produttive di semiconduttori. I colossi del settore stanno spostando massicciamente la produzione verso le memorie HBM (High Bandwidth Memory) necessarie per i server IA, lasciando le briciole al mercato consumer. Il risultato? Una carenza strutturale che minaccia di far impennare i prezzi di RAM e SSD per fotografi e videomaker.”
Lo avevamo anticipato nei mesi scorsi e ora i nodi stanno venendo al pettine. Quella che sembrava una previsione pessimistica è diventata realtà: iniziano ad arrivare le prime, drastiche mosse dei costruttori per fronteggiare i rincari e la scarsità di materie prime nel settore delle memorie DRAM e NAND.
Il caso ProGrade: rincari fino al 123%
Il primo segnale d’allarme arriva dal settore dello storage professionale. ProGrade Digital ha annunciato un massiccio aumento dei prezzi di listino, inizialmente focalizzato sul mercato giapponese ma destinato a riflettersi globalmente. In alcuni casi, i prezzi delle schede di memoria subiranno un’impennata verticale, con incrementi che toccano il 123%. Una mossa senza precedenti che giustifica il timore di un mercato “fuori controllo”, dove i componenti necessari per archiviare file RAW ad alta risoluzione e video in 8K stanno diventando beni di lusso a causa della competizione produttiva con i data center dedicati all’IA.
La contromossa di ASUS: il ritorno alle DDR4
Non solo lo storage, ma anche l’hardware di base sta correndo ai ripari. In questo scenario di crisi, Asus ha delineato una strategia di emergenza decisamente pragmatica: il colosso taiwanese sta pianificando un incremento della produzione di schede madri compatibili con memorie DDR4.
Si tratta di un vero e proprio “ritorno al passato”: mentre l’industria spingeva per il passaggio definitivo allo standard DDR5, i costi proibitivi e la scarsa reperibilità di quest’ultimo stanno costringendo i produttori a rivalutare la generazione precedente. Puntando nuovamente sulle DDR4, Asus punta a mantenere i costi di assemblaggio dei PC più contenuti, garantendo al contempo una stabilità nelle forniture che le linee DDR5 non possono attualmente assicurare.
Cosa aspettarsi?
Il messaggio è chiaro: l’appetito insaziabile dell’Intelligenza Artificiale sta ridisegnando la catena di approvvigionamento tecnologico. Per i creativi e i professionisti dell’immagine, il rischio è quello di dover pagare il doppio per la stessa capacità di calcolo e archiviazione, o di dover scendere a compromessi tecnologici pur di non fermare i propri flussi di lavoro. Se state pianificando un aggiornamento della vostra attrezzatura, il consiglio è di muoversi prima che l’onda lunga dei rincari colpisca l’intera distribuzione europea.
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