Presentato ufficialmente in Europa già da qualche settimana, l’Honor Magic 8 Pro arriva al Mobile World Congress 2026 lasciando la scena alla sua novità più interessante: il Photography Kit, con cover dotata di innesto per un teleconverter ottico 2,35x che porta la lunghezza focale (equivalente) del modulo tele a 200mm. Il “pacchetto” include anche un’impugnatura magnetica che, a differenza di quella per gli smartphone di Vivo e Oppo, permette di ruotare lo smartphone. Questo garantisce un’ergonomia perfetta anche per foto e video con orientamento verticale.
Questa innovazione non è un caso isolato, ma il segnale di una strategia ambiziosa: la scalata di Honor al quinto posto della classifica europea è il frutto di massicci investimenti nel comparto fotografico, che il nuovo kit punta a consolidare.
Honor Magic V6: il pieghevole diventa ancora più sottile
Protagonista della conferenza stampa di Honor a Barcellona è certamente stato il nuovo Honor Magic V6, dispositivo pieghevole che vanta uno schermo rinnovato (anzi due) e un design che ora lo rende ancora più sottile, con uno spessore che ferma il calibro a 8,75mm. Nonostante lo spessore ridotto, ora il terminale integra una batteria da ben 6.600mAh, è certificato IP68 e IP69 e offre uno schermo interno da quasi 8″ e 5.000 nit di picco e uno esterno da quasi 6,5″ e ben 6.000 nit dichiarati.
Anche questo smartphone si basa sulla piattaforma hardware Qualcomm Snapdragon 8 Elite Gen5 e punta a prestazioni da top di gamma.
Il Robot Phone è sempre più vicino
Inizia a mostrare il suo volto anche l’Honor Robot Phone, lo smartphone che più di tutti incarna la nuova visione del marchio: portare la robotica nella quotidianità sfruttando la propria ampia base utenti. Presentato in vari prototipi accanto a un imponente robot umanoide, il dispositivo si è già aggiudicato il titolo di oggetto più curioso del MWC 2026.
Due le caratteristiche chiave dell’Honor Robot Phone: un’interfaccia grafica interattiva e un modulo fotografico montato su gimbal. Quest’ultimo non serve solo a stabilizzare foto e video, ma funge da vero elemento robotico, capace di comunicare con movimenti antropomorfi (come il cenno del ‘sì’ o del ‘no’).
Quanto questa funzione sia davvero utile nel quotidiano lo lasciamo decidere a voi, mentre l’integrazione nella scocca di una testa cardanica appare decisamente più interessante. Resteranno da valutare le soluzioni studiate per contenere gli ingombri sui modelli di serie (il debutto sul mercato è previsto entro la fine dell’anno), ma l’innovazione è innegabile.
Honor e Arri siglano una collaborazione strategica
Vivo collabora con Zeiss, Oppo con Hasselblad, Xiaomi con Leica, Realme con Ricoh: i nomi storici della fotografia erano in via di esaurimento e una delle domande che aleggiava tra i giornalisti era: “Chi è rimasto per Honor?” Con un certo stupore da parte del pubblico, il Costruttore ha portato sul palco Arri, annunciando una partership tra le due aziende per portare, da subito, alcune delle tecnologie video di Arri sugli smartphone Honor.
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