• Chi siamo
  • Contatti
Scopri fotocult.it Leggi tutto gratis per 30 giorni
venerdì, 9 Gennaio, 2026
  • Login
  • Registrati
Abbonamenti
Fotocult.it
Nessun risultato
Mostra tutti i risultati
  • TECHNEWS
    • FOCUS
    • PRIMO CONTATTO
    • OFFERTE
    • DALLE AZIENDE
  • TEST
    • FOTOCAMERE
    • OBIETTIVI
    • ACCESSORI
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
    • INTERVISTE
    • PORTFOLIO
    • EIZO TOP SHOT
  • MOSTRE
    • IN PROGRAMMA
    • MAPPA DELLE MOSTRE
    • RACCONTI D’AUTORE
    • ARCHIVIO
  • CONCORSI
    • VINCITORI
    • APPROFONDIMENTI
    • BANDI
    • BANDI SCADUTI
  • LIBRI
    • IN LIBRERIA
    • RECENSIONI
    • VETRINA
  • GALLERIA
    • PALCO
  • GREENPICS
  • La rivista
  • TECHNEWS
    • FOCUS
    • PRIMO CONTATTO
    • OFFERTE
    • DALLE AZIENDE
  • TEST
    • FOTOCAMERE
    • OBIETTIVI
    • ACCESSORI
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
    • INTERVISTE
    • PORTFOLIO
    • EIZO TOP SHOT
  • MOSTRE
    • IN PROGRAMMA
    • MAPPA DELLE MOSTRE
    • RACCONTI D’AUTORE
    • ARCHIVIO
  • CONCORSI
    • VINCITORI
    • APPROFONDIMENTI
    • BANDI
    • BANDI SCADUTI
  • LIBRI
    • IN LIBRERIA
    • RECENSIONI
    • VETRINA
  • GALLERIA
    • PALCO
  • GREENPICS
  • La rivista
Nessun risultato
Mostra tutti i risultati
FOTO Cult
Nessun risultato
Mostra tutti i risultati
Home CULTURA INTERVISTE

Giulio Di Sturco: nascere “sopravvissuti”

Fotografo internazionalmente conosciuto e premiato, Giulio Di Sturco si fa videomaker per il suo nuovo documentario, The Edge of Life, sulle nascite dei bambini prematuri.

Francesca Orsi di Francesca Orsi
22 Aprile 2023
in INTERVISTE
Condividi su FacebookCondividi su Twitter
banner vetrina libri fotocult.it
Immagini del reparto neonatale del Bristol Southmead Hospital
Fermo immagine da The Edge of Life

Con The Edge of Life Giulio Di Sturco parla indirettamente anche di sé, della sua famiglia, della sua esperienza, ma anche della società contemporanea, della ricerca scientifica che evolve e di una nuova generazione di genitori e bambini: i “sopravvissuti”, come li chiama lui.

Ai bambini prematuri, nati dopo appena 21 o 22 settimane di gestazione, grazie alla tecnologia e al progresso della scienza medica è data la possibilità di vivere. Non ovunque però. Giulio racconta cosa succede all’interno dell’unità di terapia intensiva neonatale del Bristol Southmead Hospital, nel Regno Unito.

Come nasce l’idea di produrre The Edge of Life?

Mia figlia è nata prematura e volevo raccontare cosa succede all’interno della terapia intensiva per i bambini nati nelle stesse condizioni. In realtà oltre che con finalità di documentazione e narrazione ho iniziato a produrre questo documentario anche per capire meglio, in maniera lucida e senza essere coinvolto in prima persona, quello che succede all’interno di questo reparto e cosa implichi trasversalmente. Inizialmente ho frequentato l’intensive care del Bristol Southmead Hospital per una settimana, cercando di capire quale accesso avrei potuto avere, come avrei potuto raccontare la storia e soprattutto che tipo di reazione io stesso avrei avuto nel tornare in un reparto di terapia intensiva neonatale. Solo stando lì ho capito che il miglior medium per raccontarlo era il video.

Immagini del reparto neonatale del Bristol Southmead Hospital
Fermo immagine da The Edge of Life

Perché?

Perché la fotografia in questo caso la sentivo limitante. Un elemento fondamentale di questo progetto è il suono, rendere percepibile i rumori del reparto: le voci, il modo in cui i medici parlano ai genitori, come si rivolgono ai bambini, i macchinari, e soprattutto gli allarmi. Avendo vissuto in prima persona quell’esperienza ricordo vividamente i suoni che animavano l’unità di terapia intensiva neonatale e per questo motivo dovevo e volevo riuscire a riprodurli. Con il video ci sarei potuto riuscire, con la fotografia ovviamente no.

Immagini del reparto neonatale del Bristol Southmead Hospital
Fermo immagine da The Edge of Life

Il documentario avrà una distribuzione?

Sicuramente. Per ora abbiamo prodotto il teaser, con dei finanziamenti da parte di alcune fondazioni pediatriche, e l’idea è quella di usarlo per raccogliere fondi per il documentario e, di conseguenza, per il mondo della neonatologia.

Link alla pagina originale.

Perché ti sei concentrato sull’unità di terapia intensiva neonatale del Bristol Southmead Hospital?

Perché il Bristol Southmead Hospital è uno dei pochi ospedali in Europa che gestisce la terapia intensiva di bambini nati dopo appena 21/22 settimane di gestazione, ed inoltre perché, per caso, durante un periodo di vacanza, ho conosciuto un neonatologo tedesco, il dottor Charles Roehr, presidente dello European Society for Pediatric Research, che lavora in quell’ospedale e che aveva voglia di mostrare anche all’esterno cosa è un reparto di intensive care neonatale e di cosa sia davvero la neonatologia, una branca della medicina poco conosciuta e vista con diffidenza, se non ci sei passato in prima persona.

Immagini del reparto neonatale del Bristol Southmead Hospital
Fermo immagine da The Edge of Life

In cosa consiste l’intensive care neonatale, quindi?

È la terapia intensiva per i bambini prematuri. Lì ci sono bambini che alla nascita non hanno ancora sviluppato appieno polmoni, cervello, e che pesano dai 400 ai 700 grammi. Hanno bisogno di macchinari per essere mantenuti in vita, e restano mesi in un’incubatrice in cui vengono nutriti e aiutati a crescere come se fossero ancora nella pancia della mamma.

Immagini del reparto neonatale del Bristol Southmead Hospital
Fermo immagine da The Edge of Life
banner laowa contest

E in Italia che politica c’è in merito alla neonatologia e alla cure intensive neonatali?

In Italia, se il bambino nasce di 21/22 settimane, è il medico a decidere se intervenire o meno. Il problema è che un bambino tanto prematuro non respira da solo, tant’è vero che esiste una figura medica, chiamata “il resuscitatore”, che li intuba e, per certi versi, li riporta in vita. In Italia, per legge, se un bambino nasce prima delle 24 settimane, il medico può decidere di non aiutarlo.

Il documentario ha delle valenze anche politiche?

Sicuramente l’intento è di non farne un documentario tecnico. L’unità di intensive care neonatale è una specie di bolla, con il suo linguaggio, ed è spesso compresa solo dal personale medico e dalle famiglie coinvolte. Il mio intento, invece, è quello di espandere anche all’esterno la conoscenza di questa realtà, di questo processo, secondo un linguaggio comprensibile a tutti.

Immagini del reparto neonatale del Bristol Southmead Hospital
Fermo immagine da The Edge of Life

Il tuo lavoro è un progetto trasversale: oltre a mostrare cosa succede nel reparto indaga anche su cosa questo nuovo modo di venire al mondo implichi nella società…

Sì, certo. Ho voluto raccontare di una nuova generazione di genitori e bambini che vent’anni fa non esisteva. Allora i bambini di 21/22 settimane non ce l’avrebbero fatta. È una nuova generazione di “sopravvissuti”.

In futuro, quindi, la tua idea è anche di raccontare le storie specifiche di questi “sopravvissuti”?

Assolutamente sì. L’idea di base è di trovare una serie di coppie che acconsentano ad essere seguiti prima, durante e dopo il parto.

Immagini del reparto neonatale del Bristol Southmead Hospital
Fermo immagine da The Edge of Life

Hai preso in considerazione di raccontare la storia di tua figlia e della vostra famiglia?

No perché non ho molto materiale di quando, in prima persona, abbiamo dovuto vivere l’unità di terapia intensiva. Sicuramente sarà inserita nel documentario in qualche modo, ma ancora non so come.

Nella produzione di The Edge of Life vedi un collegamento con i tuoi progetti passati?

Sì, certo. Anche il documentario, come i miei lavori passati, è impregnato del concetto di tecnologia e futuro, e della mia volontà di raccontare uno spaccato sociale. Ritraggo, infatti, i nuovi macchinari e le nuove tecnologie che garantiscono un nuovo modo di venire al mondo. Inoltre una parte del progetto sarà sulla fecondazione in vitro, direttamente collegata alla prematurità, e su come nasceremo tra vent’anni. Ora mi trovo a Berlino, ad esempio, perché stanno sperimentando la placenta artificiale e l’utero artificiale. Gli incubatori, soprattutto quelli di ultima generazione, sono vitali per la sopravvivenza di molti prematuri, ma la maggior parte di questi bambini muore per infezioni: probabilmente ricreare un ambiente che riproduca l’utero materno è utile a proteggerli più adeguatamente da questi rischi. In The Edge of Life continuo a trattare e a raccontare il proiettarsi nel futuro della società contemporanea.

Immagini del reparto neonatale del Bristol Southmead Hospital
Fermo immagine da The Edge of Life

Per saperne di più sul lavoro di Giulio Di Sturco www.giuliodisturco.com

banner home page fotocult
Potrebbero interessarti anche
Caccia al risparmio? Ecco i nostri nuovi canali WhatsApp e Telegram dedicati alle offerte
CURIOSITÀ

Caccia al risparmio? Ecco i nostri nuovi canali WhatsApp e Telegram dedicati alle offerte

Lo facciamo regolarmente per amici e parenti, ma ora anche per i nostri lettori e per chi ci segue sui ...

8 Gennaio 2026
Nikon Z90: l’erede della mitica reflex D500 potrebbe arrivare nel 2026
CURIOSITÀ

Nikon Z90: l’erede della mitica reflex D500 potrebbe arrivare nel 2026

Nikon D500 e Z90: l'erede spirituale della mitica reflex APS-C potrebbe arrivare nel 2026 e somigliare alla Nikon Z8. Leggi ...

6 Gennaio 2026
Crisi memorie
CURIOSITÀ

L’Intelligenza Artificiale ci sta “rubando” la memoria: la crisi DRAM e RAM entra nel vivo

La crisi DRAM e RAM entra nel vivo: ecco le mosse di ProGrade e Asus, con ritocchi al prezzo di ...

4 Gennaio 2026
CURIOSITÀ

Action Camera, droni, gimbal: tra essi c’è il prodotto dell’anno 2025

È un debuttante il marchio che ha giocato la carta più importante del 2025: tra action camera, droni e gimbal ...

2 Gennaio 2026
cartoon emanuele costanzo selezione obiettivi 2025
CURIOSITÀ

Il miglior obiettivo del 2025? Quello che tutti, anche i puristi, segretamente desiderano

Analisi ragionata degli obiettivi per mirrorless e reflex lanciati nel 2025 con selezione dei tre preferiti dalla redazione di FOTO ...

31 Dicembre 2025
banner telegram fotocult.it
Tags: Giulio Di SturcoVideomaker
Articolo precedente

Sul Nikon Store pakistano arriva la Z8: annuncio imminente?

Articolo successivo

Rankin: creatività senza sosta

Articolo successivo
composit di tre immagini di rankin

Rankin: creatività senza sosta

banner laowa contest
banner Telegram fotocult.it

Newsletter

*campo obbligatorio
banner laowa

Articoli recenti

asus laptop evid

Asus ProArt GoPro Edition: ecco il portatile pensato per i content creator

9 Gennaio 2026
Lexar: trent’anni da “campioni” celebrati con l’AI Storage Core

Lexar: trent’anni da “campioni” celebrati con l’AI Storage Core

9 Gennaio 2026
La Instax mini Evo Cinema EVIDENZA

Instax mini Evo Cinema: ecco la cinepresa che stampa foto

9 Gennaio 2026
Stefano Balma Oqaatsut

Il tocco di Luigi Ghirri, tra cani da slitta e halibut, in una Groenlandia dal futuro incerto

8 Gennaio 2026
Caccia al risparmio? Ecco i nostri nuovi canali WhatsApp e Telegram dedicati alle offerte

Caccia al risparmio? Ecco i nostri nuovi canali WhatsApp e Telegram dedicati alle offerte

8 Gennaio 2026
cameramore 2026 locandina

camerAmore 2026: torna il concorso per chi ama la propria fotocamera

8 Gennaio 2026
7Artisans AF 25/35/50mm Lite EVIDENZA

7Artisans AF 25/35/50mm Lite: un nuovo terzetto di ottiche compatte per mirrorless APS-C

8 Gennaio 2026
Nikon amplia la gamma Z: arriva il 24-105mm f/4-7,1, uno zoom versatile, leggero e abbordabile

Nikon amplia la gamma Z: arriva il 24-105mm f/4-7,1, uno zoom versatile, leggero e abbordabile

7 Gennaio 2026
Chromatic Awards 2026: dieci anni di straordinarie fotografie a colori

Chromatic Awards 2026: dieci anni di straordinarie fotografie a colori

7 Gennaio 2026
Nikon Z90: l’erede della mitica reflex D500 potrebbe arrivare nel 2026

Nikon Z90: l’erede della mitica reflex D500 potrebbe arrivare nel 2026

6 Gennaio 2026
SG-Image 75mm f/1.2 Fujifilm GFX 50R - EVIDENZA

Fujifilm e Hasselblad: dalla Cina il nuovo “medio” SG-Image 75mm f/1.2

5 Gennaio 2026
Love You Always Laura Leonelli Postcart

I marinai salvano i ricordi su scialuppe fatte di fotografie

5 Gennaio 2026
OPPO Find X9 Pro offre una tripla fotocamera sviluppata con Hasselblad - Evidenza

Oppo Find X9 Pro: alla prova lo smartphone con un vero teleobiettivo da 230mm

4 Gennaio 2026
Crisi memorie

L’Intelligenza Artificiale ci sta “rubando” la memoria: la crisi DRAM e RAM entra nel vivo

4 Gennaio 2026
Offerte Amazon di inizio anno obiettivi e accessori fotografici 3 gennaio 2026 - EVIDENZA

Il 2026 inizia con il botto! -31% su uno dei grandangoli più apprezzati del momento

3 Gennaio 2026

Naviga per tag

Amazon Archivio Canon Canon EOS Canon RF Concorsi fotografia Concorsi fotografici DJI Fotogiornalismo Fotografia analogica Fotografia di moda Fotografia di paesaggio Fotografia documentaria Fotografia naturalistica Fotoreportage Fujifilm Fujifilm GFX Fujifilm X Fujinon Full frame L-Mount Laowa Leica Libri Fotografici Lumix Lumix S Macrofotografia Maestri della fotografia Mirrorless Mostre fotografia Nikkor Z Nikon Nikon Z Obiettivi Offerte Panasonic Reportage Ritratto Sigma Smartphone Sony Sony E Sony FE Street photography Tamron
fotocult logo

Dal 2004 FOTO Cult offre un'informazione professionale e appassionata su tecnica e cultura della fotografia. Sostienici e alimenta la tua passione.

Tipa World Award logo

fotocult.it è membro TIPA dal 2017. Clicca qui per conoscere la storia e la filosofia dell’associazione.

Content Authenticity logo

fotocult.it è membro della Content Authenticity Initiative

Amazon logo

In qualità di Affiliato Amazon, FOTO Cult potrebbe ricevere una commissione sugli acquisti idonei.

Categorie

  • TECHNEWS
  • TEST
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
  • MOSTRE
  • CONCORSI
  • LIBRI
  • GALLERIA
  • GREENPICS
  • LA RIVISTA

Recenti

asus laptop evid

Asus ProArt GoPro Edition: ecco il portatile pensato per i content creator

9 Gennaio 2026
Lexar: trent’anni da “campioni” celebrati con l’AI Storage Core

Lexar: trent’anni da “campioni” celebrati con l’AI Storage Core

9 Gennaio 2026
  • Cookie e Privacy Policy
  • Termini e Condizioni
  • Contatti
  • Abbonamenti e FOTO Credit
  • Acquista Crediti
  • Cart
  • Checkout
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Cookie e Privacy Policy
  • Home
  • La rivista
  • Login Customizer
  • Mappa Mostre
  • My account
  • PALCO
  • Promozione Gold
  • Prova comparazione
  • Prova gratuita
  • Termini e Condizioni
  • test map
  • VETRINA

© 2024 copyright Fotocult s.r.l. C.F. e P. IVA n. 11984891009, Capitale sociale € 20.000,00 i.v. | Web design by Arkomedia Web Agency.

Bentornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata? Registrati

Crea il tuo nuovo account!

Registrati e inizia il tuo periodo di 30 giorni di prova gratuita!

Registrandoti autorizzi il trattamento dei tuoi dati personali ai sensi del DL 30 giugno 2003, n. 196 e del GDPR (Regolamento UE 2016/679). Privacy Policy.
Tutti i campi sono obblligatori Log In

Recupera password

Inserisci la tua username o la tua email per reimpostare la password

Log In
  • Login
  • Registrati
  • Carrello
  • TECHNEWS
    • FOCUS
    • PRIMO CONTATTO
    • OFFERTE
    • DALLE AZIENDE
  • TEST
    • FOTOCAMERE
    • OBIETTIVI
    • ACCESSORI
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
    • INTERVISTE
    • PORTFOLIO
    • EIZO TOP SHOT
  • MOSTRE
    • IN PROGRAMMA
    • MAPPA DELLE MOSTRE
    • RACCONTI D’AUTORE
    • ARCHIVIO
  • CONCORSI
    • VINCITORI
    • APPROFONDIMENTI
    • BANDI
    • BANDI SCADUTI
  • LIBRI
    • IN LIBRERIA
    • RECENSIONI
    • VETRINA
  • GALLERIA
    • PALCO
  • GREENPICS
  • La rivista
Abbonamenti
  • Chi siamo
  • Contatti
Importante! Sei sicuro di voler usare 1 credito per leggere questo articolo?
Articoli rimanenti da sbloccare : 0
Importante! Sei sicuro di voler eliminare questa sottoscrizione?