• Chi siamo
  • Contatti
Scopri fotocult.it Leggi tutto gratis per 30 giorni
lunedì, 13 Aprile, 2026
  • Login
  • Registrati
Abbonamenti
Fotocult.it
Nessun risultato
Mostra tutti i risultati
  • TECHNEWS
    • FOCUS
    • PRIMO CONTATTO
    • OFFERTE
    • DALLE AZIENDE
  • TEST
    • FOTOCAMERE
    • OBIETTIVI
    • ACCESSORI
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
    • INTERVISTE
    • PORTFOLIO
    • EIZO TOP SHOT
  • MOSTRE
    • IN PROGRAMMA
    • MAPPA DELLE MOSTRE
    • RACCONTI D’AUTORE
    • ARCHIVIO
  • CONCORSI
    • VINCITORI
    • APPROFONDIMENTI
    • BANDI
    • BANDI SCADUTI
  • LIBRI
    • IN LIBRERIA
    • RECENSIONI
    • VETRINA
  • GALLERIA
    • PALCO
  • GREENPICS
  • La rivista
  • TECHNEWS
    • FOCUS
    • PRIMO CONTATTO
    • OFFERTE
    • DALLE AZIENDE
  • TEST
    • FOTOCAMERE
    • OBIETTIVI
    • ACCESSORI
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
    • INTERVISTE
    • PORTFOLIO
    • EIZO TOP SHOT
  • MOSTRE
    • IN PROGRAMMA
    • MAPPA DELLE MOSTRE
    • RACCONTI D’AUTORE
    • ARCHIVIO
  • CONCORSI
    • VINCITORI
    • APPROFONDIMENTI
    • BANDI
    • BANDI SCADUTI
  • LIBRI
    • IN LIBRERIA
    • RECENSIONI
    • VETRINA
  • GALLERIA
    • PALCO
  • GREENPICS
  • La rivista
Nessun risultato
Mostra tutti i risultati
FOTO Cult
Nessun risultato
Mostra tutti i risultati
Home CULTURA INTERVISTE

Carlo Orsi fotografo: sguardi sul mondo, Milano nel cuore

La mostra “Miracoli a Milano. Carlo Orsi fotografo” è un’istantanea puntuale dell’affetto con cui il fotografo guardava tutti i volti della sua città natale, nonché una panoramica sull’intera produzione fotografica dell’autore.

Francesca Orsi di Francesca Orsi
27 Ottobre 2024
in INTERVISTE
Condividi su FacebookCondividi su Twitter
banner laowa contest
Carlo Orsi, Milano, 1965. Metropolitana in bianco e nero © Archivio Carlo Orsi
Carlo Orsi, Milano, 1965. Metropolitana in bianco e nero © Archivio Carlo Orsi

Carlo Orsi era un fotografo eclettico, ma la sua carriera riserva un posto speciale al racconto della sua Milano. Dagli anni Sessanta in poi la sua macchina fotografica ha immortalato la città meneghina come scenario a cielo aperto, come contesto in cui carpire storie di qualunque genere, passando dalle questioni sociali come l’immigrazione a tematiche legate al cambiamento urbano e alle trasformazioni culturali.

banner mostra winter games

Come reporter delle maggiori riviste del periodo Orsi ha omaggiato la sua amata città, ma la mostra Miracoli a Milano.Carlo Orsi fotografo, in programma dal 31 ottobre al 2 febbraio 2025 a Palazzo Morando di Milano, non si sofferma unicamente su questa narrazione. L’esposizione, a cura di Giangiacomo Schiavi e Giorgio Terruzzi, si dedica infatti all’intera produzione dell’autore,  dalla ritrattistica, alla fotografia pubblicitaria, fino al ritorno al reportage, negli ultimi anni, per seguire alcune associazioni umanitarie in Tibet, Cina, Uganda, Bangladesh e Bolivia e raccontare il sentimento di sofferenza e speranza di quei luoghi.
Giorgio Terruzzi, testimone diretto dell’opera di Carlo Orsi, ci racconta la mostra e l’evoluzione del pensiero del grande fotografo nato a Brera. 

Carlo Orsi, Milano, 1999. Campagna Krizia © Archivio Carlo Orsi
Carlo Orsi, Spotorno, 1989. Servizio per “Gioia” © Archivio Carlo Orsi

Sul rapporto con Milano, sulla narrazione della sua città di origine, Carlo Orsi ha incentrato gran parte della sua carriera. Ci racconta questo legame?

Carlo Orsi appartiene a quella generazione di fotografi abituati, sin dai primi capitoli del loro percorso, a fotografare tutto, dando luogo ad una produzione variegata: fotocronache, ritratti, foto pubblicitarie, moda, costume. Questo è dovuto soprattutto alla necessità di lavorare per mantenersi. Si consideri, poi, che il  contesto fotografico di quei tempi, dal punto di vista lavorativo, era ben più favorevole rispetto a ciò che accade oggi. Milano, nei primi anni Sessanta, in questo senso, era una sorta di miniera: era, infatti, l’editoria il riferimento primo per un giovane fotografo, contesto che fungeva anche da palestra per cercare di definire il proprio stile, la propria personalità sul campo.

Carlo, poi, milanese nato a Brera, era affezionato e innamorato della sua città. Il fatto di percorrerla a caccia di storie e di scatti amplificò rapidamente sia la conoscenza, sia la curiosità nei confronti di un universo stracolmo di energie. Raccontò di immigrazione e grande industria, della trasformazione urbanistica ma anche sociale e culturale, con la presenza di una quantità di personalità rilevanti in diversi campi, dall’architettura al design, dall’arte alla musica, alla comicità. Per molti versi, quella fu un’epoca irripetibile e straordinariamente stimolante per Milano e per chi, come Orsi, mostrava disponibilità e apertura mentale.    

Carlo Orsi, Loredana Bertè, 1983 © Archivio Carlo Orsi
Carlo Orsi, Loredana Bertè, 1983 © Archivio Carlo Orsi

Ai suoi esordi fu assistente di Ugo Mulas. Nelle immagini di Orsi si avverte, secondo lei, la sua influenza?

Intanto era simile il contesto di riferimento: Orsi, abitando in via Solferino, entrò subito in contatto con gli studenti dell’Accademia di Brera, dunque con una serie di interessi legati all’arte. Cosa che lo portò a frequentare il Bar Jamaica e dunque una quantità di artisti e di intellettuali che gravitavano lì. Non penso si possa parlare di un’influenza di Mulas nel suo stile fotografico, piuttosto nell’importanza del lavoro in camera oscura. Qui l’influenza di Mulas fu molto rilevante. Dedicarsi alla stampa fotografica significò, presto, per entrambi, determinare una precisa qualità dell’immagine. Sia Mulas, sia Orsi hanno sempre considerato questo aspetto fondamentale. Decisivi risultavano i neri e i grigi in fase di stampa e su questo fronte Orsi era pignolo, precisissimo.

banner contest obiettivo in sicurezza

Carlo Orsi fu artefice di immagini iconiche, come quella del vigile vestito di bianco alla fermata “Duomo” della metropolitana, con la quale apriamo questo articolo. C’è qualche aneddoto particolare dietro a quella fotografia?

Si tratta di un’immagine realizzata per il libro su Milano del 1965, insieme con Giulia Pirelli, con un magnifico testo di Dino Buzzati, la grafica di quel fenomeno che è stato Giancarlo Iliprandi, per Bruno Alfieri Editore. Il volume è quasi introvabile oggi, ha un costo molto elevato nell’ambito del collezionismo. Carlo, a proposito di questo lavoro e a proposito della camera oscura, raccontava di aver esasperato volutamente i contrasti nelle stampe, proprio per cercare di offrire una visione di Milano particolare, per certi versi più aderente alla realtà, al clima che si respirava in città.

Carlo Orsi, Luciano Pavarotti, 1985 © Archivio Carlo Orsi
Carlo Orsi, Milano, 2015. Senza ombrellone. Castello Sforzesco © Archivio Carlo Orsi

L’immagine che citi tu, in questo senso, contiene molti indizi precisi: la divisa elegantissima del protagonista, ad indicare una cifra urbana molto singolare e raffinata; la metropolitana come segno di una modernità conquistata; la pubblicità de La Rinascente, il grande magazzino che stava rivoluzionando la relazione con i beni di consumo anche per la borghesia milanese; la coppia di anziani che compare come una sorta di legame tra passato, presente e futuro. C’è tutto in quello scatto.

La sua produzione è esclusivamente in bianco e nero per una conformazione allo stile dell’epoca? Oppure dietro a questa scelta c’era un pensiero estetico?

Entrambe le cose. Il bianco e nero determina una visione che appartiene soltanto alla fotografia e che differisce dallo sguardo sulla realtà. In aggiunta, le committenze di Orsi richiedevano spesso fotografie in bianco e nero, soprattutto i quotidiani. Carlo ha cominciato ad utilizzare il bianco e nero quasi naturalmente, in seguito è arrivata la sua visione, la percezione dello scatto, pensata in bianco e nero. Inoltre, come dicevo prima, il potere della stampa e della camera oscura per lui erano fondamentali. Credo si trattasse di un punto fisso della sua poetica, mai messo in discussione, se non per esigenze del committente. Il bianco e nero come ingrediente fondamentale di un’espressione.

Carlo Orsi, Milano, 2013. L’iniziazione. Pinacoteca di Brera © Archivio Carlo Orsi
Carlo Orsi, Milano, 2013. L’iniziazione. Pinacoteca di Brera © Archivio Carlo Orsi

Abituato a raccontare la vita urbana di Milano, come si rapportò, invece, ai lavori in studio, sia per i ritratti che per le campagne pubblicitarie?

Carlo ha lavorato in diversi studi milanesi, soprattutto in quello di via Tortona. Essendo una persona simpatica, ospitale, votata alla convivialità, trattava lo studio come una casa nella quale accogliere, come ospiti, i soggetti dei suoi ritratti. Prima dello scatto condivideva con loro chiacchiere, cibo e vino. 

banner cosenza economia autore

Quel tempo passato insieme serviva a Carlo per cogliere, nel suo soggetto, la sua caratteristica peculiare e decidere, di conseguenza, come ritrarlo. Lo stesso accadeva quando si trattava d fotografare un artista nel suo ambiente, “invaso” amichevolmente da Orsi, rispettando un disordine consueto, uno spazio da interpretare.

Carlo Orsi, Milano, 1959. Madonnina velata, Piazza Duomo © Archivio Carlo Orsi
Carlo Orsi, Milano, 1959. Madonnina velata, Piazza Duomo © Archivio Carlo Orsi

Talvolta la sessione si basava su un’idea pregressa, su un dettaglio, un oggetto, una postura che emergeva all’improvviso. L’informalità sul set veniva applicata da Carlo anche per i servizi dedicati alla pubblicità. Per lui era importante che le modelle e i modelli si muovessero con naturalezza e spontaneità. Se il servizio, invece, riguardava degli oggetti sceglieva spesso un contesto straniante nel quale posizionarli: le Dolomiti, il circo, l’architettura urbana, trattati come set.

banner laowa contest

Il suo pensiero fotografico andava ben oltre il suo essere autore di immagini. Fu infatti anche tra i fondatori della rivista Città, tesa a raccontare la città di Milano attraverso lo sguardo di grandi fotografi…

Città fu un’idea straordinaria, un giornale di grande formato, stampato, a regola d’arte da Meroni, su carta pregiata, per dare massimo risalto alle immagini, con un magnifico impianto grafico ideato da Gianfranco Pardi. Una sorta di atto d’amore nei confronti sia della fotografia, sia di Milano. 

banner laowa contest
Carlo Orsi, Bandiera e cielo nuvoloso, 2005, San Francisco (Stati Uniti) © Archivio Carlo Orsi
Carlo Orsi, Bandiera e cielo nuvoloso, 2005, San Francisco (Stati Uniti) © Archivio Carlo Orsi

Con Città hanno collaborato i più importanti fotografi italiani e non, una quantità di giornalisti e scrittori di talento. Con, sempre, un servizio in apertura firmato da Emilio Tadini che ‘leggeva’ insieme ad un fotografo le più importanti opere d’arte presenti a Milano. Città fu, sicuramente, un’indimentacabile avventura culturale per tutti noi, affrontata con una passione disinteressata e potente.

Carlo Orsi, Autoritratto allo specchio, 2007, White Sands National Park (Stati Uniti) © Archivio Carlo Orsi
Carlo Orsi, Autoritratto allo specchio, 2007, White Sands National Park (Stati Uniti) © Archivio Carlo Orsi

Miracoli a Milano. Carlo Orsi fotografo

  • A cura di Giangiacomo Schiavi e Giorgio Terruzzi
  • Palazzo Morando | Costume Moda Immagine, via Sant’Andrea, 6 – Milano
  • dal 31 ottobre 2024 al 2 febbraio 2025
  • mar-ven 10-19; sab-dom e festivi 10-20. Lunedì chiuso
  • intero 12 euro
  • miracoliamilano.it
banner home page fotocult
Potrebbero interessarti anche
Ugo Mulas. L'operazione fotografica mostra Palazzo Reale Milano
ARCHIVIO

Milano rende omaggio a Ugo Mulas, il geniale fotografo “totale” che ha puntato tutto sull’idea

dal 10 ottobre 2024 al 2...

di Redazione Fotocult
10 Ottobre 2024
Frank Horvat
INTERVISTE

Frank Horvat

Per le sue immagini Frank Horvat,...

di Loredana De Pace
1 Agosto 2004
“Colorado River Delta #12”, 2011.
INTERVISTE

Edward Burtynsky

“Il fatto che riesca a deliziare...

di Loredana De Pace
1 Febbraio 2017
Un dettaglio del ritratto eseguito a Josef Lanzinger dal Lightcatcher Kurt Moser.
INTERVISTE

Kurt Moser, Lightcatcher

L’ambrotipia è la tecnica con cui...

di Loredana De Pace
1 Febbraio 2018
Eugenio Recuenco
INTERVISTE

Eugenio Recuenco

Moda e pubblicità sono gli ambiti...

di Loredana De Pace
1 Maggio 2018
Guido Guidi
INTERVISTE

Guido Guidi

Al MAN di Nuoro è in...

di Loredana De Pace
1 Luglio 2019
banner laowa contest
Tags: Maestri della fotografiaMostre fotografia
Articolo precedente

La mia prima mirrorless con 1000 euro: la guida completa per iniziare

Articolo successivo

Inge Morath: la prima donna dell’agenzia Magnum imparò sette lingue per fotografare meglio il mondo

Articolo successivo
Inge Morath. Una questione personale mostra fotografica Centro Saint-Bénin Aosta

Inge Morath: la prima donna dell’agenzia Magnum imparò sette lingue per fotografare meglio il mondo

Login login per unirti alla discussione
banner mostra winter games
banner Telegram fotocult.it

Newsletter

*campo obbligatorio
banner contest obiettivo lavoro in sicurezza
banner cosenza economia autore
banner laowa
banner mostra winter games
banner Metrophoto sigma bf fujifilm gfx100rf

Articoli recenti

Quasi un paradiso. Fotografia dell’era coloniale nell’arte contemporanea mostra fotografia Zurigo

Venti modi brillanti per raccontare la Storia partendo dalla fotografia dell’era coloniale

12 Aprile 2026
La nuova stampante fotografica Hi-Print 3×3 di Polaroid consente di stampare, personalizzare, incorniciare ed esporre le proprie foto preferite.

Polaroid presenta la nuova stampante fotografica istantanea Hi-Print 3×3

12 Aprile 2026

Brightin Star MF 11mm f/2.8 II: visuale a 182° per fotocamere full frame

11 Aprile 2026
Vincitori Death & Decay CUPOTY CHALLENGE

Una sfida fotografica “mortale” firmata Close-up Photographer of the Year

10 Aprile 2026
Tramonto della Terra ripreso attraverso il finestrino della navicella Orion alle 18:41 EDT del 6 aprile 2026, durante il sorvolo della Luna da parte dell’equipaggio di Artemis II. Una Terra di un blu attenuato, solcata da nubi bianche luminose, tramonta dietro la superficie lunare punteggiata di crateri. La parte in ombra della Terra è immersa nella notte. Sul lato illuminato del pianeta si distinguono nubi in movimento sopra la regione di Australia e Oceania. In primo piano, il cratere Ohm mostra bordi terrazzati e un fondo piatto interrotto da picchi centrali. I picchi centrali si formano nei crateri complessi quando la superficie lunare, liquefatta dall’impatto, risale verso l’alto durante la formazione del cratere. © Photo Credits: NASA

Da Apollo 15 ad Artemis II: perché Nikon continua a fotografare lo spazio

10 Aprile 2026
Fujifilm propone una nuova promozione cashback pensata per tutti gli appassionati di fotografia di paesaggio e per i professionisti che desiderano ampliare le proprie possibilità creative.

Torna il Cashback Fujifilm: sconti sulle ottiche XF per la vita all’aria aperta

9 Aprile 2026
Vincitori regionali World Press Photo 2026

World Press Photo 2026: pochi sorrisi in un mondo al collasso

9 Aprile 2026
Diciotto scatole piene di visioni della GenZ

Diciotto scatole piene di visioni della GenZ

9 Aprile 2026

Insta360 Snap: il display touch per selfie con la fotocamera posteriore dello smartphone

8 Aprile 2026
Andrea Michelutti fotografia subacquea

Compatta, scafandro e flash nelle acque esclusive di un gioiello alpino

8 Aprile 2026

Sigma BF, che sapore ha la maestra del “levare”

7 Aprile 2026
Joel Meyerowitz Morandi’s Objects- The Complete Archive of Casa Morandi

La casa-studio di Giorgio Morandi, la fotocamera di Joel Meyerowitz

6 Aprile 2026
Giuseppe Onida mostra fotografia Sardegna

La Sardegna, quella vera, nelle fotografie di Giuseppe Onida

5 Aprile 2026

È ufficiale: Vivo X300 Ultra e il teleobiettivo da 400mm arrivano anche in Italia

4 Aprile 2026
Kourtney Roy, Failed Postcarts from Naples mostra fotografica Spot home gallery Napoli

Una canadese a Napoli e le sue cartoline non recapitate

4 Aprile 2026

Naviga per tag

Amazon Archivio Canon Canon EOS Canon RF Concorsi fotografia Concorsi fotografici DJI Fotogiornalismo Fotografia analogica Fotografia di moda Fotografia di paesaggio Fotografia documentaria Fotografia naturalistica Fotoreportage Fujifilm Fujifilm GFX Fujifilm X Fujinon Full frame Grandi autori Insta360 L-Mount Laowa Leica Libri Fotografici Lumix Macrofotografia Maestri della fotografia Mirrorless Mostre fotografia Nikkor Z Nikon Nikon Z Obiettivi Offerte Panasonic Reportage Ritratto Sigma Smartphone Sony Sony E Street photography Tamron
fotocult logo

Dal 2004 FOTO Cult offre un'informazione professionale e appassionata su tecnica e cultura della fotografia. Sostienici e alimenta la tua passione.

Tipa World Award logo

fotocult.it è membro TIPA dal 2017. Clicca qui per conoscere la storia e la filosofia dell’associazione.

Content Authenticity logo

fotocult.it è membro della Content Authenticity Initiative

Amazon logo

In qualità di Affiliato Amazon, FOTO Cult potrebbe ricevere una commissione sugli acquisti idonei.

Categorie

  • TECHNEWS
  • TEST
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
  • MOSTRE
  • CONCORSI
  • LIBRI
  • GALLERIA
  • GREENPICS
  • LA RIVISTA

Recenti

Quasi un paradiso. Fotografia dell’era coloniale nell’arte contemporanea mostra fotografia Zurigo

Venti modi brillanti per raccontare la Storia partendo dalla fotografia dell’era coloniale

12 Aprile 2026
La nuova stampante fotografica Hi-Print 3×3 di Polaroid consente di stampare, personalizzare, incorniciare ed esporre le proprie foto preferite.

Polaroid presenta la nuova stampante fotografica istantanea Hi-Print 3×3

12 Aprile 2026
  • Cookie e Privacy Policy
  • Termini e Condizioni
  • Contatti
  • Abbonamenti e FOTO Credit
  • Acquista Crediti
  • Cart
  • Checkout
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Cookie e Privacy Policy
  • Home
  • La rivista
  • Login Customizer
  • Mappa Mostre
  • My account
  • PALCO
  • Promozione Gold
  • Prova comparazione
  • Prova gratuita
  • Termini e Condizioni
  • test map
  • VETRINA

© 2024 copyright Fotocult s.r.l. C.F. e P. IVA n. 11984891009, Capitale sociale € 20.000,00 i.v. | Web design by Arkomedia Web Agency.

Bentornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata? Registrati

Crea il tuo nuovo account!

Registrati e inizia il tuo periodo di 30 giorni di prova gratuita!

Registrandoti autorizzi il trattamento dei tuoi dati personali ai sensi del DL 30 giugno 2003, n. 196 e del GDPR (Regolamento UE 2016/679). Privacy Policy.
Tutti i campi sono obblligatori Log In

Recupera password

Inserisci la tua username o la tua email per reimpostare la password

Log In
  • Login
  • Registrati
  • Carrello
  • TECHNEWS
    • FOCUS
    • PRIMO CONTATTO
    • OFFERTE
    • DALLE AZIENDE
  • TEST
    • FOTOCAMERE
    • OBIETTIVI
    • ACCESSORI
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
    • INTERVISTE
    • PORTFOLIO
    • EIZO TOP SHOT
  • MOSTRE
    • IN PROGRAMMA
    • MAPPA DELLE MOSTRE
    • RACCONTI D’AUTORE
    • ARCHIVIO
  • CONCORSI
    • VINCITORI
    • APPROFONDIMENTI
    • BANDI
    • BANDI SCADUTI
  • LIBRI
    • IN LIBRERIA
    • RECENSIONI
    • VETRINA
  • GALLERIA
    • PALCO
  • GREENPICS
  • La rivista
Abbonamenti
  • Chi siamo
  • Contatti
Importante! Sei sicuro di voler usare 1 credito per leggere questo articolo?
Articoli rimanenti da sbloccare : 0
Importante! Sei sicuro di voler eliminare questa sottoscrizione?