L’ultima novità firmata Fujifilm fa parte della serie instax, che comprende stampanti tascabili, fotocamere a sviluppo istantaneo e prodotti come la nuova mini Evo 2, capaci di unire entrambe le anime combinando l’acquisizione digitale alla stampa su pellicola instax mini. Le novità si concentrano sul fronte dell’interfaccia, della gestione dell’inquadratura e delle funzioni di registrazione prima dello scatto.



L'ibrida della serie instax: la differenza con le fotocamere istantanee tradizionali e le stampanti portatili
Per comprendere appieno la collocazione della instax mini Evo 2, è utile inquadrare le differenze tra le tre principali categorie di dispositivi che compongono la serie instax. Da un lato figurano le fotocamere analogiche a sviluppo istantaneo tradizionali, dispositivi che espongono la pellicola chimica a ogni singola pressione del pulsante di scatto, determinando l’impressione immediata dell’immagine e l’inevitabile spreco di scatti in caso di errori di composizione o di esposizione. Dall’altro lato si trovano le stampanti portatili dedicate, periferiche che non possiedono un sistema di acquisizione e che necessitano obbligatoriamente di un dispositivo esterno connesso — come uno smartphone o una fotocamera mirrorless — per ricevere il file digitale da trasferire chimicamente sulla carta. I modelli ibridi come la instax mini Evo 2 si inseriscono esattamente al centro di questo scenario, unendo le due anime in un unico corpo macchina: il sensore permette di acquisire la scena come una normale fotocamera compatta, mentre il display offre all’utente la libertà di selezionare, modificare ed elaborare digitalmente solo gli scatti meritevoli, procedendo alla stampa fisica (su pellicola instax mini) solo quando lo si desidera. Contestualmente, la presenza della connettività Bluetooth consente di utilizzare la mini Evo 2 anche come vera e propria stampante portatile, inviando direttamente le immagini salvate su un dispositivo esterno per imprimerle su carta.
Schermo touch e nuova gestione dei dati: le differenze rispetto alla prima generazione
La principale variazione strutturale rispetto al modello di precedente generazione riguarda l’interfaccia. La instax mini Evo 2 adotta infatti un display LCD TFT touchscreen a colori da 4,46 pollici con risoluzione di circa 1,23 milioni di punti, destinato alla composizione e al controllo del dispositivo. Dal punto di vista software debutta invece la funzione instax Expanded View, che visualizza a schermo una porzione di scena più ampia rispetto all’area di scatto per permettere al fotografo di sapere in anticipo quando un soggetto in movimento sta per entrare nell’inquadratura. Segue l’inedita modalità instax Immersive Movie, per salvare in memoria i quattro secondi precedenti alla pressione del pulsante di scatto sotto forma di breve clip video.
instax mini Evo 2: sensore, ottica e struttura
La scheda tecnica della instax mini Evo 2 vede la presenza di un sensore d’immagine da 1/2,77 pollici, capace di acquisire immagini da circa 5 milioni di pixel effettivi. L’ottica integrata ha luminosità f/2 e una lunghezza focale equivalente a 21mm su full frame (variabile a 33mm attivando la modalità Expanded View). Il controllo dell’esposizione è di tipo automatico (AE programmata) con sensibilità compresa tra 100 e 1600 ISO e tempi di posa da 1/4s a 1/8000s. Per la registrazione dei filmati da 4 secondi in modalità Immersive Movie, la fotocamera genera file in formato MP4 (H.264) a 24p, con bitrate di 5Mbps e risoluzione di 560×992 pixel.
Sistema di stampa, ingombri e autonomia d'uso
La sezione integrata nella mini Evo 2 dedicata alla stampa sviluppa l’immagine su pellicole formato instax mini (86x54mm) in circa 14 secondi, offrendo una risoluzione di esposizione di 638x318dpi. Rimane inalterata la possibilità di combinare 10 modalità obiettivo e 10 filtri digitali per ottenere fino a 100 differenti stili immagine. Le dimensioni del corpo macchina sono pari a 87,5×125,3x 43,7mm, per un peso di circa 330 grammi che non tiene conto, però, né della cartuccia con i fogli di stampa, né della scheda di memoria. L’alimentazione è fornita da una batteria ricaricabile tramite porta USB-C in un tempo compreso tra le 2 e le 3 ore, e promette un’autonomia sufficiente per scattare e stampare circa 90 stampe immagini.
instax mini Evo 2: prezzi e disponibilità
La Fujifilm instax mini Evo 2 sarà disponibile a partire dalla fine di novembre 2026 al prezzo di 280 euro.
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