Quella giapponese è l’industria fotografica più sviluppata al mondo e la maggior parte delle fotocamere è prodotta da aziende nipponiche. Per questa ragione tutti i dati in arrivo dal Paese del Sol Levante rappresentano un termometro affidabile del mercato fotografico nel suo complesso. A questo proposito il Ministero dell’Economia, del Commercio e dell’Industria giapponese (METI) ha recentemente pubblicato un’analisi intitolata “Persiste la ripresa nella produzione di fotocamere digitali“, basata sul proprio indice della produzione industriale, dal quale è possibile trarre alcune riflessioni.
Un mercato eroso dagli smartphone dà segnali di ripresa
Per quasi vent’anni la narrazione sul mercato delle fotocamere è stata una sola: lento declino, eroso pezzo dopo pezzo dagli smartphone. La pandemia da Covid-19 sembrava poi aver dato la spallata definitiva al mercato fotografico, ma in realtà quello è stato il punto più basso e in seguito è iniziata una ripresa, dapprima altalenante, ma che ora può essere definita strutturale.
Analizzando nel dettaglio i dati del Ministero è evidente come le videocamere avessero già raggiunto il proprio picco produttivo nel 2005, per poi iniziare a scendere. Le fotocamere digitali le hanno seguite a ruota, imboccando la curva discendente più netta proprio a partire dal 2008, l’anno in cui lo smartphone comincia a diffondersi su scala di massa. Il motivo è semplice: il fotografo occasionale, quello che scattava per ricordo più che per passione, ha progressivamente trovato tutto ciò che gli serviva dentro un solo dispositivo, dallo scatto alla condivisione sui social. Come vi abbiamo già raccontato in altre analisi (effettuate a partire dai dati CIPA, l’associazione che riunisce i produttori giapponesi di attrezzature fotografiche), il calo del mercato è da addebitare soprattutto al crollo delle compatte, quelle che maggiormente hanno risentito della concorrenza degli smartphone.
Proprio dalle compatte arriva la sorpresa dei dati del 2025: dopo aver sperimentato un calo costante, sono ora questi modelli che trainano il mercato, tornando a superare anche le mirrorless, che nei due anni precedenti avevano conquistato la prima posizione in termini di unità. Per quanto riguarda le reflex, invece, il calo resta costante. Rispetto al grafico qui sopra, che riporta i dati fino al 2025, gli esperti del Ministero segnalano in questo 2026 una ripresa anche del segmento delle mirrorless, tornate a crescere dopo un anno di pausa, probabilmente per la chiusura di un ciclo e l’avvio di un diffuso cambio generazionale.
Se sei curioso di sapere quali sono le fotocamere più vendute in Giappone, ne abbiamo scritto qualche giorno fa.
Fonte: METI
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