Chi ama la fotografia naturalistica lo sa bene: può essere fonte di grandi soddisfazioni, ma più spesso ne è decisamente avara. Levatacce al mattino, chilometri con lo zaino in spalla, ore di appostamento, e poi al momento dello scatto le condizioni della luce non sono perfette. Ne risultano molte volte foto leggermente mosse oppure molto rumorose se per stare sicuri si è alzata molto la sensibilità. Ma i problemi possono essere anche legati alla messa a fuoco non perfetta e al fatto che magari il nostro soggetto ha la posa perfetta, ma è in ombra.
Molte volte le ore di escursione e appostamento si trasformano in altrettante ore davanti al PC per provare a sistemare gli scatti e la post produzione diventa tediosa e ci toglie parte del piacere della ripresa. Grazie all’utilizzo sempre più pervasivo dell’intelligenza artificiale, però, le cose possono diventare molto più semplici nella seconda fase e c’è un software che in particolare permette di sistemare la maggior parte dei difetti davvero con pochi click: si chiama Aiarty Image Enhancer.
Aiarty Image Enhancer: sistemare gli scatti non perfetti è ora più semplice
Aiarty Image Enhancer è un programma che affronta di petto proprio tutti i problemi tipici che affliggono gli scatti naturalistici non perfetti. È in grado di pulire in modo molto efficace il rumore, conservando i dettagli, ma anche di recuperare nitidezza laddove una messa a fuoco non perfetta ha fatto qualche danno. Inoltre, e questa è una delle caratteristiche più interessanti, troviamo la possibilità di ingrandimento con aumento della risoluzione (upscaling). Se generalmente può essere considerata una funzione di scarso interesse, nel caso delle foto naturalistiche, in cui il ‘crop’ è l’arma in più del fotografo, può tornare decisamente utile, soprattutto se si decide di trasformare alcune delle fotografie in stampe di grande formato.
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Aiarty Image Enhancer è offerto ai lettori di fotocult.it con un esclusivo sconto del 52%, che fissa il prezzo della licenza a vita a soli 69 euro (con aggiornamenti gratuiti inclusi). La licenza è cross-platform: può essere utilizzata su 1 Mac + 1 PC Windows, oppure su 3 dispositivi dello stesso sistema operativo.
In più, in occasione del Prime Day, potete ottenere un ulteriore sconto di 5 euro sul prezzo già ribassato inserendo il codice coupon “PRIMEDAY26” in fase di checkout. Questo coupon cumulabile è valido fino al 28 giugno 2026.
Aiarty Image Enhancer: non serve essere degli esperti
Uno degli ostacoli di alcuni dei più famosi software dedicati alla post produzione delle immagini è il fatto che per sfruttarli al meglio è necessario fare molta esperienza, con il problema che – al variare delle versioni – spesso bisogna ricominciare da capo con la propria curva di apprendimento. Aiarty Image Enhancer ha un approccio totalmente differente: pochi strumenti, ma tutti molto facili da utilizzare.
La semplicità del programma deriva dal fatto che gran parte del lavoro è demandato ai modelli di intelligenza artificiale: l’unica operazione su cui bisogna acquisire un po’ di familiarità è la scelta di quello giusto dall’apposito menu a tendina. Bastano però poche foto per prendere la mano e capire in anticipo quale possa essere il modello migliore da applicare, velocizzando così il flusso di lavoro. Alcuni modelli richiedono più capacità di calcolo di altri e quindi anche tempi maggiori di elaborazione: in ogni caso anche su computer e portatili di media potenza parliamo di secondi o decine di secondi per arrivare alla preview a piena risoluzione. Noi, ad esempio, abbiamo testato il software su un portatile Apple MacBook Air M4 con 16GB di RAM.
I diversi modelli hanno caratteristiche differenti e, nella nostra esperienza, per le foto naturalistiche funziona bene una combinazione di AIGCsmooth v3 e More-Detail GAN v3: il software permette infatti un flusso di lavoro a due passaggi, per cui è possibile applicare in serie due modelli differenti. Per il primo passaggio è possibile scegliere tra tutti i modelli elencati qui sotto, mentre per il secondo passaggio di rifinitura la scelta si limita ai due citati qui sopra. Ecco le caratteristiche dei diversi modelli:
- More-Detail GAN v3: è progettato per migliorare i dettagli, la chiarezza e la nitidezza dell’immagine. Rimuove sfocatura e rumore per pelle, capelli e punta a restituire immagini complessivamente più nitide. Opera molto bene anche su pellicce e piume.
- AIGCsmooth v3: è ottimizzato per contenuti generati da IA, ad esempio per ingrandire le immagini a bassa risoluzione messe a disposizione dagli assistenti basati sull’intelligenza artificiale coi piani gratuiti. Il suo raggio d’azione non si limita però a quel tipo di immagini, anche nel caso di quelle reali è in grado di migliorare la chiarezza, mantenendo la giusta morbidezza e aumentando la qualità complessiva dell’immagine.
- Real-Photo v3: questo modello è ideale per immagini e foto di alta qualità. Fornisce fedeltà superiore, ripristina dettagli originali e migliora nitidezza e chiarezza naturale.
- Smooth Diff v2: permette di ottenere immagini più ‘setose’ con un intervento molto evidente sul rumore.
In tutti i casi è possibile modulare l’intensità di intervento dei modelli di ripristino delle immagini, con un comodo cursore.
Troviamo poi la funzione di restauro del volto: progettata per recuperare vecchie foto di persone. Applica un modello in grado di ripristinare dettagli facciali analizzando le caratteristiche e rifinendo la texture della pelle, eliminando imperfezioni, acne, arrossamenti, lentiggini, ma anche sfocature e rumore.
Oltre all’applicazione dei modelli IA per il miglioramento delle immagini, il software permette di effettuare tutte le regolazioni base tipiche dei software di sviluppo. Tramite cursori è possibile regolare l’esposizione, il contrasto, la saturazione, le luci, le ombre, i bianchi e i neri, oltre al bilanciamento del bianco agendo su temperatura e tinta.
Inoltre è possibile anche effettuare modifiche come il ritaglio, la rotazione o la riflessione delle immagini. Tra le novità della nuova versione, anche se indicata al momento come “sperimentale”, troviamo la rimozione degli oggetti e dei soggetti indesiderati dalle nostre foto.
Per spremere ancora più dettagli dalle proprie foto, il pannello HDR permette di convertire immagini SDR in foto a maggiore gamma dinamica, con risultati sempre molto naturali e realmente utilizzabili. Le foto convertite in HDR possono essere salvate in diversi formati, inclusi TIFF e DNG.
Come già accennato, uno degli strumenti più potenti per chi vuole sfruttare Aiarty Image Enhancer per migliorare le proprie immagini da caccia fotografica è la funzione di upscaling. Tra le opzioni troviamo la possibilità di ingrandire le immagini, arrivando anche al formato 16K in macOS e al formato 32K utilizzando la versione Windows.
Aiarty Image Enhancer: un flusso di lavoro flessibile
A livello di flusso di lavoro, una volta che si è raggiunto un risultato soddisfacente in preview, è possibile seguire due strade: o salvare ogni singola immagine dopo averci lavorato, oppure effettuare le regolazioni su un intero lotto e avviare solo alla fine l’esportazione di tutte le immagini. A livello di formati di esportazione c’è molta flessibilità, andando da JPEG a PNG, ma anche sfruttando formati come TIFF, AVIF ed HEIC.
Aiarty Image Enhancer è in grado di leggere i più diffusi formati RAW, dando quindi la possibilità di intervenire direttamente sui file grezzi. Si tratta di una caratteristica molto interessante: ad esempio è possibile riprendere i propri vecchi archivi e far elaborare all’intelligenza artificiale intere cartelle di immagini. In questo modo è possibile dare nuova vita a vecchie immagini scattate quando la tecnologia non era così avanzata, magari proprio quelle che ai tempi avevamo scartato perché caratterizzate da troppe imperfezioni.
Una nota importante. Rispetto a molte soluzioni AI offerte oggi online, qui l’elaborazione avviene del tutto in locale, senza dover inviare le immagini o dati personali a server online.
Il programma è disponibile in versione per sistemi operativi Microsoft Windows e Apple MacOS e permette di selezionare l’utilizzo della CPU o della GPU in fase di sviluppo, in base alla configurazione del proprio sistema.
Avevamo già messo alla prova questo software in contesti più generalisti, ma l’ultima versione ha dimostrato ancora una marcia in più se applicata al recupero e al miglioramento delle immagini naturalistiche da caccia fotografica. La cosa che più lascia soddisfatti è il rapporto tra la qualità del risultato finale e il tempo impiegato per ottenerlo. In più, uno dei punti di forza è la semplicità di utilizzo, che mette operazioni complesse di restauro di immagini con difetti davvero alla portata di tutti.
Provare per credere
Se volete fare un test direttamente sulle vostre immagini, è possibile scaricare la versione di prova direttamente dal sito del produttore. Per quanto riguarda le licenze, come abbiamo già detto in apertura, c’è un’interessante novità. Accanto alla licenza a vita per tre dispositivi operanti sullo stesso sistema operativo (Windows o Mac), ora è disponibile anche la versione cross platform, anch’essa con aggiornamenti a vita, che permette di installare il software su un PC Windows e un computer con macOS. Questa versione vi mette al riparo anche da futuri cambi di sistema, risultando forse l’opzione più conveniente sul lungo periodo.
Attualmente la licenza a vita è offerta ai lettori di fotocult.it al prezzo speciale di 69 euro (sconto del 52%), ma in questi giorni del Prime Day è possibile applicare un ulteriore coupon per far scendere il prezzo a 64 euro. Basta inserire “PRIMEDAY26” nell’apposito campo in fase di checkout. Il codice promozionale è valido fino al 28 giugno 2026.
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