Bologna
Dal 5 marzo al 19 luglio 2026
Centottantasette fotografie, due macchine fotografiche e alcuni importanti documenti di Ruth Orkin (1921-1985) saranno in mostra dal 5 marzo al 19 luglio 2026 a Palazzo Pallavicini di Bologna.
L’esposizione si intitola Ruth Orkin. The Illusion of Time e ripercorre la carriera di una delle personalità più importanti della fotografia del Novecento.
Ruth Orkin: la fotografa innamorata del cinema
Fotoreporter, fotografa e regista, Ruth Orkin, traeva ispirazione dalla successione dinamica delle immagini tipica del cinema anche quando praticava la fotografia.
Era stata sua madre, Mary Ruby – attrice di film muti – a mostrarle il mondo dietro le quinte della Hollywood degli anni Venti e Trenta del Novecento e a farle desiderare di diventare una regista.
Nella prima metà del secolo scorso, tuttavia, per una donna non era semplice intraprendere quel tipo di percorso professionale, e Orkin dovette riadattare il suo sogno. Ricevette in regalo la sua prima fotocamera, una Univex da 39 centesimi, e si avvicinò alla fotografia portando nel cuore l’amore per il cinema.
Ruth Orkin inventò una sorta di mediazione tra le due arti sorelle, tra l’immagine fissa e l’illusione dell’immagine in movimento, come avviene in Road Movie del 1939, anno in cui attraversò in bicicletta gli Stati Uniti da Los Angeles a New York. In quell’occasione, la fotografa statunitense tenne un diario, un reportage che raccontava il suo viaggio in ordine cronologico. Ispirandosi ai taccuini e agli album in cui la madre documentava le riprese dei suoi film, e utilizzando lo stesso tipo di didascalie scritte a mano, Orkin inseriva l’immagine fotografica in una narrazione che riprendeva lo schema della progressione cinematografica.
L’influenza della settima arte è altrettanto evidente nella serie Dall’alto, nella quale Orkin osserva e cattura la vita quotidiana dalla finestra, trasformando la strada in un palcoscenico attraversato da soggetti che, inconsapevoli del proprio ruolo, diventano protagonisti di un racconto scandito da alternanze di movimento e stasi.
La rassegna Ruth Orkin. The Illusion of Time comprende anche una selezione di ritratti di personalità celebri come Albert Einstein, Marlon Brando, Robert Capa, Alfred Hitchcock, Orson Welles, che mostrano in modo emblematico la capacità di Ruth Orkin di narrare persone e ambienti con grande immediatezza ed efficacia espressiva.
L’esposizione, curata da Anne Morin è promossa da Pallavicini srl di Chiara Campagnoli, Deborah Petroni e Rubens Fogacci con il coordinamento testi di Francesca Bogliolo, in collaborazione con diChroma Photography. Il patrocinio è del Comune di Bologna, di FIAF-Federazione Italiana Associazioni Fotografiche e di AIRF Associazione Italiana Reporters Fotografi.
Il catalogo è edito da Pallavicini srl, con prefazione di Mary Engel, direttrice dell’Archivio Fotografico Ruth Orkin.
Ruth Orkin. The Illusion of Time
- A cura di Anne Morin
- Palazzo Pallavicini, via San Felice, 24 – Bologna
- dal 5 marzo al 19 luglio 2026
- gio-dom 10-20
- intero 16 euro, ridotto 14 euro
- palazzopallavicini.com
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