Torino
Dal 22 gennaio all’11 febbraio 2026
Una stampa fotografica alta ottanta centimetri e lunga dieci metri registra i movimenti di una ballerina. È uno scatto analogico, confezionato da Giorgio Jano (Torino, 1948-2024) mediante una fotocamera panoramica autocostruita.
Dunque, ne La Danseuse – questo il titolo dell’opera – Jano applicò a un soggetto umano una visione che era solito prediligere per interpretare il paesaggio urbano e l’architettura: la visione panoramica. L’autore, fotografo e costruttore di macchine fotografiche sperimentali, lavorò a vari progetti che lo portarono a ridisegnare il modo di guardare lo spazio, dandone letture ardite, fuori da ogni portata descrittiva, meramente estetica o razionale.
La Danseuse, esposta in sole due occasioni nel corso della vita del suo autore, rappresenta in modo esemplare il duplice istinto della sua mente creativa, tecnico e al contempo spiccatamente lirico.
Negli ambienti espositivi dell’associazione culturale Ottofinestre, a Torino, La Danseuse non è appesa a una parete, piuttosto serpeggia nello spazio e il suo supporto cartaceo riprende il dinamismo del soggetto ripreso, muovendosi a sua volta.
Insieme a La Danseuse, a raccontare Giorgio Jano saranno presenti alcuni esemplari delle sue fotocamere sperimentali, nonché le strutture luminose che l’autore costruiva spinto dalla propria fascinazione per le forme e le leggi geometriche: poligoni complessi e illuminati, prodotti a decine nel corso della sua esistenza.
Qualcosa in più su Giorgio Jano
Dagli anni Ottanta agli anni Duemila Jano ha documentato circa 120 chiese piemontesi realizzando
fotografie zenitali con l’obiettivo speciale Hypergon.
Nel 2007 il suo lavoro dedicato all’architettura barocca piemontese è stato celebrato in una
mostra, Fotomorfosi del Barocco, presso la Cavallerizza Reale, accompagnata da un ricco catalogo edito dall’editore Agorà.
Intorno al 2012 ha documentato, in collaborazione col fotografo torinese Piero Ottaviano, le città di Torino e Milano con una macchina panoramica autocostruita che ha permesso la realizzazione di immagini panoramiche a 360 gradi. Da questo progetto è nato il libro Torino Milano: 50 fotografie senza mirino edito da Musumeci (AO).
Nel 2022, in collaborazione con il laboratorio giapponese Paragon Art Lab, è stato pubblicato nuovamente il lavoro dedicato all’architettura barocca.
L’ultimo progetto a cui ha preso parte Giorgio Jano, di nuovo in collaborazione con Ottaviano, è stato quello dedicato al Parco di Bomarzo.
Da questa esperienza la regista Sara Tamburro ha realizzato il documentario Bomarzo Mission (2023).
Giorgio Jano. La Danseuse
- A cura di Carola Allemandi
- Ottofinestre, via Saluzzo, 88/F –Torino
- dal 22 gennaio all’11 febbraio 2026
- su appuntamento scrivendo a info@ottofinestre.com
- ingresso gratuito
- ottofinestre.com
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