La tariffazione con formula in abbonamento e l’aumento costante del prezzo delle sottoscrizioni ha portato sempre più fotografi alla ricerca di software alternativi a quelli della Creative Suite di Adobe.
Tra le molte che abbiamo provato per voi, c’è una soluzione particolarmente interessante: PhotoWorks.
PhotoWorks è un editor per Windows e macOS pensato per fotografi che cercano una soluzione semplice e intuitiva, senza la complessità (e il prezzo) spesso associata a strumenti di livello professionale come Photoshop.
L’interfaccia grafica è disponibile anche con traduzioni in italiano ed è strutturata in modo da rendere l’accesso agli strumenti immediato: basta digitare qualche parola chiave nel campo di ricerca interno per trovare l’opzione desiderata, senza doversi perdere tra menu e sottomenu.
PhotoWorks è in grado di leggere anche i più diffusi file RAW e questa caratteristica lo rende un software a tutto tondo per chi vuole sviluppare e modificare in modo pratico e veloce le proprie foto, anche in batch. La modifica in batch è forse uno degli strumenti che molti potrebbero reputare tra i più interessanti. È possibile effettuare operazioni base (come la rotazione delle foto), ma anche applicare tutta una serie di effetti, compresa l’applicazione di una LUT personalizzata. In fase di salvataggio del lotto di immagini è possibile modificarne il nome tramite un prefisso o un suffisso, scegliere il formato di esportazione e le dimensioni in pixel dell’immagine, oltre che applicare una maschera di contrasto predefinita per l’aumento della nitidezza; inoltre è possibile specificare una nuova cartella per il salvataggio dei file.
PhotoWorks: tanti strumenti automatizzati, ma anche controllo manuale
Tra le funzionalità offerte figurano la correzione automatica e manuale di esposizione e colore, la rimozione di oggetti indesiderati tramite pennello correttivo o timbro clone, la correzione di distorsioni prospettiche, il ritocco di ritratti con make-up virtuale, e l’applicazione di effetti e filtri fotografici (tra cui bianco e nero, vintage, HDR, e altri) con un solo clic.
Se non volete abbonamenti, c'è la licenza a vita
Il costo lo pone come alternativa economica rispetto a software professionali con licenze o abbonamenti costosi, mettendo a disposizione diverse versioni, con la formula della licenza a vita. Acquistando il software si otterrà la licenza perpetua della versione scelta, con 12 mesi di aggiornamenti gratuiti. Il programma resterà utilizzabile per sempre, ma scaduti i 12 mesi di aggiornamenti inclusi, sarà necessario acquistare la nuova versione per avere a disposizione eventuali nuove funzioni, esattamente come avviene per programmi come Photoshop Elements e simili.
In sintesi, PhotoWorks rappresenta una soluzione “leggera” (anche in termini di apprendimento) ma sufficientemente versatile per lavori di fotoritocco non complessi, per ritratti, paesaggi o editing fotografico quotidiano, risultando particolarmente adatto a chi cerca un compromesso tra facilità d’uso, prezzo e funzionalità.
Come convertire un’immagine in bianco e nero con PhotoWorks
In particolare, chi cerca uno strumento solido per convertire un’immagine in bianco e nero, può trovare in PhotoWorks un valido alleato. La conversione può avvenire in modo molto semplice e rapido, senza dover navigare attraverso menu complessi. La conversione può avvenire seguendo diversi processi, in base alle proprie necessità e preferenze.
Convertire un’immagine con la funzione "Bianco e Nero"
Questo è il metodo che permette di agire con maggiore personalizzazione su ogni singola immagine nella fase di conversione in bianco e nero (o scala di grigi). Dopo aver aperto la foto (anche un RAW con estensione .dng come nel nostro caso), accedendo al pannello “Miglioramento”, è possibile selezionare il tipo di processo di sviluppo, tra Colore, Bianco e Nero e Negativo.
Selezionando l’opzione centrale, si trasforma l’immagine a colori in una in scala di grigi, mantenendo però la possibilità di agire sui colori originali della foto e di simulare l’effetto dei filtri colorati, ottimizzando la resa tonale, per enfatizzare dettagli e sottolineare parti dell’immagine.
Convertire un’immagine applicando una LUT
Un altro modo molto veloce per effettuare la conversione è quello che consiste nell’applicare una LUT. Una LUT (Look-Up Table) è una tabella di conversione che trasforma i valori di colore o luminanza di un’immagine in altri valori predefiniti, permettendo di applicare rapidamente una determinata resa cromatica o tonale. Nel nostro caso permette anche di passare dal colore al bianco e nero.
Tra le LUT proposte dal software ne troviamo una dedicata al bianco e nero che ha un certo viraggio al blu, ma è possibile caricare anche le proprie LUT preferite utilizzando i file .cube. Online ne trovate molte disponibili gratuitamente, alcune pensate anche per simulare la resa di famose pellicole.
Convertire un’immagine applicando un filtro, anche personalizzato
Una terza alternativa consiste nell’usare la scheda “Effetti”, che mette a disposizione preset preimpostati di bianco e nero: basta selezionare l’effetto e, se lo si desidera, regolarne l’intensità tramite cursore.
Una volta trovate le impostazioni desiderate, è anche possibile salvarle, creando un nuovo filtro personalizzato. Quest’ultimo può essere sfruttato poi anche per l’elaborazione in batch di più foto, per virare al bianco e nero, ad esempio, un’intera cartella di immagini.
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