Dopo aver raggiunto i 230mm equivalenti sul Find X9 Pro (che abbiamo recensito qui) tramite un teleconverter esterno, Oppo punta a integrare la stessa focale nativamente sul prossimo Find X9 Ultra, eliminando la necessità di aggiuntivi ottici.
Grazie a un post LinkedIn del vicepresidente di Oppo Pete Lau (tra l’altro fondatore di OnePlus), sappiamo che il prossimo Oppo Find X9 Ultra, in arrivo nelle prossime settimane, porterà in dote un comparto fotografico molto particolare. Al suo interno spiccherà un modulo di nuova progettazione, in grado di fornire una focale equivalente di ben 230mm, senza eccedere troppo negli ingombri.
Più riflessioni e un sensore parallelo all'ottica
Il cuore tecnologico del nuovo sistema è un’ottica periscopica di nuova concezione che stravolge l’architettura tradizionale. Mentre i periscopi classici utilizzano solitamente un prisma a “L” per riflettere la luce a 45° verso un sensore posto perpendicolare allo smartphone, la soluzione progettata da Oppo sfrutta un cammino ottico basato su ben cinque prismi. Questa struttura permette di “piegare” la luce in modo più complesso, consentendo di posizionare il sensore parallelamente alla lente frontale invece che di taglio.
Il nuovo “schema ottico” permette così di contenere gli ingombri del modulto tele sia sul fronte dello spessore, sia in termini di lunghezza complessiva. Si accorcia infatti la distanza tra la lente frontale e il sensore e non serve che lo spessore sia vincolato dall’altezza del sensore, visto che esso è posto con lo stesso orientamento degli altri.
Sguardo lungo e stabilizzato
Il nuovo obiettivo è compatibile anche con un sistema di stabilizzazione sul sensore, che promette di rendere utilizzabile la focale di 230mm f/3,5 anche a mano libera. Dalle immagini pubblicate sappiamo anche che l’ottica periscopica di nuova concezione sarà accoppiata a un sensore Samsung JNL personalizzato, caratterizzato da risoluzione di 50 megapixel e con la possibilità di ottenere 460mm di focale equivalente senza interpolazione.
L’eccezionale risultato ottenuto da Oppo non dipende esclusivamente dal design ottico, ma anche da un’evoluzione radicale dei processi produttivi. Per garantire la massima nitidezza d’immagine su scala industriale, l’azienda ha introdotto il processo di Active Optical Alignment (AOA). Questa tecnologia consente di allineare con precisione micrometrica sensore, prismi e lenti direttamente durante la fase di assemblaggio, assicurando che ogni componente del modulo interagisca in modo perfetto per restituire la massima qualità ottica possibile.
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