Non staremo qui a decantare le lodi dei binocoli stabilizzati: soprattutto quando il fattore di ingrandimento si fa importante, osservare un’immagine stabile non solo consente di cogliere più dettagli dei soggetti o addirittura di scorgere più facilmente quelli più elusivi o mimetici, ma infonde una quiete che si riflette anche sulla muscolatura, innescando un circolo virtuoso che esalta il piacere dell’osservazione.
Ok, ne abbiamo decantato le lodi, ma per par condicio va anche detto che a parità di qualità ottica, ingrandimento e luminosità i binocoli stabilizzati sono decisamente più cari di quelli tradizionali. E quelli di cui ci accingiamo a elencare i dati principali non fanno eccezione.
I nuovi binocoli stabilizzati nella gamma Fujinon
Ecco i prezzi provvisori, al netto di probabili sconti: il Fujinon Techno-Stabi TS-L 1640 costa 1.379; la versione da 20 ingrandimenti, TS-L 2040, costa 1.479 euro.
I due nuovi binocoli, tra i modelli stabilizzati Fujinon, si posizionano tra i più compatti TS 12×28 e TS 16×28 e il più grosso e pesante TS-X 14×40. I primi due hanno ingrandimenti e luminosità inferiori e sono quindi più leggeri e compatti, il TS-X è davvero voluminoso, ma ha una capacità di stabilizzazione superiore ed è quindi indicato soprattutto per uso in ambito marino, dove le oscillazioni sono comprensibilmente più ampie che sulla terraferma.
Fujinon Techno-Stabi TS-L 1640 e TS-L 2040: la giusta via di mezzo
I nuovi Techno-Stabi hanno forse il miglior rapporto tra dimensioni e peso da una parte, ingrandimento e luminosità (data dai 40mm di diametro delle lenti) dall’altra. Condividono la stessa struttura, lunga 185,5mm e larga 122mm, mentre il peso è curiosamente maggiore, anche se di pochi grammi, nel modello da 16 ingrandimenti: 856 contro 853 grammi.
Entrambi resistentissimi a polvere e umidità (IPX7: possono essere immersi per 30 minuti alla profondità di 1 metro), sono progettati con prismi a tetto e dotati di lenti a bassissima dispersione ED, con trattamento antiriflessi EBC Multicoating. Mettono a fuoco a partire da 5 metri con una ghiera in posizione centrale e dispongono di correzione diottrica +/-2.
La stabilizzazione ottica dei nuovi Techno-Stabi TS-L 1640 e TS-L 2040
Il cuore dei due binocoli, la cui livrea molti avranno associato a quella austera ed elegante delle mirrorless Fujifilm serie X e GFX, come la GFX100 II, è ovviamente lo stabilizzatore ottico che consente di compensare entro un arco di +/- 3°. Viene alimentato da 2 batterie AAA che, nonostante la modesta capacità imposta dal volume minimo, consentono un uso continuato di ben 30 ore. È comunque presente una funzione di auto-spegnimento dopo 60 minuti.
Per ulteriori info: Fujifilm
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