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Max Pinckers: la vera storia della violenza britannica sui Mau Mau

“State of Emergency” è la mostra che tenta di colmare i vuoti storici del racconto ufficiale della lotta per l’indipendenza dal dominio coloniale britannico.

Redazione Fotocult di Redazione Fotocult
11 Maggio 2024
in ARCHIVIO
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Membri della Mau Mau War Veterans Association, Murang'a Branch, Muranga'a, 2019. Tutte le immagini pubblicate in questo articolo fanno parte della serie “Stato di emergenza - Harakati za Mau Mau kwa Haki, Usawa na Ardhi Yetu” (2014-2024), Max Pinckers, et al. © Max Pinckers/MMWVA
Membri della Mau Mau War Veterans Association, Murang'a Branch, Muranga'a, 2019. Tutte le immagini pubblicate in questo articolo fanno parte della serie “Stato di emergenza - Harakati za Mau Mau kwa Haki, Usawa na Ardhi Yetu” (2014-2024), Max Pinckers, et al. © Max Pinckers/MMWVA

Torino

Dal 10 aprile al 2 giugno 2024

 

Nell’ambito di EXPOSED Torino Foto Festival è in mostra, fino al 2 giugno, State of Emergency – Harakati za Mau Mau kwa Haki, Usawa na Ardhi Yetu del fotografo Max Pinckers.
Si tratta della prima esposizione dedicata al progetto documentaristico, tuttora in corso d’opera, costituito da rievocazioni dal vivo o “dimostrazioni”, messe in scena da Pinckers in collaborazione con i veterani Mau Mau e i reduci della guerra keniota. Scopo del lavoro è creare un nuovo punto di vista sulla lotta per l’indipendenza dal dominio coloniale britannico che si svolse negli anni Cinquanta in Kenya e tentare di colmare i vuoti storici del racconto ufficiale del periodo.

State of Emergency intreccia archivi frammentari, fotografie di resti architettonici e simbolici del passato, siti di fosse comuni, dimostrazioni e testimonianze di chi ha vissuto ed è sopravvissuto alla guerra. Con gli archivi coloniali deliberatamente distrutti, nascosti o manipolati, questo progetto crea “documenti immaginati” per fare luce sugli angoli ciechi della Storia.

Peter Irungu Njuguna, MMWVA Murang'a, Kenya, 29 agosto 2019. © Max Pinckers/MMWVA
Peter Irungu Njuguna, John Mwangi e Paul Mwangi Mwenja (da sinistra a destra) del MMWVA Murang'a dimostrano come i Mau Mau avrebbero trattato un soldato ferito in un nascondiglio Mau a Gitoro Cave, Murang'a, Kenya, 29 agosto 2019. © Max Pinckers/MMWVA

Le origini di State of Emergency

Nel 2014, Max Pinckers è stato invitato all’Archive of Modern Conflict di Londra, dove si è imbattuto in una collezione di materiale di propaganda britannico degli anni Cinquanta relativo all’emergenza Mau Mau in Kenya, che è diventato punto di partenza di una lunga ricerca su uno degli episodi più violenti della storia coloniale britannica.

La brutale repressione dei Mau Mau da parte dell’Impero britannico

Il Kenya è stato colonia britannica dal 1885 al 1963; in reazione al dominio coloniale, i Mau Mau sono emersi come movimento per la libertà nel periodo precedente l’indipendenza.
La propaganda britannica ritraeva il movimento come una banda di selvaggi criminali, mentre meno nota è la brutale risposta dell’Impero alla rivolta: dal 1952 al 1960, l’amministrazione coloniale costruì una rete di oltre cento campi di detenzione, luoghi di tortura e villaggi di reinsediamento, e i Kikuyu – il più grande gruppo etnico coinvolto nella ribellione – furono sistematicamente derubati delle loro terre, deportati in campi di lavoro e torturati. Più di mille persone furono impiccate su forche mobili trasportate di città in città.

Beninah Wanjugu Kamujeru della MMWVA Murang'a mostra come è stata interrogata. John Mwangi, Ndungu Ngondi (1939-2023), Joseph Gachina e Wilfred K. Maina (da sinistra a destra) fingono di essere la squadra di controllo. Murang'a, Kenya, 30 agosto 2019. © Max Pinckers/MMWVA
Beninah Wanjugu Kamujeru della MMWVA Murang'a mostra come è stata interrogata. John Mwangi, Ndungu Ngondi (1939-2023), Joseph Gachina e Wilfred K. Maina (da sinistra a destra) fingono di essere la squadra di controllo. Murang'a, Kenya, 30 agosto 2019. © Max Pinckers/MMWVA

Alla vigilia dell’indipendenza, nel 1963, il governo coloniale distrusse la maggior parte della documentazione relativa alla rivolta in un processo noto come Operazione Legacy, nel tentativo di nascondere le proprie malefatte.
Solo nel 2013 il governo britannico ha espresso formalmente il proprio rammarico per gli abusi perpetrati dall’Impero, e un piccolo gruppo di ricorrenti ha ottenuto un risarcimento di circa 20 milioni di sterline in un processo che ha portato alla luce gli Archivi Migrati, una raccolta segreta di migliaia di documenti relativi a tutte le 37 ex colonie, un tempo ritenuti troppo sensibili per essere resi pubblici.

Questa rivelazione ha fornito molti documenti inediti che descrivono in dettaglio le torture sistematiche dei detenuti durante l’emergenza e la consapevolezza di tali abusi da parte dei funzionari del governo britannico a Londra e a Nairobi. Il fatto che una così importante documentazione a prova della violenza coloniale sia stata distrutta ha creato lacune nella storia e impedito i conseguenti processi di riconciliazione.
Le riproduzioni di questo archivio coloniale costituiscono il cuore di State of Emergency – Harakati za Mau Mau kwa Haki, Usawa na Ardhi Yetu.

Una pila in fiamme di documenti dell'epoca coloniale rinvenuti in un magazzino dell'Archivio della Contea di Nyeri dagli archivisti del Museo di Nyeri. Questi documenti sarebbero dei duplicati, i cui originali sono conservati presso l'Archivio Nazionale di Nairobi. Museo di Nyeri, Ruringu, Kenya, 22 aprile 2015. © Max Pinckers/Michiel Burger
Una pila in fiamme di documenti dell'epoca coloniale rinvenuti in un magazzino dell'Archivio della Contea di Nyeri dagli archivisti del Museo di Nyeri. Questi documenti sarebbero dei duplicati, i cui originali sono conservati presso l'Archivio Nazionale di Nairobi. Museo di Nyeri, Ruringu, Kenya, 22 aprile 2015. © Max Pinckers/Michiel Burger

State of Emergency è un tentativo di collaborazione, ricostruzione e nuova immaginazione di possibili futuri di riparazione e riconciliazione. Con la collaborazione di National Museums of Kenya, Kenya National Archives and Documentation, Nyeri Museum, Karatina University, i membri della Mau Mau War Veterans Association of Kenya, Kenya Human Rights Commission, The National Archives (UK), Bristol Archives and Museums, the Archive of Modern Conflict e the Flemish Government, il progetto fornisce una risposta collettiva volta a curare, senza cancellare, le ferite ancora aperte della violenza coloniale, proponendo uno strumento riparatore che, attraverso il mezzo fotografico, racconta ai potenti la verità di chi l’ha vissuta.

Feldmaresciallo Muthoni wa Kirima, Nyeri, Kenya, 28 agosto 2019. © Max Pinckers/Muthoni wa Kirima
Feldmaresciallo Muthoni wa Kirima, Nyeri, Kenya, 28 agosto 2019. © Max Pinckers/Muthoni wa Kirima

Max Pinckers. State of Emergency. Harakati za Mau Mau kwa Haki, Usawa na Ardhi Yetu

  • A cura di Salvatore Vitale
  • Palazzo Madama/Museo Civico d’Arte Antica, piazza Castello – Torino
  • dal 10 aprile al 2 giugno 2024
  • lun-mer-gio-ven-sab-dom 10-18. Martedì chiuso
  • intero 5 euro
  • palazzomadamatorino.it

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