Il concorso LAOWA LOVERS 2026 – Wide Angle Awards, organizzato da FOTO Cult in collaborazione con Laowa, premia il vincitore di ciascuna categoria con un Laowa 12mm f/2,8 Lite Zero-D FF, il secondo obiettivo autofocus prodotto dall’azienda cinese Venus Optics. Si tratta di un’ottica entrata in commercio nel giugno 2025, disponibile al prezzo di 852 euro con supporto completo per innesti Sony E e Nikon Z, mentre per i sistemi L-Mount e Canon RF è prevista esclusivamente la versione a fuoco manuale (MF).
Indice dei contenuti
Ricordiamo che il concorso LAOWA LOVERS 2026 – Wide Angle Awards è aperto a tutti i fotografi maggiorenni residenti in Italia, è gratuito e si articola in tre sezioni: Paesaggio, Architettura e Street Photography. Le fotografie devono essere scattate con fotocamere digitali (smartphone e action cam escluse) con una focale massima di 35mm equivalenti su full frame. La scadenza per l’invio degli scatti è fissata al 30 aprile 2026.
Vale la pena, quindi, capire esattamente che cosa si vince e in che modo questo 12mm f/2,8 Lite Zero-D FF differisce dall’altra proposta grandangolare (AF) del marchio, il 10mm f/2,8 Zero-D FF, di cui se siete abbonati a fotocult.it potete leggere il test completo qui.
Una scelta di campo
Il dato che separa più nettamente i due obiettivi è l’angolo di campo: 130,4° per il 10mm, 122° per il 12mm Lite. Otto gradi e mezzo possono sembrare pochi nella pratica quotidiana, ma su un sensore full frame la differenza è percepibile, soprattutto in spazi ristretti o quando si fotografa senza possibilità di arretrare.
Il 10mm f/2,8 Zero-D FF rimane, a oggi, l’obiettivo rettilineare full frame più ampio del catalogo Laowa e uno dei più estremi disponibili sul mercato. Il Laowa 12mm f/2,8 Lite Zero-D FF si attesta sui 122°: un angolo di campo comunque estremo e piuttosto inusuale per un’ottica f/2,8 non fisheye, e che permette grande libertà compositiva grazie a una distorsione ottica – anche in questo caso – praticamente nulla.
Due a Zero-D
A proposito di distorsione ottica: entrambi i modelli appartengono alla famiglia Zero-D, il che significa che Venus Optics ha lavorato per mantenere la distorsione ottica vicina allo zero senza ricorrere a correzioni in-camera o in post-produzione. Su un 10mm o un 12mm, questo è un obiettivo tutt’altro che banale: alcuni ultra grandangolari economici, infatti, presentano tassi di distorsione più accentuati, che vengono corretti dal processore della fotocamera o dal software di elaborazione RAW. Il progetto ottico Zero-D consente di fotografare architetture, interni e paesaggi con linee pressoché rette già in partenza, senza intervento digitale.
Laowa 12mm f/2,8 Lite Zero-D FF Vs. Laowa 10mm f/2,8 Zero-D FF
Lo schema ottico del 10mm f/2,8 Zero-D FF prevede 15 elementi distribuiti in 9 gruppi, con 2 lenti asferiche e 3 lenti ED (a bassa dispersione). Una formula articolata, concepita per governare aberrazioni cromatiche e distorsione a una focale estremamente spinta. Il 12mm f/2.8 Lite Zero-D FF adotta una struttura analoga per numero di gruppi, ma leggermente più complessa per numero di elementi: 16. Per quanto riguarda l’adozione di lenti “speciali” lo schema ottico del 10mm specifica 2 lenti asferiche e 3 lenti ED, mentre il 12mm Lite ospita 2 lenti asferiche e ben 4 ED.
Le distanze di lavoro
Il 10mm f/2,8 Zero-D FF permette di mettere a fuoco a una distanza minima di 12cm, raggiungendo un rapporto di riproduzione di 1:4,16. Il 12mm, pur restando un’ottica eccellente, si ferma a 14cm con un rapporto di 1:4,76. Questa differenza premia il 10mm, che offre un piccolo ma utile vantaggio nella macro “grandangolare”: la vicinanza estrema permette infatti di isolare meglio il soggetto in primo piano, staccandolo con più facilità dallo sfondo senza però perderne il senso, poiché con focali di così ampio respiro l’ambiente circostante resta comunque presente e ben contestualizzato.
Schede tecniche a confronto
| Parametro | Laowa 10mm f/2,8 Zero-D FF | Laowa 12mm f/2,8 Lite Zero-D FF |
|---|---|---|
| Focale | 10 mm | 12 mm |
| Angolo di campo | 130,4° | 122° |
| Apertura massima | f/2.8 | f/2.8 |
| Schema ottico | 15 elementi / 9 gruppi (2 ASPH, 3 ED) | 16 elementi / 9 gruppi (2 ASPH, 4 ED) |
| Ingrandimento massimo | 1:4,16 | 1:4,76 |
| Distanza min. messa a fuoco | 12cm | 14cm |
| Passo filtri | 77mm | 72mm |
| Dimensioni | Ø82×70,8mm | Ø77×75,5mm |
| Peso (Sony E) | 420g | 377g |
| Lamelle diaframma | 5 (AF) / 14 (MF) | 5 (AF) / 14 (MF) |
| Autofocus | Sony E, Nikon Z | Sony E, Nikon Z |
| Innesti compatibili | Canon RF, Sony E, Nikon Z, L | Canon RF, Sony E, Nikon Z, L |
| Prezzo di listino | 999 euro | 852 euro |
Passo filtri: 77mm Vs. 72mm
Un dettaglio tecnico da non sottovalutare nell’uso sul campo è la gestione dei filtri. Il Laowa 10mm adotta una filettatura frontale da 77mm, mentre il 12mm si affida a un diametro da 72mm, che porta con sé un vantaggio economico tangibile: a parità di qualità ottica e costruttiva, i filtri da 72mm hanno un costo inferiore sul mercato rispetto ai formati più grandi, richiedendo semplicemente una minore quantità di vetro per la loro realizzazione. Oltre al risparmio, c’è un risvolto ergonomico fondamentale per i videomaker: filtri più piccoli e leggeri spostano meno il baricentro in avanti, permettendo una calibrazione meno stressante per i motori. In ogni caso, per i partecipanti al concorso LAOWA LOVERS 2026, il problema del corredo filtri trova una soluzione ideale nel montepremi. I secondi classificati di ogni categoria (e il vincitore del Premio Speciale Laowa) riceveranno un kit professionale di filtri a lastra H&Y. Il pacchetto include un filtro digradante (GND) e il sistema di montaggio completo (anelli adattatori di vario diametro, bridge e portafiltri), una dotazione che garantisce la massima flessibilità operativa a prescindere dall’obiettivo utilizzato.
Il terzo premio delle tre categorie è lo zaino VSGO Pocket Ranger da 35L, una soluzione professionale che fa della modularità interna il suo tratto distintivo. Grazie ai divisori rimovibili, offre tre configurazioni: Total Photography (fino a due corpi e cinque obiettivi), Lifestyle (vano superiore per effetti personali e scomparto tecnico inferiore) e Full Travel (volume libero massimizzato).
Realizzato con materiali idrorepellenti per proteggere l’attrezzatura dall’acqua, lo zaino vanta uno schienale con imbottitura ad alta densità anti-urto e spallacci ergonomici progettati per distribuire il peso in modo uniforme durante le passeggiate più impegnative.
La nitidezza sul campo
Sul fronte della nitidezza, in base alle nostre prove il nuovo 12mm appare leggermente superiore al più corto 10mm, ma solo ai bordi e alla massima apertura. La resa, in tali condizioni, non è comunque ottimale e per ottenere una pressoché perfetta omogeneità tra aree periferiche e centro (che è ottimo anche a tutta apertura) è necessario chiudere a f/8. Tranquillamente utilizzabile è anche f/5,6, mentre lasceremmo le maggiori aperture per effetti di sfocato e sfumata contestualizzazione dei soggetti. Da f/11 subentra la diffrazione, non “devastante”.
Davvero molto contenute le aberrazioni cromatiche laterali. Da tenere presente che i dettagli che mostriamo provengono da JPG privi di qualsiasi correzione automatica da parte della fotocamera impiegata (Nikon Z5 II).
La resistenza al controluce
Laowa ha lavorato molto negli ultimi anni sugli strati antiriflessi, non esenti da critiche in ottiche meno recenti. Il nuovo 12mm può generare qualche flare centrale nei controluce più arditi, ma non li riteniamo invalidanti. Molti apprezzeranno invece i raggi provocati dal sole quando incluso nell’inquadratura. Da questo punto di vista, i due supergrandangolari Laowa si somigliano molto. Nel carosello in alto ve li mostriamo a confronto.
Caduta di luce ai bordi e distorsione
La caduta di luce ai bordi è forte, senza mezzi termini, e stenta a ridursi entro limiti che renderebbero superflua la correzione digitale. A f/8 l’oscuramento degli angoli è ancora superiore a 2EV, riducendosi invece in modo più sensibile nelle aree mediane. Fortunatamente le moderne mirrorless reggono rischiaramenti molto più marcati senza introdurre rumore apprezzabile.
Notevole invece la correzione della distorsione: non è propriamente “zero”, ma per essere un 12mm è davvero contenuta.
Il focus breathing dei Laowa 10mm e 12mm f/2,8
Sul fronte “focus breathing”, il respiro del 12mm, ossia la variazione dell’angolo di campo legata alla distanza di messa a fuoco, è modesto anche se si riprende alla distanza minima e si sposta la messa a fuoco fino all’infinito. Nel video, in cui abbiamo incluso anche il test del focus breathing del Laowa 10mm (con comportamento simile), Si noti anche la fluidità tra il passaggio dei piani.
Laowa 12mm f/2,8 Lite Zero-D FF: la galleria di immagini
Tutte le immagini di questa breve galleria, realizzate tra il Palazzo della Civiltà e del Lavoro e la Basilica di San Paolo fuori le mura a Roma, sono state eseguite a mano libera. L’allineamento è stato favorito dalla livella elettronica biassiale della fotocamera (che però si disattiva nelle riprese azimutali e zenitali).
In queste immagini, prive di correzioni prospettiche o della distorsione, si evince come l’architettura sia il campo di applicazione principale di questo supergrandangolare, che però si esprime altrettanto bene nel paesaggio, anche grazie alla sua trasportabilità.
Laowa 12mm f/2,8 Lite Zero-D FF: il verdetto
Due millimetri sembrano nulla, ma se siete arrivati fin qui avrete capito quanto siano “pesanti” in ambito grandangolare. E non è neanche scontato che avere il “più” grandangolare sia sempre un vantaggio. Certo, da una foto realizzata con un 10mm si può sempre ottenere l’inquadratura di un 12mm, mentre non è mai vero il contrario. D’altro canto, scattare sempre pensando a un crop in post-produzione non è il modo più salubre di gestire il proprio hobby. Il 12mm quindi, oltre ad aver ottenuto un giudizio lievemente superiore a quello del 10mm in fatto di nitidezza, si fa preferire quando i 120 gradi sulla diagonale possono bastare. Se poi pensiamo che tra i due “ballano” circa 150 euro, la bilancia inizia a pendere decisamente verso il recentissimo grandangolare autofocus da 12mm.
Laowa 12mm f/2.8 Lite Zero-D FF: il test del primo premio del concorso Laowa Lovers 2026
Il secondo obiettivo autofocus di Laowa...
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