Immaginate una app social nella quale potete pubblicare un solo post al giorno, e per giunta “a comando”, cioè a seguito di una notifica di autorizzazione che può giungervi in qualsiasi momento. A quel punto avete due minuti di tempo per scattare una “foto doppia”, inquadrata in contemporanea dalla fotocamera frontale dello smartphone (quindi un selfie) e da quella posteriore: in sostanza, l’identikit dell’istante che state vivendo. Se decidete di non postare, non potrete vedere i contenuti degli amici; se non rispettate i tempi, viene evidenziato il ritardo.
Bene, questa app esiste, si chiama BeReal, è gratis per Android e iOS e sembra il fenomeno del momento. Soprattutto negli USA, dove risiede il 40% degli utenti (perlopiù appartenenti alla generazione Z, dunque nati fra la fine del ‘900 e il primo decennio del XXI secolo). Per come è concepita, BeReal non punta sulla pubblicità e non è adatta per costruire platee di follower, anzi, il fatto che per vedere e commentare le foto altrui è necessario aver precedentemente postato la propria richiama il principio del peer-to-peer. Anche le reazioni richiedono di metterci la faccia, perché le emoticon (RealMojis) sono basate sui selfie, mentre l’editing e i filtri potete scordarveli: l’obiettivo è “essere autentici”.
D’accordo, BeReal non è la prima né l’unica app che gioca sull’imposizione di limiti: per dire, in quest’ambito Twitter ha fatto scuola vincolando il numero massimo dei caratteri dei post. Ma qui si va oltre, perché il meccanismo della pubblicazione “a comando” pone gli utenti in una condizione di sudditanza rispetto alle decisioni di un sistema informatico. Un problema? Pare di no, se come riportato da fonti specializzate (ad esempio apptopia) BeReal è stata scaricata oltre 40 milioni di volte, tanto che nelle classifiche dei download è alle costole di mostri sacri come Snapchat, Pinterest e l’ecumenica Instagram. Niente male, per una app lanciata alla fine del 2019.

Sarà un sensore Sony a riportare in vita le vecchie fotocamere analogiche con I’m Back
I'm Back ha avviato la raccolta fondi per la versione APS-C del suo dorso digitale a forma di rullino, che ...

Le serie OM System PEN e Sony RX100 torneranno tra noi?
Le serie OM System PEN e Sony RX100 tornano escono dal sepolcro con il conforto dei numeri e la benedizione ...

DJI porta Insta360 in tribunale: è scontro sui brevetti nel mercato dei droni 360°
DJI porta Insta360 in tribunale: guerra di brevetti nel mercato dei droni 360° a pochi giorni dall'annuncio dell'Avata 360.

San Francesco, ottocento anni dopo: la sua Basilica diventa “patrimonio digitale”, visitabile a 360° e in altissima definizione
Preserving Assisi è un progetto di digitalizzazione integrale della Basilica promosso dal Sacro Convento di Assisi e da Haltadefinizione.

MOTHRA: un telescopio composto da 1.140 teleobiettivi Canon 400mm f/2.8 a caccia della materia oscura
Il progetto MOTHRA utilizza ben 1.140 teleobiettivi Canon 400mm f/2.8 per creare un telescopio che scruta l'universo in cerca del ...

















