Capita anche a voi di aprire vecchie cartelle di archivi di cui non vi ricordavate nemmeno l’esistenza? L’esperienza comune a tutti noi è quella di notare immediatamente la differenza di qualità che caratterizzava le immagini del passato, rispetto a quelle a cui siamo abituati ora. Quando poi proviamo ad aprire uno dei video che troviamo in quelle cartelle la differenza diventa davvero abissale.
Da un lato c’è sicuramente la qualità a cui fotocamere e smartphone ci hanno oggi abituati, dall’altro l’evoluzione tecnica dei dispositivi di visualizzazione, con schermi che oggi superano di un ordine di grandezza le risoluzioni tipiche dei video degli albori del digitale. Quei video girati a 320×240 pixel, sono difficilmente digeribili su un televisore 4K o su un monitor per PC ad alta risoluzione.
Proprio l’evoluzione della tecnica ci viene però in aiuto e i software con algoritmi sviluppati con l’ausilio dell’intelligenza artificiale oggi sanno fare miracoli nel restaurare in modo semplice vecchi contenuti. Lo abbiamo già visto con Aiarty Image Enhancer, software molto potente nel recuperare dettagli da foto rumorose o sfocate e nell’upscaling. La stessa software house commercializza anche una soluzione che permette di fare le stesse cose, ma sui contenuti video: Aiarty Video Enhancer, attualmente proposta in offerta anche nella formula con licenza a vita.
Se quando parliamo di immagini qualcuno potrebbe avere anche gli strumenti (oltre che il tempo) per restaurare manualmente le proprie vecchie foto, in ambito video le cose si fanno decisamente più complicate e i programmi che permettono di farlo sono accessibili (per complessità e costi) solo al pubblico dei professionisti o al massimo degli amatori molto evoluti.
Aiarty Video Enhancer è invece un programma che punta tutto sulla semplicità e sull’automazione, per permettere davvero a tutti di rendere nuovamente godibili vecchi filmati, come quel vecchio compleanno dei nipotini, la festa delle superiori o il cinquantesimo di matrimonio dei nonni.
Semplicità e modelli AI offline
L’approccio è quello di un’elaborazione avanzata offline, che combina modelli AI specializzati e sfruttamento mirato dell’hardware, con l’obiettivo di ottenere risultati più coerenti e naturali rispetto agli algoritmi di upscaling tradizionali.
Il software si basa su diversi modelli di intelligenza artificiale progettati per affrontare problemi specifici. Alcuni sono orientati alla ricostruzione dei dettagli fini, come texture e superfici, altri alla riduzione del rumore mantenendo un aspetto realistico, altri ancora al recupero di video fortemente compromessi da scarsa illuminazione o compressione aggressiva. L’uso di architetture AI evolute consente di rigenerare informazioni visive perse, limitando artefatti e sovra-elaborazioni.
Upscaling fino alla risoluzione 4K
Uno degli aspetti centrali di Aiarty Video Enhancer è l’upscaling, che permette di portare video a definizione standard o HD verso risoluzioni più elevate, come il 4K, mantenendo una resa visiva equilibrata. Accanto a questo, il software offre funzioni di interpolazione dei fotogrammi per rendere più fluidi i movimenti e ridurre scatti e motion blur, aumentando il frame rate in modo coerente con il contenuto originale.
Non manca una gestione integrata dell’audio, con strumenti basati su AI in grado di attenuare rumori di fondo e migliorare la chiarezza delle voci. A questo si affiancano controlli per la regolazione del colore, che consentono di intervenire su esposizione, contrasto, bilanciamento del bianco e saturazione, senza dover ricorrere a software esterni.
Elaborazione in locale: i nostri dati e video sono al sicuro
Dal punto di vista operativo, Aiarty Video Enhancer lavora interamente in locale. Questo significa che i file non vengono caricati su server remoti, con benefici evidenti in termini di privacy e sicurezza dei contenuti. L’elaborazione offline è affiancata dal supporto alle GPU moderne, incluse quelle Nvidia, AMD e Apple Silicon, per ridurre i tempi di processing anche con video lunghi o lavorazioni in batch.
Il software si rivolge in particolare a chi deve recuperare filmati d’archivio, video personali o contenuti realizzati con dispositivi consumer, spesso caratterizzati da rumore, bassa definizione o problemi di compressione. L’obiettivo non è solo aumentare la nitidezza, ma ripristinare una qualità visiva complessivamente più equilibrata e coerente.
Aiarty Video Enhancer: parola d'ordine "semplicità"
Aiarty Video Enhancer vuole essere innanzitutto uno strumento alla portata di tutti, senza troppe complessità. L’interfaccia è semplice e permette, nel pannello di destra, di applicare a cascata le regolazioni desiderate.
Si parte con la scelta dell’hardware da utilizzare (processore o scheda video, in base alla propria configurazione), passando poi al modello da applicare e al livello di upscaling. In caso di selezione del valore “1x” il video manterrà le dimensioni originali. Il controllo a scorrimento poco più sotto permette di selezionare l’intensità dell’applicazione dei filtri, in modo da poter adattare il risultato finale alle proprie esigenze.
Operazioni differenti in base alle necessità
Ci sono poi due opzioni importanti. “Step” allunga i tempi di elaborazione, ma permette di ridurre l’utilizzo della VRAM, risultando utile nel caso la nostra GPU non fosse dotata di un grande quantitativo di RAM. L’opzione “Turbo“, invece, sacrifica parte della qualità, ma permettendo processi più veloci, in caso si abbia fretta o si voglia una preview.
Più sotto troviamo invece i comandi per applicare correzioni geometriche, come rotazioni e riflessioni e per effettuare ritagli. La rotazione è molto interessante, in quanto permette, ad esempio, di ruotare i video che sono stati registrati in verticale e viceversa. C’è poi un’opzione per forzare l’operazione di deinterlacciatura.
Il pannello “Color” permette di “sviluppare” il video e abilita i controlli su temperatura colore, tinta, esposizione, contrasto, saturazione, alteluci, ombre, bianchi e neri. Più sotto il pannello “Frame Interpolation” offre la possibilità di aumentare il frame rate del video, per rendere più fluidi filmati registrati a bassi fps e rendendoli più adatti alla visione sui moderni dispositivi.
In più ci sono la conversione HDR e gli strumenti audio
C’è poi un pannello HDR, che però richiede un monitor compatibile per la valutazione del risultato finale. Infine c’è un’opzione di rimozione del rumore dalla traccia audio. L’ultimo pannello è quello dedicato all’esportazione, che permette di scegliere i parametri desiderati per il video e di fungere anche da convertitore video.
In più ci sono la conversione HDR e gli strumenti audio
Come nel caso del programma Photo Enhancer siamo rimasti stupiti dalla facilità con cui è possibile ottenere buoni risultati e rendere nuovamente “guardabili” vecchi contenuti video.
In particolare la combinazione di upscaling, riduzione del rumore e rigenerazione dei dettagli permette di ottenere video molto più piacevoli da guardare, anche se visualizzati sullo schermo di un moderno smartphone o televisore 4K.
Come nel caso del programma Photo Enhancer siamo rimasti stupiti dalla facilità con cui è possibile ottenere buoni risultati e rendere nuovamente “guardabili” vecchi contenuti video.
In particolare la combinazione di upscaling, riduzione del rumore e rigenerazione dei dettagli permette di ottenere video molto più piacevoli da guardare, anche se visualizzati sullo schermo di un moderno smartphone o televisore 4K.
Il programma Aiarty Video Enhancer viene proposto con la formula di licenza annuale o a vita. A conti fatti conviene sicuramente la seconda opzione, che permette anche l’installazione su tre computer.
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