• Chi siamo
  • Contatti
Scopri fotocult.it Leggi tutto gratis per 30 giorni
giovedì, 19 Marzo, 2026
  • Login
  • Registrati
Abbonamenti
Fotocult.it
Nessun risultato
Mostra tutti i risultati
  • TECHNEWS
    • FOCUS
    • PRIMO CONTATTO
    • OFFERTE
    • DALLE AZIENDE
  • TEST
    • FOTOCAMERE
    • OBIETTIVI
    • ACCESSORI
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
    • INTERVISTE
    • PORTFOLIO
    • EIZO TOP SHOT
  • MOSTRE
    • IN PROGRAMMA
    • MAPPA DELLE MOSTRE
    • RACCONTI D’AUTORE
    • ARCHIVIO
  • CONCORSI
    • VINCITORI
    • APPROFONDIMENTI
    • BANDI
    • BANDI SCADUTI
  • LIBRI
    • IN LIBRERIA
    • RECENSIONI
    • VETRINA
  • GALLERIA
    • PALCO
  • GREENPICS
  • La rivista
  • TECHNEWS
    • FOCUS
    • PRIMO CONTATTO
    • OFFERTE
    • DALLE AZIENDE
  • TEST
    • FOTOCAMERE
    • OBIETTIVI
    • ACCESSORI
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
    • INTERVISTE
    • PORTFOLIO
    • EIZO TOP SHOT
  • MOSTRE
    • IN PROGRAMMA
    • MAPPA DELLE MOSTRE
    • RACCONTI D’AUTORE
    • ARCHIVIO
  • CONCORSI
    • VINCITORI
    • APPROFONDIMENTI
    • BANDI
    • BANDI SCADUTI
  • LIBRI
    • IN LIBRERIA
    • RECENSIONI
    • VETRINA
  • GALLERIA
    • PALCO
  • GREENPICS
  • La rivista
Nessun risultato
Mostra tutti i risultati
FOTO Cult
Nessun risultato
Mostra tutti i risultati
Home CULTURA INTERVISTE

“Imilla”: le skaters con le gonne di Luisa Dörr

Un progetto fotografico su un gruppo di ragazze che esprimono la propria identità sfrecciando in skateboard tra le strade della Bolivia.

Francesca Orsi di Francesca Orsi
22 Marzo 2024
in INTERVISTE
Condividi su FacebookCondividi su Twitter
© Luisa Dörr, dalla serie Imilla, ingresso del parco Pairumani, uno dei luoghi preferiti dalle ragazze per fare skate
© Luisa Dörr, dalla serie Imilla, ingresso del parco Pairumani, uno dei luoghi preferiti dalle ragazze per fare skate

Luisa Dörr, con le sue immagini, è solita raccontare il mondo femminile, soffermandosi sulle sue tradizioni e i suoi costumi. L’abbigliamento di una popolazione per lei significa storia, significa provenienza e radici, e seguendo questa specifica ricerca si è imbattuta in un collettivo femminile boliviano, le ImillaSkate, che ha raccontato nel suo progetto Imilla, esposto fino al 14 aprile a Mantova alla Biennale della fotografia femminile.

Le ragazze, appartenenti a questo gruppo di giovani boliviane, sfrecciano per le strade di Cochabamba con i loro skateboard, indossando delle tipiche gonne indigene, le “polleras”, come atto di rivendicazione e di libertà espressiva. Luisa usa la loro storia per parlare della società indigena boliviana, delle sue donne, nello specifico, di quelle tradizioni che grazie alla ImillaSkate non verranno perdute nella vastità del panorama contemporaneo. Abbiamo intervistato Luisa Dörr per farci raccontare il suo progetto.

© Luisa Dörr, dalla serie Imilla, Miriam Estefanny Morales M. (Tefy)
© Luisa Dörr, dalla serie Imilla, Miriam Estefanny Morales M. (Tefy)
banner vetrina libri fotocult.it

Ci racconti la storia delle “ImillaSkate” e come sei venuta in contatto con loro?

Le ImillaSkate di Cochabamba, in Bolivia, sono un gruppo di ragazze che rivendicano le proprie radici indigene indossando le polleras (ampie gonne utilizzate principalmente nelle feste tradizionali e nel folklore in tutta l’America Latina di lingua spagnola) mentre fanno skateboard, promuovendo l’inclusione e l’accettazione della diversità. Il collettivo è stato creato nel 2019 e vi entrai in contatto tramite Instagram.

Guardando le immagini del profilo di questo gruppo di ragazze ho sentito subito il bisogno di saperne di più. È proprio la mia curiosità, solitamente, la spinta iniziale dei miei progetti, un intimo bisogno di espandere il mio piccolo universo personale. Inoltre, ho pensato che un lavoro fotografico su di loro sarebbe stato una buona occasione per trattare alcune questioni rilevanti: giovani donne, minoranze, identità, etnografia, sport, politica, patrimonio culturale, autenticità, raccontandole secondo una narrazione non stereotipata.

© Luisa Dörr, dalla serie Imilla, Huara Medina Montaño
© Luisa Dörr, dalla serie Imilla, Huara Medina Montaño
banner offerte fotocult

Le ragazze non indossano le polleras durante l’intera giornata, ma solo quando usano lo skateboard, perché?

Le polleras boliviane sono state, per decenni, simbolo di unicità ma anche oggetto di discriminazione. Solitamente vengono indossate quotidianamente dalle donne, come principale stile di abbigliamento; le ImillaSkate, invece, le riservano alle occasioni speciali, per spettacoli, interviste e altri eventi volti all’emancipazione delle donne e alla promozione di un messaggio di inclusione e accettazione della diversità. Attraverso la loro scelta deliberata di quando e come indossare queste gonne, affermano la loro autonomia e apportano all’identità indigena un’interpretazione moderna, che abbraccia la tradizione e allo stesso tempo sostiene il progresso sociale e l’uguaglianza di genere.

© Luisa Dörr, dalla serie Imilla, Ellinor Buitrago Méndez
© Luisa Dörr, dalla serie Imilla, Ellinor Buitrago Méndez
banner vetrina libri fotocult.it

Quanto è importante, nella tua documentazione, la resa estetica di queste ragazze?

Il mio progetto serve a rendere manifesto un concetto di bellezza non stereotipato, non secondo i canoni occidentali. In Occidente non c’è spazio per altri tipi di bellezza, ci sono modelli da seguire che non investono solo l’estetica dei volti, dei capelli, il volume del corpo, ma anche la moda e il modo di vivere. ImillaSkate è stato un ottimo strumento per promuovere alcune bellezze tradizionali, e non conformi al gusto standardizzato, che per anni sono state escluse dalla vetrina del mondo. Quindi, sì, il mio progetto ha una resa estetica pronunciata, per dare la giusta voce anche ad altre forme di mode e gusti, ad altre identità che non hanno perso le loro tradizioni e le loro radici.

© Luisa Dörr, dalla serie Imilla, Joselin Brenda Mamani Tinta e Rosmeri Tinta Quispe
© Luisa Dörr, dalla serie Imilla, panorama visto dalla collina Cristo de La Concordia, in Cochabamba (Bolivia)
© Luisa Dörr, dalla serie Imilla, Miriam Estefanny Morales M. (Tefy)
© Luisa Dörr, dalla serie Imilla, Huara Medina Montaño, Huara al parco di Ollantay

Il tuo progetto sulle ImillaSkate vuole essere anche una panoramica più estesa sulla condizione delle donne indigene boliviane…

La società indigena boliviana è una delle società matriarcali più forti che abbia mai osservato: le donne hanno una grande rilevanza sociale e vengono rispettate, svolgono lavori faticosi, che solitamente in Europa vengono affidati a uomini, come project manager nei cantieri o autisti di camion.

Nella società boliviana, però, i popoli indigeni – e dunque anche le donne – sono tutt’oggi soggetti a discriminazioni ed esclusioni, retaggio dell’epoca dei conquistadores. Solo di recente, con l’aiuto e il lavoro di Evo Morales [sindacalista ed ex presidente della Bolivia, in carica dal 2006 al 2019, n.d.r.], queste persone stanno finalmente recuperando potere e dignità.

© Luisa Dörr, dalla serie Imilla, Luisa Zurita indossa la pollera della nonna, unico membro della famiglia che ha sostenuto il suo sogno di andare sullo skateboard
© Luisa Dörr, dalla serie Imilla, Luisa Zurita indossa la pollera della nonna, unico membro della famiglia che ha sostenuto il suo sogno di andare sullo skateboard
banner offerte fotocult

ImillaSkate è, emblematicamente, un effetto collaterale di tutto questo cambiamento. Le sfide, che la popolazione indigena deve ancora affrontare sul territorio boliviano, persistono, e io vorrei dare il mio apporto illuminandone la bellezza e la resilienza in mezzo alle avversità. Le donne indigene boliviane non sono solo i soggetti delle mie immagini, ma fari di ispirazione per una società più inclusiva ed equa.

© Luisa Dörr, dalla serie Imilla, il mercato di La Cancha, uno dei mercati più popolari dell’America Latina
© Luisa Dörr, dalla serie Imilla, il mercato di La Cancha, uno dei mercati più popolari dell’America Latina

In generale, nei tuoi progetti, riservi molta attenzione alla rappresentazione dei vestiti tradizionali di culture differenti. Cosa simboleggiano?

Il mio sguardo si concentra solitamente sull’universo femminile, letto con un punto di vista etnografico. Indipendentemente dalla popolazione di appartenenza, i vestiti delle donne, per me, sono contemporaneamente avatar e armature, e questo mi affascina molto. La maggior parte di loro li usa come messaggio pubblico rivolto agli altri, per raccontare delle storie, per esprimere un pensiero. D’altronde, anche le persone che non si preoccupano affatto di come si vestono stanno già facendo una dichiarazione. Nel mio caso particolare, per la mia ricerca fotografica, mi interessano gli abiti tradizionali ed etnografici perché raccontano storie sulle persone che li indossano e anche storie sul contesto sociale.

© Luisa Dörr, dalla serie Imilla, Mercato di La Cancha. Il cappello incorpora un'identità culturale regionale. Grazie alle sue caratteristiche specifiche, il cappello di una “donna pollera” identifica il luogo da cui proviene
© Luisa Dörr, dalla serie Imilla, Mercato di La Cancha
banner offerte fotocult
banner home page fotocult
Potrebbero interessarti anche
Bruce Gilden mostra fotografica Brescia A Closer Look
IN PROGRAMMA

Bruce Gilden: facce, flash… e un po’ di Yakuza

dal 27 marzo al 23 agosto 2026

19 Marzo 2026
Guido Harari mostra fotografica
IN PROGRAMMA

Guido Harari: fotografia a tutto volume nella Basilica Palladiana di Vicenza

dal 27 marzo al 26 luglio 2026

18 Marzo 2026
Andrea Borzatta mostra fotografica DIscendere o salire
IN PROGRAMMA

Rapiti da un paesaggio: Andrea Borzatta ci fa entrare nel “suo” Cile

dal 19 al 30 marzo 2026

17 Marzo 2026
Guido Gazzilli Cara Foresta
IN PROGRAMMA

Guido Gazzilli. Voci dal profondo… di una foresta

dal 7 marzo al 4 aprile 2026

13 Marzo 2026
Nick Brandt The Day May Break mostra fotografica Gallerie d'Italia Torino
IN PROGRAMMA

Inquietudini spettacolari: Nick Brandt a Torino con i quattro capitoli di “The Day May Break”

dal 18 marzo al 6 settembre 2026

12 Marzo 2026
banner instagra fotocult.it
Articolo precedente

Lumix S: tutto quello che c’è da sapere sulle sei ottiche a focale fissa di Panasonic

Articolo successivo

Un drone fotografa una donna minuta immersa in paesaggi imponenti. Perché?

Articolo successivo
Un drone fotografa una donna minuta immersa in paesaggi imponenti. Perché?

Un drone fotografa una donna minuta immersa in paesaggi imponenti. Perché?

Login login per unirti alla discussione
banner instagram fotocult.it

Newsletter

*campo obbligatorio

Articoli recenti

Realme 16 Pro+: 200 megapixel alla portata di tutti?

Realme 16 Pro+: 200 megapixel alla portata di tutti?

19 Marzo 2026
Bruce Gilden mostra fotografica Brescia A Closer Look

Bruce Gilden: facce, flash… e un po’ di Yakuza

19 Marzo 2026

Viltrox: ufficiale il nuovo flash Z2 che piace alle “compatte”

19 Marzo 2026
Nital allunga la garanzia a 6 anni. E Nikon richiama alcune Z6III, Z5II e ZR

Nital allunga la garanzia a 6 anni. E Nikon richiama alcune Z6III, Z5II e ZR

18 Marzo 2026
Guido Harari mostra fotografica

Guido Harari: fotografia a tutto volume nella Basilica Palladiana di Vicenza

18 Marzo 2026

Animali selvaggi come attori comici di successo: al via i Nikon Comedy Wildlife Awards 2026

18 Marzo 2026
Il progetto MOTHRA utilizza ben 1.140 teleobiettivi Canon 400mm f/2.8 per creare un telescopio che scruta l'universo in cerca del gas ionizzato diffuso che si trova tra le galassie. EVIDENZA

MOTHRA: un telescopio composto da 1.140 teleobiettivi Canon 400mm f/2.8 a caccia della materia oscura

18 Marzo 2026
Sconti Insta360 per Pasqua: le migliori action cam e i gimbal in offerta

Sconti Insta360 per Pasqua: le migliori action cam e i gimbal in offerta

17 Marzo 2026
Fujifilm Instax Mini 13: l’evoluzione punta su Dual Timer, esposizione ottimizzata e scansioni AI

Fujifilm Instax Mini 13: l’evoluzione punta su Dual Timer, esposizione ottimizzata e scansioni AI

17 Marzo 2026
Andrea Borzatta mostra fotografica DIscendere o salire

Rapiti da un paesaggio: Andrea Borzatta ci fa entrare nel “suo” Cile

17 Marzo 2026
Laowa 12mm f/2.8 Lite Zero-D FF: il test del primo premio del concorso Laowa Lovers 2026

Laowa 12mm f/2.8 Lite Zero-D FF: il test del primo premio del concorso Laowa Lovers 2026

17 Marzo 2026

Ultime ore per le Offerte di Primavera Amazon: è rimasto ancora qualche pezzo fotografico interessante

16 Marzo 2026

Riportare in vita vecchie fotocamere analogiche con un sensore digitale APS-C? I’m Back è pronta a riprovarci

16 Marzo 2026
Mia Photo Phair 2026

MIA Photo Fair 2026: occhio alle Metamorfosi

16 Marzo 2026
CP+2026: il grande spettacolo della fotografia a Yokohama raccontato da chi c’era

CP+2026: il grande spettacolo della fotografia a Yokohama raccontato da chi c’era

16 Marzo 2026

Naviga per tag

Amazon Archivio Canon Canon EOS Canon RF Concorsi fotografia Concorsi fotografici DJI Fotogiornalismo Fotografia analogica Fotografia di moda Fotografia di paesaggio Fotografia documentaria Fotografia naturalistica Fotoreportage Fujifilm Fujifilm GFX Fujifilm X Fujinon Full frame Grandi autori Insta360 L-Mount Laowa Leica Libri Fotografici Lumix Macrofotografia Maestri della fotografia Mirrorless Mostre fotografia Nikkor Z Nikon Nikon Z Obiettivi Offerte Panasonic Reportage Ritratto Sigma Smartphone Sony Sony E Street photography Tamron
fotocult logo

Dal 2004 FOTO Cult offre un'informazione professionale e appassionata su tecnica e cultura della fotografia. Sostienici e alimenta la tua passione.

Tipa World Award logo

fotocult.it è membro TIPA dal 2017. Clicca qui per conoscere la storia e la filosofia dell’associazione.

Content Authenticity logo

fotocult.it è membro della Content Authenticity Initiative

Amazon logo

In qualità di Affiliato Amazon, FOTO Cult potrebbe ricevere una commissione sugli acquisti idonei.

Categorie

  • TECHNEWS
  • TEST
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
  • MOSTRE
  • CONCORSI
  • LIBRI
  • GALLERIA
  • GREENPICS
  • LA RIVISTA

Recenti

Realme 16 Pro+: 200 megapixel alla portata di tutti?

Realme 16 Pro+: 200 megapixel alla portata di tutti?

19 Marzo 2026
Bruce Gilden mostra fotografica Brescia A Closer Look

Bruce Gilden: facce, flash… e un po’ di Yakuza

19 Marzo 2026
  • Cookie e Privacy Policy
  • Termini e Condizioni
  • Contatti
  • Abbonamenti e FOTO Credit
  • Acquista Crediti
  • Cart
  • Checkout
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Cookie e Privacy Policy
  • Home
  • La rivista
  • Login Customizer
  • Mappa Mostre
  • My account
  • PALCO
  • Promozione Gold
  • Prova comparazione
  • Prova gratuita
  • Termini e Condizioni
  • test map
  • VETRINA

© 2024 copyright Fotocult s.r.l. C.F. e P. IVA n. 11984891009, Capitale sociale € 20.000,00 i.v. | Web design by Arkomedia Web Agency.

Bentornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata? Registrati

Crea il tuo nuovo account!

Registrati e inizia il tuo periodo di 30 giorni di prova gratuita!

Registrandoti autorizzi il trattamento dei tuoi dati personali ai sensi del DL 30 giugno 2003, n. 196 e del GDPR (Regolamento UE 2016/679). Privacy Policy.
Tutti i campi sono obblligatori Log In

Recupera password

Inserisci la tua username o la tua email per reimpostare la password

Log In
  • Login
  • Registrati
  • Carrello
  • TECHNEWS
    • FOCUS
    • PRIMO CONTATTO
    • OFFERTE
    • DALLE AZIENDE
  • TEST
    • FOTOCAMERE
    • OBIETTIVI
    • ACCESSORI
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
    • INTERVISTE
    • PORTFOLIO
    • EIZO TOP SHOT
  • MOSTRE
    • IN PROGRAMMA
    • MAPPA DELLE MOSTRE
    • RACCONTI D’AUTORE
    • ARCHIVIO
  • CONCORSI
    • VINCITORI
    • APPROFONDIMENTI
    • BANDI
    • BANDI SCADUTI
  • LIBRI
    • IN LIBRERIA
    • RECENSIONI
    • VETRINA
  • GALLERIA
    • PALCO
  • GREENPICS
  • La rivista
Abbonamenti
  • Chi siamo
  • Contatti
Importante! Sei sicuro di voler usare 1 credito per leggere questo articolo?
Articoli rimanenti da sbloccare : 0
Importante! Sei sicuro di voler eliminare questa sottoscrizione?