Chi prova una Leica M resta sempre molto colpito e in gran parte il merito va alle ottiche sviluppate nel corso degli anni dal produttore tedesco. Complice l’assenza di sistemi di messa a fuoco automatica, le ottiche Leica M sono molto compatte, ma anche in grado di offrire un’elevata nitidezza, accoppiata a un bokeh molto morbido, soprattutto in alcune vecchie versioni sviluppate prima della diffusione delle lenti asferiche. Non stupisce, quindi, che molti vogliano provare a sfruttare queste ottiche anche sui moderni corpi digitali mirrorless.
Spesso però ci si scontra proprio con il fatto che si tratta di obiettivi nati per la messa a fuoco manuale a telemetro. È possibile sfruttare gli ausili messi a disposizione dalle moderne mirrorless (focus peaking e ingrandimento), ma la rapidità di esecuzione spesso resta molto lontana da quella permessa dalle più recenti ottiche autofocus a esse dedicate.
Da anni Megadap affronta questo problema e propone adattatori che permettono di sfruttare l’autofocus con le ottiche manuali e ora arriva la nuova versione dedicata all’utilizzo delle ottiche Leica M sui corpi Canon con innesto RF, sia full frame, sia APS-C.
Megadap M2RF
Il meccanismo è lo stesso visto in altri adattatori simili: anche questo anello ha un elicoide incorporato che fisicamente muove l’obiettivo allontanandolo o avvicinandolo al sensore (e proprio questa caratteristica apre anche uno scenario interessante che affrontiamo in seguito). Il produttore dichiara che l’adattatore risponde così velocemente da poter essere utilizzato con le funzioni di riconoscimento e inseguimento del soggetto, Eye Detection incluso.
Nel suo movimento l’elicoide ha un’estensione massima di 4,5mm, abilitando così anche riprese “macro” con obiettivi normali, come se si utilizzasse una prolunga. La porta USB integrata permette di aggiornare il firmware, ma anche di personalizzare le impostazioni dell’anello adattatore e di memorizzare fino a quattro obiettivi: in questo modo, salvando la lunghezza focale, è possibile anche sfruttare la stabilizzazione IBIS sui corpi che ne sono dotati. Un apposito selettore permette poi di comunicare al corpo macchina quattro aperture di diaframma preimpostate, in modo da visualizzare il diaframma nel mirino, ottimizzare la resa e scrivere il giusto valore nei dati exif delle immagini. L’anello offre un tasto per passare dalla messa a fuoco automatica a quella manuale in modo rapido.
Naturalmente è compatibile con tutte le ottiche con innesto Leica M, comprese quelle di produttori come Voigtländer e Zeiss. Inoltre permette anche ulteriori ‘giochi’: per esempio montare obiettivi Nikon F (tramite un ulteriore adattatore Leica M) su fotocamere Canon RF, sempre sfruttando l’autofocus.
La nota che non a tutti piacerà è quella relativa al prezzo: viene distribuito in Italia da Image Consult srl al costo di 608 euro. Va detto che si tratta di un oggetto di meccanica di precisione e un’ulteriore considerazione riguarda il pubblico a cui si indirizza: per chi possiede sia un corpo Canon Eos R, sia delle ottiche Leica M, il prezzo non è probabilmente il primo dei problemi.
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