• Chi siamo
  • Contatti
Scopri fotocult.it Leggi tutto gratis per 30 giorni
sabato, 26 Settembre, 2026
  • Login
  • Registrati
Abbonamenti
Fotocult.it
Nessun risultato
Mostra tutti i risultati
  • TECHNEWS
    • FOCUS
    • PRIMO CONTATTO
    • OFFERTE
    • DALLE AZIENDE
  • TEST
    • FOTOCAMERE
    • OBIETTIVI
    • ACCESSORI
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
    • INTERVISTE
    • PORTFOLIO
    • EIZO TOP SHOT
  • MOSTRE
    • IN PROGRAMMA
    • MAPPA DELLE MOSTRE
    • RACCONTI D’AUTORE
    • ARCHIVIO
  • CONCORSI
    • VINCITORI
    • APPROFONDIMENTI
    • BANDI
    • BANDI SCADUTI
  • LIBRI
    • IN LIBRERIA
    • RECENSIONI
    • VETRINA
  • GALLERIA
    • PALCO
  • GREENPICS
  • La rivista
  • TECHNEWS
    • FOCUS
    • PRIMO CONTATTO
    • OFFERTE
    • DALLE AZIENDE
  • TEST
    • FOTOCAMERE
    • OBIETTIVI
    • ACCESSORI
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
    • INTERVISTE
    • PORTFOLIO
    • EIZO TOP SHOT
  • MOSTRE
    • IN PROGRAMMA
    • MAPPA DELLE MOSTRE
    • RACCONTI D’AUTORE
    • ARCHIVIO
  • CONCORSI
    • VINCITORI
    • APPROFONDIMENTI
    • BANDI
    • BANDI SCADUTI
  • LIBRI
    • IN LIBRERIA
    • RECENSIONI
    • VETRINA
  • GALLERIA
    • PALCO
  • GREENPICS
  • La rivista
Nessun risultato
Mostra tutti i risultati
FOTO Cult
Nessun risultato
Mostra tutti i risultati
Home CURIOSITÀ

Webb: ecco la sua prima fotografia di un esopianeta

Il telescopio spaziale James Webb riprende direttamente per la prima volta un esopianeta gassoso nella costellazione del Centauro

Emanuele Costanzo di Emanuele Costanzo
3 Settembre 2022
in CURIOSITÀ
Condividi su FacebookCondividi su Twitter
banner metrophoto offerte
L’immagine mostra l’esopianeta HIP 65426 b in quattro differenti bande dell’infrarosso, ripreso dal telescopio spaziale James Webb. L’immagine viola è nella banda dei 3,00 micrometri, la blu in quella dei 4,44, la gialla è la visione a 11,4 micrometri e infine la rossa in quella dei 15,5. La riuscita di questa serie di immagini va in parte attribuita al coronografo, lo strumento in grado di schermare la luce diretta della stella, al cui posto è stata posta l’icona corrispondente. ©: NASA/ESA/CSA, A Carter (UCSC), the ERS 1386 team, and A. Pagan (STScI).

Per la prima volta il telescopio spaziale della NASA James Webb è stato utilizzato per riprendere direttamente l’immagine di un pianeta esterno al nostro sistema solare. L’esopianeta in questione è un gigante gassoso, non abitabile, simile a Giove per intenderci, ma più grande di almeno sei volte. È un pianeta giovane, non arriva a 20 milioni di anni (la nostra Terra ha già spento 4 miliardi e 500 milioni di candeline). Si chiama HIP 65426 b, orbita intorno alla stella HIP 65426, situata nella costellazione del Centauro, e dista da noi 385 anni luce.

Non essendo la prima volta che dallo spazio viene fotografato un pianeta (Hubble docet), il notevole peso di questa notizia è tutto nel rapporto tra il pianeta e la sua stella e negli strumenti utilizzati per la ripresa. La distanza tra HIP 65426 b e la stella madre è 100 volte maggiore di quella che intercorre tra la Terra e il Sole. Questo ha permesso a Webb di distinguere con relativa facilità i due corpi celesti.

Per ottenere le quattro immagini che vi mostriamo, sono stati utilizzati due dei dispositivi installati sul telescopio Webb, NIRCam e MIRI, rispettivamente Near-Infrared Camera e Mid-Infrared Instrument. Il primo ha ripreso le immagini nella banda dei 3,00 e dei 4,44 micrometri (viola e blu), il secondo quelle tra gli 11,40 e i 15,50 micrometri (giallo e rosso).

Due dei quattro ritratti, però, non sono perfetti: le bande sopra e sotto il pianeta, chiaramente visibili nelle riprese a 3,00 e 4,44 micrometri (quelle con dominante viola e blu), sono artefatti dovuti a difetti ottici del telescopio. 

Ancorché imperfetto, è un risultato eccezionale che non si sarebbe potuto raggiungere se le “fotocamere” in dotazione al telescopio spaziale non fossero state dotate di evoluti coronografi. Questi strumenti, lontani parenti di quello inventato da Bernard Lyot nel 1930 per l’osservazione della corona solare anche in assenza di eclisse totale di Sole, sono in grado di intercettare e filtrare la luce della stella consentendo quindi di dare risalto a quella, circa diecimila di volte più debole nel nostro caso, del pianeta gassoso. Il simbolo della stella nell’immagine indica la posizione della stella madre HIP 65426, perfettamente schermata dai coronografi del Webb.

Il coronografo evoluto che renderà efficientissimo il telescopio Nancy Grace Roman, il cui lancio è previsto entro il 2030.

Su questo fronte il futuro prossimo ci riserva grandi sorprese. Per la fine di questo decennio è previsto il lancio di un nuovo telescopio spaziale, il Nancy Grace Roman, che sarà dotato di un coronografo evoluto, in grado di ridurre il bagliore della stella madre al punto da rendere visibile un pianeta un miliardo di volte meno luminoso.

Il coronografo del Nancy Grace Roman arriverà a tanto grazie a specchi flessibili che adegueranno la propria forma in tempo reale per compensare le perturbazioni delle immagini generate dal telescopio, con ciò rendendo enormemente più efficaci i filtri evoluti su cui si basa il coronografo stesso.

Riproduci video
Il coronografo consente l’osservazione di pianeti lontani nascosti dal bagliore della stella madre, separando la luce diretta dell’astro da quella riflessa dal pianeta. Lo strumento utilizza una combinazione di dischi con trame complesse per creare interferenze in grado di ostacolare la luce della stella, fino a farla scomparire, consentendo al contempo alla luce dei pianeti di raggiungere l’elemento sensibile del telescopio. La struttura a specchi del telescopio, però, genera distorsioni della luce stellare che il coronografo non è in grado di filtrare e che si sovrappongono all’immagine del pianeta, rendendolo invisibile. Per rimuovere queste distorsioni, il coronografo del Nancy Grace Roman è stato dotato di speciali specchi che possono mutare la propria forma grazie a centinaia di piccoli pistoni. L’immagine riflessa dagli specchi mobili è quindi più corretta e permette ai filtri ottici di compiere fino in fondo il proprio compito, annullando anche gli ultimi bagliori spuri della stella e rivelando i pianeti più luminosi. Un ulteriore adattamento enfatizza pianeti dalla luce più debole e un software migliorando ulteriormente contrasto e chiarezza dell’immagine. Un processo che rende visibili oggetti con luminosità un miliardo di volte inferiore a quella della stella madre. Il telescopio spaziale Roman potrebbe quindi essere il primo a registrare immagini di piccoli – e assai poco luminosi – pianeti rocciosi simili al nostro.
Per il video: © NASA’s Goddard Space Flight Center
Potrebbero interessarti anche
Andrea Dani 2
CURIOSITÀ

Nasce I-OPOD (Italian Optic Picture of Day): la fotografia racconta i fenomeni ottici atmosferici

Nasce I-OPOD (Italian Optic Picture of Day), il progetto fotografico dedicato alla raccolta, spiegazione e divulgazione delle fotometeore. Scopri come ...

22 Settembre 2026
CURIOSITÀ

Al capolinea la produzione delle reflex Pentax, ma forse è solo un arrivederci

Ricoh Imaging ha diffuso un comunicato ufficiale: la produzione delle attuali fotocamere reflex digitali della serie Pentax K viene interrotta. ...

10 Settembre 2026
CURIOSITÀ

Il ColorChecker compie 50 anni: 24 tasselli per domare il colore

Calibrite celebra mezzo secolo del panello a 24 tasselli colorati che dal 1976 accompagna set cinematografici, studi fotografici e trova ...

5 Settembre 2026
La classifica dei produttori dei sensori vede ancora Sony saldamente al primo posto, ma alle sue spalle la situazione è molto dinamica.
CURIOSITÀ

Sony si conferma il primo produttore al mondo di sensori

La classifica dei produttori di sensori è impietosa per la concorrenza: Sony detiene più del 53% del mercato, con 40 ...

29 Agosto 2026
Il Nikkei Industry Map 2027 fotografa lo stato di salute del comparto: Canon inarrestabile, Fujifilm sorpassa Nikon, ottimi segnali anche da parte di Ricoh.
CURIOSITÀ

Chi comanda il mercato delle fotocamere? La conferma è Canon, la sorpresa è Fujifilm

I dati della Nikkei Industry Map parlano chiaro: Canon è la regina del mercato delle fotocamere, ma fa notizia il ...

28 Agosto 2026
banner telegram fotocult.it
Tags: James WebbNASA
Articolo precedente

Canon Eos R7

Articolo successivo

Roadshow Fujifilm: tutte le date per provare le serie X e GFX

Articolo successivo
Roadshow Fujifilm: tutte le date per provare le serie X e GFX

Roadshow Fujifilm: tutte le date per provare le serie X e GFX

banner om system
banner fotocult google

Newsletter

*campo obbligatorio
banner google fotocult
banner om system

Articoli recenti

Robert Doisneau mostra fotografia Modena

Robert Doisneau e la sua luce sui parigini avvolti nell’ombra

26 Settembre 2026
Carla Cerati. Plurale femminile mostra fotografica Palazzo Reale Milano

Tutti i racconti di Carla Cerati

26 Settembre 2026

Leica SL3-P: tutti i numeri del LAB test

26 Settembre 2026

Più spazio per le vostre foto sulla scrivania: il disco esterno WD da 16TB è scontato del 29% su Amazon

25 Settembre 2026
canon festival cinema aprevid

Canon sponsor tecnico della Festa del Cinema di Roma 2026: le date del servizio CPS

25 Settembre 2026
Promozione Tamron Instant Cashback d’Autunno: fino a 200 euro di sconto immediato

Promozione Tamron Instant Cashback d’Autunno: fino a 200 euro di sconto immediato

25 Settembre 2026
Roman Manfredi. Tra noi / Among us mostra fotografica Spazio Labo’ Bologna

Roman Manfredi: oltre le categorie convenzionali

25 Settembre 2026
I Grandi fotografi per l’Umbria. Mario Giacomelli, Fulvio Roiter e Luigi Spina

Mario Giacomelli, Fulvio Roiter e Luigi Spina fotografano l’Umbria

25 Settembre 2026
L’orizzonte del desiderio. Storie dai waterfront di Genova mostra fotografia

Fotografare Genova tra memoria e trasformazione

24 Settembre 2026
States of Uncertain Domesticities mostra Roma

Cosa significa “casa” per una donna dei nostri tempi?

24 Settembre 2026
Guido Guidi A Luzzara

Guido Guidi: Luzzara settant’anni dopo Paul Strand e Cesare Zavattini

24 Settembre 2026
Nikon Z5IIC _focus_8

Nikon Z5IIC: la nuova full frame d’accesso al sistema Z pensata per chi arriva dallo smartphone

24 Settembre 2026

Insta360 X5 MM93 al prezzo più basso di sempre e una MicroSD da 1TB con il 25% di sconto oggi su Amazon

23 Settembre 2026
Spazio Circo mostra fotografica Magazzini Fogotafici Napoli

Cinque studenti di fotografia esplorano Napoli in dieci giorni

23 Settembre 2026
A circa un anno dalla presentazione della versione per iOS, Adobe presenta l'app di video editing Premiere anche per i dispositivi Android.

Adobe Premiere sbarca finalmente anche su Android: montaggio video in mobilità ottimizzato per YouTube

23 Settembre 2026

Naviga per tag

Accessori Accessori fotografici Action Cam Amazon Archivio Canon Canon EOS Canon RF Concorsi fotografia Concorsi fotografici DJI Fotogiornalismo Fotografia analogica Fotografia di moda Fotografia di paesaggio Fotografia documentaria Fotografia naturalistica Fotoreportage Fujifilm Fujifilm X Full frame Grandi autori Insta360 Laowa Leica Libri Fotografici Lumix Macrofotografia Maestri della fotografia Mirrorless Mostre fotografia Nikkor Z Nikon Nikon Z Obiettivi Offerte Panasonic Reportage Ritratto Sigma Smartphone Sony Sony E Street photography Tamron
Pubblicità
fotocult logo

Dal 2004 FOTO Cult offre un'informazione professionale e appassionata su tecnica e cultura della fotografia. Sostienici e alimenta la tua passione.

Tipa World Award logo

fotocult.it è membro TIPA dal 2017. Clicca qui per conoscere la storia e la filosofia dell’associazione.

Content Authenticity logo

fotocult.it è membro della Content Authenticity Initiative

Amazon logo

In qualità di Affiliato Amazon, FOTO Cult potrebbe ricevere una commissione sugli acquisti idonei.

Categorie

  • TECHNEWS
  • TEST
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
  • MOSTRE
  • CONCORSI
  • LIBRI
  • GALLERIA
  • GREENPICS
  • LA RIVISTA

Recenti

Robert Doisneau mostra fotografia Modena

Robert Doisneau e la sua luce sui parigini avvolti nell’ombra

26 Settembre 2026
Carla Cerati. Plurale femminile mostra fotografica Palazzo Reale Milano

Tutti i racconti di Carla Cerati

26 Settembre 2026
  • Cookie e Privacy Policy
  • Termini e Condizioni
  • Contatti
  • Abbonamenti e FOTO Credit
  • Acquista Crediti
  • Cart
  • Checkout
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Cookie e Privacy Policy
  • Home
  • La rivista
  • Login Customizer
  • Mappa Mostre
  • My account
  • PALCO
  • Promozione Gold
  • Prova comparazione
  • Prova gratuita
  • Termini e Condizioni
  • test map
  • VETRINA

© 2024 copyright Fotocult s.r.l. C.F. e P. IVA n. 11984891009, Capitale sociale € 20.000,00 i.v. | Web design by Arkomedia Web Agency.

Bentornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata? Registrati

Crea il tuo nuovo account!

Registrati e inizia il tuo periodo di 30 giorni di prova gratuita!

Registrandoti autorizzi il trattamento dei tuoi dati personali ai sensi del DL 30 giugno 2003, n. 196 e del GDPR (Regolamento UE 2016/679). Privacy Policy.
Tutti i campi sono obblligatori Log In

Recupera password

Inserisci la tua username o la tua email per reimpostare la password

Log In
  • Login
  • Registrati
  • Carrello
  • TECHNEWS
    • FOCUS
    • PRIMO CONTATTO
    • OFFERTE
    • DALLE AZIENDE
  • TEST
    • FOTOCAMERE
    • OBIETTIVI
    • ACCESSORI
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
    • INTERVISTE
    • PORTFOLIO
    • EIZO TOP SHOT
  • MOSTRE
    • IN PROGRAMMA
    • MAPPA DELLE MOSTRE
    • RACCONTI D’AUTORE
    • ARCHIVIO
  • CONCORSI
    • VINCITORI
    • APPROFONDIMENTI
    • BANDI
    • BANDI SCADUTI
  • LIBRI
    • IN LIBRERIA
    • RECENSIONI
    • VETRINA
  • GALLERIA
    • PALCO
  • GREENPICS
  • La rivista
Abbonamenti
  • Chi siamo
  • Contatti
Importante! Sei sicuro di voler usare 1 credito per leggere questo articolo?
Articoli rimanenti da sbloccare : 0
Importante! Sei sicuro di voler eliminare questa sottoscrizione?